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L'Unione Europea vuole 30 milioni di elettriche sulle strade nel 2030

L'Unione Europea punta ad avere sulle strade entro il 2030 non meno di 30 milioni di veicoli elettrici.

L'Unione Europea vuole 30 milioni di elettriche sulle strade nel 2030
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 5 dic 2020

L'Unione Europea vuole porre sul piatto nuovi e più ambiziosi obiettivi per la riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti. La Commissione Europea punta ad avere almeno 30 milioni di veicoli elettrici sulle strade del Vecchio Continente entro il 2030. Lo riporta Bloomberg News che ha avuto modo di visionare la bozza di un nuovo documento di un piano strategico che dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana.

Si tratta di un obiettivo particolarmente ambizioso visto che attualmente ci sono "solo" 1,4 milioni di veicoli elettrici sulle strade dell'Unione Europea. Secondo alcune stime degli analisti, entro il 2028 dovrebbero circolare 28 milioni di autovetture Plug-in ed elettriche.

Inutile dire che questo piano richiederebbe all'industria automobilistica uno sforzo aggiuntivo nei piani di elettrificazione. Questo documento, comunque, va a delineare anche nuovi obiettivi per il settore dei trasporti. Per esempio, per il traffico ferroviario ad alta velocità si richiederà un raddoppio entro il 2030. Inoltre, il documento afferma che gli aerei e le grandi navi ad emissioni zero dovrebbero essere pronti per il mercato per il 2035. (Airbus punta a lanciare il primo aereo commerciale ad impatto zero proprio entro il 2035)

Se ne saprà ovviamente molto di più quando sarà ufficialmente presentato questo nuovo piano il cui obiettivo, ovviamente, è quello di rendere maggiormente sostenibili i trasporti. Un piano che arriva proprio nel bel mezzo della discussione tra i Paesi membri per quanto riguarda il taglio sulla riduzione delle emissioni che si vorrebbe portare al 55% rispetto ai livelli 1990 entro il 2030.

La Commissione Europea intende rivedere le norme sulle emissioni CO2 per le automobili e i veicoli commerciali entro giugno 2021 e per i veicoli pesanti nel 2022. Inoltre, si punterà a misure per stimolare la domanda di veicoli ad emissioni zero.

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Commenti Regolamento
M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho capito che tu hai preconcetti.

Secondo il tuo stile di paragone non dovresti paragonare o confrontare nulla perchè le due parti (qualsiasi ambito sia) saranno sempre diverse seppur in certi casi simili.

Ritengo che questo dibattito sia sterile e tu parta con diversi preconcetti... Ogni tanto è meglio andare in paesi diversi per vedere realtà diverse.
Ciao ;)

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

E lo ripeto, non puoi fare paragoni, è una forzatura e se non lo capisci non so che farci, ti lascio nelle tue idee, ciao :)

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh si hai ragione.. Non dipende da fattori climatici... Per me è meglio che fai un giro in Norvegia perchè si vede che non ci sei stato. Ma ti posso rassicurare che basta restare in Italia per capire che l'idroelettrico dipende da fattori climatici e atmosferici.
... L'idroelettrico se ha l'invaso vuoto o pressochè vuoto, cosa fa? Produce secondo te? Che sia giorno o notte non produci con invaso vuoto o quasi.
Mi pare ovvio e scontato che per il fotovoltaico serve il Sole o comunque radiazioni elettromagnetiche dall'ultravioletto all'infrarosso con un certo irraggiamento W/mq per avere una determinata produzione, invece per l'idroelettrico serve una certa quantità d'acqua nell'invaso.

Le pale eoliche hanno senso specie se off-shore o in altopiani o simili... Ovviamente prima bisogna valutare la velocità media annuale del vento etc.
Come ho detto il nostro problema è accumulare energia (cosa che grazie agli invasi artificiali in Norvegia ovviano in modo efficace).. E in parte lo si può fare proprio con le auto elettriche, piccoli accumuli domestici (e qui si parla sempre della detrazione 110% e anche 50%; e già con 8-10kWh, anche 14kWh della Tesla PW2, utilizzabili fai tanto a casa poi dipende dai propri consumi come auto elettrica, induzione, pompa di calore) ma come avevo già detto mancano le infrastrutture etc.

Ripeto, sei tu qua che dice che non puoi fare paragoni e continui a sostenerlo portando le solite argomentazioni... I paragoni si possono fare tranquillamente. Ogni territorio ha i suoi punti di forza e quelli deboli (cosa che mi pare scontata e oggettiva)... Noi non sappiamo sfruttare i nostri punti di forza mentre la Norvegia sì e ad oggi lo sta dimostrando. Inoltre la Norvegia ha un clima tutt'altro che favorevole a differenza del nostro Paese, non ha un'irraggiamento come abbiano alle nostre latitudini e giustamente sfruttano un'altra fonte di energia (rinnovabile) e in parte anche con l'eolico.

N
NihilGuru 01 Jan 1970 @ 00:00

Nihilguru vuole 30 milioni di V12 in più.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

"Non ho precisato che si trattava della vendita, quello è un un'errore mio"
grazie di aver riportato una notizia conosciuta allora

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho precisato che si trattava della vendita, quello è un un'errore mio e l'ho corretto! Il limite del 2030 rimane, ed è più ambizioso rispetto a quello EU (forse anche al mondo) che invece punta ad avere un determinato numero EV in circolazione.
Per quanto riguarda le ibride ammesse fra il 2030 e 2035 saranno solo certi tipi plug ins che hanno un range esteso di KM senza motore termico (quindi neanche tutti i tipo di ibrido).
Continuo a non capire cosa ci sia di "fesseria" in tutto questo!?!?!?!

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è flame.

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente dal 2030 bloccano la vendita non è che quelle che sono in giro smettono di circolare (salvo in specifiche aree metropolitane) e dal 2035 non si potranno più vendere ibride.
quindi in realtà i motori termici non verranno venduti dal 2035.
Tutto ciò è molto diverso dal bloccare tutte le auto a combustibile fossile entro il 2030.
Io non ti ho dato del fesso, magari prima di farlo verifica quello che scrivi...

t
teo 01 Jan 1970 @ 00:00

È tutto nuovo è normale che ci siano dubbi e perplessità ... Poi ci sono i contrari di tutto .. quelli che l' endotermiche non moriranno mai ... I fanatici dei pomponi diesel.
Però è indubbio che ci sono ancora tanti lati poco chiari

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Devo dire che sonoanni che si leggono le solite trite e ritrite obiezioni. E l'energia dove la pigliamo, e le reti, e se tutti caricano insieme, e quanto inquinano, e il riciclo, e i costi, ecc.
Le risposte sono sempre puntuali e di anno in anno i costi scendono e le % di venduto salgono (vedasi estero) senza alcun problema. Ma proprio nessuno.
Eppure si insiste ancora con le solite obiezioni. Chissà che interessi avranno, mi domando, questi commentatori, a dire che non si può, non va bene, non serve? Che noia

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Il vero progresso sta nel ridurre il nmero di auto e ovviamente il loro utilizzo. Occorre migliorare il trasporto pubblico e la pigrizia mentale di molti cittadini. Conosco tanti che collegano cererbralmente ogni loro spostamento con l'auto, neasnche si pongono la domanda di quale sarebbe il modo migliorer di raggiungere posti a poche centaia di metri o il centro citta'.

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

non saprei sinceramente. le dimensioni del sottotelaio sono relativamente simili su ogni auto (le batterie da quello ,che ho visto non ricoprono tutta la superficie, probabilmente per evitare danni in caso di piccoli incidenti). vediamo ...per adesso non compro elettrico 😅

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

questo credo che puoi anche scordartelo e metterci una pietra sopra

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

batterie intercambiabili tra i veicoli per un abbattimento costo produzione(quindi stessi innesti per liquido raffreddamento e attacchi telaio). il cambio di celle é una palla in caso di guasto.. nelle ibride ,dove il pacco batterie é piccolo, ci metti poco e con costi oggi accettabili

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuano chi? L'articolo originale parla di "zero- and low-emission vehicles". Anzitutto si parla di emissioni, non di impatto in termini assoluti. E si dice "zero and low".

