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L'AI può far durare le batterie di più e più a lungo

Eatron ha presentato una soluzione plug and play per le batterie di qualsiasi dispositivo

L'AI può far durare le batterie di più e più a lungo
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Giuseppe Biondo
Giuseppe Biondo
Pubblicato il 20 giu 2024

In questo momento storico spesso e volentieri aziende e produttori degli oggetti più disparati parlano di intelligenza artificiale, il più delle volte a ragione quando il ricorso all'AI implica dei vantaggi pratici, tangibili, in altre invece sono più le ragioni di marketing a prevalere. Non sembra essere il caso, quest'ultimo, di Eatron, realtà anglo-turca che ha introdotto un chip di intelligenza artificiale nella gestione del BMS delle batterie promettendo dei benefici tangibili: più autonomia nell'immediato e nel tempo, quindi maggiore longevità.

BMS, per i non addetti ai lavori, è l'acronimo di Battery Management System (in italiano, sistema per la gestione della batteria), è il sistema in dote alle batterie ricaricabili che monitora tutti i parametri relativi alla batteria stessa e alle singole celle che la compongono, dalla tensione alla corrente passando per la temperatura e per lo stato di usura delle unità. Il suo compito è quello di gestire la batteria e di proteggerla dalle condizioni che potrebbero danneggiarla e renderla instabile, come sovra e sotto carica, sovra e sotto tensione e così via. 

Insomma: il BMS per le batterie è tutto. E più è efficace nella gestione delle celle più importanti sono i vantaggi. Benefici che si manifestano nell'immediato, sul fronte della gestione dell'energia contenuta nelle celle, prolungando dunque l'autonomia, e nel lungo periodo, sul fronte del contenimento dell'usura, un fenomeno fisico inevitabile ma che meno "corre" veloce e meglio è. L'idea di Eatron, e di Syntiant che ha collaborato al progetto mettendo l'hardware, è stata quella di rendere "intelligente" il BMS con un processo neurale NDP120 a basso consumo. 

Se il BMS prende decisioni più oculate sia "oggi" che "domani", la batteria – e di riflesso il cliente – avrà vantaggi sia oggi che domani. I primi test dicono che, a parità di accumulatore e di erogazione, il BMS con AI di Eatron riesce a gestire l'energia contenuta all'interno della batteria in modo più oculato al punto di garantire nell'immediato fino al 10% di autonomia in più, e sul lungo periodo di prolungarne la vita, quindi di renderla più longeva, anche del 25% senza alcuna modifica hardware, ma solo con l'inserimento di un modulo plug and play anche in progetti già esistenti.

Inoltre, grazie a un addestramento specifico e alle notevoli capacità di elaborazione dell'AI, il BMS "intelligente" riesce a rilevare eventuali anomalie più rapidamente, e di conseguenza a mettere in atto i correttivi necessari a evitare guasti o, peggio, situazioni di pericolo.

Con AI-BMS-on-chip consentiremo a qualsiasi dispositivo alimentato da una batteria di sfruttare al massimo l'energia contenuta nella batteria in completa sicurezza – ha detto Amedeo Bianchimano, Chief Product Delivery Officer di Eatron.

Il nostro NDP120 permette al software di Eatron di elaborare ogni dato sulle batterie, migliorandone la durata, la sicurezza e le performance. È la soluzione ideale per tutto, dall'elettronica di consumo ai veicoli elettrici – ha aggiunto Mallik P. Moturi, Chief Business Officer di Syntiant. 

La soluzione è stata mostrata da Eatron e da Syntiant al Battery Show Europe 2024 di Stoccarda.

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Commenti Regolamento
A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

ho scaricato gli aggiornamenti https://uploads.disquscdn.c...

R
Ray Allen 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro.
andra' a finire che dopo tre anni cambi la batteria allo smartphone e la nuova inspiegabilmente dura meno della vecchia

eh ma sai, gli aggiornamenti, le nuove funzionalità...

N
NotoriousNitro 01 Jan 1970 @ 00:00

Approcci laterali ad un problema, come diceva mia nonna; brisa, brisa fa painin

m
mruser2 01 Jan 1970 @ 00:00

Spegnendo il clima, la radio e andando in discesa

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

O un guasto simulato

s
sucaloro 01 Jan 1970 @ 00:00

anche provocare l'obsolescenza programmata

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra AI, grafene e ogni volta che esce un nuovo SoC che consuma il 30% in meno del precedente una ricarica due volte al mese dovrebbe bastare.

R
R4nd0mH3r0 ✓ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

è colpa dell'I.A. che lo boosta solo del 12%. A me mi boosta del 13,4% e ne avrei detta una più divertente di ben 1,4% in più.

a
andQlimax 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti: ohh
l'AI nel chip delle batterie: if then else if then else if then else

solo per programmatori.

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

Ach, mi devo preoccupare, ne ho molti di più...

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è che dura di più, la AI ti aiuta a dettare i tempi e gestire l'eccitazione...

O
Okey 01 Jan 1970 @ 00:00

IA o algoritmo? Si sta facendo uso spropositato di queste parole.

Z
Zoro 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh questa di che sarebbe su uno smartphone una grandissima cosa dell’Ai

M
MR TORGUE 01 Jan 1970 @ 00:00

humor da dodicenne... ci siamo proprio sprecati

A
Andee Kcapp 01 Jan 1970 @ 00:00

Wuauuuuhhh. Il pisellino durerà considerevolmente di più.
Potrebbe cominciare e piacermi questa AI.
Ma sarà a pagamento l'anno prossimo?

u
u ɐ ı ʇ s ı ɹ ɔ 01 Jan 1970 @ 00:00

A me fa aumentare le prestazioni a letto del 12% circa...