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Facebook: 5 consigli per far crescere la domanda di auto elettriche

29 Giugno 2021 46

Il mercato delle auto elettriche sta progressivamente crescendo e le case automobilistiche stanno investendo miliardi in questa nuova forma di mobilità lanciando sul mercato sempre più nuovi modelli. Nonostante questa crescita del settore, ci sono ancora molte persone che sono ancora in dubbio se acquistare subito un'auto a batteria o se aspettare gli sviluppi della tecnologia. Facebook ha voluto capire quali sono gli elementi che spingono oggi all'acquisto o agiscono da freno, con l'obiettivo di aiutare questo settore a crescere.

Dalla ricerca, Facebook ha poi formulato una serie di suggerimenti che potrebbero aiutare le persone a capire meglio i vantaggi e le potenzialità delle elettriche.

LA RICERCA

Per la ricerca "LET’S GROW ELECTRIC", Facebook ha commissionato indagini qualitative in Germania, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti che prevedevano interviste approfondite sia ai proprietari di auto elettriche e officine e sia a consumatori che stavano valutando l'acquisto di un modello a batteria. In questo modo è stato possibile individuare 3 principali motivazioni d'acquisto: "Utilità", "Piacere" e "Status".

Emerge che esiste una netta differenza tra la visione che hanno i proprietari di auto elettriche e quella di chi ne valuta l'acquisto, evidenziando così il tipo di intervento richiesto ai marketer in questo ambito. Facebook ha notato che le motivazioni più frequenti che spingono le persone ad acquistare un'auto elettrica sono di tipo emozionale e sociale, mentre quelle frananti sono soprattutto motivazioni razionali.

Un dato interessante emerso è che la scelta ecologica, per quanto popolare, non rappresenti la motivazione principale che spinge all'acquisto di un veicolo a batteria.

Nonostante l'attenzione per l'ambiente sia in crescita e sia sempre più diffusa l'idea che le auto elettriche rappresentino il futuro, la ricerca sembra suggerire che questi cambiamenti si siano verificati contemporaneamente alla pandemia e non come sua conseguenza.

Andiamo a vedere più da vicino i risultati della ricerca.

LE 3 PRINCIPALI MOTIVAZIONI D'ACQUISTO

Come accennato in precedenza, Facebook ha individuato 3 grandi motivi che spingono le persone ad acquistare un'auto elettrica. Innanzitutto c'è l'utilità. Chi possiede un modello a batteria è convinto di aver fatto una scelta saggia. Si tratta, nello specifico, di persone che hanno saputo adattarsi alla gestione delle ricariche e apprezzano la convenienza economica. Tuttavia, se da una parte i potenziali acquirenti sono spinti dalla convenienza economica e cercano di sfruttare tutti gli incentivi esistenti, dall'altra continuano a percepire i prezzi alti come un ostacolo e ad avere preoccupazioni e incertezze sulle infrastrutture.

Chi ha effettuato l'acquisto, invece, ne è estremamente soddisfatto, in quanto ha un'idea chiara del risparmio, sa con quale frequenza deve ricaricare l'auto e quanto può viaggiare con una ricarica. Tutto il contrario per chi non possiede ancora un'auto elettrica, che è invece pieno di incertezze. L'unica sua certezza è che si tratta di un acquisto oneroso, mentre ha le idee confuse sul ritorno economico e sulla gestione dell'auto.

Secondo la ricerca c'è bisogno di punti fermi che aiutino di possibili acquirenti a capire i vantaggi e le caratteristiche delle elettriche, come il risparmio di carburante e le distanze percorribili con una singola ricarica rispetto alle auto tradizionali. Riportare solo dati numerici come l'autonomia può arrivare a confondere il lettore. Per Facebook può essere sufficiente riformulare i vantaggi per renderli più chiari.

