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30 milioni di elettriche sulle strade per il 2030? Lontano dalla realtà per ACEA

Secondo ACEA, l'obiettivo di 30 milioni di elettriche sulle strade per il 2030 è lontano dalla realtà.

30 milioni di elettriche sulle strade per il 2030? Lontano dalla realtà per ACEA
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 dic 2020

L'Unione Europea vuole avere sulle strade 30 milioni di auto elettriche entro il 2030 come parte del programma "Sustainable and Smart Mobility Package" che punta a rendere sostenibile il mondo dei trasporti. Un obiettivo ambizioso e certamente non facile da realizzare. Sulla "difficoltà" di poter raggiungere questo traguardo interviene ACEA, l'associazione europea dei costruttori auto, che in maniera molto diretta afferma che tale obiettivo è "ben distante dalla realtà" pur apprezzando la volontà della Commissione Europea di voler promuovere l'utilizzo dei veicoli elettrici.

Una nuova ricerca di ACEA mostra che dei 243 milioni di autovetture sulle strade dell'Unione Europea lo scorso anno, meno di 615 mila erano ad emissioni zero (auto elettriche e a celle a combustibile). Questo significa che nel 2019 solo lo 0,25% dell'intero parco circolante era composto da veicoli ad emissioni zero.

Per raggiungere l'obiettivo della Commissione, avremmo bisogno di vedere un aumento delle auto ad emissioni zero di quasi 50 volte in soli 10 anni.

Nonostante l'evidente crescita di questo mercato, come confermano anche i dati delle immatricolazioni di questo 2020, non ci sarebbero, secondo ACEA, le condizioni per arrivare all'obiettivo dell'Unione Europea. Tra i problemi menzionati quello delle infrastrutture di ricarica. La Commissione stima in maniera prudenziale che saranno necessari 3 milioni di punti di ricarica pubblici entro il 2030. Secondo ACEA, lo scorso anno erano presenti 200.000 punti di ricarica in tutta Europa. Questo significherebbe che la rete dovrebbe crescere di 15 volte nei prossimi 11 anni. Una crescita, dunque, molto distante dalla realtà.

Ecco perché l'associazione torna a chiedere che i legislatori europei spingano i Governi nazionali ad investire nelle infrastrutture di ricarica.

L'esperienza ci ha dimostrato che un approccio volontario a questi obiettivi infrastrutturali non funziona. Mentre alcuni paesi dell'UE sono stati molto attivi, altri hanno fatto poco o niente.

Ma le infrastrutture non bastano perché sono necessari altri strumenti per incentivare la diffusione della mobilità ad emissioni zero. Per esempio, ACEA suggerisce una tariffazione più aggressiva sulle emissioni di CO2 e la conferma dei programmi di rinnovo del parco circolante.

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Commenti Regolamento
i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Andiamo avanti quanto ti pare, trollare i trollini è il mio sport preferito!

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

quanto vuoi andare avanti tesoro? mi sto innamorando

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

TU fai la figura del decerebrato ed IO mi dovrei sentire preso per il ####? Lo dicevo io, non ce l'hai proprio...

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

che ti sto prendendo per il cul0?😅

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

E cosa ci sarebbe da leggere nei tuoi post?

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

nn sai manco leggere😅

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti ho detto che sono tutte inguardabili, fatto salvo la 500 e

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non ce l'hai

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

trovategli una sc0p4ta pls

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Azzo c'entra Elon? Ma cos'hai, un cortocircuito nel cervello? Sempre che tu ne abbia uno, beninteso...

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

scusami elon... non lo faccio più

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto, in primis quindi limitare tutti gli spostamenti superflui di persone e merci con qualsiasi mezzo di trasporto a propulsione termica, compresi aerei e navi, poi rivedere la mobilità urbana per spingere l'uso di mezzi pubblici e mobilità dolce.
Una bella mossa è stata quella del Lussemburgo rendendo gratis per sempre tutti i mezzi pubblici.
Dovrebbero fare lo stesso anche per i parcheggi ai capolinea (oltre a ingrandirli) e sovvenzionare fortemente la rotaia.
E' assurdo che mi costi meno pendere un aereo piuttostochè un treno

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto accanirsi verso chi può effettivamente fare qualcosa per ridurre le emissioni

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

E' proprio quello che stanno pensando di fare in Germania, dando un "prezzo al chilo" per la CO2 e applicarlo in generale a tutte le attività che la emettono.
Non è corretto accanirsi solo contro i trasporti, con pesantissime conseguenze economiche per un settore che rappresenta una bella fetta del PIL EU e rimanendo miopi nei confronti delle altre attività.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente ma non volevo essere esoso! :)

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

con me siamo vicino, ultimo telefono speso 200€ e siamo quasi a 3 anni di vita.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed allora continua pure a fare figuremmerda, furbacchiotto

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

io leggo il c4zz0 che voglio... ma da dove arrivi tu😅😅

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

1k per un telefono li spenderebbe sono un mega-coljione.
Di certo non io. Massimo 150 euro e deve durare minimo 5 anni.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le emissioni delle auto sono il 7% del totale e nel link che hai postato non viene negato da nessuna parte questo dato.

