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Giornata mondiale dei veicoli EV: anche l’Italia punta all'elettrificazione delle flotte

Veicoli elettrici: un balzo verso il futuro sostenibile dei trasporti

Giornata mondiale dei veicoli EV: anche l’Italia punta all'elettrificazione delle flotte
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 12 set 2024

In occasione della Giornata mondiale dei veicoli elettrici, celebrata il 9 settembre, l'attenzione globale si è focalizzata sul ruolo che questi mezzi possono svolgere nella lotta al cambiamento climatico. L'evento ha evidenziato l'importanza di un impegno collettivo – da parte di governi, aziende e cittadini – per promuovere una mobilità più ecologica e sostenibile.

In questo contesto, Geotab, azienda del settore della tecnologia per veicoli connessi, ha presentato un'analisi approfondita sull'elettrificazione delle flotte commerciali. Il report, intitolato "L'elettrificazione delle flotte. Il cammino verso il futuro del settore", offre uno sguardo sulle prospettive di adozione dei veicoli elettrici in sette paesi chiave: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Spagna.

ITALIA? PRESENTE!

I dati mostrano che i veicoli delle flotte italiane percorrono in media 121 km al giorno, con punte massime di 448 km. Significativamente, il 51% dei mezzi non supera mai i 350 km quotidiani. Questi numeri suggeriscono un potenziale considerevole per la transizione all'elettrico. Secondo le stime di Geotab, i gestori delle flotte potrebbero risparmiare fino a 20.300 euro per veicolo sui costi operativi nell'arco della vita utile del mezzo. Inoltre, ogni veicolo elettrificato potrebbe far risparmiare 15.900 litri di carburante, riducendo le emissioni di CO2 di 36 tonnellate.

Franco Viganò, Director, Strategic Channel & Italy Country Manager di Geotab, sottolinea: "In Italia, il valore del business case per i veicoli elettrici è già elevato, rendendo meno necessari incentivi aggiuntivi. Gli operatori delle flotte dispongono oggi di strumenti analitici avanzati per ottimizzare l'utilizzo e la ricarica dei veicoli, valutando accuratamente il ritorno sull'investimento."

PROSPETTIVE POSITIVE

Si stima che in soli sette anni, le flotte globali potrebbero risparmiare fino a 8,3 miliardi di litri di carburante, evitando l'emissione di circa 19 milioni di tonnellate di CO2. In Europa, la Francia emerge come il paese con il maggior potenziale di riduzione delle emissioni (fino a 49 tonnellate di CO2 per veicolo), seguita da Germania (46), Spagna (43), Regno Unito (39) e Italia (36). Dal punto di vista economico, tuttavia, è l'Italia a guidare la classifica dei risparmi potenziali, con 20.300 euro per veicolo, seguita da Francia (17.300 €), Germania (12.200 €), Spagna (12.100 €) e Regno Unito (8.500 €).

Lo studio di Geotab ha rivelato pattern interessanti sull'uso dei veicoli elettrici commerciali in Europa: oltre il 50% viene ricaricato usando una o due stazioni di ricarica diverse. La maggior parte delle ricariche si verifica fuori dall'orario lavorativo, tra le 18:00 e le 6:00. Il 45% dei veicoli viene ricaricato prima che la batteria scenda sotto il 50% di carica. Circa la metà dei veicoli non supera l'autonomia dei modelli elettrici più comuni, con una media giornaliera di 109,4 km percorsi. Il 17% dei veicoli è utilizzato per tre giorni o meno a settimana. Questi dati indicano che i veicoli elettrici commerciali sono attualmente sottoutilizzati, mostrando un potenziale significativo per ridurre ulteriormente i costi totali di proprietà e ottimizzare le operazioni delle flotte.

Si può quindi dire che il report Geotab dipinge un quadro ottimistico per il futuro dell'elettrificazione nelle flotte commerciali, evidenziando non solo i benefici ambientali ma anche i vantaggi economici tangibili per le aziende che decidono di abbracciare questa tecnologia. Il report dettagliato può essere scaricato in FONTE.

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Commenti Regolamento
D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che qualcuno fa rimuovere i post (quanta pochezza) rimetto le mie parole ad uso e costume di eventuali lettori:

L'inquinamento dell'aria causa solo in Italia 60 mila morti premature ogni anno.
Ci tieni davvero alla salute dei tuoi concittadini?
Allora prima e con più veemenza lotta per vietare le sigarette:
in Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco oltre 93.000 morti ogni anno.

