Cerca

Batterie auto elettriche: l'Europa approva nuovi finanziamenti

La Commissione Europea ha approvato un nuovo progetto di comune interesse europeo a sostegno della ricerca e dell'innovazione nella catena del valore delle batterie.

Batterie auto elettriche: l'Europa approva nuovi finanziamenti
Vai ai commenti
Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 27 gen 2021

L'Europa intende spingere ulteriormente sullo sviluppo di un'industria europea delle batterie innovativa e sostenibile. La Commissione Europea ha approvato un secondo importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) che si prefigge l'obiettivo di sostenere la ricerca e l'innovazione nella catena del valore delle batterie. Il progetto, chiamato "European Battery Innovation", rientra nell'iniziativa "European Battery Alliance".

A quanto si apprende, è stato elaborato e notificato congiuntamente da Austria, Belgio, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Slovacchia, Spagna e Svezia. Questi Paesi potranno, adesso, erogare finanziamenti pari a 2,9 miliardi di euro che dovrebbero permettere di sbloccare 9 miliardi di euro di investimenti privati. Tale nuovo progetto riguarda l'intera catena di valore delle batterie ed, in particolar modo, la sostenibilità. Dunque, dall'estrazione delle materie prime fino al riciclaggio e allo smaltimento all'insegna dell'economia circolare. Si lavorerà su 4 aree ben definite:

  • Materie prime e materiali avanzati
  • Elementi delle batterie
  • Sistemi a batteria
  • Riciclaggio e sostenibilità

Secondo gli intenti della Commissione, questo nuovo progetto dovrebbe contribuire a diversi sviluppi tecnologici. Si pensi, per esempio, alla composizione chimica degli elementi degli accumulatori e a nuovi processi di produzione. Quanto sarà sviluppato si aggiungerà alle innovazioni ottenute dall'iniziativa del 2019 in cui erano stati stanziati 3,2 miliardi di euro.

Il progetto dovrà essere completato entro il 2028 e vi parteciperanno ben 42 realtà industriali. L'Italia è ben rappresentata. Si possono citare i nomi, per esempio, di FCA, Enel X e FIAMM. Non si può non notare che sono presenti anche costruttori di auto come BMW, Rimac e Tesla. Tutte le aziende collaboreranno a stretto contatto tra di loro, assieme anche ad oltre 150 partner esterni tra università, organizzazioni di ricerca e PMI di tutta Europa. Maroš Šefčovič, responsabile della European Battery Alliance, ha dichiarato:

Grazie all'enfasi sulle batterie di nuova generazione, questo solido progetto paneuropeo contribuirà a rivoluzionare il mercato, oltre a migliorare la nostra autonomia strategica in un settore cruciale per la transizione verde e la resilienza europea a lungo termine. Tre anni fa la visibilità dell'industria UE delle batterie era praticamente nulla. Oggi l'Europa è uno dei capofila mondiali del settore, ed entro il 2025 le iniziative della European Battery Alliance daranno vita a un'industria efficiente, in grado di alimentare almeno sei milioni di veicoli elettrici l'anno. La chiave di volta del nostro successo è la collaborazione: solo questo progetto prevede circa 300 partenariati industria-scienza.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento
V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

20 anni di immobilismo non si recuperano 3 miliardi. La dovrebbero moltiplicare per mille quella cifra se vogliamo renderci indipendenti da americani e cinesi.
Ma evidentemente non vogliamo. L'importante è continuare ad arricchire le solite 100 persone esentandole totalmente dal fisco, così poi fanno dei sontuosi regali ai politici.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

VW lavora più che altro in USA sul tema batterie con QuantumScape, BMW ha quote importanti in Northvolt che è forse la realtà europea più interessante (con un italiano ex-Tesla come come cofounder)

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Galileo è stato fallimentare nei tempi, incredibilmente lunghi, altrimenti il progetto tecnologicamente è andato alla grande. Ovviamente il fallimento politico ha delle ripercussioni(economiche e politiche). Tant'è che la Cina si è tirata indietro e che non ancora attivano il servizio commerciale, e questo aumenterà il ritardo rispetto al GPS

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Già, ma non sono abbastanza addentro dal poter escludere che molte di quelle aziende siano di loro proprietà.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché ha accumulato un ritardo mostruoso e ha sforato ogni budget.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto i cavalli emettono troppa co2 e gas ...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

perchè galileo sarebbe fallimentare?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

vorrei essere ecologista: le carrozze mi stan bene ma devono essere alimentate a batterie

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh sui processori qualcosa si è mosso, anche lato IA se ricordo bene. Detto questo non ho le minime competenze per capire se siano mosse giuste o fallimentari alla 'Galileo'.

t
tulipanonero1990 01 Jan 1970 @ 00:00

Pochissima Francia, da ignorante dell'argomento sono piuttosto sorpreso considerato il peso che ha nell'automotive europeo.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

che bello! tasse tasse e tasse

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Fuori da questa Europa ... torniamo alle carrozze con i cavalli allevati nelle nostre belle valli padane da stallieri che si tramandano il lavoro da generazioni.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

penso sia la lavorazione vedendo ad esempio solvay

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello vedere così tanta Italia. MI chiedo solo cosa faranno nella categoria "Materie prime e materiali avanzati" visto che in Europa c'è poco o nulla tra litio, terre rare e via dicendo e quello che c'è non viene estratto per le devastazioni ambientali che comporterebbe.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo :)

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ce l'hanno fatta a capire come funziona il mercato.
Forse forse riescono a fare un piano di investimenti anche per il settore tecnologico/informatico