30 milioni di elettriche sulle strade per il 2030? Lontano dalla realtà per ACEA

10 Dicembre 2020 90

L'Unione Europea vuole avere sulle strade 30 milioni di auto elettriche entro il 2030 come parte del programma "Sustainable and Smart Mobility Package" che punta a rendere sostenibile il mondo dei trasporti. Un obiettivo ambizioso e certamente non facile da realizzare. Sulla "difficoltà" di poter raggiungere questo traguardo interviene ACEA, l'associazione europea dei costruttori auto, che in maniera molto diretta afferma che tale obiettivo è "ben distante dalla realtà" pur apprezzando la volontà della Commissione Europea di voler promuovere l'utilizzo dei veicoli elettrici.

Una nuova ricerca di ACEA mostra che dei 243 milioni di autovetture sulle strade dell'Unione Europea lo scorso anno, meno di 615 mila erano ad emissioni zero (auto elettriche e a celle a combustibile). Questo significa che nel 2019 solo lo 0,25% dell'intero parco circolante era composto da veicoli ad emissioni zero.

Per raggiungere l'obiettivo della Commissione, avremmo bisogno di vedere un aumento delle auto ad emissioni zero di quasi 50 volte in soli 10 anni.

Nonostante l'evidente crescita di questo mercato, come confermano anche i dati delle immatricolazioni di questo 2020, non ci sarebbero, secondo ACEA, le condizioni per arrivare all'obiettivo dell'Unione Europea. Tra i problemi menzionati quello delle infrastrutture di ricarica. La Commissione stima in maniera prudenziale che saranno necessari 3 milioni di punti di ricarica pubblici entro il 2030. Secondo ACEA, lo scorso anno erano presenti 200.000 punti di ricarica in tutta Europa. Questo significherebbe che la rete dovrebbe crescere di 15 volte nei prossimi 11 anni. Una crescita, dunque, molto distante dalla realtà.


Ecco perché l'associazione torna a chiedere che i legislatori europei spingano i Governi nazionali ad investire nelle infrastrutture di ricarica.

L'esperienza ci ha dimostrato che un approccio volontario a questi obiettivi infrastrutturali non funziona. Mentre alcuni paesi dell'UE sono stati molto attivi, altri hanno fatto poco o niente.

Ma le infrastrutture non bastano perché sono necessari altri strumenti per incentivare la diffusione della mobilità ad emissioni zero. Per esempio, ACEA suggerisce una tariffazione più aggressiva sulle emissioni di CO2 e la conferma dei programmi di rinnovo del parco circolante.


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Commenti

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italba

Andiamo avanti quanto ti pare, trollare i trollini è il mio sport preferito!

sassi

quanto vuoi andare avanti tesoro? mi sto innamorando

italba

TU fai la figura del decerebrato ed IO mi dovrei sentire preso per il ####? Lo dicevo io, non ce l'hai proprio...

sassi
italba

E cosa ci sarebbe da leggere nei tuoi post?

sassi
Lucasthelegend

infatti ho detto che sono tutte inguardabili, fatto salvo la 500 e

italba

No, non ce l'hai

sassi

trovategli una sc0p4ta pls

italba

Azzo c'entra Elon? Ma cos'hai, un cortocircuito nel cervello? Sempre che tu ne abbia uno, beninteso...

sassi

scusami elon... non lo faccio più

Fabrizio

Esatto, in primis quindi limitare tutti gli spostamenti superflui di persone e merci con qualsiasi mezzo di trasporto a propulsione termica, compresi aerei e navi, poi rivedere la mobilità urbana per spingere l'uso di mezzi pubblici e mobilità dolce.
Una bella mossa è stata quella del Lussemburgo rendendo gratis per sempre tutti i mezzi pubblici.
Dovrebbero fare lo stesso anche per i parcheggi ai capolinea (oltre a ingrandirli) e sovvenzionare fortemente la rotaia.
E' assurdo che mi costi meno pendere un aereo piuttostochè un treno

R_mzz

Giusto accanirsi verso chi può effettivamente fare qualcosa per ridurre le emissioni

Fabrizio

E' proprio quello che stanno pensando di fare in Germania, dando un "prezzo al chilo" per la CO2 e applicarlo in generale a tutte le attività che la emettono.
Non è corretto accanirsi solo contro i trasporti, con pesantissime conseguenze economiche per un settore che rappresenta una bella fetta del PIL EU e rimanendo miopi nei confronti delle altre attività.

T. P.

sicuramente ma non volevo essere esoso! :)

Pietro Smusi

con me siamo vicino, ultimo telefono speso 200€ e siamo quasi a 3 anni di vita.

italba

Ed allora continua pure a fare figuremmerda, furbacchiotto

sassi
Vae Victis

1k per un telefono li spenderebbe sono un mega-coljione.
Di certo non io. Massimo 150 euro e deve durare minimo 5 anni.