Si può, ad esempio, misurare l'autonomia in settimane invece che in chilometri, per permettere alle persone di inquadrare meglio i dati nella propria routine. L'obiettivo è creare un messaggio che sappia riflettere la realtà dei consumatori, piuttosto che utilizzare dati scientifici difficili da comprendere.

C'è poi il motivo del "piacere". Chi già possiede un'elettrica apprezza l'esperienza di guida serena e fluida e la tecnologia avanzata che offre. Anche chi pensa all'acquisto è attirato dalla tecnologia di queste auto ma sente meno altri vantaggi collegati e non riesce a percepire il piacere di possedere e guidare un'auto elettrica. Secondo la ricerca, quello che incide di più sulla percezione dei possibili acquirenti è il fatto di aver provato o meno un modello a batteria. Questo significa che far salire i potenziali clienti su di un'auto elettrica può far cambiare la loro percezione.

Infine, c'è il motivo dello "status". Chi possiede un'auto elettrica è felice dello status che questa gli attribuisce, ma a diversi tipi di guidatori corrispondono diversi modi di ambire a questo status. La ricerca ha individuato mix eterogeneo di associazioni positive collegate al possesso di un'auto elettrica, che include il desiderio di apparire in diversi modi: alla moda, furbi, moderni e interessati all'ambiente. Anche chi valuta l'acquisto è spinto dalla percezione dello status attribuito da un'auto elettrica, facendo attenzione ad alcuni aspetti.

Tradizionalmente, chi ha un'auto elettrica è considerato o un appassionato di tecnologia, ricco e abbastanza riservato oppure uno sfegatato ambientalista. Anche se il profilo del "proprietario di auto elettrica" si è abbastanza normalizzato negli ultimi anni, è ancora necessario lavorare per allineare alla realtà l'idea che si ha del possesso di un'auto elettrica. Inoltre c'è bisogno di lavorare per avvicinare il prodotto alle persone. È necessario che gli acquirenti sentano che le auto elettriche sono per "persone come loro", sia che prendano la macchina per portare i bambini a scuola, per andare al lavoro tutti i giorni o perché vivono in campagna. Sono questi gli aspetti della vita quotidiana in cui le persone possono immedesimarsi.

L'obiettivo principale su cui i marchi devono lavorare è "rendere popolari le auto elettriche". Lo si può fare utilizzando le immagini di persone alla guida in contesti familiari comuni in cui ci si può identificare, o sfruttando gli influencer per puntare sullo "status" conferito da un'elettrica.

IL PROBLEMA DELL'INFRASTRUTTURA DI RICARICA

Per la sua ricerca, Facebook ha utilizzato anche i dati ottenuti grazie alla collaborazione con Kantar per approfondire alcuni aspetti. Per quanto riguarda le barriere che ostacolano l'acquisto di un veicolo elettrico, sfruttando un'indagine che ha preso in considerazione i cittadini di Francia, Germania, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e Stati Uniti, emerge che l'infrastruttura è vista come il principale ostacolo.


Invece, la principale motivazione per cui si considera l'acquisto di un'elettrica riguarda il risparmio sul costo del carburante. Come già accennato in precedenza, l'aspetto ecologico non è quello più importante per le persone intervistate.


I CONSIGLI DI FACEBOOK

Partendo da questa ricerca, Facebook ha formulato alcuni consigli per aiutare il settore delle auto elettriche a crescere.

