Birò Share: a Procida il car sharing di Estrima per eliminare il traffico | Video

19 Aprile 2022 117

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Birò Share, il servizio di car sharing elettrico, nasce a Procida, vuole conquistare altre città e borghi d'Italia e ha un obiettivo ambizioso: eliminare il traffico. Ecco perché può essere una rivoluzione, ma richiede un cambio totale di paradigma e deve superare la prova più ardua: l'accettazione da parte di una popolazione, quella italiana, nata con il boom dell'auto di proprietà, quella che nel dopoguerra diede la libertà di movimento a tutte le classi sociali.

PROCIDA HA UN PROBLEMA

Parlando con gli abitanti di Procida si scopre che l'isola ha un grosso problema, quello del traffico. Bella scoperta direte voi, non è certo la sola. Però con 7.500 auto private, più di 3.000 scooter e un imprecisato numero di veicoli commerciali leggeri (tutto per 10.000 abitanti), il problema di Procida (3,3 km quadrati) è paradossalmente più complesso di città che si estendono su una superficie maggiore.

La combinazione è di quelle letali: la maggior parte delle auto a Procida sono utilitarie compatte utilizzate per le commissioni quotidiane. La maggior parte delle auto a Procida, poi, fa parte di un parco circolante vecchio e più inquinante delle vetture di ultima generazione. D'altronde non ha senso investire in auto nuove per spostarsi sull'isola: parcheggiare è impossibile, bisogna letteralmente strisciare sui muri delle case e ogni veicolo a bordo strada porta i segni di battaglie quotidiane per il parcheggio.

Si entra quindi in un circolo vizioso dove gli abitanti non vogliono rinunciare alla comodità dell'auto per muoversi sull'isola, ma allo stesso tempo non ha senso aggiornare i mezzi in circolazione perché sono vere e proprie vetture da battaglia. Il traffico nelle ore di punta è invivibile, gli incentivi per la popolazione non bastano (autobus gratuiti) ed è necessario un cambio di approccio.

BIRÒ SHARE: ELETTRICO E CONDIVISO

Nasce proprio da un imprenditore locale, Nicola Ambrosino con Green Way, l'idea di salvare l'isola tramite la sharing economy. Si tratta del primo caso di car sharing con il Birò di Estrima, un quadriciclo leggero che proietta a terra la stessa impronta di un maxi-scooter quando parcheggiato (1,03 x 1,74 metri), beneficia delle quattro ruote, ha una cella di sicurezza identica a quella dei mezzi commerciali di piccola taglia e, negli ultimi tempi, integra di serie l'hardware per abilitare la condivisione, sia pubblica, sia privata.

Birò raggiunge i 45 o 60 km/h a seconda della versione (50ino elettrico o equivalente di un 125 cc), si guida con il patentino a partire dai 13 anni, è disponibile con batteria removibile da 3 kWh o fissa da 5 kWh. L'autonomia è di 100 km grazie al peso ridotto.


Piccolissimo significa scomodo: la posizione di guida costringe a qualche sacrificio con le gambe se siete alti, non si possono distendere. Eppure chi lo acquista solitamente si innamora, perché gli cambia la vita. All'inizio stento a crederci, poi mi ricordo dello stress di muovermi a Milano, parcheggiare i miei 4,7 metri di auto elettrica, preoccuparmi di trovare un posto lontano dagli incapaci che non sanno fare manovra e potrebbero danneggiarmela. E allora capisco, e rivaluto l'idea di stare scomodo per qualche chilometro per poi parcheggiare a cuor leggero.

Duretto di sospensioni, non climatizzato ma con il tetto apribile (in Estate è d'obbligo aprire anche le portiere quando fermi al semaforo), Birò è un kart senza il vantaggio del baricentro basso e con uno sterzo poco preciso. Eppure viaggia che è un piacere (per l'animo): quasi divertente, sguscia con uno scatto nel traffico (nonostante soli 4 kW di potenza) e si fa perdonare i suoi difetti perché, anche paragonandolo ad auto come Amì e Smart, si può parcheggiare davvero ovunque.

La flotta ha preso il via con 10 veicoli a disposizione di abitanti e turisti, ma l'obiettivo è proprio quello di convincere gli abitanti a togliere dall'equazione l'automobile di proprietà, almeno in un contesto in cui questo è possibile come un isola. Infatti non stiamo parlando di vetture che servono al procidano anche per muoversi sulla terraferma, ma di vecchie utilitarie piazzate sull'isola solo per le esigenze locali, che possono essere soddisfatte benissimo con un mezzo in condivisione.

MOBILITÀ A ZERO EMISSIONI

Non si tratta solo di un progetto di car sharing ma l'obiettivo è anche quello di incidere positivamente sulle emissioni di CO2 sull'isola. Il primo vantaggio è intrinseco nella condivisione: meno veicoli in circolazione significa auto che si muovono con maggior fluidità, e quindi meno emissioni.

