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ACEA, serve un'azione urgente. Bisogna cambiare le regole UE sulle emissioni

Le case automobilistiche europee, unite nell'ACEA, chiedono alle istituzioni dell'UE di proporre urgenti misure di sostegno prima che i nuovi obiettivi di CO2 per auto e furgoni entrino in vigore nel 2025.

ACEA, serve un'azione urgente. Bisogna cambiare le regole UE sulle emissioni
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 19 set 2024

I risultati del mercato auto europeo che vedono il continuo calo delle vendite delle auto elettriche mese dopo mese sta preoccupando l'industria automotive del Vecchio Continente. ACEA, l'associazione dei costruttori europei di auto, ha lanciato un allarme, sottolineando che la continua riduzione della quota di mercato delle auto elettriche nell'UE invia un segnale estremamente preoccupante all'industria e ai decisori politici.

Per questo, i produttori auto che aderiscono ad ACEA invitano le istituzioni dell'Unione Europea a presentare misure di soccorso urgenti prima che i nuovi obiettivi di CO2 per auto e furgoni entrino in vigore nel 2025. Inoltre, esortano la Commissione europea ad anticipare al 2025 le revisioni della normativa sulla CO2 per veicoli leggeri e pesanti, attualmente programmate rispettivamente per il 2026 e il 2027.

Insomma, la richiesta è chiara. ACEA ribadisce ulteriormente la necessità di rivedere gli obiettivi delle emissioni di CO2 previsti per il prossimo anno. Un tema che era stato lanciato da Luca de Meo (presidente ACEA) un po' di tempo fa quando aveva raccontato che le case automobilistiche europee faranno fatica a rispettare gli obiettivi richiesti dall'UE e quindi rischiano multe pesantissime.

Su questo tema era poi intervenuto anche Carlos Tavares, CEO di Stellantis, che invece la vede molto diversamente, affermando che le regole erano note da tempo e che loro hanno lavorato per farsi trovare pronti. Cambiare oggi le regole, afferma il manager portoghese, sarebbe surreale.

ACEA chiede poi alla Commissione di anticipare le revisioni delle regole sulla CO2 (sostanzialmente il percorso per arrivare allo stop alle endotermiche nel 2035 che si vuole modificare) già nel 2025, posizione che era stata espressa poco tempo fa anche dal Governo italiano.

L’UNIONE EUROPEA NON È COMPETITIVA

L'industria automobilistica europea sostiene l'accordo di Parigi e gli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti dell'UE per il 2050 e ha investito miliardi nell'elettrificazione per immettere i veicoli sul mercato. Oggi, la tecnologia dei veicoli e la disponibilità di veicoli a zero emissioni non sono colli di bottiglia.

I costruttori rappresentati da ACEA affermano che stanno "facendo la loro parte in questa transizione, ma sfortunatamente, gli altri elementi necessari per questo cambiamento sistemico non sono in atto. Un fattore aggravante è la rapida erosione della competitività dell'UE, come confermato nel rapporto Draghi".

Secondo ACEA, mancano le condizioni cruciali per raggiungere la spinta necessaria nella produzione e nell'adozione di veicoli a zero emissioni: infrastrutture di ricarica e rifornimento di idrogeno, nonché un ambiente di produzione competitivo, energia verde accessibile, incentivi per l'acquisto e una fornitura sicura di materie prime, idrogeno e batterie. Anche la crescita economica, l'accettazione da parte dei consumatori e la fiducia nelle infrastrutture non si sono sviluppate a sufficienza.

Di conseguenza, secondo ACEA, la transizione verso le emissioni zero è altamente impegnativa, con crescenti preoccupazioni circa il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per auto e furgoni entro il 2025. Le attuali norme non tengono conto del profondo cambiamento del clima geopolitico ed economico degli ultimi anni e l'incapacità intrinseca della legge di adattarsi agli sviluppi del mondo reale erode ulteriormente la competitività del settore.

L'associazione aggiunge che questa situazione solleva la spaventosa prospettiva di multe multimiliardarie, che altrimenti potrebbero essere investite nella transizione verso le emissioni zero, o di inutili tagli alla produzione, perdite di posti di lavoro e un indebolimento della filiera europea di fornitura e valore, in un momento in cui ci troviamo ad affrontare una forte concorrenza da parte di altre regioni produttrici di automobili.