93.000 morti da tabacco sono il 50% in più di quelli causati dall'inquinamento di cui i veicoli termici sono solo una frazione minoritaria.
Elimini il tabacco = elimini 93.000 morti.
Elimini i motori ICE = elimini ca. 15.000 morti.

Questi sono i numeri.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso. Anche le emissioni di CO2 sono assolutamente normate con limiti massimi:
https://www.ilportaledellau...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo dico io.
Lo dice l'Europa quando ha varato le normative relative al Green Deal.

E' scritto nero su bianco e se non sei in grado di leggere un testo su cui parli a ripetizione nella tua propaganda elettrica, allora è veramente imbarazzante la tua pochezza come persona:
https://commission.europa.e...

Riporto solo il titolo:
The European Green Deal
Striving to be the first climate-neutral continent

e i punti salienti trattati:
- no net emissions of greenhouse gases by 2050
- economic growth decoupled from resource use
- no person and no place left behind

Tu vedi riferimento alle sostanze inquinanti emesse dalla combustione dei motori ICE?
Migliora anche quell'aspetto? Certamente ed è un "benefico inconveniente" della transizione.
Certamente non è il motivo della transizione.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai capito nulla. Come solito.
Il discorso non è se sia giusto o meno limitare la circolazione delle auto tradizionali nelle città e pian piano limitarne la vendita.
Su questo io sono oltretutto daccordo.

Il discorso insensato (come la maggior parte di quelli che fai tu) è farlo con frasi benaltristiche tipo "L'inquinamento dell'aria causa solo in Italia 60 mila morti premature ogni anno." usando argomenti sensazionalistici, l'inquinamento nelle città prodotto dalle auto è solo una parte minoritaria dell'inquinamento presente nell'aria e si muore per cause simili anche in posti dove il livello di inquinamento è molto più basso. Sei talmente succube del tuo bias da non riuscire minimamente a ragionare.
Queste ricerche "morti causate dall'inquinamento", "morti causate da fumo", ecc... danno dei parametri che servono indicativamente a capire come muoversi per fare prevenzione.
Con questi criteri dovrebbero venire usati in ambito medico.
Solo che chi ti usa come una marionetta tira in ballo questi dati a mò di propaganda secondo le proprie necessità: credi davvero che eliminare la auto dalle città eliminerebbe 60.000 morti premature all'anno?
Credi davvero che bandendo le sigarette avremmo 93.000 morti in meno all'anno?

Sei solo un boccalone per politici, uno dei troppi poveri boccaloni usati per condurre il gregge al pascolo che vogliono.
Ecco quale è a mio avviso la tristezza di dover condividere il proprio mondo con persone così incapaci di usare il proprio cervello.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa c'entra il tabacco?
Sei contrario all'eutanasia?
Si potrebbe parlare del fumo passivo, dei costi sanitari, di aspetti culturali e di leggi di altri stati europei da cui prendere ispirazione, ma non è questo il punto del discorso.

In Italia ogni anno si hanno 60.000 morti premature dovute all'inquinamento dell'aria e gran parte di queste sono causate proprio dalle auto.
Pertanto è giusto limitare la circolazione delle auto tradizionali nelle città e pian piano limitarne la vendita.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

In due decenni di normative Euro per le auto non sono mai stati imposti limiti alle emissioni di CO2, ma solo limiti di emissioni per le sostanza inquinanti.
Te ora invece dici esattamente il contrario, che la priorità assoluta è la CO2 e che non importa niente a nessuno.
La verità è che il vantaggio della transizione è in vari aspetti, oltre alle emissioni di GHG ci sono altre motivi che rafforzano la scelta della transizione.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia MG4 ha 68KW... lo rendano obbligatorio sai che spesa.

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Il bollo più in là Lo renderanno obbligatorio

Y
Yanav Jiqoike 01 Jan 1970 @ 00:00

Se quel cesso lo mettevano a 20.000 € ed era benzina e diesel, sarebbe stato mio…

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie, personalmente cerco di trattare l'argomento senza alcun pregiudizio di sorta.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Se pensi veramente che anche le elettriche producono emissioni inquinanti facciamo un esperimento: io e te ci chiudiamo in due garage, entrambi lasciamo lasciamo l'auto in funzione sui rulli, rispettivamente un'elettrica e un'auto a combustione interna, vediamo chi si sente male prima.