Le navi lo sappiamo tutti che sono efficienti dal punto di vista kilometrico, ma il viaggio dalla Cina è di 16 mila km, quindi inquinano molto più delle auto. L'aumento di efficienza delle navi è stato tutto sprecato allungando le distanze dei trasporti. Allo stesso modo il grande aumento di efficienza delle auto è stato tutto sprecato per produrle più grandi e pesanti (confronta una vecchia 500 con una Tesla Model X).

I dati che hai linkato sono falsati dal fatto che conteggiano solo le navi europee, saranno poche decine di navi che fanno viaggi brevi. E' il solito modo europeo di essere essere ipocriti. Le grandi navi cinesi fanno i trasporti al servizio degli speculatori europei, quindi le loro emissioni dovrebbero essere attribuite all'UE.
Gli europei sono delle merde. Spostano la produzione in Cina, in fabbriche inquinantissime, e poi dicono che hanno ridotto le emissioni europee.

A
Alessandro Apo 01 Jan 1970 @ 00:00

No dai la nuova 500 è carina! (Ovviamente è più una macchina da donna ma se guardiamo il lato oggettivo delle cose non è male)

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi anche il messaggio a cui ho risposto, GENIO!

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

ah sì? le producono solo quando sono ordinate? ... ... ...

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

si, diciamo che sono passabili

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Falso!
Il trasporto su gomma è responsabile del 21% delle emissioni di gas serra
-Le auto e i van il 15%.
-I camion il restante 6%
Aviazione 3,8%
Calando le emissioni in tutti i settori, tranne che nei trasporti. https://uploads.disquscdn.c...
https://ec.europa.eu/clima/policies/transport_en
Le navi sono il metodo più efficiente per trasportare merci
https://uploads.disquscdn.c...

Tutti i settori devono ridurre le emissioni. Il settore automobilistico non ha fatto abbastanza.

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

anche pagarci per prenderle!

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende. se sei abituato a spendere 1k per il nuovo telefono/300-400€ per le cuffie/ magliettina firmata e poi far eil pezz3nte tutto il resto del mese solo per apparire , ovvio che non ce la fai. ci sono compromessi nella vita, volere è potere. se da una parte vuoi mettere, da un altra devi levare. un auto elettrica è una comodotià per molti aspetti. non è un semplice telefono top di gamma per?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno 2 termiche a testa, se dobbiamo dire fesserie almeno diciamole grosse

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ringrazia che sei di Roma perché in Lombardia gli incentivi sono finiti da mesi, mentre la regione Lazio ha appena fatto un bando che da 3500 di contributo

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il fatto è che la velocità di adozione delle bev, passato il 20% della quota di mercato, è molto più rapida che nei 10 anni precedenti

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarai d’accordo con me che è giusto che una Bugatti paghi un bollo più alto rispetto ad una panda (ed in proporzione al costo dell’auto è comunque più basso quello della Bugatti)
Non è soltanto una tassa sulle emissioni, ma una tassa sulle auto di lusso.
Anche una ibrida Plug in come una Ferrari SF90 paga il superbollo, ed è giusto.

Una tassa sulle emissioni nell’aviazione non ridurrebbe le emissioni di CO2 del settore.
Le compagnie aeree sono già fortemente incentivate a risparmiare carburante per via del costo enorme del carburante.
Però sono d’accordo, è giusto tassare chi inquina, giusto disincentivare le emissioni, giusto “tassare la CO2”.

