La Commissione Trasporti UE vota "no" allo stop ai motori endotermici nel 2035

29 Aprile 2022 493

La proposta della Commissione Europea di arrivare a fermare la vendita delle nuove auto benzina e diesel dal 2035 aveva fatto molto discutere. Ne abbiamo parlato diverse volte e abbiamo visto come nel tempo siano emerse posizioni differenti tra i Paesi europei. Sapevamo anche che l'iter per arrivare all'approvazione del pacchetto Fit-for-55 non sarebbe stato facile.

E proprio al riguardo, arriva la notizia che la Commissione Trasporti (Tran) del Parlamento europeo ha votato "no" all'abolizione dei motori a scoppio dal 2035.

NEUTRALITÀ TECNOLOGICA

La Commissione si è pronunciata in favore di mix tecnologico in quanto l'elettrico non è l'unica via per la transizione verde. Dunque, viene ribadito il concetto della neutralità tecnologica sostenuto più volte anche dal Governo italiano. Contestualmente, è stato approvato un parere sul regolamento che sostanzialmente prevede che dal 2035 i veicoli di nuova immatricolazione riducano le emissioni del 90%, e non del 100%.

In questo modo, si darebbe ancora spazio ai motori a combustione alimentati attraverso combustibili alternativi. Come spiega l'eurodeputato Massimiliano Salini, relatore Ppe del regolamento sugli standard di CO2 per auto nuove e veicoli leggeri, in questo modo sarà possibile salvare dal tracollo le filiere dell’industria automobilistica e componentistica che verrebbero messe in ginocchio da un processo non progressivo all'elettrico.

Insomma, la Commissione Trasporti (Tran) del Parlamento europeo dice no al solo elettrico a tutti i costi dal 2035 e ribadisce il concetto della neutralità tecnologica. Inoltre, nel testo si chiede di cambiare gradualmente anche la metodologia di calcolo delle emissioni, passando ad un approccio che valuti le emissioni di CO2 dell’intero ciclo produttivo del veicolo.

Che succede adesso? Si tratta solamente di un parere. L'intero processo di approvazione è ancora molto lungo. Su questo tema deve ancora esprimersi la commissione Ambiente, prima che la proposta arrivi in Parlamento e poi sul tavolo del Consiglio europeo. La strada, dunque, è ancora lunga prima che l'Unione Europea decida definitivamente quale sarà il destino dei motori a combustione.


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Commenti

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Aristarco

Da quando la totalità delle auto è ibrida o elettrica?

Vae Victis

Quindi tutte.

Aristarco

Continui a scrivere una m1nch14t4, solo le auto ibride o elettriche hanno il recupero....e dai...

Aristarco

Continui a scrivere una m1nch14t4, solo le auto ibride o elettriche hanno il recupero....e dai...

Vae Victis

Io ho scritto cose vere e penso di averle scritte in modo chiaro.
Tutte le auto a combustione oggi hanno il BSG, quindi tutte le auto a combustione recuperano energia in frenata.
La Panda l'ho citata per dire che anche l'auto più economica e diffusa ha il recupero dell'energia in frenata. Ma ce l'hanno tutte, quindi tutte le auto termiche consumano poco i freni. Anche le ibride come la Yaris li consumano poco.

Le auto elettriche invece li consumano di più perché sono molto pesanti.

Aristarco

Tu non stai bene, prima parli in generale poi di un singolo modello, che è IBRIDO, confusione ne hai veramente tanta, il punto come ti ho già detto più volte è che la rigenerazione della frenata è presente solo su auto elettriche e ibride

Vae Victis

Il BSG è un motore elettrico ed è ormai presente su tutte le auto termiche. Non esiste in vendita una Panda senza BSG.

Aristarco

Appunto come ti ho detto io sono solo per auto ibride o elettriche, non per quelle solo con motore elettrico, quindi hai scritto una m1nch14t4 grande come una casa e ora ti arrampichi sugli specchi

Vae Victis

Non è vero ciò che scrivi. I sistemi BSG sono collegati all'albero motore ma entrano in funzione solo quando lasci il pedale del gas o quando freni. In quel momento l'alternatore si attiva e va a frenare l'albero (che è collegato alle ruote). I sistemi ISG fanno la stessa cosa ma invece di essere collegati con una cinghia sono collegati direttamente all'ingranaggio del cambio, quindi possono esercitare una funzione frenante più potente rispetto a ciò che fa una cinghia. Comunque le auto leggere come la Panda consumavano pochissimo i freni anche prima che introducessero il BSG.

