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Cina, ancora record per i modelli NEV a settembre: elettriche e ibride plug-in al 53%

Continua a crescere la quota di auto elettriche e Plug-in vendute in Cina. Insieme, rappresentano la maggioranza del mercato.

Cina, ancora record per i modelli NEV a settembre: elettriche e ibride plug-in al 53%
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 18 ott 2024

Il mercato auto cinese punta sempre di più sull'elettrico, con le vendite delle vetture NEV (New Energy Vehicles – cioè le Plug-in + le elettriche) che continuano ad aumentare. Nel mese di settembre 2024 è stato infatti raggiunto un nuovo record. Secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (CAAM), lo scorso mese sono state vendute ben 1.123.000 vetture NEV.

Per il terzo mese consecutivo, questi veicoli hanno costituito la maggioranza delle vendite di auto in Cina.

CONTINUA A CRESCERE LA QUOTA DELLE NEV

Il tasso di penetrazione delle vendite al dettaglio il mese scorso è stato del 53,3% (a settembre 2023 del 36,9%). L'aumento delle vendite dei modelli NEV è stato del 50,9% anno su anno rispetto a settembre del 2023. Nel suo complesso, il mercato cinese mostra numeri differenti. Le vendite di auto a settembre sono state pari a 2,109 milioni, ovvero un aumento del 4,5% anno su anno. Si è trattato comunque del secondo mese consecutivo con il segno più dopo 5 mesi di risultati negativi.

I dati mostrano che le vendite di auto con motore a combustione interna sono in calo in Cina e che l'aumento delle vendite del mercato è dovuto essenzialmente all'incremento delle vendite di veicoli elettrici (NEV).

I numeri del mercato del mese di settembre evidenziano che i produttori cinesi controllano il 73% del mercato dei modelli NEV. In calo, invece, le vendite delle auto NEV prodotte da joint venture (quindi anche con costruttori europei) che ottengono un 3,4%. In crescita anche Tesla che a settembre 2024 poteva contare su di un market share del 6,4%. Ricordiamo che la casa automobilistica americana dispone a Shanghai di una fabbrica, una delle più importanti in termini di volumi produttivi.

Pare che le endotermiche vadano ancora per la maggiore solamente nel segmento premium. Qui, infatti, le NEV pesano solo per il 33,5%. Numeri complessivi che mostrano come il mercato delle NEV stia progressivamente conquistando quote sempre maggiori a discapito delle motorizzazione tradizionali. Del resto, lo vediamo molto spesso, i più importanti lanci delle case automobilistiche cinesi riguardano essenzialmente le BEV o le Plug-in. BYD, per esempio, uno dei principali marchi del Paese, da tempo ha abbandonato la produzione di modelli esclusivamente endotermici.

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Commenti Regolamento
E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

"Poi a me che interessa? A me zero io fortunatamente non lavoro nel settore ne direttamente ne indirettamente.
Quindi la cosa mi riguarda pochissimo."

Qualunque sia il tuo settore non è immune da una recessione epocale che sarebbe causata dalla scomparsa del settore automotive.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non avrei mai fatto affari con una dittatura militare comunista 😁 , non al punto da impiccarmi con loro come hanno fanno quegli stolidi di tedeschi e GM degli USA, che infatti la sta pagando molto cara...
E no, inutile che giochi con i numeri, solo le BEV sono elettriche, le altre hanno un motore termico e nel 90% dei casi vanno a benzina, quindi il mondo senza Cina ha una penetrazione di bev pari ad una nicchia di mercato il cui leader indiscusso è Tesla, e ci sta, avendo un ecosistema efficiente e concorrenziale con le ICE che i cinciullà se lo sognano

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Stellantis ha appena iniziato a vendere la nuova Cherokee ICE ad un prezzo inferiore. Finalmente

Ed è ovvio che l'antitrust opera in seguito a segnalazione e con indagini, che credevi?

In quanto alle case cinesi che salgono nelle vendite e sprofondano nei debiti, non vi è alcun dubbio. Xi Jinping è dovuto correre all'ennesima iniezione di incentivi a settembre per sostenere le vendite di NEV sennò il mercatino era in caduta libera.

Invece le europee malgrado i numeri in calo fanno discreti profitti.

Vedi tu

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Eppure qualcuno sale e qualcuno scende.
E purtroppo per l'EU le case europee SCENDONO e le case asiatiche salgono e di brutto.

