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Birò Share: a Procida il car sharing di Estrima per eliminare il traffico | Video

Può la condivisione eliminare il traffico in città? A Procida ci vogliono provare con Birò Share.

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Luigi Melita
Luigi Melita
Pubblicato il 19 apr 2022

Birò Share, il servizio di car sharing elettrico, nasce a Procida, vuole conquistare altre città e borghi d'Italia e ha un obiettivo ambizioso: eliminare il traffico. Ecco perché può essere una rivoluzione, ma richiede un cambio totale di paradigma e deve superare la prova più ardua: l'accettazione da parte di una popolazione, quella italiana, nata con il boom dell'auto di proprietà, quella che nel dopoguerra diede la libertà di movimento a tutte le classi sociali.

PROCIDA HA UN PROBLEMA

Parlando con gli abitanti di Procida si scopre che l'isola ha un grosso problema, quello del traffico. Bella scoperta direte voi, non è certo la sola. Però con 7.500 auto private, più di 3.000 scooter e un imprecisato numero di veicoli commerciali leggeri (tutto per 10.000 abitanti), il problema di Procida (3,3 km quadrati) è paradossalmente più complesso di città che si estendono su una superficie maggiore. 

La combinazione è di quelle letali: la maggior parte delle auto a Procida sono utilitarie compatte utilizzate per le commissioni quotidiane. La maggior parte delle auto a Procida, poi, fa parte di un parco circolante vecchio e più inquinante delle vetture di ultima generazione. D'altronde non ha senso investire in auto nuove per spostarsi sull'isola: parcheggiare è impossibile, bisogna letteralmente strisciare sui muri delle case e ogni veicolo a bordo strada porta i segni di battaglie quotidiane per il parcheggio.

Si entra quindi in un circolo vizioso dove gli abitanti non vogliono rinunciare alla comodità dell'auto per muoversi sull'isola, ma allo stesso tempo non ha senso aggiornare i mezzi in circolazione perché sono vere e proprie vetture da battaglia. Il traffico nelle ore di punta è invivibile, gli incentivi per la popolazione non bastano (autobus gratuiti) ed è necessario un cambio di approccio. 

BIRÒ SHARE: ELETTRICO E CONDIVISO

Nasce proprio da un imprenditore locale, Nicola Ambrosino con Green Way, l'idea di salvare l'isola tramite la sharing economy. Si tratta del primo caso di car sharing con il Birò di Estrima, un quadriciclo leggero che proietta a terra la stessa impronta di un maxi-scooter quando parcheggiato (1,03 x 1,74 metri), beneficia delle quattro ruote, ha una cella di sicurezza identica a quella dei mezzi commerciali di piccola taglia e, negli ultimi tempi, integra di serie l'hardware per abilitare la condivisione, sia pubblica, sia privata.

Birò raggiunge i 45 o 60 km/h a seconda della versione (50ino elettrico o equivalente di un 125 cc), si guida con il patentino a partire dai 13 anni, è disponibile con batteria removibile da 3 kWh o fissa da 5 kWh. L'autonomia è di 100 km grazie al peso ridotto.  

Piccolissimo significa scomodo: la posizione di guida costringe a qualche sacrificio con le gambe se siete alti, non si possono distendere. Eppure chi lo acquista solitamente si innamora, perché gli cambia la vita. All'inizio stento a crederci, poi mi ricordo dello stress di muovermi a Milano, parcheggiare i miei 4,7 metri di auto elettrica, preoccuparmi di trovare un posto lontano dagli incapaci che non sanno fare manovra e potrebbero danneggiarmela. E allora capisco, e rivaluto l'idea di stare scomodo per qualche chilometro per poi parcheggiare a cuor leggero. 

Duretto di sospensioni, non climatizzato ma con il tetto apribile (in Estate è d'obbligo aprire anche le portiere quando fermi al semaforo), Birò è un kart senza il vantaggio del baricentro basso e con uno sterzo poco preciso. Eppure viaggia che è un piacere (per l'animo): quasi divertente, sguscia con uno scatto nel traffico (nonostante soli 4 kW di potenza) e si fa perdonare i suoi difetti perché, anche paragonandolo ad auto come Amì e Smart, si può parcheggiare davvero ovunque.

