Transport & Environment, bene il voto della Commissione Ambiente UE ma non basta

13 Maggio 2022 2

La Commissione Ambiente del Parlamento Europeo, come abbiamo visto, ha votato a favore della proposta della Commissione Europea di mettere la parola fine alla vendita delle auto endotermiche a partire dal 2035. Inoltre, ha proposto una serie di iniziate da intraprendere. Tuttavia, per Transport & Environment si poteva fare molto di più. Infatti, viene sottolineato come la Commissione Ambiente abbia bocciato obiettivi più ambiziosi al 2030 e l’introduzione di un target intermedio al 2027.

Per Transport & Environment si trattava di fattori essenziali per accelerare le economie di scala dei veicoli elettrici e renderli maggiormente accessibili ai cittadini europei già nel corso di questo decennio. Per questo, auspica che quando il testo sarà vagliato dall'assemblea plenaria del Parlamento Europeo, prevista per il 7 e l'8 giugno, venga posto rimedio.

SERVE UN NUOVO OBIETTIVO INTERMEDIO

Entrando nel dettaglio, Transport & Environment racconta che la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo chiede di ridurre le emissioni medie della flotta del 20% nel 2025, rispetto ai valori del 2021, e poi del 55% nel 2030 e del 100% nel 2035. Tuttavia, è stata respinta l'introduzione di un nuovo obiettivo intermedio al 2027 e il rialzo del target per il 2030.

Si tratta di iniziative che avrebbero permesso di stimolare la vendita delle auto elettriche. Veronica Aneris, Direttrice di Transport & Environment Italia, ha dichiarato:

Le regole dell’UE sulle auto pulite stanno trainando quel boom di veicoli elettrici necessario per decarbonizzare le auto e raggiungere i nostri obiettivi climatici. Ma questa forte crescita del mercato è destinata a vacillare da qui alla fine del decennio se i legislatori non interverranno fissando un obiettivo intermedio per il 2027. Senza di esso, l’Unione Europea potrebbe non essere in grado di vendere un numero sufficiente di auto a zero emissioni nei prossimi anni per raggiungere i propri obiettivi 2030, al pari dei diversi target nazionali di molti Stati membri.

Transport & Environment racconta anche che la Commissione Ambiente del Parlamento Europeo ha respinto l’ipotesi di includere nel Regolamento i crediti di CO2 per i veicoli con motori endotermici alimentati dai carburanti sintetici. L'organizzazione no-profit indipendente che promuove i trasporti sostenibili racconta che i test sui motori alimentati da questi carburanti hanno evidenziato che la loro combustione continua ad immettere ossidi di azoto (NOx) tossici in atmosfera. Inoltre, tali combustibili si caratterizzano per un’efficienza energetica significamente minore, alti costi di produzione e costi di esercizio considerevolmente maggiori, rispetto ad un’auto elettrica a batteria.

I veicoli elettrici a batteria offrono agli automobilisti la soluzione più pulita, efficiente e conveniente per la decarbonizzazione, mentre le automobili alimentate da carburanti sintetici fornirebbero una nuova vita ai vecchi motori inquinanti. Il Parlamento deve continuare a chiudere la porta a quella che sarebbe una costosa e inefficiente deviazione dal percorso di decarbonizzazione, che metterebbe a rischio l’intera corsa dell’UE verso le zero emissioni nette al 2050.

Vedremo cosa deciderà l'assemblea plenaria del Parlamento Europeo. In ogni caso, l'iter per arrivare ad approvare la proposta della Commissione Europea dello stop alla vendita delle endotermiche dal 2035 è ancora lungo e complesso.


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Commenti

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Vae Victis

Non sarebbe il caso di proibirle queste lobby come T&E?
La politica deve rappresentare i cittadini, non le lobby che vogliono orientare i soldi pubblici in direzione delle proprie tasche.

=METTEK=

"stop alla vendita delle endotermiche dal 2035 è ancora lungo e complesso"

UE troppo lenta e burocratica come sempre.

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