Il secondo è nella tecnologia: utilizzare auto elettriche sposta l'emissione di CO2 anche se l'elettricità generata è prodotta con fonti non rinnovabili. Senza dimenticare che una vettura a due posti leggera ed elettrica è molto più efficiente di un'auto vera che deve trascinarsi dietro un peso enorme per trasportare una o due persone.

Il terzo riguarda il progetto che prevede di alimentare i Birò in condivisione con un impianto fotovoltaico. Al momento basta un'infrastruttura da 6 kW per ricaricare la piccola flotta di 10 unità, tutte caratterizzate dalla ricarica lenta (1/1,2 kW) apposta per assicurare la compatibilità con qualsiasi presa, senza installare necessariamente colonnine costose e più complicate a causa delle autorizzazioni necessarie.

Produzione e consumo di energia sull'isola creano quindi un'economia circolare che, a regime, sarà davvero in grado di impattare sia sulla CO2, sia sul territorio.

COME FUNZIONA, QUANTO COSTA

Il funzionamento è semplice: l'app è fatta bene, la procedura è guidata in tutti i passaggi e l'intuitività permette di spiegare facilmente come utilizzarla anche a chi non fa parte della generazione di nativi digitali. Dopo la registrazione basta inquadrare un mezzo nella vita reale (o individuarlo sulla mappa virtuale e prenotarlo) e il gioco è fatto.

Il sistema è keyless, Birò si apre e non servono tasti di accensione: tolto il freno a mano siamo pronti a partire. Per terminare il noleggio c'è un tasto ben visibile nell'app. Si clicca, il software ci chiede di scattare una foto al veicolo parcheggiato e Birò è pronta per il prossimo cliente.

I residenti pagheranno 0,2€ al minuto più 0,8€ per l'attivazione mentre il costo per i turisti è di 0,5€ al minuto con 2€ di attivazione. Queste sono le cifre di avvio, ma non è da escludere la possibilità di rimodulazioni, tariffe speciali e abbonamenti se e quando il servizio prenderà piede e verrà potenziato. Estrima Birò si può guidare da 14 anni con il patentino, ma, per il momento, il servizio di sharing è abilitato solo ai maggiorenni.

UTOPIA?

Secondo uno studio, finora teorico, con una flotta di 50 Birò in condivisione si potranno soddisfare le esigenze di mobilità di gran parte dei 10.000 abitanti di Procida. Sulla carta è una bellissima utopia: 50 mezzi ne sostituiranno migliaia.

Una piccola conferma del fatto che siamo sulla buona strada è arrivata dal numero di monopattini e biciclette elettriche in forte crescita a Procida. È la prova, non che ce ne fosse bisogno, che erano in tanti a prendere l'auto per piccoli spostamenti perché colpiti dalla "sindrome del deretano gravoso", e l'arrivo della micro-mobilità elettrica ha rappresentato un'alternativa.

Ora, con delle piccole quattro ruote che offrono protezione dalle intemperie e un minimo di bagagliaio, si potrebbe pensare alla quadratura del cerchio. Sarà davvero così?

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Commenti

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Antsm90

Certo che no, ma se uno non può andare tutti i giorni tocca farla nel fine settimana

Maurob

Ahhhhhhhh

salvatore esposito

mistero risolto
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vincenzo francesco

E 43m di dislivello sono un dato che fa semplicemente ridere.

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vincenzo francesco

Quindi anche a Procida, come a San Donato Milanese, è fatta regola di andar a far la spesa solo una volta a settimana all'ipermercato?
Non lo sapevo.

vincenzo francesco

Ma veramente. Pappamolle rammolite!

Luke

Ma smettila di arrampicarti sugli specchi. Pensi seriamente che la plastica dei depuratori sia la stessa delle bottigliette? Poi ti ripeto il depuratore te lo puoi pure prendere in metallo, se sei così paranoico da non bere l'acqua potabile del rubinetto.

Chargeman

....tutti posti del menga

Chargeman

...la montagna è un posto del menga. Facessero come credono i montanari.

Dario Prince

La sai la vita di una bottiglia? Max 1 mese prova a vedere la stessa bottiglia dopo averla usata in 2 mesi e vedi come è diversa stessa cosa sarà il depuratore.

Maurob

Prego?

stefano passa

infatti l'accompagno io, la porto in bici?

mattbra

Nessun problema a Procida.
Girata due anni fa in lungo e in largo con la bici elettrica.
Solo tanto divertimento

mattbra

Con 19 euro al mese ti compri la Citroen Ami che è decisamente molto meglio

Corrado Miglio

ah che allora...

Luke

Ah quindi non usi i depuratori perché sono in plastica (che poi basta usarne uno fatto non in plastica, ma lasciamo perdere), ma bevi l'acqua nelle bottiglie di plastica. Di preciso che problemi hai?