E-coasting
Durante la decelerazione con marcia
innestata, il sistema HYBRID ricarica la batteria ausiliaria al litio e
la tradizionale batteria al piombo.

E-breaking
L’energia recuperata viene incrementata tramite la pressione simultanea sul pedale del freno.

Vae Victis

Esatto N°1. Tutte le auto oggi consumano meno freni perché sono tutte dotate di recupero energetico, con diversi sistemi a seconda del prezzo.
Esatto N°2 Le auto elettriche consumano più freni delle termiche in quanto sono più pesanti e con la sola frenata rigenerativa l'auto non si ferma. La Yaris consuma meno i freni perché è leggera e ha una batteria microscopica. Non è il caso delle auto elettriche.

Aristarco

Che tutte le auto hanno la frenata rigenerativa? Che le elettriche consumano più freni?

Vae Victis

Quali stupidaggini? Tutti i dati che ho scritto sono reali.

Undertaker

Sono tutti pagati da qualcuno quando non si vuole aprire gli occhi, e tanto per chiarire anche qui, le centrali che hanno chiuso dopo il referendum erano gestite da ENI/ENEL all'epoca statali.

Undertaker

Sono ancora chiuse quelle che già avevamo, quindi informati meglio, e tanto per chiarire io non sono contro il nucleare, il fatto e che ci sono degli ostacoli o problematiche da superare prima di iniziare a costruire le nuove centrali e non sono pochi.

Luca Bonora

non menzionava la chiusura o meno delle centrali:

REFERENDUM NUCLEARE 1 - Veniva chiesta l'abolizione dell'intervento statale nel caso in cui un Comune
non avesse concesso un sito per l'apertura di una centrale nucleare nel suo territorio. I sì vinsero con
l'80,6%.
REFERENDUM NUCLEARE 2 - Veniva chiesta l'abrogazione dei contributi statali per gli enti locali per la
presenza sui loro territori di centrali nucleari. I sì s'imposero con il 79,7%.
REFERENDUM NUCLEARE 3 - Veniva chiesta l'abrogazione della possibilità per l'Enel di partecipare all'estero
alla costruzione di centrali nucleari. I sì ottennero il 71,9%.

Luca Bonora

"fino a.." "stime..." "in collaborazione con SetteGreen" (probabilmente pagati da Eni). Da qui si vede che non ne azzechi una... è un articolo di 3 mesi dopo l'incidente. Non è una conta. E' un oroscopo.
Orbene, vediamo i numeri della catastrofe.
-Delle 170.000 persone evacuate, il numero di contaminati con potenziali conseguenze cliniche è stato di nove. Nessuno di essi ha comunque manifestato problemi di salute.
-L'utilizzo di acqua di mare per raffreddare i reattori ha causato un iniziale aumento della radioattività marina nella zona, ma già da giugno 2012 il pesce pescato a Fukushima risulta indistinguibile da quello pescato da qualunque altra parte.
-L'incidente ha causato la morte di due operai, uno per il crollo di un controsoffitto causato dal terremoto e uno per annegamento causato dallo tsunami, nessuno per le radiazioni.
-Dei 172 operai che hanno lavorato sull'impianto, 160 hanno assorbito dosi inferiori a 100 mSv (soglia sotto la quale non sono misurabili effetti sul corpo umano), i rimanenti 12 hanno assorbito una dose tale da causare un lieve aumento della probabilità di contrarre un tumore (alla tiroide, quindi trattabile), ma ad oggi si trovano ancora in perfetta salute.
-Nelle due settimane immediatamente successive all'incidente, gli abitanti della città di Fukushima hanno assorbito una quantità extra di radiazioni pari a metà di una mammografia.
-Uno studio sui bambini della zona un anno dopo gli eventi aveva inizialmente evidenziato una percentuale molto elevata di noduli nella ghiandola tiroide; un successivo studio fatto in doppio cieco aveva poi smentito la possibilità che questi potessero essere stati causati dalle radiazioni.
-Lo studio sugli effetti del "disastro", effettuato da OMS e UNSCEAR nel 2013 (che sono sempre due organi dell'ONU, lo ricordo), circa i morti da radiazioni e i possibili danni alle generazioni future afferma quanto segue:
"Non sono stati osservati casi di morti o di malattie indotte dalle radiazioni, né tra i lavoratori della centrale né tra i cittadini esposti alle conseguenze dell'incidente. Le dosi assorbite dalla popolazione nell'anno successivo all'incidente sono generalmente basse o molto basse, e ci si aspetta che rimangano tali per il resto della loro vita. Non si ci aspetta nessun tipo di aumento dell'incidenza di effetti sulla salute dovuti alle radiazioni sui cittadini esposti alla contaminazione o sui loro discendenti. Le conseguenze maggiori si sono avute dal punto di vista psicologico e sociale".
Questi sono i numeri: a Fukushima non è morto nessuno.
A Fukushima nessuno è stato contaminato in maniera grave.
L'incidente di Fukushima non avrà conseguenze a lungo termine per nessuno.
L'assessment finale dell'UNSCEAR lo trovate qua:

http:// www .unscear .org/docs/reports/2013/13-85418_Report_2013_Annex_A. pdf?fbclid= IwAR3AIOlqlRkrbvbx3wkA-MeJOgRbeN5hNYE6dlhtCk8RBZG1FPdZ2NzpqUc

Aristarco

Ripeto per l'ennesima volta, dipende dal tipo di percorso che si fa abitualmente, detto questo non è il punto, il punto è che hai detto delle stupidaggini grandi come una casa

nickmot

Dato che l'auto é un costo non esattamente basso, fidati che chi ne ha 3 é perché ha bisogno di 3 auto.

Le persone comuni non amano e non hanno decine di migliaia di euro da buttare.

Per quanto riguarda il discorso 90%... Beh, anche l'altro 10% paga le tasse e non si puó certo far finta che non esista.

italba

Nelle auto elettriche di alluminio ce n'è molto di meno, con quello che pesa il monoblocco di un motore a benzina ci fai quattro motori elettrici.

La plastica non c'entra una beata fava, che paragoni fai? Nelle auto elettriche c'è altrettanta plastica che nelle auto a benzina, anzi forse un po' di meno visto che il serbatoio e parte dell'impianto di raffreddamento sono in plastica.

Il piano di accumulo esiste già, la rete elettrica, ed anche il riciclo delle batterie, come ti ho ho scritto prima. E poi perché il cambio delle batterie, che si fa una volta ogni dieci anni, dovrebbe essere facile come il cambio dei freni che si fa molto più spesso?

Comunque ci sono già delle auto elettriche che consentono di sostituire la batteria al volo, se risulterà conveniente si diffonderanno:

https://www.hdmotori.it/nio/articoli/n544896/nio-battery-swap-scambio-batterie-auto-elettriche/

nickmot

No no, sulle nostre strade e anche nelle concessionarie.

italba

E chi ti ha mai detto che io stia correndo a comprarmi un'auto nuova, benzina diesel o elettrica che sia?

salvatore esposito

tu inizia ad acquistare, io aspetto che il produttore "rinsavisca"

salvatore esposito

ora nelle auto elettriche non c'è alluminio?
ragazzi ad oggi l'auto elettrica è la plastica di un tempo, proposta come la salvezza del pianeta, doveva salvare le foreste dal disboscamento, non c'era nulla di più green della plastica... sappiamo com'è finita.
con l'auto elettrica, senza tecnologia duratura per l'accumulo e un piano di riciclo efficiente che porti la sostituzione della batteria come una manutenzione stile cambio freni... allora non c'è nulla di cui discutere, perché non aiuta il pianeta e ci fa solo spendere di più per l'acquisto

italba

Infatti io sono della MIA parte, GENIO! Dove sta scritto che se si ha un' opinione su qualcosa bisogna avere anche l'opinione opposta? Quanto alle "molte caxxate" contestale nel merito, se hai abbastanza cervello per poterlo fare, che a sparare nel mucchio sono buoni tutti

Teomondo@Scrofalo

Ti scrivo perché vedo che scrivi molte caxxate perché sei ideologicamente di parte, che è evidente a tutti.

italba

Le auto "tradizionali" sono semplicemente obsolete, le auto elettriche sono molto più efficienti, affidabili ed, in prospettiva, economiche.

I "salti da gigante" dell'inquinamento li si ottengono solo per vetture nuove e scrupolosamente mantenute e controllate, il che aumenta i costi e la complessità, con gli anni ed il km l'inquinamento reale aumenta a dismisura. Inoltre il consumo negli ultimi anni non è affatto diminuito, le vecchie diesel ad alto rapporto di compressione e senza i limiti antiinquinamento consumavano molto di meno. Che non ci sia un piano per il riciclo delle batterie te lo stai inventando tu al momento,
https://www.hdmotori.it/mercedes-benz/articoli/n552810/riciclo-batterie-mercedes-auto-elettriche/


https://www.ansa.it/canale_motori/notizie/eco_mobilita/2021/03/03/volkswagen-al-via-riciclo-batterie-a-ioni-di-litio_e2b28cb7-7df4-4d02-b6a3-371b9ce73d17.html


https://www.hdmotori.it/renault/articoli/n535437/renault-veolia-solvay-riciclo-batterie-elettriche/