Ancora con questi esempi da bimbo di 4 anni?
Facciamo che prendiamo in mano i poli positivi della batteria di una bev e il tubo di scarico di una ICE, e vediamo chi muore e chi si ustiona?
Ecco il livello demente a cui ti esprimi, e che serve solo a fissare nella testa degli scettici che le BEV fanno schifo.
Cosa ovviamente errata.

Lui ha parlato (per me in modo altrettanto errato come ho già detto) di particolato emesso da freni e pneumatici.
Cosa che non centra nulla con il motivo della transizione esattamente come non centrano nulla le emissioni inquinanti che provengono dalla combustione dei motori termici.

Devi smettere di confondere gli argomenti, la confusione aiuta solamente chi ha interessi in ballo a far sìche le cose non cambino o lo facciano il più lentamente possibile.
Sei un male per la causa ambientalista. E non riesci neppure a rendertene conto dal gran che sei limitato dal tuo bias!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Le percentuali che snoccioli confermano ESATTAMENTE quanto ho detto io.
Dipende solamente a cosa si rapportano.
Il trasporto privato su gomma in Europa (escludendo quindi i mezzi pesanti, da lavoro, agricoli, ecc..., ovvero quelli meno interessati inquesta fase alla transizione poichè mancano proprio alternative elettriche) incide a livello mondiale per meno del 2% delle emissioni.
A livello mondiale il 46% delle emissioni dei veicoli leggeri sul totale del 23% delle emissioni del settore trasporti su gomma equivale al 10,6%.
Significa che nel momento in cui sull'intero globo terrestre non avremo più nessun veicolo privato che funziona a combustibili fossili, SOLO IN QUEL MOMENTO LI', allora avremo abbassato le emissioni odierne del 10,6%.
Emissioni che continuano ad aumentare anno dopo anno e che quindi riducono questa percentuale.

Il miglior modo per abbassare le emissioni oggi rimane investire in FER. Investimenti che devono avvenire sia per potenziare la produzione sia per eliminare i problemi derivanti dalla più difficile programmazione e gestione di questa forma di approvvigionamento energetico.

Purtroppo tu, come altri, non siete per nulla obiettivi e ciò che dite ha come unico scopo alimentare il vostro bias relativo alle BEV, certamente utilissime e che certamente rappresentano il futuro, ma che sono poco più di alcune gocce in mezzo al mare di CO2 emessa dall'uomo.
La vostra continua disinformazione alimenta lo status quo. Trovo siate l'appiglio usato da chi ha molto più cervello di voi e vi sfrutta per evitare di cambiare realmente le cose, fatti un esame di coscienza ed inizia a lottare nel modo giusto e utile ad una causa ambientalista.

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Va bene tutto ma il 20% è una buona percentuale solo se rapportata al nostro misero 4%.

Il 20% significa che l'80% seglie altre motorizzazioni!

Qui state cercando di raccontare la favoletta che un quinto sia la maggiornza...

Io sono a favore delle BEV, sono certo che sarà il nostro futuro, ma non si possono sentire delle falsità così grandi e va ammesso che oggi, nel mondo con pochissime eccezioni (dovute oltretutto a condizioni incentivanti decisamente particolari) la motorizzazione elettrica non sia la prima scelta delle persone.

Raccontare falsità così evidenti non serve a convincere gli scettici, vi (e mi) state dando la zappa sui piedi a comportarvi inquesto modo falso.
Le persone sono stupide mediamente, ma una balla così grande la individua chiunque e viene poi cavalcata da chi ha interessi a evitare che la transizione prosegua.

Come fate a non capirlo?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00
Ci fosse la LIDL con la 300KW a 39cent, come in Francia, quando ero di fretta manco caricavo a casa.

Quindi se sei di fretta attacchi la tua wallbox e aspetti?
Questa è libertà (cit. di un utente peerla che non si accorge di darsi del peerla da solo!)
https://uploads.disquscdn.c...

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie pres!