Vae Victis

Le emissioni delle auto sono il 7% del totale e nel link che hai postato non viene negato da nessuna parte questo dato.

Le navi lo sappiamo tutti che sono efficienti dal punto di vista kilometrico, ma il viaggio dalla Cina è di 16 mila km, quindi inquinano molto più delle auto. L'aumento di efficienza delle navi è stato tutto sprecato allungando le distanze dei trasporti. Allo stesso modo il grande aumento di efficienza delle auto è stato tutto sprecato per produrle più grandi e pesanti (confronta una vecchia 500 con una Tesla Model X).

I dati che hai linkato sono falsati dal fatto che conteggiano solo le navi europee, saranno poche decine di navi che fanno viaggi brevi. E' il solito modo europeo di essere essere ipocriti. Le grandi navi cinesi fanno i trasporti al servizio degli speculatori europei, quindi le loro emissioni dovrebbero essere attribuite all'UE.
Gli europei sono delle merde. Spostano la produzione in Cina, in fabbriche inquinantissime, e poi dicono che hanno ridotto le emissioni europee.

Alessandro Apo

No dai la nuova 500 è carina! (Ovviamente è più una macchina da donna ma se guardiamo il lato oggettivo delle cose non è male)

italba

Leggi anche il messaggio a cui ho risposto, GENIO!

sassi

ah sì? le producono solo quando sono ordinate? ... ... ...

Lucasthelegend

si, diciamo che sono passabili

R_mzz

Falso!
Il trasporto su gomma è responsabile del 21% delle emissioni di gas serra
-Le auto e i van il 15%.
-I camion il restante 6%
Aviazione 3,8%
Calando le emissioni in tutti i settori, tranne che nei trasporti. https://uploads.disquscdn.c...
https://ec.europa.eu/clima/policies/transport_en
Le navi sono il metodo più efficiente per trasportare merci
https://uploads.disquscdn.c...

Tutti i settori devono ridurre le emissioni. Il settore automobilistico non ha fatto abbastanza.

Chiedo_schiuma!

anche pagarci per prenderle!

Pietro Smusi

dipende. se sei abituato a spendere 1k per il nuovo telefono/300-400€ per le cuffie/ magliettina firmata e poi far eil pezz3nte tutto il resto del mese solo per apparire , ovvio che non ce la fai. ci sono compromessi nella vita, volere è potere. se da una parte vuoi mettere, da un altra devi levare. un auto elettrica è una comodotià per molti aspetti. non è un semplice telefono top di gamma per?

lele

Non lo sapevo... Grazie dell info.
Peccato che non ho un'auto da rottamare che sia euro3

an-cic

Almeno 2 termiche a testa, se dobbiamo dire fesserie almeno diciamole grosse

an-cic

Ringrazia che sei di Roma perché in Lombardia gli incentivi sono finiti da mesi, mentre la regione Lazio ha appena fatto un bando che da 3500 di contributo

Gianluigi

Il fatto è che la velocità di adozione delle bev, passato il 20% della quota di mercato, è molto più rapida che nei 10 anni precedenti

R_mzz

Sarai d’accordo con me che è giusto che una Bugatti paghi un bollo più alto rispetto ad una panda (ed in proporzione al costo dell’auto è comunque più basso quello della Bugatti)
Non è soltanto una tassa sulle emissioni, ma una tassa sulle auto di lusso.
Anche una ibrida Plug in come una Ferrari SF90 paga il superbollo, ed è giusto.

Una tassa sulle emissioni nell’aviazione non ridurrebbe le emissioni di CO2 del settore.
Le compagnie aeree sono già fortemente incentivate a risparmiare carburante per via del costo enorme del carburante.
Però sono d’accordo, è giusto tassare chi inquina, giusto disincentivare le emissioni, giusto “tassare la CO2”.

Fabrizio

Il punto è tagliare le emissioni di tutta la mobilità, ma non agendo solo sul valore al KM come fatto finora ma anche tenendo conto dei km fatti.
Cosa che sembra tutti ignorino.
Un esempio stupido: una Bugatti "inquina" tantissimo al KM, ma in media fa meno di mille km all'anno. Tutte le "finte ibride" sovvenzionate con i nostri soldi sulla carta inquinano poco, ma se uno fa' 40mila km all'anno ecco che l'impatto ambientale cambia.
Stesso discorso per i voli: non è il volo singolo il problema, ma la quantità di voli cresciuta in modo esponenziale: se è giusto mettere ecotasse e superbolli per le auto mi aspetto qualcosa di simile anche per le compagnie aeree.
Bisogna ripensare la mobilità, soprattutto urbana: se uno sta in coda con un'auto elettrica non ha risolto il problema

Vae Victis

Magari che le tasse fossero esplicite!!
Se tu compri un auto termica oggi paghi già un 5% aggiuntivo per comprare i crediti di CO2, una tassa totalmente occulta. Occulta come l'inflazione sul pane.
Ed è solo l'inizio. Il povero Marchionne una volta disse che intorno al 2025 i prezzi delle auto sarebbero aumentati del 30%. Un aumento dovuto sempre alla questione dei crediti di CO2.