Se non esportano l'automotive europeo è DEFUNTO solo Renault ha come focus l'Europa.

Stellantis ha il suo maggior mercato in USA e in Sud America.

E li nessun dazio può essere attuato senza le scelte dei rispettivi paesi. In Cina l'automotive tedesco scricchiola.

E per gli ignoratiwatt (e non solo) che danno aria alla bocca, l'Antitrust può solo intervenire se c'è un cartello.
Spiego per gli ignoranti matricolare come TE, ci deve essere la prova di un accordo fra DIVERSE aziende che si sono sedute ad un tavolo ed hanno convenuto di alzare i prezzi.
In gergo si dice "fare cartello".

Mentre non può fiatare sulle singole scelte aziendali.
Infatti per gli ignorantincone TE che vivono dentro la loro casa e non mettono piede fuori, i prezzi delle auro negli ultimi 5 anni sono rimasti stabili VERO?
Mica sono aumentati.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

A te non te ne frega niente perché sei qui a scrivere sul webbe.

Se la TUA azienda vendeva il 35% del prodotto in Cina tu eri qua a raccontarci che la Cina è una democrazia illuminata come non se ne vedono nel mondo.

Inoltre il 15% (quest'anno credo sul 17%) sono BEV ma le altre NON sono mica termiche pure.

C'è un 10% ad occhio di BEV, ci sono le HEV e poi le termiche pure.

Peccato che le BEV sono Tesla/cinesi, le PHEV sono anche per una bella fetta cinese, le HEV sono giapponesi e coreani... e poi in calo importante arrivano le ICE pure.
In questo settore sono molto presenti le europee, peccato che stanno calando in modo deciso e quindi abbiamo il 2 di coppe quando comanda denari.

Poi a me che interessa? A me zero io fortunatamente non lavoro nel settore ne direttamente ne indirettamente.

Quindi la cosa mi riguarda pochissimo.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo medio dei cessi cinesi venduti in Cina è sotto i 10000$
Se ne vendi 26 milioni arrivi a 260 miliardi di $ di mercato
I 12 milioni venduti in Europa hanno un prezzo medio di 28000 € per cui il mercato europeo vale oltre 330 miliardi
Non parliamo più del nord America il mercato più grande e più ricco del pianeta.
Direi che con 12 milioni di pezzi le case europee abbondano.
Dipende però se il tuo modello è malato come quello tedesco, cioè export oriented. In quel caso sei fregato.

In nessun pezzo della UE le ICE vendono meno delle EV evita le qazzate da GRETINO.

Non ti cantare, non sei un azionista e neppure un azionista di controllo.

Per i comportamenti come quello che auspichi esistono leggi antitrust che sono di una potenza penale che fanno da deterrente da almeno la seconda guerra mondiale.

Esiste poi una legge ancora più potente, la legge di mercato della concorrenza.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai una cosa più facile, depura il mondiale dalla fuffa del mercato della dittatura militare comunista cinese e vedi che la crescita non c'è,😁

Onestamente che qazzo ce ne frega a noi del mercato cinese? Nulla
Possono arrivare a vendere anche il 100% di EV e che c'è ne frega?
Ti faccio un parallelo: in Brasile il 70% dei veicoli va ad alcool e quindi a te che te ne viene?

Suvvia Ilario, quello che dici è INUTILE perché il termico vende l'85% delle nuove auto e il 100% dei veicoli usati che sono il doppio di quelli nuovi.
Ed in questo la nicchia EV rimane una nicchia che se non è imposta, come nella dittatura cinese o nei mercati con incentivi assurdi, è fallita sul nascere.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Un po' poco per giustificare la distruzione dell'economia europea per abbassare i decibel nelle città

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane da considerare comunque anche il fastidioso e dannoso inquinamento acustico dei motori termici. Sarebbe molto meglio evitarlo.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Non settembre primi 9 mesi a livello MONDIALE +18% BEV.

Il termico sta andando alla grande IN PICCHIATA.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato con i miseri 12mln di pezzi che vendono in EU almeno la metà delle case europee CHIUDE senza possibilità.

Perché in EU puoi legiferare quello che vuoi ma fuori ognuno fa per sé mica mettono i dazi alle cinesi per farti vendere i SOVRAPREZZATI 1.0 TRE CILINDRI.
Inoltre ci sono pezzi d'EU che non tornerebbero mai al termico.