  • 1. Chiamale "auto elettriche", non "veicoli elettrici". Parla come il pubblico, non come i produttori. Crea una lingua che aiuti le persone a capire in che modo le auto elettriche siano adatte alla vita di tutti i giorni. Ad esempio, "va ricaricata una volta alla settimana" o "guadagna 50 chilometri nel tempo di un caffè" sono messaggi che fanno più presa rispetto a "400 chilometri di autonomia".
  • 2. Rendi le auto comuni e onnipresenti. Crea una presenza visiva sui canali social e inventa una lingua che crei familiarità con queste auto. Rendi le auto elettriche una presenza importante nel mondo online, anche se la loro presenza nel mondo reale si sta ancora affermando.
  • 3. Rivolgiti a gruppi di utenti diversi e aiutali a imparare facilmente. Aiuta a comprendere l'autonomia di viaggio di un'auto elettrica garantita da una singola ricarica, presenta questo tipo acquisto come un investimento e offri dati certi per quanto riguarda batterie e altri aspetti.
  • 4. Sviluppa un solido ecosistema di contenuti per abbattere gli ostacoli di tipo razionale e fare leva sugli aspetti emozionali.
  • 5. Sfrutta il messaggio per creare esperienze e convincere le persone a provare l'auto. Fai in modo che i potenziali acquirenti salgano sulle auto per sentire la differenza. Le persone si sono abituate e mettersi direttamente in contatto con le aziende e proseguire il percorso di acquisto.

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Commenti

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ACTARUS
Pip

"Quest’ultima affermazione può sembrare assurda ma è vera, puoi trovare nei vari forum e gruppi diversi proprietari di auto elettriche che non usano le colonnine pubbliche."

Nono, ci credo perfettamente.
Anche io se avessi solo auto elettriche non sentirei la necessità delle colonnine pubbliche il 99,9% delle volte perchè ho un grande garage dove le potrei caricare tranquillamente.
È il restante 0.1% delle volte che è un problema, ossia quelle volte quando hai la necessità, sia per dovere che per piacere, di fare viaggi molto lunghi.
Sentirsi addosso la pressione del dubbio di riuscire a farcela è una cosa estremamente limitante, risolvibile solo aumentando di molto il numero di colonnine a ricarica rapida

Pip

Il peso in più è ampiamente sostenuto dalla maggiore capacità, è un problema inesistente. Il vero problema è che la capacità minima assoluta per avere un autonomia accettabile è 40kWh (ed è ancora poco), e molte auto hanno a malapena la metà.

R_mzz

Se non viene approvata in Texas non vengono approvate da nessuna parte.
In Italia chi voterebbe, anzi chi proporrebbe una tassa così assurda? Probabilmente nessuno.

È invece probabilmente un aumento della tassazione sulle endotermiche.

ACTARUS
R_mzz

In Texas è stato proposto anche di spostare la luna per risolvere il riscaldamento globale, ma chiaramente non tutte le proposte si concretizzano:
electrek.co/2021/06/10/why-a-texas-congressman-asked-the-forest-service-to-move-the-moon-to-fight-climate-change/

La proposta di questa tassa sembra giunta al capolinea:
www.kut.org/politics/2021-06-09/why-taxes-on-electric-vehicles-may-get-harder-to-impose-in-texas

ACTARUS

Eeee...per una battuta

ACTARUS

Fonte Quattroruote
Dite a Facebook che stanno arrivando i disincentivi.
Il Senato del Texas sta esaminando un provvedimento fiscale per imporre agli acquirenti di auto elettriche il pagamento di una sorta di superbollo annuale da circa 200 dollari (quasi 168 euro). La nuova imposta è volta a risolvere uno dei maggiori problemi causati dalla mobilità alla spina: il minor gettito fiscale proveniente dalle accise sui carburanti. .

Danylo

6) costruisci nuove centrali elettriche
7) riempi il mondo di colonnine

Roman

sembra che la model 3 Long ramge sai appetibile per tutti, c'è solo questa auto?

Roman

no tutti andranno a piedi, bici, monopattino elettrico oppure prendono i mezzi pubblici, le elettriche costano troppo e hanno parecchi limiti

Mr. G - No OIS no party

Perché Facebook dovrebbe "dare consigli per aumentare la domanda"?
Se mi serve la compro. Altrimenti rimane lì.

multi.vac

Il problema, ora, è che con una panda a benzina o ibrida, se hai necessità, parti da Trieste ed arrivi ad Agrigento fermandoti quando devi per riposare, rifocillarti e fare benzina. Certo, con una Golf o una qualsiasi BMW sarebbe più comodo, ma ci arrivo lo stesso senza troppi patemi d'animo.

