Rivian apre ordini per i suoi furgoni elettrici. Ma non era un'esclusiva Amazon?

09 Novembre 2021 10

Rivian è la startup di veicoli elettrici che inizierà a prendere ordini per i suoi furgoni elettrici nel 2022 e li consegnerà ai clienti all'inizio del 2023. Tutto nella norma, penserete. Invece questo gesto va a mettere in discussione i diritti esclusivi di Amazon sul veicolo.

Rivian ha anche affermato l'intenzione di vendere il suo pickup elettrico R1T, il SUV elettrico R1S nonché una piattaforma di gestione della flotta chiamata FleetOS. Ma non è finita qui, nei suoi piani c'è anche una nuova infrastruttura per ricaricare i veicoli.


La vendita di furgoni elettrici a clienti di flotte commerciali diversi da Amazon potrebbe aiutare Rivian a guadagnare molti più soldi nel breve termine ma se dovesse incontrare una domanda più grande rispetto a quanto riuscirebbe a produrre, potrebbe trovarsi in difficoltà visto che la sua capacità di realizzare veicoli su larga scala non è ancora stata dimostrata.

Amazon e Rivian stavano collaborando a un furgone elettrico per le consegne già nel 2019, con il colosso di Jeff Bezos che ha ordinato 100.000 furgoni entro il 2024, senza contare che la stessa Amazon ha recentemente confermato di possedere circa il 20% di Rivian e che ha i diritti esclusivi sul furgone adibito alle consegne per quattro anni.

Quindi, alla luce di quanto scoperto recentemente sembra che la presenza ingombrante di Amazon possa essere molto buona nel breve termine di Rivian ma anche di potergli tarpare le ali sul lungo periodo.


Rivian, dal canto suo, continua a proporre i suoi veicoli elettrici tramite un configuratore di flotte online per pianificare ed effettuare l'ordine, specificando che gli ordini partiranno nel 2022 e che le consegne dovrebbero arrivare all'inizio del 2023. Per ora non arrivano commenti da Amazon che potrebbe annullare il periodo di esclusività con Rivian.

C'è però da sottolineare che se Amazon non ordinasse 10.000 furgoni di Rivian nei due anni successivi alla loro messa in produzione, dovrebbe rimborsare tutti i costi e il periodo di esclusività sarebbe annullato. Lo stesso vale se Amazon rescindesse il suo accordo con Rivian prima di ordinare tutti i 100.000 furgoni promessi.


Il nuovo sito di Rivian, tuttavia, si riferisce al termine "furgone" in accezione più in generale, inteso come mero "veicolo commerciale" e non come trasporto adibito all'ultimo miglio; quello da produrre in esclusiva per Amazon. Quindi potrebbe essere che Rivian stia aprendo gli ordini ad aziende molto diverse da Amazon e che possano lavorare in campi commerciali diversi, potendo usare il furgone per altre funzioni e non solo per le consegne "dell'ultimo chilometro".


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Commenti

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xpy

Finché non li produce realmente per me resta una start up, quando li produrrà realmente allora sarà un'altra storia

GinoK

In formato camioncino ci sta molto di più.

ice.man

Bezos resta l-azionista di riferimento....se non fai quello ceh vuole lui ci resti poco a fare il CEO di Amazon

T. P.

Startup is a state of mind! :)

Jolly3

Vero, ma è comunque proprietario del 10% di Rivian (oltre a praticamente possedere Amazon, anche se non più CEO)

R4gerino

'Startup'.

Un azienda in grado di produrre decine di migliaia di veicoli (come sembra dovrebbe essere) può ancora chiamarsi 'startup'?

Maurob

Honda e

GinoK

Visivamente molto carini.

GinoK

Bezos non è più CEO di Amazon.

ice.man

a pensar male si fa peccato, ma....
viene il dubbio che Bezos abbia fatto 2 conti e realizzato che comprare tutti quei forgoni adesso (con tecnologia delle batterie vicina ad un asalto tecnologico) sia un pessimo investimento
Quindi meglio venderla a quelle aziende che useranno la flotta di furgoni giusto per darsi una parvenza di green (e magari li manderanno al maceso dopo pochi anni perche' sottoutilizzati rispetto alle esigenze dei corrieri), ma si saranno pagati non tanto coi kilometri percorsi , quanto con la fuffa green che potranno sbandierare ai consumatori

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