Inoltre se un brillante piano come il tuo dovesse mai verificarsi (e non si verificherà), se io fossi azionista di una casa produttrice superstite direi bene, appena scadono i 20 anni di legge CIAONE niente più ricambi e la 1.0 tre cilindri parte da 29.900€ coi cerchi in ferro.

Tanto o volente o nolente questo devono comprare. Altrimenti andassero a piedi che noi portiamo a 33.900 il 1.0 tre cilindri coi cerchi in ferro ed il volante optional stavolta.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterà fare in Europa come in Cina ma un modo speculare: disincentivare e/o vietare la vendita di EV e si ritorna come prima. Concorrenza feroce sulle ICE che abbassa i prezzi come prima del COVID e totale interruzione delle catene di approvvigionamento con la Cina e ritorno obbligatorio delle filiere in Europa come prima e come ora richiesto in Nord America pena dazi al 100%.
La Cina e le EV sono un problema inutile imposto da inutili politici corrotti GRETINI.
i politici gretini sono trombati ad ogni elezione e stanno estinguendosi per volontà degli elettori

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

La situazione in Cina è abbastanza ridicola. Per le vendite di EV il mese di settembre al momento è come il mese di Giugno in Italia, cioè una fiammata dovuta ad enormi incentivi statali.
Da inizio anno la situazione è ben diversa, infatti non vi è stata una crescita, si parla di "rebounded" recupero per un anno pessimo rispetto alle previsioni del 2023. Ancora BYDone non è riuscita a superare Tesla nelle vendite mondiali per numero di EV, malgrado abbia buttato sul mercato prodotti a metà prezzo sui quali perde migliaia di euro su ogni pezzo venduto.
A fine anno Musk forse si troverà ad avere venduto qualche auto in meno rispetto al 2023, forse BYDone avrà superato Tesla ma al costo di un fatturato sulle EV vendute molto inferiore e in forte perdita.
Se BYDone vende 2.000.000 di EV a prezzo medio 18.000 euro incassa 36 miliardi con margine zero invece Tesla vende 1.800.000 pezzi da 50000 euro incassa 90 miliardi con un margine del 15%.
A settembre le vendite di Tesla in Cina sono state record con prezzi non popolari a differenza delle patetiche macchinine a pile cinesi.

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e neppure l'export va bene, anzi va malino con un elettrocardiogramma piatto per le NEV, invece i cinesi vendono pessimi benzina e diesel in Russia, Africa e colonie sudamericane come Cuba, Venezuela e Brasile, Kompagni di merenda di Xi Jinping.

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E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina la Leapmotor vende a circa 9000 euro quello che qui vende a 19000, ma non perché costa meno, semplicemente perché per sopravvivere vende sottocosto. Infatti Leapmotor ha avuto perdite per 2,9 miliardi di euro.
quindi oggi i cinesi si trovano obbligati a comprare veicoli imbarazzanti con prestazioni ridicole e di qualità dubbia causa lotteria popolare delle targhe e le aziende si trovano obbligate a perdere fior di miliardi per riuscire a galleggiare finché il tempo non cambia. Alcune speravano di esportare le EV e plug-in per compensare le perdite in casa, ma con le barriere erette da quasi tutti i paesi la cosa non è andata come sperato.

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

Le città cinesi sono e continuano ad essere fra le più inquinate del pianeta perché le auto EV sono alimentate con elettricità prodotta per 2/3 da carbone senza filtri dislocate al di fuori delle città, invece le auto ICE sono alimentate con benzina o diesel che viene "filtrata" dai ogni catalizzatore. Se hanno l'equivalente degli euro 5 o 6 l'inquinamento è davvero minimo. Alla fine il risultato è quasi peggiore.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo hai scritto da solo o ti sei fatto aiutare da chatgpt?

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

I dati dicono che i cinesi poveri comprano quadricicli elettrici o ibridi tipo Dacia Spring perché obbligati dalle lotterie popolari delle targhe.
Mischiare EV con plug-in è il gioco delle 3 carte in salsa pechinese

E
Evpundit 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...

la verità è molto peggiore della propaganda di governo. I dati sopra sono di inizio anno, al momento dopo le crisi Evergrande, Country Garden si valuta oltre il 300%

La Cina, fra crisi demografica e debito insostenibile, è ormai fuori controllo

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

I nostri produttori sono in mezzo ad una guerra economica fra occidente e oriente... l'europa si sta spicciando a riprendere terreno con miniere interne ecc... ma ovviamente è indietro, la cina è un enorme unico stato, noi, come per gli usa (anche se meno), ci impantaniamo nella burocrazia e opinione pubblica........

inoltre in europa non si fa nulla per mettere in chiaro eventuali costi dei guasti, una batteria di una EV può costare più della stessa da usata, se non si publicizza di pacchi riparabili a costi congrui tutti hanno paura, anchi chi ha i soldi in quantità idonee....

