BMW: i dazi di Trump? Nel 2025 un impatto sui profitti di 1 miliardo di euro
BMW riorganizza le sue strategie produttive tra Cina e USA a causa dei dazi
BMW si trova al centro delle tensioni commerciali globali, con l'escalation della guerra tariffaria tra Stati Uniti e Unione Europea che minaccia di erodere i suoi guadagni per il 2025. La casa automobilistica tedesca ha stimato che le nuove tariffe imposte potrebbero ridurre i profitti di circa 1 miliardo di euro nel corso dell’anno.
Il colosso di Monaco di Baviera ha previsto per il prossimo anno un margine di profitto compreso tra il 5% e il 7% nel settore automobilistico, considerando gli effetti delle tariffe europee sui veicoli elettrici importati dalla Cina e i dazi statunitensi del 25% su acciaio, alluminio e auto provenienti dal Messico. Un ulteriore inasprimento delle misure protezionistiche potrebbe aggravare ulteriormente la situazione, colpendo BMW più di altri marchi, dato che l’azienda è il principale esportatore automobilistico per valore dagli Stati Uniti e vende oltre metà dei veicoli prodotti in Germania al di fuori dell’Europa.
È TEMPO DI CAMBIAMENTI
Nonostante il contesto sfavorevole, il management della compagnia mantiene un atteggiamento fiducioso, suggerendo che le tariffe potrebbero non rimanere in vigore per l’intero anno. "Se lo scenario cambia, anche le nostre previsioni si adegueranno", ha dichiarato il CFO Walter Mertl durante la conferenza annuale sui risultati. Nel frattempo, le azioni BMW hanno registrato un incremento dello 0,7%, mentre l’indice DAX tedesco ha segnato un rialzo dell’1,6%, trainato dalle notizie su un accordo sul debito nazionale.
La concorrenza sul mercato cinese e i dazi statunitensi rappresentano una doppia sfida per le case automobilistiche tedesche, da sempre dipendenti da questi mercati. La crescente competizione nel settore elettrico in Cina e le restrizioni commerciali imposte dagli Stati Uniti stanno infatti costringendo BMW a ripensare le proprie strategie produttive. Secondo Reuters, l’azienda starebbe progettando una nuova variante del crossover Model Y nello stabilimento di Shanghai, mentre gli esperti sottolineano che un maggiore spostamento della produzione negli USA potrebbe mitigare i danni, ma a costi elevati.
PER ORA, NIENTE TAGLI
Nonostante le difficoltà, BMW esclude un’imponente riorganizzazione in Europa, a differenza di Porsche, Mercedes-Benz e Audi, che stanno già intervenendo sui costi. Il gruppo ha dichiarato di non prevedere tagli al personale in Germania, pur avendo registrato nel 2024 un calo del 36,9% dell’utile netto, sceso a 7,68 miliardi di euro a causa delle deboli vendite in Cina e Germania e dei ritardi nelle consegne dovuti a problemi ai freni. L’utile dell’ultimo trimestre ha segnato un crollo del 41%, confermando i timori già espressi a gennaio.
Per compensare le difficoltà, BMW ha annunciato un payout ratio del 36,7%, tra i più elevati nella sua storia, con un dividendo di 4,32 euro per azione privilegiata per il 2024, in calo rispetto ai 6,02 euro dell'anno precedente.
NoNon esiste neanche l Italia...e guarda che il Burkina Faso ora con traore è un grande paese cit
Si è un ragionamento che ha senso questo, però l'hanno impostata malissimo a livello comunicativo, si sono inemicati in un colpo praticamente tutti i paesi del mondo che non hanno più fiducia nell'economia americana e si stanno tutti preparando ad un'indipendenza economica (e militare) da loro. Non è proprio il massimo per il loro prossimo futuro, si stanno paurosamente isolando malissimo
Non ci sarà mai una conquista militare del Canada da parte degli USA. Né ora né mai. (A differenza degli USA che invece hanno visto la casa bianca data alle fiamme dagli amici più a nord).
Sapendo benissimo è tutto da verificare, storicamente l' isolazionismo non paga. E questo senza considerare la melagomania americana di essere "La" superpotenza.
Leggendo accuratamente si noterà che gli acquisti si orienteranno su sistemi d' arma sviluppati in Europa; anche ad evitare il fiasco degli F 35...
il mercato è lunatico: quello che perdi oggi è solo una percezione del momento presente: poi se li applica per davvero e le aziende aumentano la produzione, caso strano il mercato tornerà ad acquistare azioni in massa. è una speculazione data dal suo modo pazzoide di comportarsi.
In che modo intende migliorare l'economia americana se i suoi dazi penalizzano anche le aziende americane, oltre che europee ed asiatiche?
È già un autogoal, con i suoi dazi i mercati in borsa hanno già perso un 10/15%..
Hai mai giocato a Fallout? oltre alle materie prime, il Canada e la Groenlandia sono le terre che confinano con quella parte di mondo verso cui vogliono scontrarsi. per Gli Usa sono un necessario attracco, possibilmente a uso proprietario, così da blindare l'unico vero confine debole.
in questo momento, hanno bisogno che i dollari restino investiti all'interno del paese: loro effettivamente spendono tanto fuori e il ritorno economico non è quasi mai alla pari, o a loro favore. la cina invece, produce tutto in casa ed esporta la qualunque: e infatti sono pieni di soldi, così tanto che il debito di stato U.S.A. è già coperto dalle banche cinesi al 40% e con percentuali diverse, possiedono debiti di tutti i paesi industrializzati.
in italia le società di noleggio. perchè gli italiani sono troppo poveri per il finanziamento (senti l'ironia pls) ma 350/500€ al mese da sganciare per il leasing magicamente si trovano sempre.