NECESSARIA UN’AZIONE URGENTE

Visto l'attuale scenario, per ACEA l'industria non può permettersi di attendere la revisione delle normative sulla CO2 nel 2026 e nel 2027.

Abbiamo bisogno di un'azione urgente e significativa ora per invertire la tendenza al ribasso, ripristinare la competitività dell'industria dell'UE e ridurre le vulnerabilità strategiche. Per i veicoli pesanti, una revisione anticipata sarà inoltre assolutamente fondamentale per garantire che condizioni vitali come le infrastrutture per camion e autobus vengano ampliate in tempo.

Infine, l'associazione aggiunge di essere pronta a discutere un pacchetto di misure di sostegno a breve termine per gli obiettivi di CO2 del 2025 per auto e furgoni, nonché una revisione rapida, completa e solida delle normative sulla CO2 sia per auto che per camion, oltre a una legislazione secondaria mirata, per avviare con decisione la transizione verso le emissioni zero e garantire il futuro industriale dell'Europa.

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Commenti Regolamento
F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ferrari a parte il margine medio è ben sotto il 10%, per la maggior parte dei produttori sotto al 5

e
ermete74 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo Jato Dynamics, la società di analisi del mercato automobilistico, la “colpa” principale del mancato raggiungimento dei limiti inquinanti è da ricercare nell’eccessiva presenza di SUV sulle strade. Benché molto più virtuosi che in passato, questo tipo di auto è comunque caratterizzato da una minore efficienza dovuta al maggiore peso e a una peggiore aerodinamica. Tanto che, se si considerano solo gli Sport utility, il gap rispetto al limite di emissioni sale a 36,5 g/km.
Jato fornisce poi una serie di dati che fa capire come i SUV rappresentino la maggiore fonte di anidride carbonica per le Case: le citycar emettono in media 107,7 grammi, le segmento B sono a quota 109,1, le segmento C raggiungono i 114,8, mentre le berline del segmento D (grazie al boom della Tesla Model 3) solo 115,9. Di contro, i SUV di piccole dimensioni registrano medie di 122,7 g/km, quelli più grandi salgono a quota 131,5. Solo sportive, auto di lusso e van hanno emissioni maggiori, a fronte però di numeri molto inferiori in termini di vendite.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei stato buono: hai sorvolato sulla scarsissima autonomia, sulle batterie che vanno a ramengo dopo pochi anni, su rischio di incendi durante la ricarica.

A
Aldomaddalena 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo pure io...ma converrai che stanno forzando la mano...e se le vendite non decollano potrebbero forzarla ancora di più. Ergo...se non ho necessità urgente...attendo

F
Federico 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, siccome qui nella UE il settore automotive lo sovvenzioniamo poco, diamogli ancora altri soldi.
A questo punto perché non pensare di far acquistare automobili a batteria dagli Stati e poi regalarle a chi ne vuole una?
Guarda che in Cina ai costruttori non regalano niente; ci sono incentivi all'export, ma quelli li abbiamo anche noi.
La differenza è che in Cina hanno brevetti e filiere produttive.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Per questo servono incentivi!

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Actarus è un entità superiore, viene dal futuro, quindi sa già come andranno a finire le cose...👍

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂 vivi di una tua esperienza personale per tutto il resto è sola fantasia!!
Riporti dati di spesa che valgono x te ma che non sono minimamente confrontabili con altre realtà dove ci sono palazzi o dove c’è gente che non ha il parcheggio e la mette dove può sul ciglio della strada, basta andare in Toscana e Liguria per vedere che tutto ciò non è possibile nella maggior parte dei casi. Per quanto riguarda gli incentivi statali negli ultimi anni lo sappiamo benissimo tutti a cosa sono serviti e a chi, personalmente contrario agli incentivi di ogni genere, men che meno l’esenzione dall’IVA!!!

L
LapisNoir 01 Jan 1970 @ 00:00

Io voglio anche qualche donnina!