Con una panda elettrica non ci arrivi, o quanto meno ci metti tempi molto ma molto superiori e con le difficoltà di dover pianificare le soste per caricare la batteria.

Le auto elettriche ragionevolmente compatibili con un viaggio del genere, magari improvviso, sono le Tesla e poche altre, che costano parecchio.

Io, oggi come oggi, se avessi i soldi, comprerei una Tesla, una stazione di ricarica domestica e metterei i pannelli solari, certo di un risparmio a medio termine e di un elevato confort rispetto ad auto di prestazioni e lignaggio paragonabili, il problema è averli questi soldi.
Come al solito, chi più ne ha è nelle migliori condizioni di spendere meno.

peyotefree

addirittura.
io vieterei anche l uso dei social ai de menti per esempio

peyotefree

non capisci che più autonomia significa più peso e quindi più consumo...
su una seg B è impossibile avere l autonomia di una seg E per esempio.

le batterie sono pesanti .

peyotefree

Facebook che mi dà consigli ? ...
ahahahah

From Monkey Island 2 (bannato)

il modo più efficace per renere appetibili le auto elettriche è renderle convenienti. Lo so sempra s.t.u.p.i.d.o scriverlo, ma a quanto pare è l' ultima cosa che sembra si stia guardando in questo momento.
Io una cosa la compro

- se è molto conveniente ( dandomi pizzicotti sulla pancia se è scomoda)
- Se molto comoda (dandomi pizzicotti sulla pancia se è costosa)

ma perché dovrei acquistare qualcosa che è costoso e che non mi semplifica la vita questo è un mistero.

Sia chiaro, sono il primo tifoso del futuro elettrico, ma non sono il martire della causa. Alla prima occasione sensata ci penserei senza dubbio all' elettrico. Oggi no.

R_mzz

Per le Wallbox domestiche sono già presenti degli incentivi.

Su Wallbox, l’installazione della Wallbox e l’eventuale aumento di potenza del contatore è possibile usufruire del bonus 110% o della detrazione al 50%.

C’è una sperimentazione del GSE che permette di avere gratuitamente un aumento di potenza a 6 kW negli orari serali e notturni (i costi sono comunque abbastanza contenuti).

darkschneider

Ci sto, chiunque prenda questa decisione però dovrà pagarmi l'affitto di una casa vicina a lavoro e con posto auto elettrificato.

O comprare casa mia al prezzo a cui l'ho pagata, così che ne possa comprare un'altra.

darkschneider

Hai detto nulla!
Sono problemi che richiedono anni ed investimenti enormi, ci sarà la volontà di farli?

R_mzz

Non è una verità assoluta.

Puoi tranquillamente viaggiare in Model 3 Long Range, con poche brevi soste, in genere più brevi del naturale tempo di una sosta.
Prova a simulare un viaggio su a better route planner (che ti ricordo essere pessimista).
Se parliamo di Smart, hai ragione è quasi impossibile viaggiare.

Nel quotidiano in tanti avrebbero solo dei vantaggi potendo caricare a casa.
C’è chi possiede un’elettrica da mesi o anche anni e non ha mai visto una colonnina.

Pip

Ma ignoranza di cosa esattamente?

La gente che non conosce le auto elettriche dice che hanno poca autonomia e sono quasi impossibili da ricaricare per lunghi viaggi.

Cosa che è perfettamente veritiera.
L'unico compito di un automobile è quella di portarti da un posto all'altro, se la gente deve vivere nel timore di restare a piedi allora il concetto stesso di auto perde di significato.

R_mzz

https://uploads.disquscdn.c...
I problemi di Milano sono soltanto colpa dell’incompetenza di Unareti (A2A).
In Italia non abbiamo problemi nel generare energia elettrica, abbiamo decine di centrali spente o a regime ridotto.