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ognuno puo indicare ciò che vuole, anche l'abbattimento del rumore.
Ma la transizione si è deciso di imporla per uno scopo ben preciso. Quello che ho già ripetuto.
Tutto il resto sono paranoie personali di ogni singolo utente (a prescindere che siano valide o meno) che vengono usate in modo spesso ben poco intelligente per portare avanti pareri personali (validi o meno).

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Rottamate quante ?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia il prezzo alle colonnine è improponibile.
Basta dire che a me conviene la rete Tesla anche da non possessore Tesla.
A 60 cent a KWh la 150KW è la più conveniente.

Ci fosse la LIDL con la 300KW a 39cent, come in Francia, quando ero di fretta manco caricavo a casa.
Ma purtroppo in Italia non è possibile.

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Me ne sono accorto lol

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si...i polli mi sa che sono quelli che stanno acquistando tombini ibridi e cianfrusaglie varie

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sia l'inquinamento dell'aria che le emissioni di GHG sono entrambe ottime ragioni per effettuare la transizione alle auto elettriche.
Poi ci sono anche altri buoni motivi, ad esempio: LCC ed OPEC.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso, su un'auto elettrica i freno vengono utilizzati poco, quasi niente.
Se pensi veramente che anche le elettriche producono emissioni inquinanti facciamo un esperimento: io e te ci chiudiamo in due garage, entrambi lasciamo lasciamo l'auto in funzione sui rulli, rispettivamente un'elettrica e un'auto a combustione interna, vediamo chi si sente male prima.

La verità e che probabilmente non accetteresti, perché in fondo sai che il primo a finire in ospedale é quello chiuso con un'auto termica.
Inutile dire che gli Euro 6 hanno emissioni inferiori, il risultato dell'esperimento sarebbe sempre lo stesso.
Nessuno brucerebbe del gasolio o benzina dentro casa.

L'inquinamento dell'aria causa solo in Italia 60 mila morti premature ogni anno.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti solo chi può ricaricare a casa lo compra. Hai centrato perfettamente il punto

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 23% delle emissioni globali di CO2 (GHG) sono causate dal settore dei trasporti.
Del settore trasporti il 46% delle emissioni sono causate dalle auto.
In generale i mezzi su gomma provocano il 78% delle emissioni del settore trasporti.
Il settore della produzione di energia elettrica sta rapidamente riducendo le sue emissioni. Nel settore trasporti è necessario fare altrettanto.
Fortunatamente le auto elettriche hanno molteplici vantaggi: riducono le emissioni di gas serra e le emissioni di sostanze inquinanti, riducono le importazioni di combustibili fossili dall'OPEC, riducono per il cliente finale il costo delle auto (life cycle cost).
Non ci sono alternative tecnologiche che portano questi vantaggi.
Ed ecco perché è necessaria questa transizione e perché se non avviene da sola è giusta incentivarla e anche imporla.
A livello mondiale comunque le vendite di elettriche sono in costante aumento.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa è la tua percezione ma non rispecchia la realtà, ho girato vari stati: norvegia, svizzera, germania hanno un’alta presenza, se poi vai in cina… ciao… seguono francia e uk. Poi chiaro che in italia cosa vuoi..

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

Non poterselo permettere è molto diverso da non volerlo

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

La 500e non è l’auto elettrica, ma un cessi ipercostoso

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Perq questo ho scelto BEV. Non voglio dipendere da terzi per viaggiare. Voglio poter usare la mia energia non aspettare che finiscano le guerre, che gli Huti non attaccano le petroliere, che l'OPEC non taglia la produzione, il cartello dei prezzi medi.

Attacco la mia wallbox alla mia auto, e a 10mt dalla fonte carico la mia macchina.
Questa è libertà.

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

Vi tengo aggiornati

B
BerlusconiFica 01 Jan 1970 @ 00:00

La libertà di viaggiare non ha prezzo.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte in vendita nel mercato dell'usato per liberarsene, vendendole ai polli che credono ancora nel diesel destinato a scomparire

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

https://uploads.disquscdn.c...
La vogliamo tutti l'auto elettrica.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Già c'è ne sono abbastanza in giro

F
Francesco 01 Jan 1970 @ 00:00

le flotte ovviamente prendono gli allestimenti base gamma più scrausi e con meno optional possibile

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono particolarmente sereno a comprare una macchina usata in generale, ma lo stato di salute di un pacco batterie è più facilmente verificabile di difetti nascosti in un motore o nella trasmissione.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Si si... tornando come la Fiat tipo diesel, che non la vuole nessuno...