M
Masashi Obata 01 Jan 1970 @ 00:00
S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

non vivo di fantasia, ma di esperienza.

un wallbox con SIM dati per uso condiviso con rfid, vedi "wallbox serie commander", costa sulle 1000€, esattamente o poco più di wallbox comuni. Gli stessi moduli per il power sharing e gestione carichi sono semplicemente del cavo cat7 e un misuratore di energia da 70€. Piedistalli per wallbox li trovi di tutti i prezzi, da quelli in plastica a quelli in acciaio e alluminio, dai 200€ ai 1000€. Il muro è gratuito.

quello che fa il reale costo è l'installazione.

ho installato in casa mia wallbox con quadro dedicato, protezioni dedicate, gestione sgancio CPI, controllo carichi ecc.. il tutto con meno di 1000€.

Per quanto riguarda la sim dati, utile solo se lo installi lontano da casa e condiviso (perchè se non è condiviso puoi sfruttare il bluetooth quando ci sei vicino), ti costa poco e niente, non serve una sim con 200 gb.

Ti ripeto che ci sono stati più bandi statati per le wallbox dal 100% al 50% dell'intervento, condominiali inclusi.

se l'auto elettrica fosse un bene di lusso, ma l'auto in generale, non si spiegano gli incentivi degli ultimi 20 anni su questa categoria. Inoltre l'auto elettrica se diffusa nelle città sgrava molto la sanità per quelle malattie evitabili dovute allo smog.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti manca coerenza e vivi di fantasia . Le wall box sui muri, piedistalli o pali della luce collegate Wi-Fi o sim. Tutto questo ha costi estremamente elevati per lo stato o le paghi tu??. Inoltre vuoi toglierel’IVA sulle auto elettriche manco fossero un bene di prima necessità o un bene per pochi con disabilità. Già solo paragonare pane, pasta e inabilità all’acquisto di un bene di lusso come l’auto elettrica è follia pura. Oltretutto questo crea un grosso disavanzo economico e anche una grande disparità sociale per chi quel tipo di motorizzazione non la vuole o non se la può permettere.
Come dicevo prima se devi fare lo splendido meglio fino in fondo. 😂😂

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ad ogni post più o meno.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei lo stesso che sopra parlava di margini al 400%? Ti vedo confuso.

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

maddai?

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ti mancano le basi,
1) una wallbox può essere fissata ad un muro, ad un piedistallo, o può essere anche fascettata ad un palo della lcue per ridere. il discorso è che ad oggi c'è troppa burocrazia e necessità di permessi, anche quando non serve. deve poter essere installata in box, posti auto coperti, cortili o anche parcheggi esterni privati senza rogne. Se non può il privato per motivi tecnici deve essere possibile chiedere una installazione condominiale condivisa.

per quanto i costi, è pieno di wallbox che permettono l'accesso con app o tag rfid che possono fare un calcolo dei kWh utilizzati dalla persona, visibili anche da remoto, con annessa suddivisione nei millesimi condominiali. Wallbox che possono essere connesse via ethernet, wifi o SIM dati. Inoltre è disponibile il power sharing per multiple postazioni e la gestione carichi per esigenze condominiali.

per questo dico che servono normative chiare per agevolare il tutto.

2) l'IVA per lo stato è un guadagno, non qualcosa che ha e che deve darti. Farti comprare un'auto senza iva o con iva minorata, è l'equivalente di quello che succede su alimenti, case oppure per agevolazioni tipo 104 col 4% di iva. Semplicemente guadagnano meno, ed è molto più sensato di darti invece soldi per l'acquisto per un discorso "vantaggi a favore delle concessionarie".

3) La nicchia su base ISEE, se sei ricco ti tolgo una piccola %, se sei povero ti tolgo tutto fino al 4% per dire... è uguale al concetto degli incentivi attuali su base ISEE e rottamazione, quindi non ci vedo nulla di ambiguo.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

M'ha fatto ridere.

s
simo 01 Jan 1970 @ 00:00

Traduzione: nonn siamo più competitivi perche al posto di investire i profitti in Ricerca e sviluppo durante i periodi di vacche grasse abbiamo distribuito dividendi agli azionisti. Ora alzate dazi e/o dateci sussidi sennò non possiamo piu distribuire dividendo senza licenziare