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è tagliare le emissioni di tutta la mobilità, ma non agendo solo sul valore al KM come fatto finora ma anche tenendo conto dei km fatti.
Cosa che sembra tutti ignorino.
Un esempio stupido: una Bugatti "inquina" tantissimo al KM, ma in media fa meno di mille km all'anno. Tutte le "finte ibride" sovvenzionate con i nostri soldi sulla carta inquinano poco, ma se uno fa' 40mila km all'anno ecco che l'impatto ambientale cambia.
Stesso discorso per i voli: non è il volo singolo il problema, ma la quantità di voli cresciuta in modo esponenziale: se è giusto mettere ecotasse e superbolli per le auto mi aspetto qualcosa di simile anche per le compagnie aeree.
Bisogna ripensare la mobilità, soprattutto urbana: se uno sta in coda con un'auto elettrica non ha risolto il problema

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari che le tasse fossero esplicite!!
Se tu compri un auto termica oggi paghi già un 5% aggiuntivo per comprare i crediti di CO2, una tassa totalmente occulta. Occulta come l'inflazione sul pane.
Ed è solo l'inizio. Il povero Marchionne una volta disse che intorno al 2025 i prezzi delle auto sarebbero aumentati del 30%. Un aumento dovuto sempre alla questione dei crediti di CO2.

Tra l'altro chi commercia questi crediti della CO2 vedo che va in giro con delle fuoriserie. Mi domando se questi certificati siano tutti veri, io sospetto che ne vengano prodotti molti di falsi.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Le condizioni favorevoli e gli incentivi sono essenziali, sia chiaro.
Ma con i prezzi di oggi in Italia non ha senso tassare di più chi ha macchine non elettriche.
Conviene aspettare che si abbassi il gap tra le macchine elettriche e endotermiche, sfruttando paesi più evoluti che già stanno avendo grossi incrementi delle adozioni sul elettrico per via delle infrastrutture migliori e del maggior potere d'acquisto.
Non ci vorranno molti anni prima che l'economia di scala faccia il suo corso.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lavorando non ti compri nessuna auto elettrica, visto che ti danno una mancia e il resto se lo prende il governo. E' già un miracolo se riesci a comprarti un modesto appartamento, con gli stipendi di oggi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le auto emettono il 7% del totale e questa è la media globale.
Le auto piccole che abbiamo in Italia (Panda, 500) emettono ancora meno.
Gli aerei e le navi sono quindi a livelli di emissioni importanti, e sono molto meno utili delle auto. Penso che tutti possiamo fare a meno di ordinare dei pacchetti cinesi su amazon. Se invece ci bloccano la mobilità la nostra vita peggiorerà in modo gravissimo.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche non pagano nemmeno i parcheggi. Sono parassiti totali.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Stanno creando un mondo tristissimo. Davvero decadente e moribondo.
E a forza di batterie faranno sciogliere molti più ghiacciai di quelli che si sono sciolti finora.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo che l'aumento di tasse per sostenere gli incentivi lo facciano pagare ai super-rich, non ai soliti lavoratori come è stato fatto finora.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli che hanno un auto elettrica hanno almeno anche 2 auto termiche.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è fare i conti con la realtà non con quello che si desidera o vorrebbe che il prossimo facesse

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli incentivi del Piemonte bastano appena per i consiglieri regionali.
Molto meglio non avere incentivi, piuttosto che avere delle porcherie ladrocinanti come quelle.

T
TheLazyHangman 01 Jan 1970 @ 00:00

Tralasciando la poca furbizia di scegliere un'auto in base agli ipotetici imprevisti e non all'uso reale deirrestanti 360 giorni all'anno, su 40 milioni di automobili che circolano in Italia quanti vuoi che siano gli avventurieri della situazione che non sarebbero in grado di gestire un emergenza con un'auto elettrica? Basta abbandonare l'idea di aspettare la riserva prima di fare rifornimento e sfruttare anche solo una parte delle 20 ore al giorno in cui l'auto è ferma a fare niente per evitare sorprese. È solo questione di mentalità.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Attribuire la responsabilità ai voli è sbagliato.
Le auto hanno emissioni complessivamente enormemente più alte.
Negli ultimi decenni i consumi degli aerei di linea sono calati nettamente (più che dimezzati), mentre i consumi di un auto del 2020 è simile ai consumi di un auto del 1980. Certo sono aumentati i voli e le marmitte del 2020 non sono quelle del 1980, ma la CO2 non può essere filtrata da una marmitta.
L’impegno dell’aviazione nella riduzione delle emissioni è stato decisamente superiore (visti anche gli interessi economici).
È ora di tagliare le emissioni delle automobili, è anche fin troppo tardi

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

No, tranquillo, hai ragione, in Germania l'aumento delle vendite è stato appena del 522,9%.
Per non parlare di Olanda (21% del mercato), UK (6,7%) e Norvegia (52%).
L'Italia è molto in ritardo rispetto alla media europea (6,5%)

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn mi pare che ci sia la corsa a comprarle cmq, forse ho ragione io

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vivono tutti come te.
Milioni di italiani hanno un posto per l'auto.
Per milioni di italiani un elettrica, anche adesso, non creerebbe problemi, anzi potrebbero risparmiare il tempo del rifornimento al distributore.
I costi scenderanno. Le auto miglioreranno.
L'infrastruttura di ricarica sarà ampliata.
10 anni non sono pochi.
10 anni fa oltre la Roadster c'era il nulla.