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche in Cina costano come le termiche.
La lotteria delle targhe c'è in alcune grandi città, non è una disposizione per tutto il territorio.

E comunque la tendenza è quella e i risultati si vedono: si producono sempre più ottime elettriche, tanto che i nostri produttori se la fanno addosso. https://uploads.disquscdn.c...

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Nulla di troppo strano per uno stato in enorme espansione, l'importante non facciano il botto perché finiamo anche noi nella pupu', considera che c'è stato il covid e la bolla immobiliare

quel grafico non è un indicatore di rilievo... la russia ha un debito del 20% rispetto al pil, non mi sembra se la passino meglio del giappone che ha il 260% (parlo di debito generale, non netto)

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché il tuo stile di vita, abitazione ad co. ti permettono l'agio dell'elettrico..... crescete un cicino e non guardate solo i numeri, in cina ci sono liste/aste popolari per l'acquisto dei veicoli (targhe) con attualmente enormi disincentivi per le endotermiche... i cinesi non sono degli illuminati... semplicemente se vogliono l'auto il governo gli impone l'elettriche (che oltretutto, per infiniti motivi, hanno un costo ridicolo)....

p
pollopopo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma In cina non esisteva la lista 'popolare' per poter aver l'auto/targhe?

questi dati son 'dr0gati' proprio da queste liste, i cinesi sono forzati ad avere una elettrica se vogliono aver un auto, hanno liste popolari/aste per l'accesso alle targhe e le endotermiche sono molto più difficili da ottenere.... inoltre da loro un auto elettrica costa la metà di una nostra utilitaria a scoppio.... probabilmente anche tutta la struttura burocratica ler gestire le installazioni di colonnine ecc... è infinitamente più semplice....

guardatevi un video delle loro strade.... drenaggi ridicoli ecc... è tutto 'cinese' la in tutti i sensi, prima viena quantità/velocità, poi la qualità....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00
a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la situazione di tesla era diversa da come la descrivi. Tesla sarebbe stata in utile con la produzione di auto da molti anni prima... Ma partiva da zero ed ha dovuto costruire fabbriche e la rete supercharger. Erano questi costi che poi portavano i bilanci in perdita. Non sarebbe mai riuscita a trovare finanziatori per tutto quel tempo se il business dell'auto non fosse stato sano e produttivo. Le case storiche invece avevano già le fabbriche ed avevano già un flusso di cassa che portava utili da poter investire... Quindi quello che dici aggrava ulteriormente la posizione delle case europee anziché giustificarle

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Proprio una favola vivere in città.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

Completamente d'accordo.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

tesla è partita prima, e per 1 decennio buono non aveva profitti.

i produttori europei devono anche avere una doppia produzione, non è facile per niente.

in europa ci sono leggi impossibili.

T
Taiken50 01 Jan 1970 @ 00:00

hai elencato tutte caratteristiche delel case europee a questo punto ti riferivi all'europa o alla cina?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma per esempio ACEA si lamenta dei limiti CO2.
Quando i limiti CO2 sono una strumento per controllare la tua roadmap.

Non puoi arrivare al 2034 con il 10% delle vendite BEV.
I limiti di emissione CO2 ti impongono ogni anno di implementare tecnologie, far uscire nuovi modelli a basse emissioni e sta a te VENDERLI.

Il percorso NON è stato pesato per salvaguardare la vecchia tecnologia e mantenere i margini intatti.
Il percorso è stato fatto per far sì che ci sia un graduale abbassamento e livellamento dei modelli a basse emissioni per aumentarne le vendite.

Chi NON ci riesce, buoldire che è in ritardo sulla roadap.
Perché altrimenti è facile io faccio 10 modelli BEV, li prezzo dai 69.900€ la base coi cerchi in ferro e poi dico "non c'è mercato" facciamo le deroghe così continuiamo coi motori a benzina.