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

1) wall box se hai un box!!!! Altrimenti niente Bev
2) “Rimuovere l’IVA non fa perdere nulla allo Stato” mo questa ne la segno e lo dico al mio commercialista quando a fine anno dovrò pagare l’anticipo iva per l’anno successivo.
3) Togliere l’IVA sulla nicchia e lasciare gli incentivi per tutti i richiedenti,a questo punto sii generoso, villetta+FV+ accumulo e wall box compreso nel prezzo dell’auto. 👍👍

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La diffusione di wallbox amplia l’infrastruttura privata che puó comunque essere condivisa pubblicamente e permetterebbe la reale diffusione dei mezzi. Rimuovere l’iva non fa perdere nulla allo stato, anzi non fa guadagnare su una nicchia, e comunque meno peggio degli incentivi che hanno gonfiato listini drogandolo. Incentivi che devono valere fin quando il mercato non raggiunge una % di diffusione da rendere il processo autonomo e irreversibile.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si inizia a parlare di se stessi in terza persona la faccenda si fa seria.

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sfugge nulla è solo che con tanta beneficenza, pagata dalla comunità, perché non dargli anche il resto. 😂😂😂

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti sfugge che tra incentivi e bonus wallbox è gia così, solo che è tutto più complesso.

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei di coccio. Ma secondo te se domani Apple vendesse Apple music in perdita non avrebbe utili a fine anno? Microsoft ha venduto Xbox in perdita per anni... Ti risulta non faccia utili stratorferici da sempre? La stessa tesla ha venduto in perdita per parecchi anni. Dove ti perdi quando ti dico che vendono le elettriche in perdita pur facendo utili? (È finita però sta pacchia)

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Madò che p@ll3 dover spiegare l'ovvio ogni volta... Ma secondo te se stellantis vende una manciata di 600e in perdita vuol dire che tutto il gruppo è in perdita?

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono i dati finanziari a smentirti completamente, Stellantis che è una di quelle messe peggio l'anno scorso ha fatto 18 miliardi di utile, UTILE non fatturato

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Se vendono in perdita perché l'anno scorso hanno fatto tutti utili record? Anche basta con sta palla e dai...

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel settore auto è già tanto fare il 15% di margine... Giusto alcuni tipo tesla (prima dei tagli) e BMW su alcuni modelli arriva al 20/30%.

Il costo di produzione è solo uno dei costi. Non è che se ti costa 10k produrre un'auto e la vendi a 40k hai fatto 30k di utile. La baracca non si regge da sola e ci sono un'infinità di altri costi da caricare sulla vettura prima di arrivare al vero margine.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

È ora che l'UE capisca che la via per far diffondere l'elettrico è quella cinese, e cioè sovvenzionare le industrie che producono pesantemente e fare calare i prezzi delle auto elettriche, non imporre, bannare, multare ma caxxi vostri di come pensate di fare diffondere sta roba, è troppo comodo così...

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, infatti gli utili che salgono è perché vendono in perdita eh.
La maggior parte delle aziende vende a 3-4 volte il prezzo di costo, poi sei libero di non crederci.
Fidati che in perdita non vendono altrimenti i loro utili non crescerebbero anno dopo anno.
Ti lascio alla tua ironia :)

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli regali anche la villetta con FV e accumulo o lasci che ci pensino da soli???

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non era il 1200%?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono già troppo indebitate. Non hanno il tempo e la possibilità economica per fare altri 5 anni di debiti a fronte di un ipotetico attivo futuro. Falliranno prima. Dovevano investire in nuove tecniche produttive e piattaforme dedicate 5 anni fa. Se tesla oggi fa margini enormi su un segmento D e gli altri vendono in perdita un segmento B (al prezzo di tesla segmento D se metti 2 accessori) devono solo fare mea culpa.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Togliete l’iva sulle EV ma solo in fase post-acquisto con rimborso immediato su base isee con regole sensate. Vedi come vendono senza che i produttori alzino i listini, perché solo quando lo sconto lo calcolano loro con certezza in acquisto possono giocare sporco.