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Comprati una elettrica usata di 8 anni e vivi sereno.

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Commentare, è un reato?

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

Commento corretto, maturo ed equilibrato. Concordo con te

M
Meandmyself 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda con il covid cosa hanno combinato….

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello delle pompe e basta quando?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente, ma io ricordo spesso agli invasati dell'elettrico che la transizione si fa per la CO2, non per gli altri inquinanti.
Questo vale pure per chi vorrebbe sconfessare la transizione.

Sintetizzando: se parliamo di transizione dobbiamo riferirci alla CO2 perchè la si fa per quello. Tutto il resto, positivo o meno, è un contorno che non ha impatto sulla decisione di portare avanti la transizione o ritardarla lasciandola fare al libero mercato.

D
Doggo (background) 01 Jan 1970 @ 00:00

Se rietini inutili perché sei qui a commentare?

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ricarico a casa. Il 90% di chi ha un'elettrica ricarica a casa

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Per pagare 20€ vuol dire che ricarichi a casa in 8h o più

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

No... stanno ritornando al benzina e diesel

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Se spacchi il motore o il cambio automatico il dubbio di cambiare macchina ti viene eh..

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ne ho 4 ma inquino meno di Taylor Swift

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente quello che hai detto tu prima, riferito a NOx, CO (monossido di carbonio), particolato fine e meno fine ha un impatto positivo per la salute dell'uomo relativamente alle zone interessate dalla circolazione.
Ma se parlano di importanti riduzioni della CO2 e mi danno dei valori che in numeri assoluti paiono importanti ma che poi rapportati a quanto emette l'uomo sono prossimi allo zero io resto un attimo interdetto.
Sarebbe come voler estinguere le formiche formando un gruppo di 1000 persone ed uccidendole 1 ad 1.

Il fatto è che la transizione da motori termici ad elettrici di per se sono convinto abbia un impatto piccolissimo (l'Europa convertendo il 100% del parco circolante privato ridurrebbe le emissioni di CO2 di circa 2 punti percentuali, sempre rapportato al totale delle emissioni) e che debba essere solo un tassello per raggiungere un obiettivo davvero molto complicato.
Ovviamente non è un attacco alla mobilità elettrica come leggeranno alcuni integralisti ma è un tentativo di analisi dei dati forniti.

m
marius 01 Jan 1970 @ 00:00

E invece no. Ad esempio, in UK stanno già al 20% delle auto elettriche vendute sul totale

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Altre emissioni inquinante che vengono prodotte anche dalle elettriche, il particolato di freni e pneumatici rimane anche sulle auto "green"

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

No...io ho sempre comprato auto usate con pochi km a quadi metà prezzo...il problema è che un auto elettrica, anche se ha di residuo 90% di batteria, la batteria può partire da un giorno all'altro senza preavviso e il costo della sostituzione costa più dell'auto stessa, e non ti puoi arrangiare dal tuo amico meccanico, l'unica soluzione che hai è spendere o buttare, sempre che trovi qualcuno oltre l'assistenza ufficiale che ti faccia un lavoro a regola d'arte.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovvero tutte

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

"Eh ma in Norvegia!1!!1!1!"(cit.)

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora hanno ragione a non prendere auto per i noleggi che non valgono nulla.

i
ilariovs 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci risparmio io bei soldi con l'elettrica e non faccio tanti Km, figurarsi dove fanno tanti Km.

2700 Km fatti a gasolio sarebbero 238€. Fatti in elettrico sono sui 20€.
Vero da qui in avanti comincerò a pagarmela la corrente il FV produce sempre meno andando verso l'autunno.
Ma la mia idea è stare fra 1/3 ed 1/4 della spesa carburante del diesel. E non ho parlato di tagliandi, bollo ecc.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

No il mio cervello.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

il motore termico intendi, giusto?

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Dovresti informarti c'è un grosso calo anche per quanto riguardo le ICE sia in Cina sia in Usa, ma per quelle non dici nulla...

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Può sempre smettere di funzionare domani.

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

per pubblico intendevo proprio pubblico mondiale, che ripeto, non ne vuole sapere.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma se cambiare la batteria mi costa come l’auto non so quanto sono disposti a rischiare.