Non è un capriccio, sta cercando un modo veloce per risolvere un problema molto complesso e in atto già da qualche anno a livello globale: la Cina sta scalando ogni anno di più tutte le classifiche degli indicatori economici. le ultime previsioni che avevo visto (credo siano pre pandemia) ipotizzavano che la Cina avrebbe superato per pil gli Usa tra il 2035 e il 2045. nel mezzo anche loro hanno avuto in realtà molti problemi ( il fallimento della Evergrande ha rallentato molto l'economia cinese, ad esempio) Ma tutto questo come si riflette sugli Usa? loro sono la prima economia al mondo e ciò gli concede il lusso di pilotare l'economia mondiale. Se i cinesi diventassero l'economia più forte, prima o poi sarebbe con la loro moneta che si scambiano gli affari più grandi e saranno le loro banche ( tutte statali oltretutto...) a fare da garanti dell'economia globale: aggiungici che da loro si costruisce tutto... Su questo trump ha ragione, come sul fatto di voler riportare la Russia a spendere i soldi con l'occidente, per i motivi di cui sopra.
Che io ricordi bene, correggimi se sbaglio, questa politica del chiudersi a riccio non ha mai funzionato nella storia con nessun popolo, o meglio può servire per ripartire ma non ha mai portato nessuno a primeggiare in un mercato globale. Al contrario, tutti i paesi che nella storia hanno optato per strategie di scambi commerciali e rispetto reciproco hanno sempre avuto il boost economico reale e questo sin dall'antichità.
Guarda le classifiche
BMW smetterà di importare alluminio ed acciaio dal Messico e lo prenderà dalle acciaierie della Pennsylvania o del North Carolina e produrrà più auto negli USA e meno in Cina. Fine
Il Nord stream è stato distrutto dagli ucraini con il Regno Unito complice
https://uploads.disquscdn.c... Perché il Canada pur dichiarandosi amico degli USA è super protezionista ed impone tariffe paurose sui prodotti americani? Sopra la lista delle vergogne canadesi
Apple produce molti iPhone in Cina, ma non tutti e sta lasciando la produzione in Cina dove si limita ad assemblare. Grazie a Trump, Apple ha deciso di investire 500 miliardi negli USA
Capisci poco di economia e politica, vero? Un popolo ha votato Trump come presidente per proteggere l'economia americana da partner commerciali che impongono tariffe e dazi sulle esportazioni americane ma approfittano del fatto che il mercato americano sia aperto e con dazi e tariffe basse e lo invadono rubando posti di lavoro ed distruggendo le industrie con una concorrenza sleale.
sai vero che non è Trump a rovinare la sono le aziende che si rovinano quando sovrapproducono e devo esportare in mercati stranieri o collassano?
Tutto chiaro, un po' meno perché si faccia con il Canada.
Insomma una singola persona (Trump) decide di rovinare molte aziende perché gli va.
Un idea tanto stupida come i dazi, come può anche solo, non rico attuata, ma essere ipotizzata?
Si sta muovendo.. si come no..
800 miliardi di riarmo, che sono tasse nostre, che andranno a comprare armi e sistemi indovina un po da chi?
Ma vedo che il mantra adesso è la guerra.
Siamo come i sudisti all'inizio di Via Col Vento..tanta boria, poco senno. E si che si è visto giusto una ottantina di anni fa cosa abbiamo combinato col riarmo..
c'è poco da stare allegri se poi molti europei continuano a "inneggiare" gli statunitensi anzichè cominciare a fondare un EU piu forte politicamente ed ecomonicamente.
Ma fortunatamente qualcosa si sta smuovendo....
la "guerra" commerciale è partita già dal lontano 2008/2010..anni in cui la Cina si stimava avesse intenzione di sorpassare gli States diventando la prima potenza economica.........
Poi sono arrivati i subprime, i derivati, il patatrac economico globale, poi è arrivata la pandemia (limitando cosi il dragone, ovviamente inutile parlare di complotti ecc ecc) , e oggi gli States sono diventati ultra conservatori e pressochè super chiusi sapendo BENISSIMO che solo chiudendosi a riccio, ricominciare a produrre in casa tutto il possibile , potrebbe e dico potrebbe continuare a primeggiare a livello globale.
Chi ha soldi.
ma chi è che oggi si compra macchine BMW?
Trump dovrebbe usare Samsung perlomeno non è cinese iPhone è cinese
Azz pil pro capite di 888 dollari, un ottimo paese in cui vivere🤣
Un giorno qualcuno vedrà questa guerra commerciale e spiegherà da cosa è partito tutto.
L'Europa non esiste. Esiste la Germania e tutte le altre economie sono di supporto. Potrebbero cascare tutte eccetto loro, per poter ancora avere l'unione europea funzionante. Cascano loro invece e tutti noi diventiamo il Burkina Faso
Sicuramente i bavaresi per contrastare questa mossa commerciale scorretta, faranno il doppioRene il 25% più grande, così potranno farla pagare il 30%in più.
Poveri crucchi. Dopo il NordStream, mamma America gli spappola pure l'automotive..
Getta male!