Poi questo sarà già il quinto commento che si aggrappa a questioni che sono state letteralmente create da chi ha trasposto l'articolo in italiano. Mi viene il dubbio che sia stato fatto apposta.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti l'articolo originale parla di "zero- and low-emission vehicles" e di "zero-carbon". Ma è stato tutto tradotto appositamente coi piedi per dare sfogo ai complottismi anti green che popolano hdmotori.

V
Vittorio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando i titoli sono scritti apposta per acchiappare click poi si scatenano flame come il tuo.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Che intendi con le batterie non sono uniformate negli attacchi?

D
Developer 01 Jan 1970 @ 00:00

ma solo a me sembrano pochi 30milioni di veicoli elettrici? cmq ho scelto che per questa generazione vado ancora a benzina/gpl 6d dato che le autonomie fanno ancora schifo, i prezzi senza sconti sono alti, i distribuitori/colonnine sono ancora troppo poche e le batterie non sono ancora uniformate negli attacchi e nei prezzi 💪

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

primo link che ho trovato, a titolo di esempio...

https://www.ilsole24ore.com/art/maxi-parco-eolico-9-miliardi-piano-toto-mare-sicilia-ADp7sC0

questa è la direzione che ha preso il mercato energetico, non le centrali a carbone o l'atomico

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idroelettrico in Norvegia NON dipende affatto dai fattori climatici, loro hanno una produzione praticamente costante e se non ci credi, vatti a vedere i grafici, non puoi paragonare in alcun modo l'idroelettrico ai pannelli solari semplicemente perchè con i pannelli solari di notte produci ZERO!

Non si tratta si saper solo sfruttare il territorio, si tratta di averne la possibilità, sull'idroelettrico loro hanno possibilità che noi semplicemente non abbiamo e sinceramente dubito che tappezzando tutta l'Italia di pannelli solari e pale eoliche risolvi il problema, proprio perchè come detto sopra sono fonti di energia non stabili.

Stai continuamente cercando di portare il discorso da un'altra parte, quando il fulcro del discorso è che non puoi fare paragoni o parallelismi tra Norvegia e Italia perchè sono due paesi molto diversi tra loro

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo tuo commento evidenzia 2 cose, che non conosci i dati e soprattutto che valuti la questione con gli occhi di oggi.
1- terna ha già calcolato che se tutte le auto fossero elettriche il fabbisogno energetico crescerebbe soltanto del 5%, e per avere tutte le auto elettriche (non solo le nuove immatricolazioni) parliamo di un tempo minimo di 20-30 anni.
2- non tutte le auto caricheranno contemporaneamente di notte, e non lo dico io ma lo dicono i dati... Se la percorrenza media degli automobilisti è di 40km giorno già con le batterie di oggi sarebbe sufficiente caricare ogni 3 o 4 giorni. Figurati con le batterie che arriveranno tra 10-15 anni. Questo permetterà anche il veicle to grid, saranno le auto stesse a rifornire di energia la rete nelle ore notturne, ci saranno gli accumulatori fatti con le batterie delle auto ormai vecchie, stazioni di pompaggio ed altre tecnologie per l'accumulo.

Ovviamente tutto questo non succederà tra 2 anni, ma la strada è questa e fortunatamente non c'è via d'uscita

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fatto di crederci ma è fatto di essere realistici, quando avremo chiuso tutte le centrali a GAS, di notte come la produci l'elettricità quando tutti ricaricheranno l'auto contemporaneamente? Con i Peti degli unicorni?

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

In UK l'hanno già fatto, entro il 2030 i veicoli da trasporto privato dovranno essere tutti elettrici per cui l'unico fesso da bloccare sei tu 😉

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mica scemo! :D

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono d'accordo. Eliminare tutti gli spostamenti cittadini tra i quartieri. Contemporaneamente potenziare i mezzi pubblici e si libererebbe un sacco di spazio tra le strade eliminando i parcheggi nelle città e al loro posto grandi auiole con alberi del territorio- I parcheggi magari in periferia.
E vediamo se la smette la gente di prendere la macchina per fare 300 metri.

I
Internauta 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto abbandonata da tempo. Mi rimane, occasionalmente, quella di famiglia ch chido in prstito qualch volta pr la montagna.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Bah. A me sembrava che più di 'non indicare le tempistiche' tu abbia fatto una domanda a cui ho provato a rispondere.

Comunque sia, sappi che l'energia elettrica la produciamo tutta in Italia (e ne produciamo meno di qualche hanno fa, dato che un po' per la crisi un po' per il risparmio energetico, se ne consuma meno) giusto il gas per alimentare le centrali lo compriamo (anche se in effetti, la notte, compriamo anche energia elettrica, perchè ci costa meno quella nucleare dall'estero che non tenere accese le nostre centrali) ma se producessimo più da fonti rinnovabili (cosa che potremmo fare essendoci enormi spazi di manovra ed essendo sempre più economiche) saremmo molto più autonomi.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Visto che anche uno con la bmw a pile (che poi non la ha) può darti un buon consiglio?

F
FabriFi 01 Jan 1970 @ 00:00

d'accordo LoL. Mi regalano una tesla e la corrente ce la metto io

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

sei sicuramente uno che ha la bmw a pile......certamente mi prenderò un carro attrezzi per la mia nuova e lucrosa attività.... ahahah

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

si non ho indicato le tempistiche ma è quello che ho scritto.
ci ritroveremo a dover comprare ancora più energia all' estero e non mi sembra il massimo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia la de-carbonizzazione delle centrali elettriche è in atto da anni, l'abbandono definitivo del carbone come fonte di produzione dell'elettricità è fissato entro il 2030, oggi rappresenta meno del 10% del totale.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che non ti è chiaro che anche l'idroelettrico dipende da fattori climatici e atmosferici i quali fanno variare la quantità di energia immagazzinata. Se il bacino è vuoto fine produzione, che per analogia, niente Sole niente produzione. Il vantaggio dell'idroelettrico è l'accumulo (cosa che avevo già scritto).
Ripeto, la Norvegia ha saputo sfruttare al meglio il proprio territorio e ciò che offriva la natura.

Per te è deleterio per altri è un esempio da prendere per come ha saputo sfruttare le varie potenzialità del territorio incentivando esempio l'elettrico.
Mi pare ovvio è scontato che ogni territorio ha le sue peculiarità... Alla fine dici una cosa ovvia che anche uno scolaro delle medie ci arriva.. Mentre è meno ovvio, a quanto pare, saper sfruttare opportunamente ciò che offre il territorio e incentivare adeguatamente il progresso tecnologico. Solo ora forse con questo bonus (fasullo) del 110% si muoverà qualcosa... Come case completamente elettriche, fotovoltaici etc.
Non dipende solo da noi..? E da chi allora? Chi è andato a votare fino a qualche tempo fa dove il voto ancora contava a qualcosa? Chi si lascia governare dai dittatori? Il popolo parte con preconcetti arcaici data da una cultura scarsa.

Il consumo pro capite è un dato come un altro.. Come ci sono altri fattori che non tieni in considerazione sulla gestione degli elettrodotti su un territorio più vasto in condizioni sfavorevoli, picchi di potenza notevoli per delle sole abitazioni... Dunque rivaluta il tuo continuare a dire di "smettere" come già altri che vivono in Norvegia ti hanno fatto notare.
Apri i tuoi orizzonti

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

E allora perché non ti prendi un bel carro attrezzi? Diventerai milionario

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena venite contraddetti la buttate sul fare polemica e sul perdere tempo... Classico, non avevo dubbi.