La flotta ha preso il via con 10 veicoli a disposizione di abitanti e turisti, ma l'obiettivo è proprio quello di convincere gli abitanti a togliere dall'equazione l'automobile di proprietà, almeno in un contesto in cui questo è possibile come un isola. Infatti non stiamo parlando di vetture che servono al procidano anche per muoversi sulla terraferma, ma di vecchie utilitarie piazzate sull'isola solo per le esigenze locali, che possono essere soddisfatte benissimo con un mezzo in condivisione. 

MOBILITÀ A ZERO EMISSIONI

Non si tratta solo di un progetto di car sharing ma l'obiettivo è anche quello di incidere positivamente sulle emissioni di CO2 sull'isola. Il primo vantaggio è intrinseco nella condivisione: meno veicoli in circolazione significa auto che si muovono con maggior fluidità, e quindi meno emissioni. 

Il secondo è nella tecnologia: utilizzare auto elettriche sposta l'emissione di CO2 anche se l'elettricità generata è prodotta con fonti non rinnovabili. Senza dimenticare che una vettura a due posti leggera ed elettrica è molto più efficiente di un'auto vera che deve trascinarsi dietro un peso enorme per trasportare una o due persone. 

Il terzo riguarda il progetto che prevede di alimentare i Birò in condivisione con un impianto fotovoltaico. Al momento basta un'infrastruttura da 6 kW per ricaricare la piccola flotta di 10 unità, tutte caratterizzate dalla ricarica lenta (1/1,2 kW) apposta per assicurare la compatibilità con qualsiasi presa, senza installare necessariamente colonnine costose e più complicate a causa delle autorizzazioni necessarie. 

Produzione e consumo di energia sull'isola creano quindi un'economia circolare che, a regime, sarà davvero in grado di impattare sia sulla CO2, sia sul territorio. 

COME FUNZIONA, QUANTO COSTA

Il funzionamento è semplice: l'app è fatta bene, la procedura è guidata in tutti i passaggi e l'intuitività permette di spiegare facilmente come utilizzarla anche a chi non fa parte della generazione di nativi digitali. Dopo la registrazione basta inquadrare un mezzo nella vita reale (o individuarlo sulla mappa virtuale e prenotarlo) e il gioco è fatto. 

Il sistema è keyless, Birò si apre e non servono tasti di accensione: tolto il freno a mano siamo pronti a partire. Per terminare il noleggio c'è un tasto ben visibile nell'app. Si clicca, il software ci chiede di scattare una foto al veicolo parcheggiato e Birò è pronta per il prossimo cliente. 

I residenti pagheranno 0,2€ al minuto più 0,8€ per l'attivazione mentre il costo per i turisti è di 0,5€ al minuto con 2€ di attivazione. Queste sono le cifre di avvio, ma non è da escludere la possibilità di rimodulazioni, tariffe speciali e abbonamenti se e quando il servizio prenderà piede e verrà potenziato. Estrima Birò si può guidare da 14 anni con il patentino, ma, per il momento, il servizio di sharing è abilitato solo ai maggiorenni.

UTOPIA?

Secondo uno studio, finora teorico, con una flotta di 50 Birò in condivisione si potranno soddisfare le esigenze di mobilità di gran parte dei 10.000 abitanti di Procida. Sulla carta è una bellissima utopia: 50 mezzi ne sostituiranno migliaia.

Una piccola conferma del fatto che siamo sulla buona strada è arrivata dal numero di monopattini e biciclette elettriche in forte crescita a Procida. È la prova, non che ce ne fosse bisogno, che erano in tanti a prendere l'auto per piccoli spostamenti perché colpiti dalla "sindrome del deretano gravoso", e l'arrivo della micro-mobilità elettrica ha rappresentato un'alternativa. 