Sarebbero irresponsabili e poco intelligenti se si lasciassero sfuggire un affare del genere.
Altrettanto grandissima boiata pensare che l'estrazione del litio inquini meno di quella della bauxite per ottenere l'alluminio e di tutte le materie prime che servono per costruire motore, cambio, scarico e tutto ciò che in un'auto elettrica non serve. Quanto poi alle navi è il classico esempio di "benaltrismo", non è che se le navi inquinano allora dobbiamo necessariamente inquinare anche con le auto

italba

Il produttore è quello che costruisce le auto, se ti vende a "prezzo spropositato" le batterie oggi è perché non c'è ancora la stessa concorrenza che c'è nelle auto tradizionali. Quando tutti le faranno, ed ormai ci vuole poco, i prezzi si abbasseranno, facile da capire

Undertaker

Leggi Genio,

https:// www .corriere .it/ambiente/12_luglio_17/fukushima-effetti-radiazioni-disastro-nucleare_5d50687e-d012-11e1-85ae-0ea2d62d9e6c.shtml

Undertaker

Veramente non ho votato a quel referendum, e per fortuna non menzionava le centrali nucleari...sei un genio.

https:// www .ilmemoriale. it/cultura/2017/11/05/referendum-sul-nucleare-in-itali.html

ACTARUS

Il parcheggio a Napoli lo pagano anche le elettriche

salvatore esposito

se poi il produttore le vende al prezzo a cui io le acquisto, non capisco la differenza, tanto anche tu la pagherai un botto e questo si evince già con alcuni modelli d'auto che fanno quella a combustione e le equivalenti full hybrid (attualmente le uniche ad avere un senso) e elettriche. queste ultime costano praticamente il doppio dell'equivalente a combustione proprio per il costo spropositato della batteria; negare questo è follia

salvatore esposito

ma la mia auto me la tengo finché cammina, poi deciderò.
quella che non capisco è l'isteria di massa e la demonizzazione delle auto "tradizionali" che già hanno fatto salti da gigante in termini di consumi/inquinamento quando non c'è ancora un piano per lo smaltimento delle batterie che solo per l'estrazione del litio inquinano un casino. ci sarebbe molto da lavorare su navi (soprattutto per trasporto merci) che nel complesso sono molto più inquinanti.

italba

Guarda che la Russia esporta anche petrolio... Fai bene i conti e decidi, considera anche però che tra qualche anno la tua auto a pistoni non la vorrà più nessuno neanche regalata

Vae Victis

La Panda termica con un set di pastiglie faceva 100 mila km.

Se questi numeri non ti convincono i casi sono due.

1) Non hai mai usato una Panda
2) Sei uno di quelli che non sa guidare e frena anche quando va in una salita alpina.

Aristarco

Se certo nei tuoi sogni va....ma sei sicuro di avere la patente e di aver mai posseduto delle auto?

Vae Victis

In autostrada con la Panda le pastiglie durerebbero 500 mila km. Il fiasco posalo tu.

Aristarco

Ripeto visto che non l'hai capito, NESSUNA AUTO TERMICA HA LA FRENATA RIGENERATIVA, che serve ESCLUSIVAMENTE a ricaricare le batterie delle auto ibride o full electric, facendoti consumare zero i freni, sia pastiglie che dischi....per fare 100km senza cambiare pastiglie devi farli al 100% di autostrada, posa il fiasco e smettila di scrivere bojate, ma soprattutto dopo essertene accorto non perseverare, la batteria della mia auto la ricarica l'alternatore grazie al motore, non certo la frenata...

salvatore esposito

allora la prenderò quando sarà il momento, non certamente ora che mi costa il doppio di un'enditermica e l'energia elettrica è un bagno di sangue (non che il carburante costi poco).
aggiungi che se la Russia chiuderà il gas anche a noi, ci ritroveremo con altro spaventoso aumento dell'energia elettrica

italba

I produttori di automobili non comprano le batterie in piccole quantità dal tuo fornitore, ne comprano a centinaia di migliaia se non se le assemblano loro addirittura. Il prezzo da considerare per loro è quello delle celle all'ingrosso, le tue batterie non fanno testo

italba

Nooo, figurati se i motori a pistoni hanno bisogno di manutenzione... Il costo dell'energia per ricaricare un'auto elettrica è decisamente inferiore al costo del carburante, senza neanche considerare bollo, assicurazione e parcheggio. Il costo è superiore come per tutte le tecnologie nuove, quando sarà a regime non c'è alcun motivo per cui un'auto elettrica debba costare di più di un'auto a benzina. Anzi, se pensi che ha molti meno pezzi e sottosistemi finirà facilmente per costare di meno

salvatore esposito

il prezzo delle celle può essere anche zero ma se i produttori di batterie non variano i prezzi c'è poco da dire.
negli ultimi 10 anni abbiamo montato batterie di ogni brand e tutte si manteneva o su una certa fascia di prezzo (fatta eccezione per tesla che è la più cara).
poi puoi rifilare tutti grafici del mondo, ma se i prezzi del prodotto finito restano quelli, c'è poco da dire.