In più chiunque acquisti una ev, installazione gratuita wallbox in omaggio, anche in punti scomodi come parcheggi condominiali ecc… e senza che il cliente debba preoccuparsi di poterlo fare e di come fare (leggi adhoc necessarie)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora devono aspettare che chi ha già un auto elettrica la svenda dopo 5 anno per prendere la nuova, alla fine sono sempre gli stessi

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Già hanno saturato gli acquirenti effettivi (non ti dico da dove li hanno riempiti e con cosa: già lo sai), e ora dici che sono saturi pure quelli potenziali? Dai, su... 🤣

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Saturazione dei possibili acquirenti

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando ve lo diceva Actarus non ci credevate..🤷‍♂️

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

In questo caso non si può parlare di saturazione del mercato, è piuttosto una questione di inaccessibilità a quel mercato per i potenziali consumatori.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono ancora tantissime persone che hanno bisogno del benzinaio perché non sanno usare il distributore automatico con i contanti i carta

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Il giochino gli è riuscito con i polli , ormai il mercato dei possibili acquirenti è piu o meno saturo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è gente che non le vuole nemmeno gratis

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ieri era ieri...oggi è un altro giorno...🤭🤭

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma il 25% sarebbe bastato per raggiungere i risultati di CO2 minimi per non pagare le sanzioni.

Cmq mi ripeto: mio nonno diceva: si sono fatti la frusta per il loro c**o

M
Mike Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra 5/6 anni con una benzina recente vai dove vuoi

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti ringrazio per la fiducia ma negli anni ho letto commenti che non garantisco la tua affermazione 🙂

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è una questione di manuale d'uso, ma di immediatezza.
Alcune sono più immediate di altre, tipo Eon e Ionity. Ma quando ci addentriamo nella foresta delle colonnine AC, con gestori piccoli, comuni, province e via dicendo è un disastro.
Senza contare la necessità di avere a portata di mano una connessione 4/5G prestante, altrimenti la frustrazione è ancora maggiore.
Poi ci sono le colonnine fuori uso non indicate nelle app in sufficiente anticipo, o le 50Kw diviso 2. Ecc.
Ripeto, per chi non vuole/non può usare i Supercharger Tesla, non è facile come sembra.

Poi io, personalmente, non ho mai avuto alcun problema a caricare, però se si vuole arrivare al ban delle endotermiche è necessario rendere il processo immediato alle masse. E le Masse non sono utenti che vivono di tecnologia e commentano in un sito come HD Blog.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei però un utente di HDBlog.
A livello informatico sei sicuramente sopra la media.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Sto basso perché posso immaginare un aggravio di costi legato all'inflazione degli ultimi 2 anni.
In Italia gli stipendi non sono aumentati ma altrove sì e quel personale devi pagarlo.

A
Antares1187 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono pienamente d'accordo con te, il problema risiede nel processo di ricarica. Sono stato in Cina un anno fa, precisamente a Shenzhen, e ho viaggiato un po' per il paese per motivi di lavoro. Dato che lavoro nel settore automotive, ho avuto la fortuna di sperimentare la mobilità elettrica, soprattutto con la Denza D9. Nel 2023, la Cina ha superato il milione di punti di ricarica pubblici e prevede di continuare ad espandere la rete, specialmente nelle regioni meno sviluppate. La rete di ricarica rapida è già presente lungo le principali autostrade, consentendo viaggi a lunga distanza in veicoli elettrici. Inoltre, ho potuto vedere il sistema di 'battery swapping', dove una batteria scarica viene sostituita con una completamente carica in pochi minuti, offrendo una valida alternativa alle stazioni di ricarica tradizionali.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Fai pure un +20-25% per i segmento A e B, e un +15-20% per le segmento C.

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se fosse vorrebbe dire che il 75% non lo saranno...

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Poi FCA questa politica l'ha portata avanti fin dai tempi di Marchionne, in cui addirittura avevano smesso di rinnovare i veicoli per aumentare gli utili (con spese di progettazione e industrializzazione ormai ammortizzate da più diversi anni).

Erano veicoli competitivi sul prezzo, ora tolti dal mercato o resi tremendamente obsoleti per fare spazio ai nuovi modelli (che hanno tutti un buon 10% di sovraprezzo che si vede anche troppo chiaramente e ci tiene alla larga dal comprarli).

E
Evanshion 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, in perdita, come no.
Lavorano per la gloria.
Guarda che ci marginano almeno il 400%.