Ora, con delle piccole quattro ruote che offrono protezione dalle intemperie e un minimo di bagagliaio, si potrebbe pensare alla quadratura del cerchio. Sarà davvero così?

VIDEO

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Commenti Regolamento
A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che no, ma se uno non può andare tutti i giorni tocca farla nel fine settimana

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhhhhhhh

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00
v
vincenzo francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

E 43m di dislivello sono un dato che fa semplicemente ridere.

https://uploads.disquscdn.c...

v
vincenzo francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi anche a Procida, come a San Donato Milanese, è fatta regola di andar a far la spesa solo una volta a settimana all'ipermercato?
Non lo sapevo.

v
vincenzo francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma veramente. Pappamolle rammolite!

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettila di arrampicarti sugli specchi. Pensi seriamente che la plastica dei depuratori sia la stessa delle bottigliette? Poi ti ripeto il depuratore te lo puoi pure prendere in metallo, se sei così paranoico da non bere l'acqua potabile del rubinetto.

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

....tutti posti del menga

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

...la montagna è un posto del menga. Facessero come credono i montanari.

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti bei posti di melma

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

La sai la vita di una bottiglia? Max 1 mese prova a vedere la stessa bottiglia dopo averla usata in 2 mesi e vedi come è diversa stessa cosa sarà il depuratore.

M
Maurob 01 Jan 1970 @ 00:00

Prego?

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti l'accompagno io, la porto in bici?

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessun problema a Procida.
Girata due anni fa in lungo e in largo con la bici elettrica.
Solo tanto divertimento

m
mattbra 01 Jan 1970 @ 00:00

Con 19 euro al mese ti compri la Citroen Ami che è decisamente molto meglio

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi non usi i depuratori perché sono in plastica (che poi basta usarne uno fatto non in plastica, ma lasciamo perdere), ma bevi l'acqua nelle bottiglie di plastica. Di preciso che problemi hai?

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

In plastica che a lungo andare si deteriora

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma usare una bici (elettrica se si ha paura di usare le proprie gambe) è troppo complicato? Ovviamente da questo ragionamento sono esclusi anziani e disabili. Ma non mi pare che ci siano 10500 anziani (7500 auto + 3000 scooter) a Procida.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, la quantità di auto che ci sono a Procida.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì chiedilo a quello che è morto perché ha bevuto l'acqua in bottiglia.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono i depuratori se hai la paranoia a bere l'acqua del rubinetto.

R
Repox Ray 01 Jan 1970 @ 00:00

Biròch

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Piena di calcare. Oltre al fatto che l acqua si compra anche per salute, reintegro minerali, ecc. Non fare il sempliciotto ingenuo.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza scomodare le montagne, che hanno climi e topologie differenti rispetto ad un'isola mediterranea, prendi caso delle isole sul Mediterraneo, nella Costa Azzurra, sotto a Hyeres (Francia). Sono 5 isole (3 delle quali minimo due o tre volte più grandi di Procida) in cui OGNI mezzo di locomozione con motore a combustione interna è vietato per legge (salvo qualche mezzo di servizio). Si circola solo ed esclusivamente a piedi, con mezzi senza alcun motore o elettrificati. Il clima è praticamente lo stesso e i dislivelli pure. Non credo Procida sia un polo industriale tale da aver per forza bisogno di automobili.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Perchè dovresti comprare le casse d'acqua? Non siamo nel terzo mondo, c'è l'acqua potabile in casa.

L
Luke 01 Jan 1970 @ 00:00

Non tutti hanno 85 anni e non credo proprio che tutti quelli che prendono l'auto per muoversi non possano farlo altrettanto velocemente in bici o a piedi.

h
heysiri 01 Jan 1970 @ 00:00

Thanks 😁

A
Antonio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu Procida l'hai vista solo in cartolina vero?

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Tua mamma a 85 anni è meglio che la macchina non la guidi...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece a 85 anni si fanno usare dei mezzi?