E NO, sei TU che devi trovare il modo di entrare nel mercato.
Altrimenti sforzi e o compri certificati verdi da Tesla, BYD, Volvo oppure paghi le multe.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

E meno male che ci sono i soliti incoerenti e in stato confusionale che prima dicono che l'auto elettrica è roba da ricchi radical chic, poi dicono che è facile vendere ai cinesi sempre più auto elettriche, vedi Tesla, malgrado i lavoratori subiscono dumping, sono sottopagati, sono sfruttati, sono poveri. Chissà quale sarà la prossima frottola che si inventeranno, solo per difendere strenuamente i propri interessi evidentemente, con tanta ipocrisia.

V
Volpesalva 01 Jan 1970 @ 00:00

Che figata essere circondati in città dalla maggior parte di auto elettriche, con minor puzzo dei gas di scarico cancerogeni e devastanti per l'ambiente e il clima, con minor fastidioso e dannoso rumore. Beati loro. Qui si continua a vivere nella melma

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
Quando cominceranno a chiudere gli stabilimenti perché quelle 4 termiche che vendono in EU non basteranno per tenere in piedi la baracca

In verità mi pare che sia Stellantis che Volkswagen, rifiutando reinvii e ripensamenti, abbiano proprio dichiarato ciò che tu dici chiaramente.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

I loro operai sono così sfruttati che comprano auto elettriche mentre i nostri così ben pagati e con stipendi ricchi girano col Pandino a metano del 2010 e guai se capita una spesa imprevista in più perché non si tira a fine mese. Eh sì gli sfruttati sono proprio loro, decisamente.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ogni tanto quando pubblicate ste notizie ricordate anche di scrivere che da loro un auto elettrica costa MENO della rispettiva controparte termica, al contrario di qua dove mediamente si devono sganciare 8000/10.000 euro in più. Basterebbe solo questo dato per capire il perché dei numeri loro e nostri, ma tanto noi siamo gli str0nzi che non vogliono l'elettrico giusto?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando cominceranno a chiudere gli stabilimenti perché quelle 4 termiche che vendono in EU non basteranno per tenere in piedi la baracca ALLORA e solo allora si capirà in quale cul de sac si è infilata l'industria europea dell'auto.

Eccezione per il Premium (con la P maiuscola) da Porsche a salire lì i cilindri potranno continuare ad esistere tranquillamente.

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00

A me sembra una situazione assurda.
L'ultimo diesel l'ho comprato nel 2009, l'ultimo benzina nel 2017, e già allora sapevo che sarebbe stato l'ultimo: mi stupisco di quanta ignoranza, forse dovuta alla malainformazione, ci sia in giro.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano che tesla riesca a competerci allora... E le batterie le comprano in Cina, e proprio come vw/audi/bmw/mercedes hanno una fabbrica in Cina. Quindi stesse batterie, stessi costi di manodopera. Sarà mica che è il prodotto a non essere all'altezza del loro?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahahahaha
NON CI AVEVO PENSATO.

Carrozze coi cavalli solo giovani e le carrozze con i chiodi di ferro vergine.
così con la salsedine del mare arruginiscono.
All'arrivo controlli sanitari e se trovi ruggine blocchi il convoglio.

Ma tu sei un genio.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E niente +18% le BEV... quando arriveranno a fine anno i numeri delle ICE pure si capirà in quale razza di situazione si è messo l'automotive europeo per stare dietro al diesel ed ai 1.0 tre cilindri...

O prima o poi i nodi vengono al pettine, mi spiace solo per chi lavora nel settore.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti per questo MG porta la ZS full ibrida a 27500€ la full, la base 24500€, roba che manco Dacia riesce a fare questi prezzi.

Mentre Stellantis, producendo in Polonia NON in Norvegia, mette la 600 ibrida MILD a partire da 26500€.

Poveri cinesi come faramnoad affrontare la 600 mild ibrid e la Tcross 1.0 tre cilindri benzina 95CV (tenersi forte) a partire da 24500€...

Immagino il terrore ad affrontare il 3 cilindri, ciclo 8, da 95CV con una 1.5 atkinson, con 192CV combinati cambio AUTOMATICO e tre rapporti.

Forse in EU, per ora la cosa reggerà... ma fuori dall'Europa ho paura che sarà MOLTO, MOLTO complesso andare ai clienti con simili differenze e sperare di fare i numeri di prima.
Ed in EU sta finendo pure qui la forza dei brand.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

E ma fin tanto che non co sbattono la faccia NON ci credono.