L
LuFranco78 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma come? Ieri non si diceva che le auto elettriche in Europa nel 2025 arrivavano al 20-25% ???

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno quei 5 anni da almeno una dozzina di anni.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Esattamente.
Il giochino si è rotto e ora devono tornare a prezzi e veicoli competitivi se vogliono tornare a vendere.

Il problema è che le politiche industriali non si cambiano in settimane o mesi... servono 5 anni per cambiare completamente direzione.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti correggo: *i produttori, tenendo i prezzi alti, STANNO CERCANDO di mettere il fieno in cascina per il futuro.

Perché il giochino gli è andato bene nel 2022 e buona parte del 2023, consentendo loro utili record, ma ora non funziona più: adesso stanno perdendo sia l'erba fresca di oggi che il fieno di domani.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi bene il mio commento precedente e poi mi spieghi quale parte indica mancanza di rispetto nei tuoi confronti.

Io ho una EV (500e) e non ho mai avuto problemi ad aprire un App, premere un bottone e attaccare la spina. Ammetto di non aver mai usato auto EV all'estero e, vista la tua esperienza potresti condividerla.
Quali nazioni/gestori hanno colonnine che richiedono la lettura del manuale d'uso per ricaricare la prima volta?

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vorrei un'elettrica e dopo aver guidato una Model 3 non ho dubbi che sia la miglior macchina che io abbia mai guidato.

Il problema è che nessuno sta immettendo sul mercato il veicolo che vorrei.
Alta come la Tesla 3 SR.
Col motore della Tesla 3 SR.
Senza il terzo volume e 20 cm più corta.

Sarebbe la miglior hot hatch sul mercato, a trazione posteriore e poco sopra i 35k€ (e chiunque oggi compra e ha sempre comprato una Serie 1 o Classe C o Golf ben motorizzata la guarderebbe con interesse).

Al momento però vedo solo suv e veicoli rialzati e pesanti (quindi per quanto mi riguarda di nessun appeal) oppure berline a 3 volumi che guardo con scarso interesse perché difficili da usare con la famiglia.

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Una dichiarazione del genere proprio mentre il Nord Italia è alluvionato a causa del cambiamento climatico è proprio da imbecilli.

m
mashiro84 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che SE cambi l'auto poi non la cambi più per 10 anni e quindi i produttori vogliono massimizzare l'utile per singolo veicolo venduto (evitando di venderne troppi).
Aumentare le vendite riducendo gli utili per singolo veicolo peggiorerebbe la situazione "futura" (perché toglierebbe dal mercato per diversi anni molti possibili acquirenti già soddisfatti).

I produttori tenendo i prezzi alti stanno mettendo fieno in cascina per il futuro (quando in tanti dovremo comprare l'auto nuova) ma i cinesi con veicoli competitivi potrebbero soddisfare la domanda subito...

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non abbassano se le tengono in magazzino a marcire, diventando vecchie poi non le vuole veramente più nessuno. Non so quanto gli convenga tenersele a cul0.

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Per alcuni modelli 10k€ in meno non bastano...

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

si si, vedo il diesel come si sta riprendendo...eppure lo spingono ancora molto, specie i tedeschi, ma la gente se ha potere di spesa e governi a favore della transizione preferisce elettrico.

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrico è una scusa per nascondere i fallimenti delle grandi case automobilistiche, e comunque non mi pare sia in calo, se mai stazionario, penso che nessuno pretendesse che nel 2024 ad 11 anni dallo stop fossero già oltre il 20%, se lo hanno fatto sono pazzi. Il problema è che i Cinesi non aspettano e continuano l'invasione di tutti i mercati mondiali, con l'elettrico dove viene ben visto, con le ibride dove ci sono forti obiezioni di tipo più che altro ideologico, come alcuni mercati del sud Europa, Italia in testa.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Io spero che in UE si metta oa ridere e gli risponda potete pagare in un'unica soluzione o in 36 comode rate col 7% di TAEG.

Scaricate i bollettini

A
Aldomaddalena 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è una stupidaggine. Se tra 5 6 anni rischio di non poter circolare mi tengo la mia auto di 15 anni...non prendo né una ibrida...né una elettrica che è un prodotto invendibile allo stato attuale

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Le vendono in perdita perché ne vendono troppo poche.
Fagli abbassare il prezzo, fagli pure investire in più manodopera e più strutture per produrre, e quasi paradossalmente hanno molte più chance di andare in attivo.