Dario Prince

In plastica che a lungo andare si deteriora

Luke

Ma usare una bici (elettrica si ha paura di usare le proprie gambe) è troppo complicato? Ovviamente da questo ragionamento sono esclusi anziani e disabili. Ma non mi pare che ci siano 10500 anziani (7500 auto + 3000 scooter) a Procida.

Luke

Sì, la quantità di auto che ci sono a Procida.

Luke

Sì chiedilo a quello che è morto perché ha bevuto l'acqua in bottiglia.

Luke

Esistono i depuratori se hai la paranoia a bere l'acqua del rubinetto.

Repox Ray

Biròch

Dario Prince

Piena di calcare. Oltre al fatto che l acqua si compra anche per salute, reintegro minerali, ecc. Non fare il sempliciotto ingenuo.

Corrado Miglio

Hai dei dati alla mano per affermare ciò?

Signor Rossi
Corrado Miglio

Mio padre ha 75 anni e va in vici da corsa 2 volte alla settimana e mia madre gioco a tennis almeno3 volte a settimana a 68 anni. Quindi già sono l'esempio opposto.
Amici e conoscenti non fanno un dato statistico ne nazionale di uno specifico posto.

Signor Rossi

Ma quale discorso generico, guardati intorno fra la tua famiglia, amici e conoscenti ...

Corrado Miglio

Stai facendo un discorso troppo generico basato su nessun dato, mi spiace.

Signor Rossi
Signor Rossi

Certo che no, ma sai com’è gli italiani sono ormai tutti dei fighetti che utilizzano vetture e scooter persino per fare qualche metro ...

Sherthes

Senza scomodare le montagne, che hanno climi e topologie differenti rispetto ad un'isola mediterranea, prendi caso delle isole sul Mediterraneo, nella Costa Azzurra, sotto a Hyeres (Francia). Sono 5 isole (3 delle quali minimo due o tre volte più grandi di Procida) in cui OGNI mezzo di locomozione con motore a combustione interna è vietato per legge (salvo qualche mezzo di servizio). Si circola solo ed esclusivamente a piedi, con mezzi senza alcun motore o elettrificati. Il clima è praticamente lo stesso e i dislivelli pure. Non credo Procida sia un polo industriale tale da aver per forza bisogno di automobili.

Luke

Perchè dovresti comprare le casse d'acqua? Non siamo nel terzo mondo, c'è l'acqua potabile in casa.

Corrado Miglio

Rimane il fatto che quello sia un discorso diverso, che con Zermatt c'entri poco. In più bisogna capire l'età media degli abitanti dell'isola e altre cose che non sappiamo.

Luke

Non tutti hanno 85 anni e non credo proprio che tutti quelli che prendono l'auto per muoversi non possano farlo altrettanto velocemente in bici o a piedi.

Signor Rossi
Signor Rossi
HeiSiri
Antonio

Tu Procida l'hai vista solo in cartolina vero?

Everything in its right place.

Tua mamma a 85 anni è meglio che la macchina non la guidi...

Giorgio

E invece a 85 anni si fanno usare dei mezzi?

Superstar never dies

Certo. L'attività fisica fa sempre bene

BuBy

maaaaa , per 12k potevano costruirla un pokino meglio dai... la citroen amy costa un bel po di meno e mi sembra più decente :S

Chargeman

In tante piccole realtá a cominciare proprio dalle isole minori, questi Birò possono essere davvero utilissimi.
Procida ma anche Ischia, Capri, Ponza, Ventotene, tutte le isole siciliane ma anche i centri storici dei piccoli paesini al mare, in montagna e in campagna. Ci sono anche i grandi centri storici inaccessibili a meno di non avere una elettrica come quello di Roma. Io con la mia elettrica a Roma entro ma il problema è trovare parcheggio. Vero che in centro ci vado il minimo indispensabile ma quando ci vado pur avendo l'elettrica non trovo parcheggio.

ACTARUS

Ma quale polemica era una battuta...io non sono contro l'elettrico...ma se a una persona conviene, e gli serve un auto endotermica per quale motivo dovrebbe comprarsi una motocarrozzella elettrica

Insomma invece di migliorare le città italiane si pensa a soluzioni fantasiose lontane anni luce dalle realtà quotidiane che nessuno userà mai. Il bel -30% di oggi di auto vendute rispetto al 2019 non basta insomma, si vuole vedere proprio il crollo del mercato in Italia

Corrado Miglio

Paragone senza seno per vari motivi.

Corrado Miglio

perché sono tutte in mano agli zingari

saetta

Non te la prendere, è l'italiano poco civile

From Monkey Island 2 (bannato)

Tutte bici elettriche senza assicurazione! ----> Il cervello di Actarus noto fan delle motorizzazioni a kerosene alfiere dell' antielettrico e amico delle compagnie assicurative esplode.
Mamma mia, sei riuscito a fare una polemica sull' elettrico pure dove l' elettrico non c'entra assolutamente niente.

Ciroterrone

Eccolo il discriminatore di turno. Fai ridere

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