La rete di Electra sbarca in Italia: 3.000 punti di ricarica in 3 anni

25 Gennaio 2023 26

Electra è un'azienda nata a Parigi nel 2021 che si occupa di infrastrutture per la ricarica delle auto elettriche. La società, ha annunciato, adesso, il suo progetto di espansione in Italia con l'obiettivo di creare una rete capillare di hub per la ricarica rapida. Complessivamente, per il prossimo triennio questa realtà intende investire 200 milioni di euro per arrivare ad installare 3.000 punti di ricarica in Italia.

Tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili e saranno collocate in spazi e parcheggi pubblici e privati di supermercati, grandi negozi, catene alberghiere e autogrill (aree di servizio autostradali). Tramite un’applicazione per smartphone, gli utenti potranno individuare e prenotare in anticipo la colonnina per la ricarica, ricevendo una stima dei tempi e dei costi di ricarica. In questo modo si evitano attese inutili: l’automobilista non deve aspettare che si liberi un posto per ricaricare, ma troverà la colonnina prenotata libera al suo arrivo. Il pagamento potrà avvenire tramite app, con carta di credito o acquistando un abbonamento per le ricariche.

Electra supporta l’intero processo di installazione delle stazioni di ricarica, prendendosi carico di tutti gli investimenti necessari per trasformare e gestire gli hub, dall’acquisto del materiale alle pratiche amministrative, dalla progettazione all’installazione, dalla manutenzione al servizio clienti.

GLI OBIETTIVI IN EUROPA

A dicembre 2022, Electra disponeva di 200 punti di ricarica ultra rapida nelle principali città francesi. Oltre all'Italia, l'azienda sta lavorando anche ad espandere la sua presenza pure in Belgio, Spagna, Austria e Svizzera. Obiettivo di Electra è distribuire oltre 8.000 punti di ricarica ad alta potenza entro il 2030 in tutta Europa. Eugenio Sapora, General Manager di Electra Italia, ha commentato:

In Italia al momento la distribuzione geografica delle stazioni di ricarica non è omogenea, con più della metà (57%) situata nel Nord Italia e un terzo disponibile nei capoluoghi di provincia ed il restante negli altri comuni del territorio. Con Electra vogliamo invece portare una rete di hub supercharger diffusa, che diventi allo stesso tempo un plus per gli esercizi commerciali che metteranno a disposizione i propri spazi per l’installazione e renda sempre più sostenibile anche l’offerta turistica, grazie al coinvolgimento di strutture e catene alberghiere.

Un progetto sulla carta molto interessante che potrebbe dare un forte impulso allo sviluppo della mobilità elettrica in Italia. Non rimane che attendere novità sui progressi di Electra nel nostro Paese.


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Commenti

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Walter

Si ma non ha alcun senso, perchè la capacità delle rinnovabili è quella, tu puoi anche comprare solo energia rinnovabile, vuol dire che quella che consumi tu non la danno ai contratti delle energie energivore dove ovviamente non fanno contratti con solo rinnovabili.
Quindi questa cosa rimane una buffonata fino a che non si arriverà al 100% di rinnovabili cosa impossibile perchè non garantiscono stabilità.

Gianluigi

Come già accade con la benza, no?

R_mzz

Non è necessario che la stessa azienda che vende energia rinnovabile immetta in rete la stessa quantità di energia rinnovabile, può essere fatto da un'altra azienda.
Il GSE si occupa di certificare la provenienza da rinnovabili.

Walter

Ah non avevo letto immettessero energia da fonti rinnovabili dove l' hai saputo?
Quindi nel caso non ci sia abbastanza energia da fonti rinnovabili spengono le colonnine?

T. P.

si dice evergreen!!!

Dante's Pick

Non comprendi il design made in italy.
Guarda lo Stonex One quanto era bello.

Ennio

Sperando aprano al roaming con Enel e becharge

Dante's Pick

Pensavo fosse di Alpine che vende auto francesi.

Dante's Pick

Si chiama Elettra.
Electra vende cavi elettrici.

MatitaNera

questa l'hai riciclata

PositiveVibes
T. P.

elettrizzante!!!

Dark Entries

Se un'azienda conta di distribuire tot MW ai clienti e ne immette sulla rete lo stesso tot da rinnovabili, può tranquillamente dire che "tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili".

Walter

Non capisco l' utilità di questo commento cosa vorresti dire?

R_mzz

C’è un sistema per certificare l’origine rinnovabile dell’energia elettrica, viene certificato dal GSE (ente statale).

Nel 2021 il 39,5% dell’energia prodotta in italia proveniva da rinnovabili. Nel 2022 questa percentuale è scesa al 34,5% a causa della siccità e bassa produzione da idroelettrico.
Nel 2022 è cresciuta la produzione da fotovoltaico, sono stati installati ulteriori 2,5 GW e 500 MW di eolico.
Nel 2022 è stata autorizzata l’installazione di 7,1 GW tra eolico e fotovoltaico, in gran parte saranno installati quest’anno, nel 2023.
Nel 2023 supereremo ampiamente il 40% da rinnovabili.

micpar97

Ancora con sta storia? Io utilizzo solo la tessera di Enel, raramente e dico raramente non ci sono colonnine compatibili

Corradox22

Aree di servizio autostradali? Così la ricarica sarà gravata da royalties imposte dai gestori, quindi costi elevati.

Walter

"Tutte le colonnine forniranno energia proveniente da fonti rinnovabili"
Ancora con questo specchietto per le allodole
Non si può sapere da dove arriva l'energia e in Italia sappiamo che le fonti rinnovabili sono poco sopra il 30 %...

Walter

Non so se sono adatte i Francesi le cose le infilano in posti diversi

Walter

dovrai

R_mzz

Probabilmente saranno interoperabili, cioè utilizzabili con la tessera o app di altri gestori

an-cic

ma anche no

maffo

bene la concorrenza! unico svantaggio è che dovremo andare in giro con x tessere e y app diverse

R_mzz

Ottima notizia.
Complimenti anche ad Alpitronic, azienda italiana che costruisce le colonnine da 300 kW

an-cic

almeno avresti una giornata elettrizzante

Fatemelo dire con quel colore sembrano dei bagni chimici, se faccio la pipì rischio la scossa.

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