Pip

Si può fare lo stesso ragionamento con i normali carburanti.
No, non sono conoscenze che la persona comune deve necessariamente avere.
L'unica informazione sono i kW delle colonnine dove maggiore è il numero e meglio è. Tutto qua.
Le altre informazioni provengono tutte dal computer di bordo che ti avvisa del tempo di ricarica, della percentuale rimanente di batteria, km stimati e se ci sono eventuali problemi nella ricarica.

La gente normale non sa neanche quale sia la differenza pratica tra benzina e gasolio. Non mi pare che questo abbia ridotto la diffusione delle auto...

jonname84

Capisco il punto di vista, ma l'ho scritto prima. Per ora le macchine elettriche non sono percepite (o non sono) flessibili quanto le termiche. Per il mio uso potrei optare per una elettrica come seconda (terza?) auto di famiglia. Ma ad oggi sarebbe difficile per una famiglia normale puntare tutto sull'elettrico.

R_mzz

Allora vedi anche tu che è importante conoscere il mondo della auto elettriche?
Che “l’ignoranza in materia” è un freno alle vendite ben più grande rispetto al costo?

dxdanny

Prima di pensare a come rendere comunicativamente piacevoli auto costose con grossi limiti di autonomia, pensate a come potenziare la rete elettrica. A Milano ed in altre città italiane in questi giorni ci sono stati blackout dovuti all'accensione dei condizionatori. Figuriamoci cosa accadrebbe collegando migliaia di auto elettriche contemporaneamente.
La rete elettrica è assolutamente inadeguata e la produzione elettrica che oggi è superiore alla domanda diventerebbe assolutamente insufficiente.
In ogni caso se vorranno imporre auto elettriche prepariamoci a tanta gente che non le comprerà.

Pip

Anche io posso caricare l'auto la notte se è per questo.
Il problema non è la quotidianità, ma quell'evento in cui ti serve viaggiare molto.
Le stazioni a ricarica rapida sono una minima percentuale di una piccola frazione di quelle che servirebbero per rendere un viaggio in elettrico fattibile senza preoccupazioni.
La gente non vuole e non deve programmare le tappe calcolando ogni singolo km perché altrimenti potrebbe ritrovarsi a piedi.
E se devi fare una deviazione necessaria? Se l'autostrada con la colonnina rapida è chiusa per lavori?
Se quella stazione di ricarica non funziona? Se devi andare in un luogo dove neanche sono presenti colonnine rapide?
Troppe variabili e troppe insicurezze, specialmente se si considera che al primo minimo imprevisto l'unica tua possibilità è andare a elemosinare corrente elettrica casa per casa...

R_mzz

Non è la stessa cosa.
Le unità di misura che ho citato sono essenziali per comprendere la ricarica di un’auto elettrica e sono tutte chiaramente visualizzate sullo schermo dell’auto (in alcuni casi anche sulla colonnina).

È importante comprendere il kWh per capire il costo della ricarica (equivalente del litro).
È importante comprendere il kW, la potenza di ricarica, per capire i tempi di ricarica.
È importante comprendere i V per capire se la ricarica domestica ha dei problemi (la tensione non dovrebbe calare eccessivamente).
È importante comprendere l’A per poter impostare la “velocità” di ricarica domestica.

R_mzz

Rientri anche tu in questa categoria?
Caricare un auto la notte, per chi come me può, è semplicemente un vantaggio.
Non ci sono problemi nei lunghi viaggi: con la giusta auto e le stazioni HPC bastano 20 minuti di sosta ogni 2/3 ore di viaggio.

R_mzz

Concordo e son felice del fatto che i suggerimenti e le critiche vengono ascoltati:
https://uploads.disquscdn.c...
https://uploads.disquscdn.c...
(è stato cambiato il titolo)

jonname84

Non vedo il problema, secondo te l'italiano medio conosce cosa sono fasatura variabile, turbo a geometria variabile o fissa, ottani della benzina o contralbero di bilanciatura?