In Germania sono già al 9,9%.
Nei prossimi 10 anni basterebbe una quota di mercato media del 20% per avere 30 milioni di elettriche in Europa al 2030.
La soglia del 20% potrebbe essere raggiunta in 2 - 3 anni.

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli Stati Uniti c'è stato un drastico calo di vendita delle BEV... il motivo?... L'incremento dei tempi di attesa ai Supercharger.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il credito sarebbe cedibile da quello che dice l'emendamento

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che ci saranno economie di scala che oggi non ci sono. Quando scendono i costi, possono fare margine e diminuire i prezzi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutte le auto elettriche caricano in AC.
Il 95% delle ricariche avviene in AC.
La maggior parte delle ricariche avviene a casa (in AC).
Leggi i listini, i prezzi comunque caleranno nel tempo.
Costo per una ricarica domestica €2,83 per 100 km (0,17€/kWh, 6 km per kWh)

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

quante attualmente si ricaricano in AC?
costo auto?
costo ricarica?
certo che installeranno loro così poi metteranno prezzi folli per recuperare i soldi, in tutto questo ci rimette sempre il cittadino

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

spero tu abbia ragione ma dubito che scenderanno i costi, forse 10%, vogliono guadagnare

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Le spese per l’istallazione delle colonnine saranno principalmente sostenute dai vari gestori (Be charge, EnelX, Duferco, EvWay, Tesla, Ionity ecc).
L’UE, i vari stati, ma anche i comuni potrebbero incentivare l’istallazione pagando una piccola percentuale.

Comunque l’istallazione delle colonnine è un investimento relativamente contenuto.
Ricordo che le colonnine AC sono praticamente un interruttore “Smart”, non convertono la tensione della rete.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

È vero ad oggi, 2020. Ma al 2030 i costi saranno complessivamente diversi. Probabilmente già al 2023-2025 saranno molto più abbordabili. Comunque con i limiti alle emissioni che la UE sta mettendo, al 2025 le case auto dovranno per forza vendere le elettriche e quindi i prezzi scenderanno di conseguenza ancora di più

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E non che le Tesla spicchino per bellezza tra l'altro, sembrano delle Hyundai degli anni 90 più moderne :D

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Le elettriche si venderanno da sole e senza incentivi quando saranno utilizzabili come qualsiasi mezzo termico attuale, senza sbattimenti, senza dover programmare le soste, senza avere l'occhio sulla % di carica.
E la storia che te la metti in garage e la carichi di notte può andare bene a chi: ha un garage, usa poco l'auto (e non certo per lavoro andando avanti ed indietro per mezza Italia), ha una vita abitudinaria (o monotona se si preferisce) per cui non dovrà capitare l'imprevisto, la chiamata di lavoro, dei parenti hanno bisogno, a cena con l'auto al 15% di carica nel box

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

La massa non si può permettere l'elettrica!!! La diffusione delle colonnine spero sia nei piani di utilizzo del soldi del recovery

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

se la diffusione di colonnine (specie nei garage, ma anche supermercati e parcheggi vari) prende piede, potrebbemmo essere nelle condizioni della Norvegia odierna (50% BEV e 25% plug in), fra 10 anni. a quel punto, in 5 anni fanno 40 milioni di BEV. Più quelle vendute gli anni prima. quindi, direi che è possibile, anche se molti faticano a pensare che le colonnine aumenteranno esponenzialmente, ACEA per prima.
Vedremo

m
micky.mm 01 Jan 1970 @ 00:00

Costerebbe sempre 40K euro, poi 20K te li ridarebbero in 5 anni con il 730. Oltre alla enorme mancanza di infrastrutture le elettriche la massa non se le può permettere.

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

regalarle aiuterebbe di più! :)

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai dire mai, con la detrazione fiscale del 50% in previsione il prossimo anno sulle vetture elettriche saranno molto più alla portata. Mettiamo caso che uno voglia rottamare una panda e prendersi l' ID.3, con questo incentivo costerebbe solo 20 mila euro. Le elettriche sono auto che esistono già, poi basta sfruttare il bonus 110% per farsi la colonnina. L'Italia può diventare il paese con più auto elettriche basta crederci.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente 30 milioni in 10 anni mi sembra un traguardo facilmente raggiungibile.