I dati che ho esplicitato sono raggiungibili anche nella realtà, come risulta ovvio che sono dati di picco che si raggiungono in certe condizioni... E chi esempio gestisce le centrali termoelettriche fa il possibile per farle lavorare a tale regime per convenienza economica.
Tu hai detto inesattezze, come le continui a dire anche sull'ibrido e questo denota ignoranza in merito ad esso, ma vuoi avere l'ultima parola anche con chi l'ibrido da 15 anni e rileva dati tramite OBD (proprio come BSFC, fuel trim, coppia e potenza istantanea, frenate, etc etc).
Ti invito a studiare il sistema ibrido... Ripeto non sai nulla in merito e continui a dimostrarlo quando dici che non lavora come un endotermico classico. Credi che in autostrada l'ibrido del 2004 utilizzi l'elettrico? Credi che l'endotermico lavori a regimi di giri totalmente diversi rispetto a quelli di un classico endotermico ciclo Otto aspirato? In merito alla trasmissione.. Di certo l'e-CVT ha minori perdite meccaniche ma in parte vengono compensate dal fatto che l'endotermico fornisce sempre più lavoro del necessario per dare quel po' di energia alla batteria.
Inutile continuare a interloquire con chi vuole far vedere di sapere e vuole contestare su un argomento dove non ha voce in capitolo a maggiore ragione quando non puoi basarti su dati reali di utilizzo.
Ti è chiaro che non hai esperienza in merito al sistema ibrido e ti stai arrampicando sugli specchi? Se non ci arrivi a capirlo e comprenderlo non è un problema mio.

Infine io non mi sono mai alterato... Per caso hai visto dei punti esclamativi o scritte in maiuscolo a parte degli acronimi? No, allora significa che interpreti quello che ti fa comodo e la punteggiatura non la conosci.

Saluti e buona Domenica.

L
Luca Esse 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono proprio le zone periferiche, le zone povere che più di ogni altra parte ha il potenziale per ottenere un vantaggio da questa transizione. Il discorso dell'auto vecchia e dell'auto elettrica supercostosa è il classico discorso da bar fatto da pezzi d'italia che non hanno l'arretratezza come conseguenza ma come causa e che vedono in qualsiasi novità (di qualsiasi tipo) un nemico esageratamente grande da combattere. Oggi come oggi abbiamo a disposizione molte possibilità per uscire da anni di immobilismo, ma in certi paesi non ha senso nemmeno parlarne (penso al superbonus, agli incentivi della CE per la produzione di energia rinnovabile, agli incentivi per auto elettriche ecc... ce ne sono davvero tanti) perchè ti ridono in faccia. Ma non è così da oggi è così da sempre e non parlo del sud ma di tutta italia (Nord montano incluso). Vogliamo esempi in topic: quanto si risparmia con un auto elettrica? Ti sormontano di ignoranza solo se provi a fare 2 conti adducendo ragionamenti al limite della follia. Vogliamo essere meno drastici: quante auto a Gpl ci sono nelle cosiddette zone rurali? Io con la mia ho risparmiato più di quanto abbia pagato la mia auto (compreso l'impianto) e se lo racconto in giro qua mi prendono per pazzo (e il Gpl non nasce ieri). Dategliela voi la colpa all'europa, odiatela voi se volete, io continuo a pensare che certe persone hanno il vittimismo dentro il dna.

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

...quante persone rimarranno per strada con l'auto con batteria a terra.....ci sarà molto da fare per l'assistenza stradale. https://media1.giphy.com/me...

f
fedeoasis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono questi i momenti in cui ti chiedi perchè hanno tolto la possibilità di downvote

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema del fotovoltaico è che NON è costante, e non è un problema da poco, di notte produci zero e la produzione ti varia anche di giorno a seconda del clima, dovresti poi immagazzinare l'energia in ogni modo possibile.

Non dico che non sia attuabile, dico che è deleterio confrontare la Norvegia all'Italia da questo punto di vista, sono due paesi molto diversi e no te lo ripeterò ad oltranza, non dipende solo dall'Italiano, finiamola di darci sempre delle colpe addosso, sono proprio due paesi diversi.

E per favore smettila di citare il consumo pro capite che è un dato che non serve a nulla visto che hanno gli abitanti dell'emilia romagna

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà sono le case che hanno iniziato a investirci perché i governi spingono di li.
Anche se prima ci sarebbero altri problemi più inquinanti tipo i riscaldamenti

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Io bloccherei le fesserie che dice la gente come te invece

W
Walter 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi ci sono le centrali a carbone ecc da eliminare, le nucleari non si possono fare con le rinnovabili magicamente riusciamo a far fronte all' aumento dei consumi e all'eliminazione di centrali elettriche inquinanti?
se fosse cosi semplice avremmo già eliminato le centrali immagino.
Parlo di Italia ovviamente

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

La transizione non avviene mica da un giorno all'altro, le infrastrutture si adeguano con il tempo. Oltretutto mica tutte le auto si ricaricano nello stesso momento e viste le percorrenze medie giornaliere le ricariche notturne sono di piccola entità.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse non avete proprio capito le proporzioni... Nel 2020 il 90% della nuova potenza elettrica installata nel mondo viene da energie rinnovabili. Nel 2019 era il 66%, nel 2021 si stima un'ulteriore crescita. Le rinnovabili sono la fonte più economica e redditizia (anche in assenza di incentivi) per le compagnie produttrici e il futuro sarà fatto quasi esclusivamente di rinnovabili. Ovvio che le centrali esistenti verranno portate a fine vita, ma la strada è tracciata esattamente come è tracciato il fatto che le auto elettriche, non domani e neanche dopodomani ovviamente, saranno l'unica scelta disponibile.

Potete anche continuare a non crederci, ma il mondo va in quella direzione con o senza il vostro consenso

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e quelli che ci lavorano? Valá sveglio

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero di sbagliarmi ma se considero la situazione attuale vedo poche auto elettriche solo nelle città per chi può permettersele a prezzi folli, con il resto delle persone che si spostano con altri mezzi. Fuori città probabilmente non ci saranno ne auto ne ricariche dato che gli stipendi non sono sufficienti e le vecchie auto bandite per legge

T
Tomas 01 Jan 1970 @ 00:00

Al di là dello spirito da fazione o contrada, ma parlando seriamente quanta energia elettrica servirebbe alla fine per ricaricare in una città dove ci sono circa 500.000 auto elettriche collegate tutta la notte?
Considerando periodi come quello estivo dove si aggiungono altri dispositivi...

F
Fabio Cialdella 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe meglio auspicarsi meno auto invece di cercare nell'elettrico la panacea a tutti i problemi di inquinamento. Ma poi che cavolo di titolo é "La UE vuole..." Non siamo mica in Die Hard: "Simon ordina..."

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Per l'ultima volta, perché stai diventando veramente tempo da perdere e della tua vena polemica mista a spocchia possiamo fare a meno tutti; non siamo in 3' elementare e non "vinci nulla".
Cmnq...
Se vuoi fare un paragone lo fai tra endotermico per autotrazione ed elettrico, stop
I dati reali che hai non valgono un cavolo perché un endotermico in un sistema ibrido non lavora come un endotermico puro, mai, neanche in autostrada, per via della sua costruzione che è differente da quella di un powertain classico motore-cambio-frizione (chiaro così?)
Se non ci arrivi da solo non so che dirti.
Son millemila post che continui a tirare fuori i dati che vuoi, parziali, presi in contesti non significativi o non applicabili in quanto "di targa" per legittimare quel che pensi o pensi di sapere (che è pure peggio) se te lo scrivo chiedendoti di armonizzare i dati ti ci incazzi pure.

