Nuova tassa sul libretto di circolazione, è una bufala: non esiste
Non c'è alcuna tassa da pagare
Con il nuovo anno ha iniziato a circolare una notizia che ha preoccupato e soprattutto indignato gli automobilisti italiani. Di cosa parliamo? Di una presunta tassa dai 25 ai 50 euro a seconda di chi riportava la notizia, che gli automobilisti avrebbero dovuto pagare per aggiornare la carta di circolazione (chiamata anche libretto di circolazione). In caso di mancato pagamento, l'auto non avrebbe potuto circolare legalmente su strada e ci sarebbe stato il rischio di incorrere in multe salate.
BUFALA
Nell'era di internet e dei social network, la notizia è circolata rapidamente diventando virale e non sono mancate polemiche. Addirittura alcuni siti si sono affrettati a riportare i dettagli sui costi per le diverse tipologie di vetture e le modalità di pagamento, mettendo ben in chiaro le multe salate e i rischi di fermo del veicolo in caso di controlli e di irregolarità. Con una veloce ricerca su web si trovano ancora alcune di queste "notizie".
Il punto, però, è che si tratta di una bufala in quanto non c'è alcuna tassa da pagare sul libretto di circolazione. Come riporta il Corriere della Sera, sul caso è intervenuto direttamente ACI che ha sottolineato che non esiste alcuna normativa che preveda un’imposta legata al semplice possesso del libretto di circolazione. Pure il ministero è intervenuto confermando che si tratta di una notizia falsa.
Questa bufala, però, pare che continui ancora a girare e quindi è importante prestare attenzione. Non c'è alcuna tassa o accisa, chiamiamola come vogliamo, da dover pagare per aggiornare la carta di circolazione della propria vettura. Nulla deve essere pagato e non esiste alcun rischio di incorrere in pesanti sanzioni o nel fermo del veicolo come paventato da alcuni siti.
Una mi basta ed avanza.
Regione sanguisuga!
Ma mica corrono sulle testate.
Corrono su pagine facebook, blog di dubbia provenienza, altri social, etc.
Niente che debba rispondere a codici deontologici o che abbia obblighi di correttezza nell'informare.
Non c'è bisogno di una bufala che millanta aumenti di tasse sulle autovetture, a distruggere il mercato auto europeo ci hanno già pensato i politici e le case automobilistiche
Ma una sanzione bella salata per quelle testate che pubblicano queste false notizie creando disinformazione, disagio e panico? Così magari la prossima volta questi pseudogiornalisti si informano prima di pubblicare.
Anche a me è arrivata una mail da una signora che si firma "Nara Stabbocchi". La mail è tradotta bene dal cinese e mi fido, quindi ho immediatamente inserito tutti i dati della mia carta di credito, oltre a un trojan che visualizza membri neri della lunghezza di almeno 30 cm
Non fate disinformazione, la tassa è reale e dovete versare 20€ sul mio iban. Il destinatario è Miss Kappa Lorina
C'è già una tassa enorme che si chiama passaggio di proprietà quando si vende/acquista un auto usata, a fronte oltretutto di una procedura che ormai è stata dematerializzata
Ho fatto una ricerca su X, ed è uscita roba che richiamava a siti con altre notizie tipo "bere il vino abbassa le bollette" (non ho dato seguito, ma probabilmente il senso era che se sei ubriaco fradicio, non senti caldo o freddo), altri che avevano la solita immagine senza riferimenti (indica bufala al 100%) in modo che la gente non faccia riscontri e funzioni a catena di sant'antonio, ma ci sono caduti pure siti ufficiali come Confartigianato dell'Emilia Romagna (che però ha cancellato, ma rimangono i post che lo citavano)
Non vi preoccupate, vi succhieranno sangue in qualche altra maniera. 🤣
In realtà la bufala non parla di tassa ma di sostituzione obbligatoria del libretto con una fantomatica nuova versione a 25€ (un po' come con l'obbligo di rifare la CIE in formato tessera a 20€), cosa nemmeno così inverosimile
o magari avrebbero pagato due volte il bollo, chissà.
Boh, di bufale in rete ne leggo molte, ma questa mi era sfuggita quindi dubito fosse così virale, e organizzata, come quella del ritiro della patente per la tachipirina.
Quelle organizzate spesso sono rilanciate dalla stampa, non smentite come in questo caso, anche se magari in maniera più furba (con uso di condizionali e sorvolando sulle spiegazioni che la rendono una bufala, ecc).
Noooo, come una bufala? Da pecora che sono volevo regalare un altra tassa a quei porci dello stato, in questa bellissima fattoria!
Ma non avrebbero dovuto smentire la notizia ... cosi i boccaloni che si informano su tiktok avrebbero imparato ad informarsi meglio.
Il fatto che queste bufale risultino verosimili la dice lunga sul governo degli incompetenti e del favoreggiamento all'evasione