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BMW e MINI, dal 2023 con interni vegani

Sostenibilità nella produzione di veicoli grazie a materiali innovativi

BMW e MINI, dal 2023 con interni vegani
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 8 set 2022

Nel 2023 arriveranno sul mercato le prime BMW e MINI dotate di interni completamente vegani. Questa novità, spiega il Gruppo tedesco, sarà possibile grazie allo sviluppo di materiali innovativi con proprietà simili alla pelle. Dunque, questi nuovi materiali si potranno utilizzare anche per le superfici dei volanti che devono rispettare alcuni specifici requisiti di aspetto e resistenza all'usura.

Con questa scelta, il Gruppo tedesco intende rispondere all'aumento della domanda del mercato di interni vegani e senza pelle, che è destinata ad aumentare ulteriormente nel prossimo futuro, soprattutto negli Stati Uniti, in Cina e in Europa. Inoltre, il Gruppo potrà ridurre ulteriormente le emissioni di anidride carbonica nell’intero ciclo di vita di ogni vettura. Si tratta di un dettaglio importante visto l'obiettivo del Gruppo di arrivare entro il 2050 alla neutralità climatica.

Il nuovo materiale per la superficie dei volanti riduce le emissioni di circa l'85% rispetto alla pelle. Finora, la maggior parte delle emissioni prodotte, circa l'80%, era sotto forma di gas metano proveniente dall'allevamento del bestiame. Il restante 20% era dovuto alla lavorazione della pelle bovina, che è ad alta intensità energetica e idrica.

MAGGIORE SOSTENIBILITÀ

Del resto, la sostituzione delle materie prime di origine animale contribuisce in modo significativo ad aumentare la sostenibilità nella produzione dei veicoli. Grazie all'introduzione dei nuovi materiali, l'azienda tedesca evidenzia che la percentuale di componenti del veicolo che contengono tracce di materie prime di origine animale scenderà a meno dell'1% nei rispettivi veicoli BMW e MINI. Dunque, questi materiali si troveranno ancora solamente in aree della vettura che non possono essere viste dalle persone.

Il Gruppo BMW da tempo propone ai clienti tessuti alternativi alla pelle ma, adesso, fa un ulteriore passo avanti offrendo interni realizzati del tutto in materiali vegani. Questo, senza scendere a compromessi in termini di qualità percepita e di resistenza all'usura. Uwe Köhler, Responsabile Sviluppo Carrozzeria, Rivestimenti Esterni, Interni del BMW Group, ha commentato:

Con un volante realizzato con un materiale vegano di alta qualità, soddisfiamo i desideri dei nostri clienti che non vogliono scendere a compromessi in termini di aspetto, sensazioni e funzionalità. Questo materiale innovativo resiste all'usura causata dall'abrasione, dal sudore e dall'umidità e possiede tutte le proprietà desiderabili della pelle.

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Commenti Regolamento
M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Cruscotto senza glutine e volante senza olio di palma ne abbiamo?

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavo fosse la stu..tà la prima causa

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Il green pass l'hanno utilizzato anche all'estero (sicuramente in Germania dato che ho parenti lì e me l'hanno confermato, ma c'erano altri stati) e comunque bastava una vaccinazione e potevi fare quello che volevi. Diciamo che era più una forzatura anti no-vax che altro (ma ci sta, se c'è una pandemia e vuoi stare in una società civile devi vaccinarti, punto)

Lo scopo dei lockdown come dicevo era di arginare il virus fino all'uscita di dati più precisi, info più accurate sui medicinali funzionanti e protocolli ospedalieri più precisi, ma le percentuali di morti, malati e guariti non è che fossero poi molto diverse tra i vari stati (tra l'altro anche la Svizzera è andata in lockdown, posso confermartelo essendo frontaliere ed essendo stato costretto a fare smart working (beh, in realtà non così costretto, è decisamente meglio rispetto alla presenza in ufficio ), senza parlare delle attività chiuse per un certo periodo)

PS: Sai che il glifosfato è presente anche in frutta e verdura, vero?