Detto quanto sopra ti ripeto che non ho tempo da perdere in sfide da 3' elementare.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

É sempre stato cosi

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh visto il basso numero di gente che si sposta in aereo non è che ci vuole tanto ad incrementare del 50 % il flusso di passeggeri!

K
Klent 01 Jan 1970 @ 00:00

Esci te dall’Europa se non ti sta bene. Ciao e grazie

I
Igi 01 Jan 1970 @ 00:00

... per certe esigenze c'è la AMI che costa 5.430,- € con gli incentivi... oppure a noleggio 20,- € al mese!

T
Teomondo Scrofalo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi le centrali a gas risolvono il problema della CO2 e del global warming?

X
X Wave 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io addirittura bloccherei la vendita di tutte le auto a combustile fossile entro il 2030.
Alla faccia di quelli che usano la macchina per andare a prenderci il caffè, o di quelli che devono portare i figli al calcio o pianoforte come se i loro bisogni di trasporto siano speciali rispetto agli altri.

R
Riccardo Mineri 01 Jan 1970 @ 00:00

E' qui il bar anti-europeista? "L'EUROPA VUOLEEE"?????

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

Usciamo dall'europa

M
Max 01 Jan 1970 @ 00:00

RASSEGNATI TE

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo dice quello che hai scritto, non perchè lo dico io... Oppure come ho supposto presti poca attenzione a quello che uno scrive.
Io ho tirato in ballo l'endotermico di una full hybrid perchè ho dati reali secondo un utilizzo reale e non solo test a banco in condizioni standard.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se lo dici tu....

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Valori che sono significativi esempio per chi utilizza di sovente l'autostrada.

Deduco che non sai nulla del sistema ibrido e hai idee confuse oltre al fatto di prestare poca attenzione a quanto scrivo. Consiglio di documentarsi prima e di leggere con più attenzione i commenti.

Saluti.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Italia produce meno del proprio consumo (275 vs 294TWh consumati) perchè gli conviene importare energia specie dalla Francia (argomento già affrontato prima).. Infatti le importazioni dell'Italia ammontano a 43TWh mentre quelle della Norvegia a 6TWh. Mentre le esportazioni ammontano per l'Italia a 6TWh e circa 15TWh per la Norvegia. La Norvegia consuma circa 122TWh e produce circa 148TWh.

Come ho detto le centrali idroelettriche permettono di accumulare.. Ma comunque tutto dipende dalle condizioni atmosferiche (come per il fotovoltaico); niente precipitazioni e/o scioglimento dei ghiacciai/neve niente acqua da accumulare.
Qua in Italia 1kWp opportunamente orientato (di tipo fisso) produce da 1MWh/anno a 1,7MWh/anno con spazio occupato di circa 5mq... Di aree cementate ce ne sono a volontà. Come ho detto prima mancano le infrastrutture per poter accumulare.

Ripeto.. Per te è sbagliato, ma a quanto vedo non sono l'unico a pensarla diversamente... Tu non ci sei mai stato in Norvegia, io si o come chi ti ha risposto di seguito addirittura ci vive. La Norvegia ha saputo sfruttare nel migliore dei modi le proprie risorse incentivandole pur avendo un consumo pro capite quasi 6 volte superiore e con clima tutt'altro che favorevole.. l'Italia no perchè in primis il popolo ha dei preconcetti sbagliati e soprattutto si lascia governare dai dittatori che pensano solo al loro interesse.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

- sono valori che esistono ma che non sono significativi statisticamente, per questo motivo non sono considerati come riferimento assoluto del rendimento percentuale di una centrale termica.
- un'altra volta tiri in ballo il sistema ibrido per portarlo ad esempio del funzionamento di un motore a scoppio in esso contenuto, non è accettabile.
- certo ci sarà bisogno di R&D per il riciclaggio.

Buona serata.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono teoriche ma reali e in determinate condizioni si possono raggiungere... Dunque ha senso valutare anche quei valori.
In più nell'utilizzo reale, esempio nei sistemi ibridi toyota dove chiunque con un OBD può rilevare i dati tramite app specifica, vedrai che in autostrada il motore lavora sempre nell'area di massima efficienza.
Tu parli di tecnologia intrinseca delle celle.. Io parlo di efficientare la tecnologia del riciclo così da riuscire a recuperare più metalli rari (e non solo) possibili per unità di massa. Le celle odierne vanno smaltite e riciclate dunque serve una tecnologia tale da riciclare nel migliore dei modi le celle esauste. Tutti e due gli aspetti richiedono R&D.

s
stefano passa 01 Jan 1970 @ 00:00

e non c'è solo l'italia, pensa a paesi come romania, bulgaria, zone arretrate del portogallo ecc ecc

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

non bastano trattati per produttore energia ma purtroppo le rinnovabili non sono abbastanza e si utilizzeranno sempre combustibili fossili purtroppo

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra di aver parlato di trattati internazionali, non di opinioni personali.

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

È ovvio che il modello norvegese non è riproducibile in Italia, ma non è vero che in Italia siano stati sfruttati tutti gli invasi possibili. Ti dico solo che in Sardegna, che è pure abbastanza povera di invasi e di precipitazioni, in diversi casi hanno "evitato" di costruire gli idrogeneratori già pure previsti in fase di progettazione delle dighe, questo per "proteggere" il carbone Sulcis (secondo la lungimiranza di qualche politico locale). Ad ogni modo non è nemmeno vero che la produzione di una centrele idroelettrica sia costante. Pensa che qui in Norvegia il costo dell'energia elettrica cambia in funzione delle precipitazioni.
Inoltre in Italia già attualmente il 40% del mix energetico proviene da fondi rinnovabili (solare, eolico e idroelettrico principalmente). Si tratta solamente di utilizzare dei sistemi per gestire i picchi.

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

va bene dai se ne sei così convinto tu

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che loro hanno un surplus di energia enorme, noi NO!, quindi hanno un enorme margine di movimento rispetto a noi, e si anche per colpa nostra o dei governi precedenti, ma la situazione è questa è la vedo dura a invertirla nei prossimi dieci anni eh

Poi come detto sopra, le centrali idroelettriche forniscono energia in maniera molto più continuativa dei pannelli solari ( che di notte producono zero ) e delle pale eoliche, avoia a metterne su tutto il territorio per produrre l'energia che produce una sola diga idroelettrica.

Questo comunque non significa che la situazione del nostro paese non possa migliorare, ma torno al punto in cui è iniziata questa discussione, ovvero che è sbagliato confrontare paesi come la Norvegia con il nostro, ci sono troppe differenze, e sbaglia l'Europa a mettere vincoli e target fissi uguali per tutti

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il full hybrid non mi fà risparmiare tanto rispetto al GPL, in futuro comunque non è detto che io non mi faccia una full hybrid, mica sono contrario, ma siccome cerco sempre di spendere meno di 20mila euro la vedo difficile, praticamente ci rientrano a malapena clio e yaris, parlando del nuovo, vedremo in futuro

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è solo una questione di scelte, da noi ( e in altre nazioni ) non lo puoi fare semplicemente perchè geograficamente non hai i posti dove fare le dighe idroelettriche, in Italia abbiamo già sfruttato tutti i posti disponibili o quasi.