Vae Victis

Tutte le auto termiche hanno una batteria oggi, anche la Panda.

Aristarco

Mi sa che non hai la benché minima idea di cosa sia una frenata "rigenerativa", serve a ricaricare le batterie, un'auto solo con motore termico non se ne fa nulla, ce l'hanno solo le elettriche o ibride e permette per l'appunto di risparmiare e di parecchio i freni, e-pedal ti dice qualcosa? Se vuoi parlare di un argomento, o denigrarlo, almeno informati

italba

Confermo, i prezzi all'ingrosso delle celle al litio si sono ridotti del 90% negli ultimi 10 anni:

https://uploads.disquscdn.c...

Questa è la tendenza, se poi il tuo fornitore te le vende a più dell'anno scorso ci sarà qualche motivo, ad esempio un eccesso di domanda per altri clienti. Le batterie auto non fanno 3650 cicli, nemmeno la metà, ma non si ricaricano del 100% tutti i giorni.

Quasi tutte le auto elettriche mettono in garanzia la batteria per 8 anni o 160.000 km, qualcuno comincia già a garantirle per 10 anni

Vae Victis

La frenata rigenerativa ce l'hanno tutte le auto oggi, ma non ferma certo il veicolo. Per fermarlo si usano le pastiglie. Più l'auto è pesante più se ne usano.

salvatore esposito

tu fai una misura ideale del non pagare altro (nemmeno l'energia per caricare l'auto) al posto di manutenzione (da verificare se non ne avrà bisogno) e carburante, senza contare il costo iniziale raddoppiato rispetto ad equivalente endotermica

salvatore esposito

negli ultimi 10 anni i prezzi delle batterie si sono ridotti del 90%?
strano visto che fino allo scorso anno sono rimaste invariati e subito aumenti nell'ultimo anno... te lo dico perché la mia società fa installazioni anche di batteria per impianti ftv ed il trend è ben diverso da quello da te descritto.
molti produttori garantiscono un ciclo al giorno per 10 anni (365x10=3650 cicli) mantenendo autonomia dell'80, ma se fai più cicli giornalieri non sono più 10 anni ed arrivati al 70% è da considerarsi esausta, quindi i 10 anni da me menzionati nel precedente commento sono da considerarsi già molto conservativi

Gianluigi

Notare che si discute se divieto di vendita (100%) completo o solo al 90%. Traduco per i commenti qua sotto: il 90% delle emissioni in meno implica, sicuramente, batterie. Perché gli e-fuel richiedono energia verde per essere prodotti con quel tipo di emissioni. Ma dato che le rinnovabili possono ricaricare immediatamente le batterie, piuttosto che passare dagli e-fuel, quello è il futuro prospettato comunque. Il 10% che sfugge sarà per le Ferrari e simili, non certo per "tutti quelli che vivono in condominio". Buona domenica

Luca Bonora

sei proprio un fessacchiotto terrorizzato da Legambiente pagata dai soldi di Eni. Le centrali andavano tenute aperte 30 anni fa. Sicuramente sei uno dei geni che ha votato contro. Tra l'altro il referendum manco menzionava le centrali nucleari. E' la visione miope di voi vecchi. Uno Stato come l'Italia avrebbe soldi per fare qualunque cosa se non fosse per quelli come voi abituati a pensare solo al domani a forza di regalie e no a 50 anni

Luca Bonora

e continui a far ridere i polli. Per Fukushima ci sono state zero morti per il nucleare. Fare manutenzione vuol dire curare la sicurezza. Intanto in 4 crolli di dighe tra Italia e Cina sono morte circa 30 mila persone. E chissà quanti nelle miniere per estrarre materiali per fare pannelli e turbine. Ma l'ho letto tempo fa e non ho voglia di ritornarci, ma a te non interessa. Il FURBETTO a capo dei Verdi in Germania, che ha spinto per la chiusuare delle loro centrali, ora è in Gazprom e vende il gas alla Germania stessa. Cose da premio Nobel all'Economia. La sua però.

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