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo. L'attività fisica fa sempre bene

B
BuBy 01 Jan 1970 @ 00:00

maaaaa , per 12k potevano costruirla un pokino meglio dai... la citroen amy costa un bel po di meno e mi sembra più decente :S

C
Chargeman 01 Jan 1970 @ 00:00

In tante piccole realtá a cominciare proprio dalle isole minori, questi Birò possono essere davvero utilissimi.
Procida ma anche Ischia, Capri, Ponza, Ventotene, tutte le isole siciliane ma anche i centri storici dei piccoli paesini al mare, in montagna e in campagna. Ci sono anche i grandi centri storici inaccessibili a meno di non avere una elettrica come quello di Roma. Io con la mia elettrica a Roma entro ma il problema è trovare parcheggio. Vero che in centro ci vado il minimo indispensabile ma quando ci vado pur avendo l'elettrica non trovo parcheggio.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale polemica era una battuta...io non sono contro l'elettrico...ma se a una persona conviene, e gli serve un auto endotermica per quale motivo dovrebbe comprarsi una motocarrozzella elettrica

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma invece di migliorare le città italiane si pensa a soluzioni fantasiose lontane anni luce dalle realtà quotidiane che nessuno userà mai. Il bel -30% di oggi di auto vendute rispetto al 2019 non basta insomma, si vuole vedere proprio il crollo del mercato in Italia

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

Non te la prendere, è l'italiano poco civile, cmq c'è poco da ridere

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte bici elettriche senza assicurazione! ----> Il cervello di Actarus noto fan delle motorizzazioni a kerosene alfiere dell' antielettrico e amico delle compagnie assicurative esplode.
Mamma mia, sei riuscito a fare una polemica sull' elettrico pure dove l' elettrico non c'entra assolutamente niente.

C
Ciroterrone 01 Jan 1970 @ 00:00

Eccolo il discriminatore di turno. Fai ridere

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

su quello basterebbe impostare dei timeout stile sleep del pc
battezzi come tempo 1h per fare le commissioni e poi speculi sul fatto che se non e' la tua a fine commissione sara un altra
ovviamente ne servono tante
non certo 50 su 10k abitnti

s
saetta 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero, a Procida hanno un problema, e questi cercano di sfruttarlo facendo affari, finché l'ecologia sarà un business sulle spalle della gente comune non decollerà mai, inoltre ci vuole anche un notevole senso civico per questa iniziative , non credo che sia proprio il posto ideale

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

comodo

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

certo mia madre di 85 anni con 2 protesi la mando in bici, magari d'estate con 40 gradi

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

sono 80 anni che da quelle parti si usano le apette ...
niente di nuovo

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Che cosa bella i tuttologi che aprono la bocca e parlano di cose di cui non sanno una mazza proponendole come soluzione perfetta

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente i paragoni che ha fatto calzano perfettamente col tuo commento

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Col prezzo di una smart ci compri 3/4 di queste

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ricordati che spesso la popolazione di queste isole è tutt'altro che giovane, tanti di questi se provano a salire su una bici si rompono qualcosa

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Conclusione dell'articolo

Una piccola conferma del fatto che siamo sulla buona strada è arrivata dal numero di monopattini e biciclette elettriche in forte crescita a Procida. È la prova, non che ce ne fosse bisogno, che erano in tanti a prendere l'auto per piccoli spostamenti perché colpiti dalla "sindrome del deretano gravoso", e l'arrivo della micro-mobilità elettrica ha rappresentato un'alternativa.

Ora, con delle piccole quattro ruote che offrono protezione dalle intemperie e un minimo di bagagliaio, si potrebbe pensare alla quadratura del cerchio. Sarà davvero così?
x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Gratis o esageratamente conveniente no, ti ritroveresti con situazioni assurde del tipo che non chiudi mai la corsa e praticamente diventa tua e non più un auto in sharing

S
STAFF 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non usare queste? https://uploads.disquscdn.c...

i
ice.man 01 Jan 1970 @ 00:00

sembrano i veicoli in dotazione a Poste Italiane
IMHO un servizio del genere dovrebbe essere pubblico, garantito per almeno 10 anni e offrire canone annuale GRATIS per 2-3 anni a chi contestualmente rottami la propria auto)

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

A parte che la spesa di una settimana non ci sta fisicamente nel cestino di una bici, ma hai presente i dislivelli che ci sono su quell'isola?