Avoja a metter su pannelli solari e pale eoliche per produrre quanto produce una centrale idroelettrica che tra parentesi ha una produzione fissa e non variabile

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

inceneritori = energia green

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Nn ha molto senso in questo contesto parlare di efficienze massime teoriche, son pippe ingegneristiche semplicemente non applicabili al contesto di uso reale, che poi di fondo è quello per cui si fa la scelta più razionale o almeno in teoria dovrebbe esserlo.
Comunque, alla fine mi sembra grossomodo parlando di valori medi che non fossimo lontani nei numeri.
Per quanto riguarda il riciclaggio, intendo dire che il salto tecnologico dovrà per forza cominciare dalla progettazione delle prossime batterie (guarda che non è scontato, specie quando si parla di costi), perché salvo tecnologie ad oggi ignote siamo abbastanza al limite di quel che possiamo fare

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quelli sono i dati reali.. E se leggi con attenzione ho scritto "arrivano" e non "hanno un'efficienza media o media ponderata".
All'incirca l'efficienza globale del sistema di generazione + trasporto sarà quella dato che in AT le perdite sono meno del 2%, in AAT ancora più basse, in MT meno del 4% e in BT del 10%.. Ma nel caso delle colonnine c'è la BT ma trifase o DC però si parla di "ultimo miglio", dunque le perdite dovute alla BT sono più contenute.
Anche io sto parlando di motore endotermico e non del sistema ibrido... Ho detto che quel motore viene adottano sui sistemi ibridi ma non che l'efficienza del sistema ibrido è quella scritta.. Son due cose ben diverse. Consiglio la lettura sul motore 2.0 Dynamic Force Engine dove parlano proprio dell'efficienza raggiunta (chiaramente, non vorrei che interpretassi ancora male, il 40% è quella di picco).
I motori, per ora, li conosco abbastanza bene... E giusto per sottolineare: per il rendimento si parla di BSFC che è diverso dal consumo l/100km o km/l; spesso vengono confusi.

Mi pare normale che i metodi/sistemi di riciclaggio dipendano dal materiale da riciclare. Io ho detto che si cercano nuove tecnologie tali da efficientare, sotto ogni aspetto, anche il sistema di riciclaggio.

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

In altri articoli avevo letto che la rete italiana non avrà problemi a soddisfare le richieste di corrente della mobilità elettrica.

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali a carbone ed atomiche verranno nel corso del tempo abbandonate, prima quelle a carbone, c'è scritto nei vari trattati sul clima.

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi se il vicino si butta dalla finestra lo fai anche tu?

d
danieleg1 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci dirigiamo a tutta velocità verso le distopie dei romanzi cyberpunk.

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Vediamo di non esagerare, il 60-63% è l'efficienza di punta del sistema che non è costante al variare della richiesta energetica. In ogni caso poi quell'energia deve essere trasportata al punto di ricarica, da quello una stima totale spannometrica del 50%.
Sto parlando di motore endotermico (a scoppio), non di sistemi ibridati elettricamente, e parlavamo di autotrazione, dove un motore a scoppio lavora per il 95% del suo tempo lontano dal regime favorevole di rendimento (la coppia massima).
A mio avviso i metodi di riciclaggio dipenderanno dai materiali con cui saranno costruite le batterie, e per forza di cose per fortuna porteranno ad un basso impatto ambientale residuo.

P
Paco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono zone nel paese europeo chiamato Italia, ma proprio tante zone, periferiche, rurali o che dir si voglia, ma anche semplicemente a pochi chilometri da zone commerciali,in cui si e' ancora immersi da decenni nella povertà e nell'arretratezza, in cui il ricco e' l impiegato che può comprarsi la Tipo nuova (per fare un esempio), in cui non c e distinzione tra euro 4,3, zero o meno 1, si circola ancora con le Punto degli anni 90, in cui parlare di divieti e limiti alla circolazione è lunare, e in cui per cambiare auto si cercano usati da 4/5mila euro, e solo perché la propria vecchia Panda magari perde i pezzi per strada. Come rendere compatibili questi pezzi di territorio con le ambizioni UE e questa corsa all'elettrico??? vero che la forbice ricchi/poveri aumenta sempre di più, questo ne è un emblema, se i grandi marchi decidessero di punto in bianco di mollare l endotermico, ci troveremmo a parer mio con i grandi centri capoluoghi di provincia superpuliti, e le periferie più povere ingombrate di carcasse diesel usate, a inquinare peggio di prima

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh certo, c'è sempre un potere occulto dietro. Guarda che questo passaggio è abbastanza doloroso per tutta l'industria automobilistica europea, che sta facendo il diavolo in 4 per cer are di mantenere lo status quo (e continuare ad ingrassare senza investimenti strategici), ed al momento non avvantaggia economicamente nessuno (in Europa, perlomeno).

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah quindi siccome la TUA previsione dice che in Africa inquineranno di più in furturo, chissenefrega e continuamo ad inquinare pure noi... beh mi sembra ragionevole...

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma la cavolo di bolletta la leggi ogni tanto? Dove vivi in italia dove non hai almeno il 50% di energia green in bolletta?

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, in bolletta la mia energia arriva già 70% green.

D
Davide Moriello 01 Jan 1970 @ 00:00

No, i normali incentivi ci saranno comunque (4.000€)

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che razza di discorso è? È chiaro che ogni paese ha le sue specificità, e per questo non si possono fare paragoni? In Norvegia le centrali idroelettriche le hanno costruite da parecchi anni, non è che sono sorte magicamente dal nulla, nonostante avessero il carburante per far andare le centrali termiche a costo zero. Da altre parti si è preferito continuare con il carbone, petrolio o gas, se non importare dall'estero quando conviene. È più una questione di scelte che di "fatalita" legate al territorio. Come già detto altre volte qua sopra, dove uno paese è più facilitato con l'idroelettrico per questioni di morfologia del territorio e quantità di precipitazioni, altri sono avvantaggiati magari per esposizione solare.
Inoltre tutto questo discorso sull'energia è relativo, visto che è molto più importante la densità dei punti di ricarica.

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non volevo contraddire il tuo discorso, che condivido integralmente, semplicemente specificavo un dettaglio che ritenevo impreciso.
In ogni caso, il consumo medio di un'auto elettrica in Scandinavia è nettamente maggiore di quello che potrebbe avere in un clima mediterraneo, sia per la minore efficienza delle batterie che per il maggior consumo per riscaldare batterie ed abitacolo con climi freddi.

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io l'ho detta in modo semplicistico senza andare nei particolari... Del tipo sotto ai 5°C o peggio ancora gli 0°C dove devi limitare tanto il C rate o proprio scaldare le celle per caricarle in sicurezza.
Qualcosa so avendo un'ibrida e leggendo i dati da OBD dunque vedo come la gestisce la batteria HV... Come ho anche batterie LFP e so come vanno gestite visto che le ho sul camper e vado anche a -20°C :)

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è corretto Marco dire che con il freddo puoi caricare a piena potenza, anzi è il contrario. Tant'è che proprio le Tesla hanno la funzione di riscaldamento delle batterie prima di arrivare al Supercharger. Parlo per esperienza personale in quanto possessore di Tesla e residente in Norvegia.. 😁

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo sappiamo che non sai dove ricaricarla...
Di certo anche io non ho problemi con il full hybrid da 15 anni ;)

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Bene, non sei stato in Norvegia... Allora c'è poco da dire e qua chi non ha capito non sono di certo io.

Loro hanno l'idroelettrico per il 95% della produzione noi invece potremmo avere il fotovoltaico che comunque, come l'idroelettrico con il vantaggio dello stoccaggio di energia potenziale, dipende dalle condizioni climatiche.. Oppure al Sud avere parchi eolici, però quelli che ci sono già capita di vederli fermi pur essendoci le condizioni per produrre; questo perchè conviene importare energia elettrica oppure usare le centrali a carbone etc.
Per poter accumulare il surplus di energia si possono creare nuovi invasi oppure trovare altre soluzioni.. Ma come sempre prima viene l'aspetto economico non ambientale.
... Le batterie delle elettriche per esempio sono una possibile soluzione parziale... Peccato che qua in Italia siamo indietro anni luce.
Loro sono circa 5,5 milioni e hanno un consumo pro capite di circa 6 volte superiore a quello italiano... E giustamente come dici non hanno le nostre industrie, ma mi pare ovvio non ci vuole una laurea per capirlo.

