Casco e luci posteriori, in arrivo nuove regole per i ciclisti: tutto sulla nuova proposta di legge
La nuova proposta di legge punta a migliorare la sicurezza dei ciclisti sulle strade: ecco cosa prevede
La sicurezza sulle strade è un tema da sempre molto dibattuto. Per proteggere i ciclisti sta andando avanti il lavoro su di una proposta di legge, primo firmatario l’on. Roberto Pella, presidente della Lega ciclismo professionistico e vicepresidente dell’Anci (l’associazione dei comuni italiani). Il testo è il risultato di un confronto tra le istituzioni e le autorità sportive. Nel corso del 2025 sono stati oltre 16.000 gli incidenti che hanno coinvolto i ciclisti in Italia e purtroppo ci sono stati 217 morti contro i 184 del 2024. Serve dunque agire velocemente per garantire una maggiore sicurezza dei ciclisti sulle strade. Per questo è stata presentata a luglio un proposta di legge, la numero 2.489 che punta a voler rafforzare la sicurezza di cui si sposta con le due ruote.
Proposta di legge che è stata sottoscritta da diversi rappresentati delle forze politiche e che ha già trovato il supporto da parte delle prefetture e della Polizia di Stato, di istituzioni e autorità sportive.
ECCO COSA PREVEDE LA POPOSTA DI LEGGE
Il testo propone diverse novità. Quali? Innanzitutto, ogni biciletta dovrà essere munita di un codice identificativo. Inoltre, i ciclisti dovranno avere accesa una luce posteriore rossa sempre visibile, in ogni condizione di giorno o di notte. Sulle bici sportive, di notte, devono essere presenti anche luci anteriori bianche. Altra novità molto importante, l’obbligo del caso per tutti coloro che utilizzano biciclette con pedali o scarpe con tacchetti che fissano i piedi al mezzo. Inoltre, il casco è sempre obbligatorio per chi ha meno di 18 anni, sia che utilizzi la bicicletta sia che venga trasportato.
Andando avanti, il testo della proposta di legge prevede che fuori dai centri abitati, se la strada è sufficientemente larga (almeno 1,5 metri di distanza laterale per il sorpasso), i ciclisti possono procedere affiancati fino a due e in gruppi di massimo dieci persone. Altra novità, l’inserimento, all’interno dei corsi e dei test per il conseguimento della patente di guida, di contenuti riguardanti la sicurezza dei ciclisti e il rispetto degli stessi da parte degli altri utenti della strada. Riguardo alla novità sulla formazione, è arrivata la disponibilità da parte dei comandanti delle Polizie Municipali a integrare la formazione e l’informazione sul tema della sicurezza della viabilità ciclistica presso le giovani generazioni.
Inoltre, sarà valutata l’opportunità di prevedere, anche per mezzi pesanti e furgoni, l’obbligo di dotarsi di strumenti di rilevazione laterale, posteriore e per gli angoli ciechi, così come proposto dalle associazioni a tutela dei ciclisti. Negli ultimi mesi si sono tenuti diversi incontri e altri saranno organizzati in futuro, in merito ai contenuti della proposta di legge. Oltre a tutto questo, sarà condiviso l’invito di sindaci e presidenti di provincia – in rappresentanza di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e UPI (Unione Province Italiane), con cui la Lega Ciclismo ha siglato protocolli d’intesa – che chiedono, altresì, finanziamenti straordinari per incentivare la realizzazione di corsie ciclabili nelle nuove strade o in quelle oggetto di significativa riqualificazione con una larghezza di due metri e mezzo in modo da permettere il transito nei due sensi.
TEMPI
Si arriverà all’approvazione del testo? Secondo l’on. Roberto Pella, grazie al supporto del Governo e al lavoro della Commissione Trasporti della Camera sarà possibile arrivare all’approvazione delle proposte nei primi mesi dell’anno.