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Sistema di ricarica senza fili per le auto: parte la sperimentazione nel Regno Unito

Si sperimenterà la soluzione di ricarica senza fili.

Sistema di ricarica senza fili per le auto: parte la sperimentazione nel Regno Unito
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 6 ott 2021

Per sostenere la diffusione delle auto elettriche è necessario rendere l'infrastruttura di ricarica molto più capillare. Questo significa dover installare un numero sempre maggiore di colonnine sia in corrente alternata sia in corrente continua. Nelle città, dove si ha la necessità di dover implementare una rete di rifornimento di energia estremamente capillare per soddisfare le necessità di ricarica delle auto, alcune aziende stanno sperimentando tecnologie diverse tra cui quella che permette di effettuare ricariche senza fili.

IL CASO DI CHAR.GY

Nel Regno Unito, la società Char.gy ha sviluppato un particolare pad ad induzione per la ricarica che può essere tranquillamente integrato sulla strada per essere utilizzato sia da tutti coloro che non dispongono di un punto di rifornimento di energia a casa sia dalle vetture del car sharing. L'azienda fa sapere che la sua tecnologia è stata ampiamente testata presso il Millbrook Proving Ground. Il pad, in particolare, è stato realizzato in collaborazione con l'Università di Warwick e l'IPT Technology.

Adesso si passa alla sperimentazione su strada. Per farlo, si utilizzeranno 10 Renault Zoe opportunamente modificate con un kit di ricarica ad induzione aftermarket. Le auto saranno fornite dalla società di car sharing Hiyacar. Veicoli che potranno essere noleggiati dalle persone per una sterlina all'ora o per 5 sterline al giorno, costi assicurativi esclusi. Anche se dotate di questo sistema di ricarica, le Zoe potranno comunque rifornire dalle normali colonnine.

La prima "piazzola" per la ricarica wireless di Char.gy si trova a Marlow, nel Buckinghamshire. Successivamente, ne saranno create ulteriori 9 sempre nella stessa contea. I vantaggi potenziali di questa tecnologia sono diversi: i pad possono essere installati facilmente nei parcheggi occupando pochissimo spazio. Inoltre, permettono alle auto di rifornire senza dover utilizzare scomodi cavi. Ovviamente ci sono anche dei precisi limiti come la difficoltà a gestire grandi potenze.

Diverse realtà, comunque, stanno lavorando per sviluppare questa tecnologia e per capire la sua reale validità. Nel progetto in questione, la Open University raccoglierà i feedback dei conducenti per valutarne il successo.

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Commenti Regolamento
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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Oh ma certo che piango, piango tanto, ho tantissima compassione quando incontro uno come te!

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RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

dai non piangere

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ossia, TU fai una figur'e niente sparando ca####e ed IO mi dovrei mettere a piangere? Piangere dal ridere, semmai!

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RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

ora vai a piangere su da bravo bambino

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E no, caro il mio sempliciotto, la SAE non ha niente a che vedere con la BMW!

È un'organizzazione statunitense che si occupa di standardizzazione, quei numerini buffi tipo 10W30 che scrivono sulle confezioni di olio motore sono appunto uno standard SAE.
Impara a leggere prima di scrivere ca####e a vanvera, eviterai ulteriori figuremm...

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RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

tu hai preso uno studio di bmw su una tecnologia di bmw mai sentinto uno piu ignorante di te

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Per loro natura i sempliciotti come te cercano di rigirare la frittata estremizzando il discorso con risultati decisamente umoristici. Nessuno ha mai detto che "consumi allo stesso modo", caro il mio sempliciotto, l'85% non è pari al 96% che si ottiene con la connessione via cavo (eggià, ci sono delle perdite anche tra cavo, connettore e convertitore di tensione), e nemmeno il 94% lo è:
Sta di fatto che un 15% di perdite (oggi!) non è nemmeno lontanamente paragonabile al 40% che tu, con tanta sicumera, stavi dando come limite invalicabile neanche fosse una legge di natura

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

per sua natura una cosa wireless DEVE consumare di piu se poi tu sei convinto che una cosa wireless consumi nello stesso modo dai solo prova della tua ignoranza

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro, non sai quante fake news girano sulla rete. Pensa che questi qui
https://www.greencarreports.com/news/1130055_wireless-ev-charging-gets-a-boost-single-standard-will-harmonize-systems-up-to-11-kw Ma anche questi https://www.powerelectronicsnews.com/wireless-charging-technology-for-evs/
parlano di uno standard SAE J2954 che è quello su cui si basa il caricatore wireless della BMW, e che dovrebbe poter arrivare fino al 94% di efficienza... Che falsi!

Meno male che ci sei tu che hai studiato tanto tanto e ci illumini con la tua cultura, dispensandoci saggezza ed ilarità. Grazie di esistere!

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh bmw è anche quella che dichiara autonomie molto distanti da quelle reali dunque direi che c'è da credergli poco e niente, quindi si fake news

G
Giovanni Giorgi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma con l'inquinamento elettromagnetico come la mettiamo?

Ok che non ha le frequenze del cinqueggi ma suppongo abbia potenze ben più elevate.
Se non si può costruire vicino a pali dell'alta tensione, tappezzare i parcheggi con ste cose è sicuro?