Ora ti dico che quando hai le auto elettriche in carica la potenza richiesta raggiunge anche i 250kW per una sola Tesla... E là che le temperature sono più basse le batterie possono essere caricate senza andare in protezione e dunque sempre a pieno regime di carica. Come ben sai, visto che non serve essere andati in Norvegia, là le auto elettriche sono all'ordine del giorno.
Mentre i piani ad induzione arrivano anche a 11kW impegnati su quelli da 90cm... Oppure vogliamo parlare del riscaldamento elettrico?

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedi che continui a contraddirti? Se il consumo procapite è tre volte quello italiano vuol dire che il fabbisogno energetico è molto maggiore, che poi sia utilizzato per l'industria o meno non fa nessuna differenza. La vastità del territorio comporta anche parecchie difficoltà di distribuzione dell'energia, mentre tu vedi solo gli aspetti positivi. Inoltre in Italia ci sono possibilità che in Norvegia non ci sono, vedi il fotovoltaico. È chiaro che ogni paese fa un po' storia a sé, ma non è vero che in Italia le cose siano molto più complicate. In Norvegia hanno iniziato 15 anni fa e ci hanno creduto, nonostante le auto elettriche di allora facessero ridere.
In ogni caso sto parlando proprio per esperienza diretta e non per "indottrinamento inverso" come il tuo, perché in Norvegia ci vivo, e so bene come stanno le cose.

L
Lupo1 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

I fondamenti dell'unione Europea per la cronaca li ho SEMPRE messi in discussione, secondo me alcune regole e leggi sono palesemente sbagliate.

E ripeto, non ti sto dicendo che sia sbagliato investire sulle energie rinnovabili, o sull'auto elettrica, ti sto dicendo che non si può normalizzare e mettere sullo stesso livello tutte le nazioni, ci sono differenze macroscopiche

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il consumo pro capite non è indice di nulla, un Norvegese può anche consumare tre volte l'energia che consuma un Italiano in un anno, perchè loro magari si scaldano e cucinano con l'elettricità, ma sono sempre poco più di 5 milioni rispetto a noi che siamo 60 milioni, inoltre c'e il discorso fabbriche, noi abbiamo ancora una grossa industria manufatturiera che consuma molta energia cosa che loro non hanno.

Tradotto il nostro consumo o fabbisogno energetico annuo e molto maggiore del loro e questo non lo dico io, è la realtà, cosi come il fatto che loro possono permettersi un surplus di energia per via del territorio ( centrali idoelettriche ) che noi non abbiamo e via dicendo con quello già detto

Non si tratta di essere detrattore ma ragionare con la propria testa senza indottrinamenti e per esperienza diretta su questo forum e altri, quelli più indottrinati sono proprio i fan delle auto elettriche che per loro vanno bene a prescindere, non sono proprio disposti ad alcun ragionamento logico

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco, quindi il fatto che il consumo procapite sia più di 3 volte quello italiano rende implicito che abbiano pure un surplus di energia elettrica, tra l'altro pure pulita!
Poi sono io quello che si contradduce.
Lascia perdere, della Norvegia non sai praticamente nulla.
Il problema vero è che per i detrattori dell'elettrificazione è un paragone scomodo e si cerca sempre di smontarlo con argomentazioni che non hanno attinenza con l'argomento.

K
Kingopinno 01 Jan 1970 @ 00:00

e a me che c...o me ne frega a me, io ciò il diesel [cit.]

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi cavolo ha detto che è più facile? queste sono tue illazioni, qui si sta dicendo semplicemente che non si può prendere a paragone la Norvegia quando si parla di auto elettriche ( e tutto quello che ne consegue ) semplicemente perchè ci sono differenze enormi rispetto al nostro Paese

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo commento si contraddice da solo, il consumo è meno di un terzo di quello Italiano e la popolazione e meno di un decimo, diciamo pure un 12esimo, quindi? mi stai dando ragione?

Sono il più grosso produttore e esportatore di idrocarburi d'Europa e il fatto che i soldi vadano a finire nel fondo sovrano mi da di nuovo ragione, non ho detto che grazie al petrolio possono sgravare le auto elettriche, semplicemente hanno una forte fonte di reddito che possono investire come meglio credito, al contrario del nostro paese dove abbiamo un debito pubblico elevatissimo.

Come ho risposto qui sotto, loro hanno un enorme surplus di produzione di energia elettrica, derivante dalle centrali idroelettriche e dai vari bacini, il 96 per cento di quella energia la producono cosi e di quella energia per il loro fabbisogno interno ne utilizzano una frazione, noi invece siamo costretti ad importare energia dagli altri paesi.

Quindi invece di accusare le altre persone, sarebbe il caso di utilizzare il cervello e ragionare sulle cose, fare i paragoni tra Norvegia e Italia dal punto di visto energetico NON ha alcun senso

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma si continua sempre a dire che in Norvegia è tutto più facile perché il reddito procapite è più alto... na vi siete mai chiesti quante e quali difficoltà in più ci sono in Norvegia per utilizzare un'auto elettrica invece che in paesi più a sud della Scandinavia?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ora stai mettendo in discussione i fondamenti dell'unione europea. Questa però è la realtà.

K
Kingopinno 01 Jan 1970 @ 00:00

E' sempre bello leggere i commenti del blog quando l'articolo parla di auto elettriche/ energie green o innovazioni in generale, Peggio dei commenti da Bar :D

S
Sandro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma che dici? Il consumo è un terzo di quello italiano, ma la popolazione è meno di un decimo, non è che usi i dati solo come ti conviene per dimostrare le tue tesi. Il petrolio non c'entra nulla perché, come hai detto, va a finire principalmente nel fondo sovrano, non per finanziare le auto elettriche, i cui incentivi vengono dai disincentivi sulle termiche.
Il fatto che siano sparsi su un territorio più vasto di quello italiano non è un vantaggio, in questo caso, perché i costi per portare l'elettricità ovunque salgono enormemente.
Se poi sostieni che le strade siano larghe e comode e soprattutto in pianura... vuol dire che non hai la più pallida idea di cosa sia la Norvegia.
Ma almeno ci sei mai stato in Norvegia? O leggi solo le solite baggianate da social media?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è che ho il bi-fuel e che quindi non ho alcun limite di chilometraggio rispetto a un'auto elettrica, che oltretutto non saprei proprio dove caricare

V
Vespasianix 01 Jan 1970 @ 00:00

In provincia non prevedo limiti al traffico.
Io sto belle Marche e qui blocchi... 0, forse si e no Ancona.

C
C'era 1 volta il Surface NEO 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che per avere incentivi dal prossimo anno bisogna per forza avere almeno da un anno uno sfascione da euro 4 in giù...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è sbagliato imporre regole comuni per tutti i paesi della EU, ci sono troppe differenze tra le varie Nazioni, alcune ne usciranno inevitabilmente favorite, altre penalizzate, semplicemente perchè come ti ho detto, gli scenari non sono proprio sovrapponibili

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

No, io non sono stato in Norvegia ma non mi serve per capire che guarda il consumo energetico pro capite significa non avere proprio capito di cosa stiamo parlando

Loro sono poco più di 5 milioni, noi 60, loro non hanno praticamente industrie, noi si e la loro produzione e al 96 per cento derivante dall'idroelettrico, cosa che noi non possiamo fare, di questa produzione ne consumano per loro una frazione, il resto lo vendono

Ora magari mi vorrai dire che i fornelli elettrici che usano per cucinare e scaldarsi consumano più energia delle nostre industrie?

S
SuperDuo 01 Jan 1970 @ 00:00

Fissione o fusione? A me non piace l'eolico, escludiamo anche quello?

Dai dai, per favore!

