Cerca

Clepa lancia l'allarme: dal 2020 i fornitori auto hanno perso 86.000 posti di lavoro

Nonostante le previsioni secondo cui sarebbero stati creati oltre 100.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025, la realtà è stata una perdita netta di quasi 56.000 posizioni.

Clepa lancia l'allarme: dal 2020 i fornitori auto hanno perso 86.000 posti di lavoro
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 23 ott 2024

I settore automotive in Europa è in difficoltà e i dati di mercato degli ultimi tempi e gli allarmi delle associazioni di categoria lo dimostrano chiaramente. Ad evidenziare nuovamente il momento difficile per questa industria ci pensa Clepa, cioè l'associazione europea dei produttori di componentistica che lancia l'allarme.

Secondo l'associazione, dal 2020 sono andati persi circa 86.000 posti di lavoro nel settore. Dato certamente preoccupante che emerge da uno studio di Clepa sulla filiera automotive. Entriamo più nei dettagli.

TIMORI PER IL FUTURO

L'associazione evidenzia che nonostante le previsioni secondo cui sarebbero stati creati oltre 100.000 nuovi posti di lavoro entro il 2025, la realtà è stata una perdita netta di quasi 56.000 posizioni. La Germania è stata la nazione europea più colpita, con il 60% delle perdite totali di posti di lavoro e si stima che tra il 2020 e oggi sono andati persi circa 52.000 posti di lavoro.

Il futuro desta molte preoccupazioni visto che solo nei primi sei mesi del 2024 sono stati annunciati ulteriori 32.000 tagli di posti di lavoro, superando il periodo peggiore della pandemia, quando nella seconda metà del 2020 erano stati annunciati 29.000 tagli.

Queste perdite sono causate dal calo della domanda, dall'aumento dei costi di produzione e dagli investimenti ritardati in nuove tecnologie.

Inoltre, la redditività nel settore delle forniture resta insufficiente per sostenere gli investimenti essenziali necessari per la transizione verde e digitale dell'Europa. Sebbene il surplus commerciale mostri comunque segnali di ripresa, i fornitori europei stanno perdendo il loro vantaggio competitivo nella creazione di valore globale.

Clepa aggiunge che solo il 20% dei posti di lavoro previsti nella filiera dei veicoli elettrici si sono concretizzati. Infatti, dal 2020 sono stati creati solo 29.000 posti di lavoro, di cui circa 19.000 legati alle tecnologie dei veicoli elettrici.

La salute della filiera dell'automotive è fondamentale non solo per l'industria automobilistica, ma anche per la competitività industriale dell'Europa. Mentre la redditività nel settore continua a calare e gli investimenti diminuiscono, la filiera è sottoposta a un'enorme pressione per raggiungere gli obiettivi della transizione.

Per questo, secondo Clepa è necessaria un intervento urgente da parte della politica per salvaguardare il futuro dell'automotive europeo e impedire un'ulteriore erosione della competitività del settore. Il Segretario generale CLEPA, Benjamin Krieger, ha commentato:

Gli ultimi dati sono un chiaro campanello d'allarme. L'industria automobilistica, una pietra angolare dell'economia europea, sta affrontando una svolta. Per salvaguardare i posti di lavoro, accelerare la doppia transizione e riguadagnare la nostra competitività globale, abbiamo bisogno di una ricalibrazione normativa. Ciò significa abbracciare l'apertura tecnologica negli standard CO2, garantire un accesso equo ai dati di bordo e, in generale, rafforzare l'economia e la competitività dell'UE. Senza un'azione decisa, l'Europa rischia di perdere la sua leadership nel settore automobilistico.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto, troppo tardi, ci si doveva pensare prima creando tutta la filiera e non solo buttando li qualche ideologia e regola

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, robot alti, qualcuno media statura, altri bassi, qualcuno con 5 dita e qualcuno con 6 dita, qualcuno che balla e qualcuno che lavora ...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dicono i cinesi...
Stellantis clepa, VW clepa, GM clepa, Ford clepa, Toyota clepa! Rimarrano solo loro, uno o due coreani e Tesla

D
Danylo 01 Jan 1970 @ 00:00

Investire tutto in un unico campo e' rischioso.
E' sempre meglio diversificare

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

No, possiamo diventare leader mondiali al livello di riciclo, per poi avere in futuro le nostre batterie con il materiale riciclato

Z
Zetec 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma quale diesel che ormai lo fanno in 4 gatti, il problema sono i prezzi delle auto aumentati del 40% in 4 anni

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppo tardi oramai

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che il gas ora costa come prima della guerra, eh?

semplicemente si vende il 20% in meno di auto del precovid e parte della forza lavoro è in eccesso

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

si è scelto di vendere il 20% in meno del pre pandemia, marginando di più, ovviamente quel -20% di produzione comporta tagli di personale

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Se le nostre aziende non investono e non innovano, falliscono.

O mi vuoi dire che Nokia, Kodak e IBM non sono più leader di mercato, per colpa di una transizione?

ユダ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se è nata qua la transizione...che dici??? E' qui da anni la fregola di elettrificare tutto...chi la sta combattendo? Ora non scarichiamo la colpa della "transizione mancata" a 2 anime mentre chi l'ha voluta e progettata alla c4ss0 di cane se ne lava le mani dai...

Poi la Germania e la UE hanno scelto loro (si fa per dire) di fare a meno del gas Russo..inventando la bonza che il gasdotto se lo "erano fatti saltare i Russi". L'America tira il collare a strozzo..e noi si obbedisce, come da 80 anni a questa parte.