Mesi che si prova a dire un concetto banale così... ma ormai sul webbe hanno letto HA STATO L'ELETTRICO e niente li smuove da la.

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

non puoi competere con la cina. loro producono a prezzi molto più bassi con costi di produzione differenti che in europa.
prima i cinesi non potevano battere le vetture europee per qualità e progettazione. fare una vettura endotermica è molto più difficile e servono molti componenti.
per le elettriche è un discorso diverso, è più facile ma anche i costi è difficile abbatterli così tanto per contrastare i cinesi. Bmw ad esempio riesce a fare vetture elettriche decenti, ma costano troppo per quello che offrono.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Se il dumping fosse quello che ha accertato l'UE non tornerebbero comunque i conti. Tra l'altro non mi sembra che le industrie europee non siano state foraggiate per decenni dai rispettivi Stati di appartenenza. Stellantis e Vw sono compartecipate di Francia e Germania, quindi non credo possiamo dare lezioni di liberismo economico ai cinesi. Sullo sfruttamento dei lavoratori, forse tu ti riferisci a quelli di Francia, Germania e Italia, ma le auto che girano in Europa e hanno un prezzo umano sono fatte in Serbia, Romania, Rep. Ceca, Slovacchia e Polonia e non mi stupirei di trattamenti migliori da parte dei cinesi. Sul problema ambientale ricorda che un europeo emette quasi il triplo di un cinese, e la Cina sta facendo passi da gigante sul nucleare, eolico e fv. Decarbonizzano ad un ritmo più veloce del nostro

C
Chris 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi è innegabile che una buona fetta della loro popolazione sia impensabile comperare qualcosa che costi più di un quadriclo. Però la loro fascia medio-alta ed alta si sta tutta spostando sull' elettrico.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

come scrivevo prima gli ordini non sono le vendite. Le auto e gli autocarri ordinati ad oggi nel mio gruppo sono di 2400 da inizio anno...arrivate 1237, venduti 604, immatricolati 462.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

😮 uguale

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tanto non ci credo 🤭

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Vengono annunciate quando sono auto vendute, con le varie case che festeggiano il numero di vendite.

Es:
Xpeng dichiara che gli ordini dell'Xpeng P7+ hanno superato le 30k unità in 1h e 48m di prevendita.

https://uploads.disquscdn.c...

Queste invece vengono date del corrispettivo Unrae Cinese.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

il tasso di penetrazione delle vendite al dettaglio non è il numero delle auto vendute.
Il "tasso di penetrazione auto vendute" si riferisce alla percentuale di veicoli venduti rispetto al totale dei veicoli circolanti

F
Frug 01 Jan 1970 @ 00:00
Il tasso di penetrazione delle vendite al dettaglio il mese scorso è stato del 53,3%

immatricolate.

r
reallyfly 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto vendute non vuol dire immatricolate. Nel nostro gruppo oggi abbiamo esattamente 1237 veicoli che ci ha venduto la casa madre...ma sai quanto ci vorrà per immatricolarli (venderli a ogni singolo privato/azienda). Tempo stimato circa 7 mesi.
Non oro tutto quel che lucica

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Se pensi di poter competere con gente che produce in damping sfruttando i lavoratori e fregandosene di ambiente ed etica non abbiamo speranze. Possiamo solo puntare sulla qualità e investire in una rapida transizione, sempre che alla fine non decidiamo di lasciar perdere l'elettrico che per ora è solo una grossa cavolata.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti manca un dato fondamentale, quante auto ci sono ogni 1000 Cinesi

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono presenti incentivi anche per l'acquisto di una termica, la questione targa c'era già da anni non è una cosa inserita con l'arrivo dell'elettrico, e per chi ha necessità di avere la targa nel breve periodo, esistono delle agenzie apposite che ti fanno pagare 512 euro al campi, e ti fanno ottenere la targa in 2/3 mesi anche nelle citta tier 1.

In Cina vanno veramente forti anche le bici elettriche e gli scooter elettrici, non è solo una questione di auto

T
Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

I numeri dicono che siamo uguali a livello pro-capite, con la differenza che loro sono molti di più, quindi per assurdo le BEV vendono più da noi che non le vogliamo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Le Bev invece sono oltre 600k, con una quota del 30,5% confermata per il secondo mese consecutivo, e ci sono le prospettive che i prossimi mesi andranno anche meglio.