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

senza scomodare gli USA basta andare in Germania per pagare 500€ di "bollo" invece di 7000€ per una GT-R

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

E io VOGLIO che me la paghino loro.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono d'accordo. Condividiamo la cornice di regole nonché il mercato, con gli altri stati dell'Unione.
Quello che voglio dire è che la curva di adozione di questa tecnologia è una curva a S e lo sarà anche per l'Italia. Le nostre peculiarità determineranno l'inclinazione della curva, ossia quanto velocemente passeremo da 2%a 15% e poi a 80%.
Notare che in Italia siamo ormai al 2, 3% di bev, 4 volte più alto rispetto al 2019. La nostra curva di adozione EV è sovrapponibile a quella di altri stati, benché con 2-3 anni di ritardo

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le centrali termoelettriche a ciclo combinato arrivano anche oltre il 60% (vedi quello di Marghera al 63%).
I motori endotermici arrivano anche al 40% (vedi il benzina dell'ibrido Toyota) il diesel forse qualche punto %le in più ma viene minato dai sistemi di post-trattamento dei gas di scarico sempre più complessi. I motori a scoppio più efficienti sono quelli navali diesel 2T (vedi Wartsila) che arrivano oltre il 50%.

Ad oggi troverei più utile riuscire ad immagazzinare in modo efficiente l'energia prodotta in surplus dal fotovoltaico (il quale ha un tempo di ritorno energetico entro i 5 anni a latitudini tipo Milano).
Le batterie prima o poi vanno smaltite ma nel frattempo la tecnologia va avanti e si cercano metodi di riciclaggio.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Per le mild il problema non sussiste perché sono usate solo per lo spunto.
Per le plug in, usano la stessa tecnologia delle bev. Dipende quindi dall'uso e dalla dimensione della batteria. Di sicuro avranno meno limitazioni delle ICE fra 7-10 anni, quindi il valore di rivendita sarà proporzionalmente più alto. Certo, dipende dal l'autonomia residua

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Solite argomentazioni...
Si parla di consumi, allora guarda il consumo pro capite... Usano l'elettricità anche per il riscaldamento e cottura dunque avrai dei picchi di potenza istantanea richiesta notevole. Non per niente in casa hanno la trifase e ciò risulta un vantaggio per la gestione della rete elettrica nazionale.

Io sono stato in Norvegia.. Tu?

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si tratta di leggi, si tratta di capire che quello che vedi o che è possibile in altri paesi / nazioni, non è detto che si possano applicare al nostro paese per un milione di motivi

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono ibridi e ibridi... è chiaro fai riferimento ai micro e mild hybrid; per me ha senso solo il full-hybrid

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

L'importante è crederci

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, ma anche i governanti lasciano spazio alle scappatoie...

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendo dire che se compri una ibrida non sai quanto durerà la batteria e/o quanto costerà cambiarla/valore dell'usato nel momento in cui deciderai di venderla.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Il GPL inquina quasi zero, molto molto meno di un auto elettrica (visto quanto inquinano le centrali elettriche).

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Rimane il fatto che le auto a metano, che stanno eliminando, inquinano il 90% in meno rispetto alle ibride.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Puntano al 10% ed è anche probabile che falliranno l'obiettivo.
Tra l'altro hanno eliminato gli incentivi sugli impianti a metano, quindi la qualità dell'aria peggiorerà. Al posto di auto che vanno a metano avremo auto che vanno con le centrali a carbone e nucleari.

L
Luigi Melita 01 Jan 1970 @ 00:00

Se li baci tutti rischi di prenderti il virus però...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

"mira ad avere" è la stessa cosa perchè contesto il principio a prescindere del titolo di questo articolo (vatti a vedere i miei precedenti messaggi sotto altri articoli similari se non ci credi). non bisogna forzare il mercato a passare all'elettrico (con incentivi ridicoli e con grosse imposizioni sulle vetture non elettriche) perchè fai ricadere tutta la spesa sui privati che pagano l'auto e pure la cassa integrazione per le aziende che chiudono per ricavare finanziamenti da investire sull'elettrico (oppure chiudono e basta).

la sfida si gioca sulle infrastrutture che darebbero lavoro per anni e ne giovederebbero tutti a prescindere dal ceto sociale oltre a dare il tempo ad una transizione graduale che permetterebbe alle case europee (e se non vogliono si obbligano) a sviluppare tutto il necessario per produrre motori e batterie anzichè comprare componenti off the shelf dalla cina.
servono soldi ma le ricadute economiche sarebbero durature rispetto ad avere subito un sacco di auto elettriche limitate nell'uso a causa dell'infrastruttura e prodotte grazie a paesi extra ue!
spero di essermi spiegato

A
AcommonAlien 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto, fra 80 anni, in Africa compreranno le auto a diesel prodotte in Europa fino al 2025 :D

Infatti, in Sud America ci sono tante model T 😂

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è che la EU fa le leggi per gli altri e per noi no.
Non è che le case auto fanno i programmi sull'Italia. Dovremo adattarci noi

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli italiani sono sempre dei maestri in questo.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho anche io quel sospetto. Ma sai su un sito come questo...

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarà che il potere di acquisto di un Italiano è molto inferiore a quello di un Inglese per dire? alla fine di questa pandemia credi che non ci vengano a chiedere il conto? il debito pubblico è fuori controllo e da ben prima dell'avvento del covid, secondo te la gente ha i soldi da spendere per un'auto elettrica?

Quindi ribadisco, guardare gli altri e fare confronti non serve a nulla ed è deleterio, noi non siamo l'Inghilterra, l'Olanda o la Germania, siamo l'Italia e non puoi "esportare" quello che fanno gli altri paesi nel nostro, non sono semplicemente sovrapponibili

N
Neptune 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche le ibride vai sicuro che varranno come il diesel tempo 3-4 anni

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che si sa, c'è scritto in questo articolo e in mille altri è la EU sono ormai 2-3 anni che dice chiaro cosa ci aspetta. Non ha nessun senso comprare un diesel. Zero. Per i benzina, qualche anno ancora di vita, ma poi lo rivendi a poco. Quindi minimo si va sulle ibride, chi può /vuole su EV.
In Italia siamo mooolto indietro e la gente fatica a realizzare. Basta guardare la curva di adozione in norvegia/Svezia/olanda/germania/Francia/UK per capire cosa ci aspetta.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Benissimo, prendiamo allora UK come riferimento. Mercato per dimensioni simile al nostro, popolazione leggermente superiore. Penetrazione ibride ed ev: 7% e 9% rispettivamente, per un tot di 16%. Dati di novembre. La Germania ha superato il 12%. L'Olanda il 15%.anche i cugini francesi in costante ascesa. Mercato europeo x3 rispetto al 2019, con EV venduti in numero assoluto ben superiore a quelli dell'anno scorso. Quindi si può fare, le reti reggono, la gente gli EV li compra, le colonnine si diffondono. Non sarà che è l'Italia a essere indietro?

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

E con il discorso che stavamo facendo sul "vuole" del titolo, esattamente questo cosa c'entra?

Detto questo succede così da quando hanno introdotto gli standard sulle emissioni.
Con determinate macchine sei già condizionato ad alcune zone.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sembra ancora non sia chiara la distinzione tra sostanze tossiche e gas serra.
Le navi hanno emissioni di ossidi di azoto e zolfo molto elevate, ma navigando lontano dalle città non provocano numeri rilevanti di morti premature a differenza delle auto.

Le navi cargo sono il mezzo più efficiente dal punto di vista delle emissioni di CO2 per kg di cargo per km percorso.
https://uploads.disquscdn.c...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimo!

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Chissene, ho un'auto a GPL nuova ( 2 anni di vita ) me la terrò fino a che potrò circolare

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Sai che in UK in molti hanno comprato le auto plug-in per via dei forti incentivi, per poi utilizzarle come auto a benzina / ibrida normale? ovvero pochissimi andavano alle colonnine a ricaricare l'auto

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti è un brutto periodo per cambiare l'auto, non si sa cosa vogliono fare

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sei obbligato a comprare un'ibrida ma se non ce l'hai tra un tot di anni non potrai andare ovunque

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma ancora con queste analogie senza senso?