Pip

Però capisce benissimo che un auto che fa al massimo 150km e poi ha bisogno di 8 ore di ricarica è spazzatura, e basta questo.

Fin quando i produttori si ostinano a far uscire auto con batterie da 20kWh o poco più che possiamo pretendere?
Hanno ragione le persone che non le vogliono comprare

Pip

Bastano solo due semplici accorgimenti:
Abolire le auto che hanno batterie da mezzo kwh che a malapena coprono la distanza casa-mercato del paese.
Aumentare le colonnine di ricarica e offrire agevolazioni per chi le vuole installare in proprietà privata.
Semplice ed efficace.

Sono il primo a volere un auto elettrica, ma poi dove cacchio la ricarico?

R_mzz

L’italiano medio non conosce la differenza tra kW, kWh, V e A.
L’ignoranza su questo tema è un ostacolo ben più grande rispetto al costo.

Ginomoscerino

semplice basta vietare la vendita e circolazione di auto endotermiche ed ecco servito il boom delle elettriche

Alexcasa

Off topic: volevo fare i complimenti a Filippo per l'evidente impegno che ci mette nel migliorare, dai primi articoli ad oggi il cambio di passo è stato notevole. Nonostante le critiche, spesso anche inutilmente feroci, che ha dovuto subire all'inizio.

Aristarco

sei un genio incompreso

Giulk since 71' Reload

Mah concordo con la prima, ovvero che chi non prende l'auto elettrica lo fà perchè è una persona razionale, del resto al momento razionalmente parlando le auto elettriche NON sono adatte a tutti, in futuro si vedrà, nel frattempo vado a GPL

Super Rich Vintage

Per essere efficaci nella comunicazione serve uno slogan ad effetto, semplice ed immediato con una identità ben chiara: Now Tou Can! Sì dico proprio a te che stai leggendo questo messaggio, butta via quel ferro vecchio che hai in garage e passa a un'auto elettrica si ricarica nel tempo di una sosta al bagno dell'autogrill, Predoi-Marsala non sarà sarà più un problema, una mezz'oretta e si è già a destinazione. Le batterie già oggi offrono una garanzia di 8 anni e poi cosa più importante l'auto elettrica ha il suo fascino, per lo stile prettamente cittadino è più facile dimostrare di avere i soldi, fare incontri e conquistare ragazze.

Canvas

Ci sono stati ormai centinaia di articoli che parlano delle novità in arrivo dal 2023 in poi soprattutto in ambito batterie, nuove fabbriche ecc..., se poi la gente è reticente a comperarle adesso un motivo ci sarà. Senza contare che, secondo me, le campagne pubblicitarie delle auto elettriche sono tali e quali a quelle tradizionali, quando invece dovrebbero essere diverse e più concrete, puntando ora che siamo all'inizio a far provare le auto elettriche a chi non le ha mai guidate, far vedere loro e toccare con mano cosa vuol dire fare una ricarica, che è la cosa che "disturba" di più. Con una prova su strada di 5 minuti non è che fanno cambiare tanto l'idea, se poi ti resta il dilemma della ricarica.

momentarybliss

Più che consigli servirebbero soldi

Sheldon Cooper

"Crea una presenza visiva sui canali social" .... insomma pubblicizzale su FB.

Tsaeb

non è che sono percepite, sono proprio così.

jonname84

Mah, più che aumentare la richiesta di auto elettriche sarebbe meglio variegare ed ampliare l'offerta. Generalmente le auto elettriche sono "strane" e non incontrano il gusto di tutti, inoltre sono mediamente percepite come costose (al netto di incentivi e spintarelle regionali) e non flessibili/polivalenti quanto un'auto termica.

Luke

Ora me li segno per la prossima volta che mi capiterà di fare una campagna marketing per qualche casa automobilistica

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