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'avrei già fatto, ma non lavoro lì al comune.
Fare una cosa graduale, iniziare con vietare in certi giorni dell'anno e poi via via sempre più spesso.
Mi avrebbero ringraziato a vita per avergli evitato malattie cardiovascolari a tutta la popolazione.

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche secondo me sono privi di gambe, mai sentita una roba del genere. Da nessuna parte del mondo.
Fake?

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora che stai a comprare le casse d'acqua?
In molti comuni d'Italia l'acqua è potabile dal rubinetto.

O
Olianza <3 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima di fare queste scemenze informatevi al comune sulla potabilità dell'acqua che in molti posti d'Italia, per fortuna ancora, è potabile e non servono nè filtri nè tantomeno bottiglie da comprare continuamente.

s
salvatore esposito 01 Jan 1970 @ 00:00

👴🏻 io, quando ero giovine, facevo la spesa a tutta l'Italia... sulla bicicletta caricavo i camion.
questi giovini d'oggi nemmeno scalano l'Everest tutti i giorni

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sara' che manco da molto da Procida ma in due volte che ci sono stato non c'era un anima in giro. E la sua bellezza per me era proprio quell'aria fuori dal tempo.

v
vincenzo francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

Cos'è, se uno vuol far la spesa in bici è vietato montare un cestino o portare le borse in bici?! Quando ero piccolo facevo la spesa a tutto il rione e portavo senza problemi borse della spesa e pure i fustini del detersivo ed avevo si e no 10 anni

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Soluzione che si presterebbe benissimo anche a moltissimi comuni della Liguria. Ricordo ancora conoscenti scegliere l’auto in base alla larghezza come unico parametro.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Fa troppo caldo

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è questione di temperatura ma di dislivello, è il dislivello che taglia le gambe.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Confondi l'altitudine con il dislivello, Zermatt è situata a valle e tra i quartieri il dislivello è modesto.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma era una battuta...ovviamente chi necessita di un auto si compra un auto e non noleggia questa motocarrozzella elettrica...il problema dell inquinamento non se lo mette Elon Musk col suo jet privato e ce lo dobbiamo porre noi con una autovettura

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Che paragone stupido. Non mi stupisco provenga da te

T
The Monkey 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, esistono i sistemi di filtrazione. Oltretutto, potremmo dire quindi che meglio non consumare sott'olio, altrimenti bisogna chiedere a quelli morti per Botulino.
E meglio non mangiare fuori, al ristorante, altrimenti dovremmo chiederlo a quelli ricoverati per intossicazioni alimentari.
E meglio pure non prendere l'auto, o lo vogliamo chiedere a quelli morti negli incidenti stradali?

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

ma si puù sapere che c'entra? ma io seriamente con capisco questo conservatorismo a oltranza. La gente necessita di un mezzo di trasporto. Chiaramente lo status quo non è sostenibile allora bisogna conciliare il bisogno di mobilità delle persone con il minor impatto ambientale possibile. E per impatto ambientale non parlo solo di emissioni, ma anche di parco auto circolante che è esagerato rispetto alla popolazione. Come se ne esce? Bho, qualcuno propone la micromobilità e i servizi di sharing. Possono non piacere e sono delle legittime opinioni, il problema sta nel argomentare con temi che non c'entrano assolutamente niente.