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo non è l'italia, il progresso va avanti anche senza di noi...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi sempre, non ci guadagni mai nella rivendita

d
doctorstefano 01 Jan 1970 @ 00:00

Un bombardamento continuo su un prodotto che il pubblico non intende acquistare/adottare, stando così un milione di cose. Questo è davvero un tentativo di lavaggio del cervello, inutile.

F
Flyn 01 Jan 1970 @ 00:00

Domani giornata mondiale delle tastiere, dopodomani delle pompe idrauliche.

F
FoggyPunk 01 Jan 1970 @ 00:00

ne hai una terza che ha 15 anni? cavolo quanto inquini!

A
AMD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono aziende che continuano a prendere flotte col cambio manuale che nel traffico sono una rottura di scatole, invece di fornirle col cambio automatico

In questo caso almeno sarebbero per forza automatiche 😁

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Un kamikaze

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma se il costo supera l'investimento è meglio guardare altro

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se sommo gli anni delle mie auto, ci arrivo a 80 anni...

P
Petri97 01 Jan 1970 @ 00:00

Il riciclo del riciclo, non hai altro?

L'auto è un costo, non un investimento

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

ok allora mi taccio

g
gabrimazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

E' già un inizio

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

No, confermo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia auto turbo benzina ha 25 anni e 230.000 km perfettamente efficiente...
Ne ho pure un altra di 40 anni sempre perfettamente funzionante.

Se fosse come dici tu, come mai le auto elettriche usate non le vuole nessuno?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Su altre emissioni inquinanti magari.
La CO2 non inquina, è semplicemente un gas climalterante responsabile (non l'unico responsabbile ovviamente) dell'aumento della temperatura. Che venga prodotto in modo uniforma sul Pianeta o meno non cambia nulla.

c
comatrix 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi pare che la birra non cresca sugli alberi, ma potrei sbagliare ^^

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

Il 13 settembre, sarà la giornata mondiale dei troll di nome ACTARUS

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho assaggiato una birra analcolica...sembrava un succo all'ananas.

m
milio182 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè devi considerare anche l’impatto della riduzione sulla singola area. Magari quello 0,007% è concentrato in aree urbane dove ci guadagniamo tutto in salute respirando aria pulita

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarà da buttare, ma chi la compra senza garanzia sulle batterie?

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo analcolico.

S
Skreepers 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi io che ho un'auto elettrica posso usare questa scusa per andare al bar a bere?

D
Disqutente 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se le emissioni mondiali di CO2 sono circa 40 miliardi di ton all'anno ridurle di 19 milioni in 7 anni (arrotondando per eccesso fa ca. lo 0,007% su base annua) ha una valenza reale?
E poi perchè la stima viene fatta su 7 anni? Suonava male dire che calerebbero di 2,7 milioni di Ton/anno?

Oltre al fatto quindi che mi pare che i numeri indichino come quello delle flotte mondiali sia un non problema a me resta un dubbio, non so se sbaglio io puo essere, ma a me questi discorsi paiono solo marketing spacciato per ambientalismo.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Le considerazioni vanno bene nel mondo dei sogni, ma la realtà è un altra

Le auto a batteria mettono a serio rischio il futuro delle compagnie di leasing, un alleato cruciale della transizione elettrica. Ecco perché e cosa sta succedendo nella mobilità

La transizione elettrica potrebbe perdere un alleato importante: le società di leasing. Infatti, negli ultimi tre anni il basso valore di rivendita delle auto elettriche ha spinto le società di leasing dell’Ue a raddoppiare i prezzi. Una situazione al limite dell’insostenibile per diverse aziende, che minacciano di chiudere i battenti se Bruxelles deciderà di accelerare ancora la transizione verso l’elettrico.

Hertz, la nota multinazionale di autonoleggio, ha annunciato che ridurrà drasticamente la sua flotta di automobili elettriche, cedendo ventimila mezzi «ecologici» e sostituendoli con equivalenti veicoli «tradizionali» a benzina e a diesel.

L'azienda ha spiegato schiettamente che il problema dipende fondamentalmente dal fatto che i clienti non vogliono i veicoli elettrici (EV),
aggiungendo inoltre che i mezzi in questione presentano costi di riparazione molto superiori rispetto ai modelli convenzionali.

In più, le auto elettriche valgono davvero poco sul mercato dell'usato