Mercato auto Europa, continua il recupero anche ad ottobre 2022

18 Novembre 2022 14

Ancora un segno positivo per il mercato auto europeo. Secondo i dati di ACEA, il mese di ottobre 2022, a livello di Unione Europea, si è chiuso con una crescita del 12,2% (745.855 unità). Tuttavia, nonostante il segno "più", siamo ancora ben lontani dal 2019, periodo pre-pandemia. Infatti, rispetto ad ottobre 2019 sono state perse circa 290.000 immatricolazioni.


Tornando al 2022, il dato dei primi 10 mesi è ancora negativo. I miglioramenti degli ultimi mesi non hanno permesso di compensare le precedenti perdite. Dunque, il dato di gennaio-ottobre 2022 fa segnare una calo dell'8,1% rispetto allo stesso periodo del 2021.

Volendo includere anche i dati di Regno Unito e Paesi EFTA, il mese di ottobre 2022 si è chiuso con 910.753 immatricolazioni pari ad un progresso del 14,1%. Il dato dei primi 10 mesi del 2022 fa segnare una flessione del 7,8% sul 2021. Secondo i dati di ACEA, ad ottobre 2022 tutti i principali mercati dell'Unione Europea sono stati positivi: Germania (+16,8%), Italia (+14,6%), Spagna (+11,7%) e Francia (+5,5%).


Invece, nei primi 10 mesi dell'anno, tutti i principali mercati sono in calo. Il peggiore è quello italiano: Italia (-13,8%), Francia (-10,3%), Spagna (-5,8%) e Germania (-5,5%).

Per quanto riguarda i Gruppi automobilistici, sempre a livello dell'Unione Europea, il Gruppo Volkswagen chiude con una crescita del 41,7%. Stellantis, invece, chiude in calo del 4,3%. Il Gruppo Renault termina ottobre 2022 con un +0,2%. Tra un paio di settimane inizieranno ad arrivare i dati dei mercati auto nazionali di novembre. A questo punto si potrà capire se l'andamento positivo continuerà ulteriormente.


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Commenti

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mattopp

Ci sono delle statistiche che correlano il potere d'acquisto al reddito e all'inflazione. Non è un mistero che la quota di persone che vorrebbe cambiare auto ma è economicamente impossibilitata a farlo è in aumento. Magari nel giro di un paio d'anni si ritornerà ai numeri pre-pandemia, ma dubito e nel frattempo l'età media del parco auto circolante così come il numero medio di km per auto continua a crescere.

Io sono preoccupato perché dal 2017 a oggi il mio stipendio non è aumentato, ma se nel 2017 a 13k euro ho portato a casa un'auto segmento B a km 0 con il secondo allestimento più ricco per accessori, oggi e ancora più in futuro con quei soldi e quegli accessori dovrò considerare auto con almeno 5 anni di vita e tra i 75k e i 100k km già sul groppone, oppure passare a segmento inferiore, ma fare molti km sulle citycar è tutt'altro che apprezzabile. I tempi dilatati dalle attese sicuramente diminuiranno l'impatto dei minori volumi di auto immatricolate ma ormai la strada è segnata.

DeeoK

L'aumento dei prezzi delle auto è antecedente all'attuale situazione che parte dal 2020, mentre i confronti si fanno anno per anno. Il 2022 sta avendo un numero di immatricolazioni simili a quelle del 2021, anzi, probabilmente sono di molto superiori, semplicemente sono spostate di mesi. Molte auto ordinate nel 2022 in realtà arriveranno nel 2023 e quindi verranno conteggiate lì.

Secondo me si mischiano mele con pere per fare i tragici e chiedere soldi al governo, ma la situazione è ben diversa: la pandemia ha abbattuto la domanda, ci si aspettava un ritorno immediato ma considerati i tempi medi di arrivo delle auto nuove saranno necessari 2 o 3 anni di assestamento per vedere l'andamento del mercato. Con tempi di attesa così lunghi sarebbe impossibile immatricolare un milione e mezzo di veicoli nel 2022, anche se ci fossero 3 milioni di richieste, perché la domanda è superiore all'offerta. Prima della fine del 2023 è impossibile fare un bilancio realistico della situazione.

mattopp

Lo dici anche tu: le auto vendute sono di meno ma a prezzi maggiori. Questo implica che a parità (se non aumento) di guadagno delle case automobilistiche, il parco auto invecchierà sempre di più e meno persone potranno sostituire il proprio macinino per un degno upgrade e questo indipendentemente da quanto tempo passa da quando l'auto viene ordinata a quando viene immatricolata. Bisogna abituarsi all'idea che un terzo delle auto che si vendevano annualmente pre pandemia non saranno più vendute (quanto meno in Italia). Fatto che secondo me è grave dal punto di vista economico-sociale.

DeeoK

Non ho detto che sia risolta, perché continuano volerci 9 mesi per molte auto. È chiaro che la pandemia abbia dato una legnata al mercato perché per molti l'auto ha perso importanza, ma non ha senso fare paragoni mensili con la situazione attuale.
Inoltre le auto vendute sono di meno, ma a prezzi maggiori.

ACTARUS
Fede64

Sarebbe bello fare un confronto pre crisi Lehman Brothers. Allora si capisce bene la situazione attuale, i concessionari sono tutti a vendite dimezzate, qualche punto piu o meno cambia poco

Ratchet

Basta non comprare

mattopp

Secondo me stai minimizzando l'andamento fortemente decrescente sul medio-lungo periodo, se consideriamo le auto immatricolate in Italia da gennaio a ottobre:
- 2022 --> 1.091.894
- 2021 --> 1.266.795
- 2020 --> 1.123.194
- 2019 --> 1.624.922
- 2018 --> 1.692.767
- 2017 --> 1.692.047
Se teniamo come riferimento i volumi di vendite degli anni pre pandemia capisci che la situazione è tutt'altro che risolta, in 30 mesi mancano all'appello più di un milione di immatricolazioni.

Vespasianix

Devi adattare il costo dell'auto all'inflazione.

R4gerino

Qualcosa mi dice sia anche per il fatto che le auto nuove costano uno sproposito. Però si.

Una volta ho visto una Panda del 2015, della quale chiedevano più di quello che costava da nuova nel 2015.

DeeoK

Perché non arrivano auto nuove, quindi aumenta la domanda dell'usato.

DeeoK

Era assolutamente prevedibile: tutti a fare articoli allarmanti sui cali delle immatricolazioni ma se ci vogliono 9 mesi per avere l'auto è chiaro che si avranno dei mesi con poche immatricolazioni perché mancano le auto da immatricolare.

R4gerino

Il mercato dell'auto è impazzito. Tanto quello del nuovo, quanto più quello dell'usato. Vogliono 10k€ per una Yaris del 2011 :D .

Patrocinante in Cassazione

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