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia mai ammettere che c'è bisogno di un enorme piano investimenti e che questi non vadano poi solo in Paradisi fiscali o in Paesi dell' est dove il lavoro costa pochissimo. Per la vdl basta l' austerity da un lato e le armi dall' altro e qualche bacio e abbraccio alle varie Roberta, Giorgia e amichette. Serve invece un immenso piano di investimenti che coinvolga tutti i settori (non solo l'auto) e sia strettamente collegata alle università e ai centri di formazione il tutto per tornare ad essere competitivi quando abbiamo un sistema fermo agli anni 80-90.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

La svegliata ce la si da solo quando ci si brucia, e la Germania, che é il paese meno dinamico di tutti in EU, deve bruciarsi ben bene per muoversi.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Renault e Dacia vanno benino.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo è quello che succede quanto si combatte la transizione, si rallenta provocando perdite di lavoro, la storia di Kodak, Nokia, Ibm ecc non ha insegnato nulla?

La Germania è stata la nazione europea più colpita, con il 60% delle perdite totali di posti di lavoro e si stima che tra il 2020 e oggi sono andati persi circa 52.000 posti di lavoro.

Il vero problema della Germania, è il non aver più il basso costo del gas russo, senza il quale i prezzi dell'energia sono schizzarti alle stelle, causando grossi perdite di posti di lavoro:

Deutsche Bahn - 30k
ZF - 14k
Continental - 13k
SAP - 8k
Bosch - 3.760
Tesla - 3k
Ford - 2.300
Vodafone - 2k
Webasto - 1.600
Evonik - 1. 500

Dobbiamo darci una svegliata, altrimenti chiudiamo tutto

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che riguarda le termiche.

Il problema è che mancano i NUOVI posti di lavoro dati dalle filiere delle batterie dalla produzione al riciclo perché in EUropa siamo rimasti al diesel.

G
Giuseppe 01 Jan 1970 @ 00:00

per principio non compro auto nuove . quelle prodotte dal introduzione della valvola egr. e anche perché le auto di oggi sono fatte in economia vendute care.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

aspetto il sindacato robot

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

ma anche il gruppo Vag è nella stessa situazione

T
Taycan 01 Jan 1970 @ 00:00

Mmm Stellantis invitava gli imprenditori italiani a delocalizzare in Africa e Turchia vicino ai loro impianti... Organizzava anche le gite e mostrava loro quanto fosse poco pagato un ingegnere...
Non credo che fosse l'unica a fare queste proposte...

M
Mercury 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensavano veramente di vendere auto super basiche 1000 3 cilindri a 35.000 euro??????????

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Non diamo sempre e solo la colpa ai governi.

La causa del fallimento è da imputare a piani industriali senza senso che continuano a partorire prodotti di scarsa qualità ma con prezzi in continuo rialzo.

(senza poi considerare la gestione di casi particolari come quello del PureTech ex PSA)

Banalmente, restando in casa VW, la vecchia A1 aveva, internamente, tutti i pannelli porta morbidi. Quella nuova tutta plasticaccia e costa mediamente 5k€ in più. Anche le Golf di precedente generazione, internamente, davano un senso molto più elevato di robustezza rispetto alla 8.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Invece c'entrano.
Il RITARDO nell'elettrificazione desertificherà le filiere.

IERI Mercedes ha annunciato un centro riciclo di batterie aperto vicino Stoccarda.

In Germania hanno 1,3mln di auto per strada.
In Italia che abbiamo 260.000 elettriche quando la apriremo una roba così? Nel duemilamai?

Lavoro PERSO per lentezza

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

È questo è l'inizio. Se non ci si sbriga a transare, aprendo le nuove filiere e i nuovi circuiti di corcolarizzazione dei processi... sarà un vero disastro per la componentistica, anche perché le.elettriche hanno molti meno componenti.

f
forletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto frutto di una scelta meramente politica e sicuramente non tecnico/ambientale, e l'incapacità di dire "abbiamo fatto una cazzata, torniamo indietro". Loro giocano, e le persone restano in mezzo ad una strada.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Dispiace per chi ci lavora. Ma è un settore destinato a morire e prima o poi le fabbriche chiuderanno un po' tutte nei paesi "ricchi".

Colpa dell'Europa e dei governi che non fanno nulla per impedire la delocalizzazione nei paesi dell' est o in Cina.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno voluto alzare i prezzi come se fossero telefoni e tablet? E ora ne pagano le conseguenze. Top manager pagati milioni di euro che pensavano di vendere in tutta tranquillità auto basiche a 35k come se fossero caramelle. Ora fallite tutti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho acquistato il collettore mod Abarth per la 127 da un artigiano italiano 🙂👍

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

L'unico modo di battere i cinesi e gli indiani ed il resto della combriccola dei brics è di puntare tutto il piatto sui robot e sull'AI

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia meglio telefonare al CEO Tavares

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

Correggo il titolo "Clepa lancia l'allarme: dal 2020, 86.000 lavoratori del settore automotive hanno perso il proprio posto di lavoro"

o
orsidoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Tecnologia vecchia che aveva bisogno di forza lavorativa, ora ci sono i robot e l'evoluzione tecnologica ha reso tutto più semplice. Chi si ferma resta perduto.

m
mattopp 01 Jan 1970 @ 00:00

Non per voler suonare pessimista, ma mi aspetto che la situazione possa solo che peggiorare. Basta vedere quanto costi a VW produrre le ID in Cina e in Europa per capire che la filiera europea e cinese hanno costi completamente diversi. Ma questo vale per tutti i marchi.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

citofonare dott.ssa Ursula.