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione, l'acqua di per se è potabile (anche se in molti paesi il cloro è al limite e il calcare alle stelle...), tuttavia le tubature in cui passa non è detto che siano nuove e pulite (se è un condominio degli anni '70 stai SICURO che sarà piena di terra e ruggine). Un depuratore ci vuole sempre, meglio se composto da filtri standard, così te li puoi cambiare da solo spendendo pochissimo

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiedilo a quella che è morta per lo stafilococco

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Oddio se abitassi in una piccola isoletta piena di traffico e strettoie piuttosto mi comprerei un deputatore a osmosi (cosa che in realtà farò dopo il trasloco, anche se in un paese "normale", ma non divaghiamo)

Comunque non si vede ma c'è una sorta di bagagliaio dietro. Oltre allo spazio a destra

S
Superstar never dies 01 Jan 1970 @ 00:00

Andate in bici piuttosto

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto molto più piccole che nel momento in cui finisci di usarle vengono sfruttate da altri anziché rimanere lì a occupare spazio (tra l'altro al contrario di bici, monopattini e motorini qui ci puoi pure mettere la spesa. Oltre a non bagnarti se piove)

V
Vash 3rr0r 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono, in molti luoghi d'Italia, usi e costumi duri a morire. Senza stare a indicare città o paesi vari, personalmente ho assistito alla consuetudine di prendere l'auto, fare il Giro del quartiere per raccogliere i 3/4 conoscenti e dirigersi al bar, il tutto nello spazio di un quartiere? Che ci si mette prima ciascuno a piedi con ritrovo direttamente al bar. Oppure il giro domenicale chiesa, edicola bar casa che sono intorno a un raggio do 300metri..
Anche io come te quando posso, preferisco muovermi a piedi o in bici, ma in molti posti quando si esce di casa si prende la macchina. Fine. Non esiste altra soluzione

h
heysiri 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche i monopattini elettrici potrebbero fare il loro lavoro (sempre se già ci sono)

T
The Monkey 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è l'acqua del rubinetto: è potabilissima. L'acqua la eroghi da li, e non vai manco a fare i bustoni di bottiglie!

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo non si rivelino solo 50 mezzi in più ad alimentarlo

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi tranquillamente aggiungerci il costo parco vetture da ammortizzare.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, Ami, Smart ecc sono auto piccolissime, ma pur sempre auto (anche Ami ha l'impronta da "auto"). Questo ha l'impronta di uno scooter nel traffico e in fase di parcheggio. Ti assicuro che fa tutta la differenza di questo mondo. Poi Smart è più comoda ecc, ma l'errore che si fa è paragonarle: si sovrappongono in alcuni aspetti, è vero, ma non in tutti.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te?

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa ho scritto senza leggere il tuo un commento, e il mio va nella stessa direzione del tuo

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è meglio una Smart?

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00

Permettimi, ma hai scritto una m.nkiata. Visti i dislivelli, ci vuole un’oretta per andare da un punto all’altro(io ci sono stato in estate e con oltre 30 gradi fuori tutti quei saliscendi non sono piacevoli). L’utilizzo di mezzi di locomozione meno impattanti dal punto di vista ambientale(e-scooter e soprattutto e-bike) sarebbe però da incoraggiare, visto anche che spesso su quelle viuzze ci lasci la fiancata se guidi un’auto, vedasi segni sui muri.

D
Dario 01 Jan 1970 @ 00:00

Le casse d acqua dove li metti? Purtroppo l auto è fondamentale per varie attività e per chi ha figli piccoli poi se si deve andare a fare piccole commissioni specie i più giovani non credo che non hanno adocchiato già mezzi elettrici autonomi come bici e monopattini. 6 euro per 10 minuti tutti i giorni non sono pochi al mese.

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00
Ci sono più vetture e scooter che abitanti


Praticamente tutti hanno un due ruote.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se continua così fra poco si potrà fare anche la spesa anche a piedi...a breve con gli stessi euro di un carrello pieno usciremmo dal supermercato con una bustarella...🤦🏻‍♂️🤦🏻‍♂️

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino la qualità dell'aria, che meraviglia

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Blablabla.....rimanete col traffico, kazzi vostri

T
Two Fingers 01 Jan 1970 @ 00:00

preferiresti affrontare un dislivello con -20°C o con 40°C umidi senza riparo?