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

ragiona da 95enne

J
Jo Onda 01 Jan 1970 @ 00:00

Va che le termiche sono ancora in vendita eh, le elettriche se non le volete non le comprate.

l
lion1810 01 Jan 1970 @ 00:00

E quindi?

a
acitre 01 Jan 1970 @ 00:00

Non possono visto che le vendono già in perdita e il termico con cui si reggevano in piedi è in caduta libera. Aggiungi il calo delle vendite in Cina dove facevano oltre un terzo del fatturato e la frittata è fatta. Sono morti che camminano.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Cari ACEA, state auspicando gli interventi sbagliati.

Quando i grandi magazzini sono in difficoltà, essi attivano le grandi svendite.
Ecco, fate uguale: calate i prezzi delle BEV di almeno quei 10.000 € di troppo sul listino, e vedrete che tutti i mali che state diagnosticando spariranno in uno schiocco di dita. 🤷‍♂️

F
Fandandi 01 Jan 1970 @ 00:00

Meglio, magari dalle ceneri verra' su qualcosa di decente...

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Ascoltate bene tutti e due, non sapete con chi state parlando quindi prima di tutto ci vuole rispetto per le persone.
Secondo, ho una alettrica e lavoro con auto elettriche, dove lavoro gestiamo decine di colonnine dove caricano auto di tutti i marchi e provenienti da diversi paesi d'Europa.
Gli unici ad avere zero problemi sono i proprietari Tesla e di Audi/Porsche nuove che hanno il plug and charge (anche se non ovunque).
Se voi fate 20km al giorno in elettrico e caricate alle 4 colonnine del paese che conoscete già, ok. Ma c'è gente che gira l'Europa in elettrico e per lavoro, quindi fidatevi, c'è ancora molta strada da fare.

L
Luca 01 Jan 1970 @ 00:00

Smettessero di fare sti cessi elettrici e quando cessero a fare macchine decenti a motore termico e vedi che il mercato si riprenderebbe ........non tantissimo perché le auto hanno prezzi assurdi e l'economia è quella che é ma sicuramente andrebbe meglio la vendita nel comparto auto

M
MisterB 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli calza come un guanto. Hanno voluto fare il passo più lungo della gamba aumentando i prezzi a dismisura e spostando i capitali sull’ elettrico e si sono fregati da soli. Mo vediamo come pensano di uscire da sto casino.

G
Gigino 01 Jan 1970 @ 00:00

peccato solo che non ci sarà il dopo

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

avrà 95 anni

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire la priorità è produrre le auto e fregarsene delle emissioni, ci devono pensare quelli che vengono dopo! Peccato che il Kapitano è troppo impegnato con il processo, altrimenti farebbe di tutto per far circolare auto alimentate con la carbonella! Difendere i propri lavoratori non è un reato, ACEA non mollare!

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

La motivazione "colonnine tutt'altro che user friendly" mi mancava.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Siete spacciati. Fatevene una ragione. Trovatevi un nuovo lavoro.

A
Alexcasa 01 Jan 1970 @ 00:00

Autoinfliggersi multe miliardarie per non aver rispettato normative chiaramente irraggiungibili, che ci siamo autoimposti. Mosse geniali.
In queste discussioni mancano sempre 2 fattori fondamentali: costo e immediatezza del processo di carica delle auto.
Con prezzi dell'energia altissimi e colonnine tutt'altro che user friendly, la strada sarà sempre in salita.

J
J0k3r_IT 01 Jan 1970 @ 00:00

chiedere di cambiare le regole con questi buffoni di eurocrati al potere è impossibile. Vanno (andavano) cacciati tutti, invece ci godiamo VdL bis XD

M
Mike Bianchi 01 Jan 1970 @ 00:00

In parte godo anche io, purtroppo però ci sono un sacco di aziende italiane che soffriranno questa cosa a causa dell'indotto del settore automotive.

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

sta scoppiando tutto che goduria, hanno voluto triplicare i prezzi per far ingrassare le aziende e hanno ricevuto il benservito dai consumatori europei. goduria totale