Ogni anno in UE si vendono 15 16 milioni di auto.
In Germania, il più importante mercato europeo, a novembre le elettriche sono state il 9,9%del venduto con un aumento del 522,9% sul 2019 (includendo le plug in siamo al 20,4% del mercato).
In Norvegia le Elettriche sono al 52% del venduto, 74% includendo le Plug in.
In Italia a novembre abbiamo raggiunto il 3,4% (+350,4%), 6,9% includendo le Plug in.
(per la fine del 2021 mi aspetto un raddoppio, sebbene a gennaio/febbraio potremmo assistere ad un calo)
Complessivamente in Europa ad ottobre la quota delle elettriche è stata del 6,5%
Le percentuali continueranno ad aumentare!

Nei prossimi 10 anni, con una media del 20% di elettriche sul venduto, si raggiungeranno facilmente i 30 milioni di elettriche immatricolate.
Scommetterei in oltre 30 milioni di elettriche immatricolate in Europa entro il 2030.

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

a parte le tesla le altre sono inguardabili(salvo la 5oe)..speriamo nel futuro

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando c'era la carrozza ed i cavalli si stava meglio ... fuori da questa Europa.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che se si tolgono ogni incentivi e sussidi diretti ed indiretti alle auto endotermiche i tutta la UE da gennaio 2021 e si toglie l'iva per le auto elettriche dal 2021 al 2030, si potrà raggiungere questo obbiettivo. Sarebbe poi necessario togliere ogni sussidio diretto ed indiretto dannoso alle imprese che distruggono l'ambiente (19 mld ogni anno solo in Italia) come vorrebbe far il Ministro Costa, allora andremo nella giusta direzione.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo, perché se ora vai a comprare un'auto elettrica te la danno in pronta consegna e con lo sconto, vero? Anzi, ti inseguono fino a casa per cercare di vendertela!

F
Fabrizio 01 Jan 1970 @ 00:00

Senza calcolare tutte le altri fonti di produzione di CO2 (voli, ecc), non solo in Europa ma in tutto il mondo.
Così gli americani faranno la bella vita con i loro V8, mentre noi faremo la fame per non emettere una quantità comunque insignificante di CO2.
Sempre sottovalutando anche il tema della mobilità urbana sostenibile, non servono più auto elettriche. Servono meno auto in generale e una mobilità che funzioni davvero

L
Lucasthelegend 01 Jan 1970 @ 00:00

sono dei gl4nd1

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

come ci pagheranno le fonti fossili che utilizziamo tutti i giorni... 35.7 miliardi di sussidi annui che lo stato versa e la gente si strappa i capelli per 100 milioni alle elettriche

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma no dai scherzi? Aumenteranno il debito pubblico, quindi le auto c'è le pagheranno i vostri figli e nipoti e noi useremo metà della pensione per pagare gli interessi sul debito.

S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Bellissimo il passato, 3 al giorno .!.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

ne dubito fortemente

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

tranquillo vedrai che rimpiangeremo amaramente il passato, questo è certo

s
sassi 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'Unione Europea vuole avere sulle strade 30 milioni di auto elettriche entro il 2030"
...
"L'Unione Europea vuole avere sui parcheggi delle concessionarie 30 milioni di auto elettriche entro il 2030"

... fixed

M
Madfranck 01 Jan 1970 @ 00:00

un consiglio da amico: preoccupati di metterne una tu.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

come sarà non lo so, troppe variabili incalcolabili. so bene come lo vorrei, e di sicuro non è come è oggi o come era ieri

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

come lo immagini te?

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

un consiglio da amico, cambia foto profilo

P
Pietro Smusi 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure alzi il cul0 dalla sedia, tiri su le maniche ed inizi a lavorare.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

non direi proprio

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

lacrime e sangue, decrescita " felice "

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

è questo il futuro dei progressisti baby, o sei un radical chic figlio di papà con l'auto elettrica p fai l'hippy povero che va a lavoro in monopattino, che bello il futuro <3

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

prevedo anni di grosse risate per l'avvenire

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

"tariffazione più aggressiva sulle emissioni di CO2"
= tassando di più le persone più povere che non possono permettersi di cambiare macchina o di comprarne una elettrica, mentre chi ha 50-100k per comprarsi una elettrica nuova non paga nemmeno il bollo.

L
L'illuminato 01 Jan 1970 @ 00:00

si dai peccato che le sconteranno dalla nostra busta paga sotto forma di tasse

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

metterle a metà prezzo potrebbe aiutare...