PPS: Gli idrocarburi sono un possibile contaminante derivato dal packaging, per cui se vuoi proprio essere sicuro al 100% dovresti comprare solo a km0 dai contadini (che però espongono a ben altri problemi) e farti tutto a mano in casa

La muffa non è presente in ogni cibo industriale, ma c'è una remota possibilità che quel lotto sia contaminato, così come c'è una remota possibilità che la verdura coltivata da te e conservata in frigo sia in una fase iniziale di contaminazione da muffe (paradossalmente però più l'alimento è industriale e minore è il rischio dato l'uso dei conservanti)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho mai letto tante fesserie tutte assieme.
Chi ha fatto il lockdown non era più fragile, banalmente la legge quella era e la si rispettava
La pasta industriale in se non fa male, è l'eccesso di carboidrati che non è assolutamente indicato (con buona pace di chi dice che abbiamo la migliore cucina del mondo. Ci credo che è tutto buono, i piatti tradizionali sono praticamente solo carboidrati e grassi!)

I salumi ovviamente non fanno benissimo, ma anche lì, se mangi qualche fetta di salame ogni tanto non succede nulla. Se lo mangi tutti i giorni allora sì che potrebbe contribuire a dare problemi

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché, finora hanno usato vera pelle?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi niente carne rossa per tutta la vita?

Tra parentesi: Tutte quelle vaccate sul cancro e le malattie vascolari presuppongono che uno mangi carne rossa tutti i giorni, ma in quale universo un italiano medio può permettersi una cosa simile? (fermo restando che mi stuferei in tempo 0 se dovessi mangiarla così spesso)

T
TheEfho 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho dubbi che cambi. Sia bene che male. I volumi in oggetto non sono abbastanza significativi per portare a qualcosa di così catastrofico

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

E facendo sti benedetti sedili in finta pelle ( che già esiste da decenni, e non l'ha inventata Tesla o una organizzazione no-profit [ che questa non può esistere per ovvi motivi ]) abbiamo un risultato? No. Perché o fai diventare il mondo vegano o sprechi una risorsa per far contenti 4 fissati ecologisti.

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

va benissimo tutto ma la pelle vera ora la brucinano...non è molto ecologico.
c'è poco da fare, o si riduce il consumo di carne rossa (quindi meno pelle in giro) altrimenti queste finte pelli sono specchietti per le allodole

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

sisi facciamo ste mi.nchiatone assurde di finto di qua, finto di la ma tanto la carne si mangia lo stesso e la pelle, ora, la buttano via o la bruciano! bella ideona ecologista

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

La greennaggine si paga eh

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

greenwashing! Avanti tutta!

p
pol206 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutte a dire la verità, la pelle animale è scarto di macellazione bovina. Non si allevano mandrie per produrre pellame, ma per la carne da mangiare. Ne beneficia anche il settore farmaceutico da queste mandrie, e in quantità ben maggiori rispetto al settore conciario. Quindi, perché sprecare questo prodotto naturale per rimpiazzarlo con uno sintetico? Certo, la pelle viene trattata con decine di componenti chimici e vernici, vengono utilizzati quantitativi enormi di acqua e l'inquinamento non è proprio trascurabile. Ma per il sintetico vegan? Nessun prodotto chimico inquinante, niente acqua, niente corrente, niente gas?
Se vogliono essere green... beh non possono!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

In anteprima i nuovi sedili.
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u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvio, poi quando la rottamerai potrai vendere gli interni a qualche alimentare o supermercato... oppure liberando la fantasia farci gustosi tramezzini!

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Si possono mangiare?

R
Rufus 01 Jan 1970 @ 00:00

Purtroppo c'è tante cose che non tornaro e la cosa che nessuno dice è " quanto costa e quanto inquina il processo di creazione di questi materiali " rispetto all'industria conciaria. Quando leggo sostenibilità mi si drizzano tutti i capelli dato che per produrre questi materiali si usufluisce del triplo dell'acqua e di elettricità senza poi pensare al fatto che materiali sintetici non sono biodegradabili come lo è la pelle e andranno smaltiti a fine ciclo vitale. In più nessuno pensa che la pelle che le industrie manifatturiere compravano da i macelli come scarto di produzione alimentare andrà smaltita in altro modo inquinando ancora di più. Alla fine della fiera Le aziende rispondono a richieste di mercato "MODE" dell'ambiente frega niente a nessuno.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

Fantozzi non poteva immaginare la svolta vegana, figurati questa! :)

R
Robby 01 Jan 1970 @ 00:00

questa cosa mi fa ridere , si useranno materiali riciclati roba ecologia, però costerà tutto il triplo rispetto adesso!!!

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che siano belli uguali agli altri, che abbiano la stessa sensazione al tatto e siano resistenti nel tempo allo stesso modo

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

pelle di genderfluid? Interessante...

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

che società da schifo

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

Oramai frega più niente dei vegani, non sono più trendy. Il problema di questi anni è l'inclusività.