D
Dyaale®🇮🇹 01 Jan 1970 @ 00:00

ma ci mancherebbe. solo che da come hai scritto pare che i cinesi si siano di colpo innamorati dell elettrico a fronte del termico. se lo stato impone una tassa balzello per comprare una termica devono forzatamente comprare elettrico o nulla.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge il significato di transizione.

La Cina è il primo mercato al mondo, è un dato di fatto.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

si stima che le tedesche perderanno in totale il 40% del fatturato complessivo perdendo clienti in cina quest annno...

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahha certo era x dire ovviamnete

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Le bugie hanno le gambe corte e la verità viene sempre a galla.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

appunto.

M
Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

ma è ovvio che lo stato le stia spingendo per abbattere i costi di ammortamento degli investimenti.... Ma tanto è che nn puoi far nulla. Che dici alla Cina di nn drogare il mercato xche tu nn puoi farlo?

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Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le carrozze Porsche dei purosangue, mentre per i carretti Stellantis dei somarelli.

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Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi verrebbe da dire "e quindi?" La realtà è che, al di là degli incentivi, la loro industria ha raggiunto un grado di maturità di filiera e di produzione che le fa costare di meno delle termiche. Se e quando ci arriveremo anche in Europa i numeri saranno questi. Quindi il problema principale è il prezzo delle bev, se scendono la gente compra. Ma se si vogliono auto più economiche l'unica strada è l'auto elettrica, non certo la termica, per ovvi motivi di numero di componenti

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an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E così finalmente si è scoperto che la crisi delle case europee non deriva dal fatto che l'ue ha imposto la transizione alle elettriche... Ma deriva dal fatto che le case europee non hanno investito abbastanza sulle elettriche per poter fare prodotti competitivi in termini di contenuti

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Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conta la diffusione, conta che loro fanno il 40% del mercato globale e se non si vende in Cina sei potenzialmente candidato a sparire. Inoltre si sottovalutano le loro potenzialità anche sulle termiche. Il problema Cina è in realtà il problema competitività dell'industria automobilistica europea, che fa poca, lenta e costosissima innovazione di prodotto

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Dyaale®🇮🇹 01 Jan 1970 @ 00:00

In Cina le elettriche sono incentivate dallo stato proprio per drogare il mercato e in sostanza costano al pari o meno delle equivalenti termiche...spingono sull elettrico perchè realizzano in toto l auto batterie comprese e non fosse sufficiente per immatricolare nelle maggiori città una termica bisogna acquistare una targa pagandola molto ...ecco svelata la fuffa dell incremento delle elettriche ad uso e consumo dei creduloni occidentali..informatevi prima di credere alle campane greenfess

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ScreamOutLoud 01 Jan 1970 @ 00:00

Occhio che ora arriva il solito utente che se l’è fatta con i soldi dei contribuenti a snocciolarti numeri per cercare di convincerti.

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RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Facciamo una via di mezzo, carrozze con cavalli vapore

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Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2023:

Cina: 0,00357 BEV pro capite
Europa: 0,00351 BEV pro capite

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Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel 2023:

Cina: 0,00357 BEV pro capite
Europa: 0,00351 BEV pro capite

Questo è il mondo reale, altro che mercato più importante.

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ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Incredibile Vendite record in Cina e poi vai a vedere e sono lo zero virgola della popolazione...inoltre non contano le auto elettriche buttate a macerare in mezzo ai campi a perdita d'occhio

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Tsaeb 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici così perchè non hai idea di cosa costa mantenere un cavallo.

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Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

che potrebbe anche essere dato che in europa ci possiamo permettere ormai solo quello mentre in cina un ID3 costa 12k euro (qui la stessa 40k)

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Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai la storia di girare i numeri come fa comodo non l'hanno capito solo i koglioni, ma se vi piace pubblicare a rotta di collo senza approfondire mai na beata fava di quello che copia incollate da altrove ok.

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Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Oppure torniamo alle carrozze con i cavalli ...
Per i cinesi sarà dura esportare i cavalli vivi in Europa ...

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Manu 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai li che è il mercato piu importante del mondo va cosi. Quindi o le nostre si sveglino o perdono (come stan facendo) il mercato piu importante. Frenare sulle ev significherebbe un suicidio.