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

è ridicolo metterla in questi termini e slegato dalla vita di tutti i giorni. Prova a fare la spesa al supermercato a piedi, ma giusto per dirne una. E te lo dico da persona che a lavoro ci va a piedi. È la tendenza a voler semplificare, a f0tt3rvi. Non è come credete. E che il Sud italia sia in sovrappeso non è per la tendenza a non muoversi a piedi, ma perché è mediamente più povero e si sa, che dove si è poveri ma non tanto poveri dal non avere accesso al cibo si è mediamente più grassi. Ed era principalmente questa l' affermazione che ti contestavo, anche se dalla risposta si può evincere che tu abbia altre diecimila convinzioni tutte tue e particolarmente sbagliate

a
andrea 01 Jan 1970 @ 00:00

il più piccolo comune italiano è atrani (costiera amalfitana), 0.12 km^2

T
Two Fingers 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente è quella la strada da percorrere. Io quando ci sono stato ho usato i minibus di cui parli, che già esistono e sono molto comodi, e un motorino 50 (che nelle salite in due andava a passo d'uomo ma con fatica ce la faceva) nelle fasce garantite. Se avessi potuto avrei preso un mezzo elettrico (sotto il sole di agosto con zaini ombrelloni etc è complicato raggiungere i punti più lontani calcolando sempre i dislivelli). Comunque la direzione deve essere necessariamente quella di togliere ogni motore a combustione dall'isola e collettivizzare gli spostamenti per quanto possibile.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Si parla di "auto private" ma da vedere esattamente cosa intendono . Escludono solo i mezzi pubblici? Quindi restano le auto di servizio nel conteggio. Poi da vedere quante siano per il noleggio ai turisti o roba simile. Fai presto proprio se gli abitanti sono pochi a farne molte procapite se devi offrire un servizio ai turisti o anche agli abitanti stessi. In pratica viene meno diluito il "minimo necessario".

Certo, questi casi dimostrano quanto certi ideali siano molto scollegati dalla realtà (e dove la soluzione è migliore ma contro lo status quo, allora si boicotta...)

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

Avresti la rivolta, e le signorie locali chiamate "amministrazioni", se possono lisciano i votanti non li fanno arrabbiare (anche perché altrimenti cambiano "signorotti")

T
Two Fingers 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono dei dislivelli importanti, che soprattutto perché soggetta ad una estate calda, richiedono non pochi sforzi per raggiungere alcuni punti. Non viene detto nell'articolo che auto e moto non elettriche si possono usare solo in ristrette fasce orarie (mattina e pomeriggio), il resto del tempo non si circola. Penso che ogni abitante abbia la propria auto per esigenze di carico/scarico e il resto del tempo si muove in bici con pedalata assistita (bici tradizionale fatica enorme dovuta ai dislivelli)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Su isola grande come un quartiere è ridicolo avere un problema del genere, se non stagionale legato ai turisti.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

A 20 centesimi al minuto e lo sblocco per i residenti e le cifre da "gondola a Venezia" per i turisti... dire che è una roba per ridurre il traffico è sfruttamento della dabbenaggi... popolare. E' solo un business turistico aggiuntivo. Che poi vale a Procida e ovunque altro posto (sull'isola ci vanno anche più pesanti con le cifre da turisti, che non mi pare ci siano altrove) e che di fatto non fanno dello sharing una differenza mentre poteva essere una rivoluzione per il traffico, per evidenti motivi ma anche uccis- in culla proprio dalle cifre alte decise per non colpire i vari affari (l'automotive, a cui regaliamo miliardi, e gli inutili continui appalti per opere locali con la scusa del traffico che poi sono mangiatoie e clientele per consolidare il potere locale e fare contente multinazionali tipo quella calabrese... quindi altri miliardi pubblici da far sparire).

F
From Monkey Island 2 (bannato) 01 Jan 1970 @ 00:00

è veramente una descrizione semplicistica della realtà.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Al sud c'è una percentuale di obesità, soprattutto tra i più giovani, preoccupante.
Mi pare che Procida sia al sud e mi pare che per fare un paio di km bastino le gambe o la bicicletta, pure se ci sono le salite.