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Bho, sarò fazioso io o sarà "diversamente seria" la BMW ma loro dicono che l'efficienza è dell'85%... Fake news?
https://www.alvolante.it/news/bmw-wireless-charging-ricarica-senza-fili-357490

R
Rick Deckard® 01 Jan 1970 @ 00:00

Non mi sembra un problema se fermandosi si ricarica sempre. Il problema più che altro è lo spreco

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RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

vabbè dai bisogna essere davvero faziosi per dire una cosa del genere. guarda fai una cosa cerca su google: "ricarica wireless quanta energia si perde?" fammi sapere se cosi trovi qualcosa eh, ma anche senza cercare su google non bisogna essere dei geni per capire quanta energia viene sprecata(in calore) con la ricarica wireless

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che posso provarci, ci sto provando non sai quanto duramente ma purtroppo, vista la mia limitatezza culturale, non riesco proprio a trovare niente che mi dica "l'energia trasferita wireless perde almeno il 40%". Tu che hai studiato tanto tanto e sai tutto tutto, non potresti darmi un aiutino? Perfavore perfavore!

g
giovanni 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche se trovassero il modo di accelerare la ricarica delle auto elettriche, il fatto che per alimentare una rete elettrica che sarà ancora più sovraccaricata solo con le rinnovabili è un collo di bottiglia insormontabile.
Se non si usa il gas per produrre elettricità, e visto che il gas è una merce sempre più costosa, bisogna sviluppare la tecnologia dell'accumulo dell'energia elettrica su larga scala.
Io sono stato per molti anni un tecnico di TLC e ricordo bene negli anni novanta le enormi sale di batterie elettriche tradizionali piombo-acido delle centrali Telecom, le tecnologie oggi non sono molto diverse.

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi cercarlo da te o le manine ti servono solo per scrivere castronerie?

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E magari saresti anche così buono da fornire un link dove potremmo acculturarci, a non poveri illetterati? Allora, dove l'hai letta questa storia del 40%, su "Chi", su "il manuale delle giovani marmotte" o sul sito di "NonCieloDikono. fake. news"?

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

da qualcuno che ha studiato più di te

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italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma da dove è venuto fuori questo 40% di perdite che andate ripetendo come fosse una legge incisa sulla pietra da qualche strana divinità?

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosi per ricaricare invece che 10 ore ce ne vorranno 20

M
Man3 🐺 01 Jan 1970 @ 00:00

All'inefficienza del sistema di accumulo, aggiungiamoci anche l'inefficienza (ancor più significativa) del sistema di ricarica, che molto probabilmente verrà assorbito dall'acquirente (ti faranno pagare sicuramente la potenza erogata, poi sono affari tuoi quanta ne riesci a sfruttare).

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

al 99% l'erogato.
comunque è una sperimentazione attualmente fine a se stessa. non ci sono modelli compatibili a parte quelle 10 auto modificate

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

immagina quanto costa rifare il manto stradale.

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, oggi lo è, magari tra 40 anni, quando avremo dei surplus da rinnovabile non gestibile se non con l'accumulo in certe ore del giorno, con una tecnologia che potrebbe aver diminuito le dispersioni dell'induzione, potrebbe essere una valida alternativa alla ricarica col cavo

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

come mettere delle piastre ad induzione sotto ogni parcheggio. Poi mi chiedo, se durante la ricarica si perde un buon 40%, fanno pagare l'erogato o l'accumulato?

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

non è complicato ma è un tantino antieconomico

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

ma fare delle colonnine ad ogni parcheggio è così complicato? tutto l'hw sta sotto l'asfalto e si lascia all'esterno il cavo con uno schermo, stile parcheggio americano con le monetine.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

La fisica peró non puoi cambiarla.
E' meno efficiente, tanto meno, e richiede parecchia potenza.
In applicazioni dove giá le potenze richieste non sono banali, questa soluzione é uno spreco.

S
Surak 2.04 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà la vera notizia è il noleggio ad una sterlina l'ora (più l'assicurazione, di quanto?) e dato che ormai la sterlina è piuttosto equivalente all'euro, possiamo arrotondare con 1 euro l'ora.
Se l'assicurazione non è di altri 4 euro l'ora... boia... finalmente ci siamo con cifre non da stroz-
Per la parte del senza fili, identici difetti che per altri oggetti simili dove una presunta comodità non giustifica nemmeno il prenderlo in considerazione

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

si possono inventare quello che vogliono, ma serve sempre il 40% di energia in piu per ricaricare la stessa quantità rispetto al cavo

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Come per le basette di ricarica wireless per gli smartphone, non saranno efficienti ma sono sicuramente più comode dei fili o cavi xD

S
Salvatore Sgambato 01 Jan 1970 @ 00:00

Col tuo atteggiamento saremmo ancora alla ruota in pietra... Stanno sperimentando una tecnologia ancora acerba e non è detto che possa essere utile...non lo sapremo finché non raggiungerà la "maturità tecnologica". Altrimenti ci teniamo il diesel e buonanotte evoluzione tecnica

R
RomanRex 01 Jan 1970 @ 00:00

che bello il green con soluzioni piu inquinanti del diesel

R
R4gerino 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma le caratteristiche tecniche?

in b4 'cucinato vivo nell'auto che diventa un forno a microonde' :D

k
kanna mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

Già la ricarica cablata non Tesla fa schifo , figuriamoci quella wireless 😂

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Si devono muovere, giá che di benzina non ne hanno piú.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

attendiamo sviluppi! :)