Tra l'altro chi commercia questi crediti della CO2 vedo che va in giro con delle fuoriserie. Mi domando se questi certificati siano tutti veri, io sospetto che ne vengano prodotti molti di falsi.

Fabio Biffo

Le condizioni favorevoli e gli incentivi sono essenziali, sia chiaro.
Ma con i prezzi di oggi in Italia non ha senso tassare di più chi ha macchine non elettriche.
Conviene aspettare che si abbassi il gap tra le macchine elettriche e endotermiche, sfruttando paesi più evoluti che già stanno avendo grossi incrementi delle adozioni sul elettrico per via delle infrastrutture migliori e del maggior potere d'acquisto.
Non ci vorranno molti anni prima che l'economia di scala faccia il suo corso.

Vae Victis

Lavorando non ti compri nessuna auto elettrica, visto che ti danno una mancia e il resto se lo prende il governo.

Vae Victis

Le auto emettono il 7% del totale e questa è la media globale.
Le auto piccole che abbiamo in Italia (Panda, 500) emettono ancora meno.

Vae Victis

Le elettriche non pagano nemmeno i parcheggi. Sono parassiti totali.

Vae Victis

Stanno creando un mondo tristissimo. Davvero decadente e moribondo.

Vae Victis

Speriamo che l'aumento di tasse per sostenere gli incentivi lo facciano pagare ai super-rich, non ai soliti lavoratori come è stato fatto finora.

Vae Victis

Quelli che hanno un auto elettrica hanno almeno anche 2 auto termiche.

Giorgio

Il problema è fare i conti con la realtà non con quello che si desidera o vorrebbe che il prossimo facesse

Vae Victis

Gli incentivi del Piemonte bastano appena per i consiglieri regionali.
Molto meglio non avere incentivi, piuttosto che avere delle porcherie ladrocinanti come quelle.

TheLazyHangman

Tralasciando la poca furbizia di scegliere un'auto in base agli ipotetici imprevisti e non all'uso reale deirrestanti 360 giorni all'anno, su 40 milioni di automobili che circolano in Italia quanti vuoi che siano gli avventurieri della situazione che non sarebbero in grado di gestire un emergenza con un'auto elettrica? Basta abbandonare l'idea di aspettare la riserva prima di fare rifornimento e sfruttare anche solo una parte delle 20 ore al giorno in cui l'auto è ferma a fare niente per evitare sorprese. È solo questione di mentalità.

R_mzz

Attribuire la responsabilità ai voli è sbagliato.
Le auto hanno emissioni complessivamente enormemente più alte.
Negli ultimi decenni i consumi degli aerei di linea sono calati nettamente (più che dimezzati), mentre i consumi di un auto del 2020 è simile ai consumi di un auto del 1980. Certo sono aumentati i voli e le marmitte del 2020 non sono quelle del 1980, ma la CO2 non può essere filtrata da una marmitta.
L’impegno dell’aviazione nella riduzione delle emissioni è stato decisamente superiore (visti anche gli interessi economici).
È ora di tagliare le emissioni delle automobili, è anche fin troppo tardi

R_mzz

No, tranquillo, hai ragione, in Germania l'aumento delle vendite è stato appena del 522,9%.
Per non parlare di Olanda (21% del mercato), UK (6,7%) e Norvegia (52%).
L'Italia è molto in ritardo rispetto alla media europea (6,5%)

Giorgio

Nn mi pare che ci sia la corsa a comprarle cmq, forse ho ragione io

R_mzz

Non vivono tutti come te.
Milioni di italiani hanno un posto per l'auto.
Per milioni di italiani un elettrica, anche adesso, non creerebbe problemi, anzi potrebbero risparmiare il tempo del rifornimento al distributore.
I costi scenderanno. Le auto miglioreranno.
L'infrastruttura di ricarica sarà ampliata.
10 anni non sono pochi.
10 anni fa oltre la Roadster c'era il nulla.

In Germania sono già al 9,9%.
Nei prossimi 10 anni basterebbe una quota di mercato media del 20% per avere 30 milioni di elettriche in Europa al 2030.
La soglia del 20% potrebbe essere raggiunta in 2 - 3 anni.

lele

per la città me la farei anche subito una elettrica, avendo la possibilità di ricaricare nel box. Mi frena ovviamente il prezzo iniziale... fossi stato residente in Lombardia o Piemonte, con gli incentivi regionali addizionali, un serio pensierino ce lo avrei fatto... ma sono di Roma e quindi mi attacco

lele

la colonnina te la scarichi al 110% solo se legata ad altri interventi trainanti

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