La Norvegia ha un consumo energetico totale che è un terzo del nostro, non hanno di certo le nostre industrie, hanno un surplus energetico di produzione elettrica che copre ampliamente il fabbisogno nazionale grazie alla produzione idroelettrica che per forza di cosa da noi non puoi avere, inoltre sono il maggior produttore e esportatore di idrocarburi d'Europa

Sono 5 milioni rispetto a noi che siamo 60 milioni, sparsi su un territorio vasto, non hanno città e paesi storici come l'Italia arroccati sulle montagne o colline con vie cosi strette che non ci passa nemmeno un'auto e via dicendo

E un confronto totalmente senza alcun senso

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia ancora un buon 80-90% delle persone. Ma specie in prospettiva, chi comprerà un diesel o benzina fra 5 anni? Il Valore di rivendita crollerà

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Onestamente non ho compreso cosa c'entra.

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche avere la patente non è obbligatorio ma se vuoi guidare devi averla. Non è difficile rendere libera la scelta mettendo dei paletti nell'uso

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatta la legge, trovato l'inganno xD

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non hai un'ibrida già hai delle restrizioni chi è lo scemo che compra una diesel o benzina?

g
ghost 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei parcheggi, ferme a ricaricare

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
è corretto?


Ovviamente no.

Non è stato presentato nessun piano, di conseguenza come verrà incentivato questo obbiettivo non lo sai.
Ipotizzando solo anche un banale bonus, già non TUTTO ricade sui privati.

Tutto il resto, norma sulle infrastrutture non sono ancora stabilite ma se e quando lo saranno sarà un piano a lungo termine.

Allora potremmo dire se efficace o meno.

Ti ripeto, ti sei fatto triggerare dal "vuole" dell'articolista.
Di solito 'sti titoli sono giochi dialettici che fanno leva su sentimenti pregressi di "avversità" o "positività" verso il soggetto.

Io non ci cascherei. Poi fai tu.

EDIT
dimenticavo. persino la fonte dell'articolo nel titolo usa "mira ad avere" e con questo titolo, il tuo messaggio se comunque scritto, cosa non certa, avrebbe avuto altri toni.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non c'è solo la Norvegia però. Anche in UK e Germania hanno fatto x3 sullelettrico. UK è un mercato grande circa come quello italiano.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Perche' il mondo deve sempre andare avanti... coi trucchetti? :(

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

La Norvegia è quella che in genere si prende ad esempio, perche in effetti ha una diffusione enorme di elettrico. Ha la popolazione dell'emilia romagna in pratica però, ed un economia ricchissima. I confronti sono improponibili a mio avviso.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Le mild sì, le plug in invece no

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

200M per pagare la truffa in Europa non ci vanno nemmeno lontanamente vicini. Se hanno accantonato poco (pur sapendo delle nuove regole sulle emissioni) significa che il management di VW è da azzerare.
Secondo me invece erano consapevoli e hanno messo in conto che andrà così per 1 anno e che poi con le ibride recuperano. Fa meno scandalo e possono vendersi come oem green. Per me è un calcolo

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ibride è una forzatura per rispettare la burocrazia. Hanno preso i modelli a benzina e ci hanno montato un motorino di avviamento più grosso ed un powerbank.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

"L'ultima notizia arriva da Alitalia secondo cui tra il 14 e il 20 dicembre, la settimana prima che scattino le restrizioni natalizie, le prenotazioni di voli sono cresciute del 50%."
Posso baciare tutti gli italiani? LOOOL

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

il termine "vuole" è dell'articolista ma riassume ciò che è scritto nell'articolo.
"La Commissione Europea intende rivedere le norme sulle emissioni CO2 per
le automobili e i veicoli commerciali entro giugno 2021 e per i veicoli
pesanti nel 2022. Inoltre, si punterà a misure per stimolare la domanda
di veicoli ad emissioni zero." questo non ti sembra una imposizione? la via tracciata è chiara, incentivi per chi acquista e produce elettrico; tasse e limitazioni a privati e costrutturi. TUTTO ricade sui privati ma NON si parla di infrastrutture che sono fondamentali per piani a lungo termine. è corretto?

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo Diess va asoltato e gli ibridi arriveranno il prossimo anno su quasi tutta la gamma. Ma queste multe non ci volevano, erano stati lasciati da parte 200 milioni in Europa per pagare le multe, ma 4,5 miliardi sono troppo, scombina tutti i progetti e si rischia che manchino i soldi per progettare l'ID.1 e ID.2.

m
maset 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma se vanno benissimo le auto a benzina e gasolio, sempre a pensare s come sprecare i soldi.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è proprio così. Norvegia 5 milioni, Olanda 17. Hanno dimostrato che la diffusione degli EV è possibile senza grossi scossoni per la rete è che l'aggiunta di colonnine di pari passo al numero di EV è sufficiente.
Anche noi possiamo fare lo stesso, specie se usiamo i fondi europei.

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00

Alcuni... ma in realtà è il metodo con cui si usa internet.

Titolo, screenshot e post sui social con faccina "indignata".

Per questo fanno questi titoli e con lo stesso spiriti la gente li commenta.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che lo scopriremo fra 5 anni. La EU ha appena attuato questo schema sul 2021 e a livello continente le elettriche hanno fatto x3 come quota di mercato e le ibride stanno ovunque.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

In Norvegia ed Olanda abitano tipo 2 persone, e nel primo caso parliamo di un paese ipocrita, che ha il più grosso fondo sovrano al mondo, creato grazie alla vendita degli idrocarburi. Girano tutti in Tesla, facendo i green, vendendo petrolio.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono solo troll

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

Sin dagli anni 50 la gente diceva che nel 2000 le auto volavano :) eppure siamo ancora quì con i combustibili fossili

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Al contrario, se sappiamo che quella è la strada da seguire e il tema colonnine è quello da sviluppare (concordo), serve spingere alle installazioni. In posti come Olanda e Norvegia in cui le EV stanno a livelli più alti, ci sono aziende che spingono sulle installazioni. In Italia siamo certo indietro. Comunque 10 anni non sono 2 giorni

A
Andrej Peribar 01 Jan 1970 @ 00:00
vuole? l'unione NON deve volere niente se poi sono i privati a tirare fuori i soldi! devono essere i cittadini che VOGLIONO le auto elettiche!

Tu lo sai che "vuole" è un termine dell'articolista, vero?... non è che siete così facilmente manipolabili, è corretto?

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai hanno lanciato la id3 e la id4 è in arrivo. Ricorda che in US hanno pagato una multa epocale mentre in Europa le briciole.
Inoltre se vogliono possono rendere ibridi tutti i modelli di massa. Il sistema fa in modo che si paghi di più quanto più alta la media delle emissioni. I dirigenti di VW dovrebbero spingere di più su elettrico e ibrido, seguendo Diess, piuttosto che dargli contro.

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Il tuo mi pare il classico esempio di chi guarda il dito invece della luna.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che qua dentro probabilmente sono il primo che vorrebbe vedere solo auto elettriche in giro, neanche ibride.
Ma fare pretese simili con quelle quattro colonnine rapide che ci ritroviamo in tutta Europa è una str0nzata...

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacciono i tuoi commenti inutili. Ormai tutto quello su cui non sei d'accordo, ho capito si realizzerà immancabilmente. Che goduria

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo in questo paese siamo famosi per l'autolesionismo da downsizing e la pubblica flagellazione da superbollo, oltre il cilicio da bimbom****a 18enne in occhiali da sole e monopattino a novembre..
...altrove è meno complicato, ma ad esempio avere un 5.7v8 e farci 15k km/anno anche con alimentazioni alternative non è proprio scontato o facile...

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi piacciono queste rosee previsioni.
Mi ricordano quelle sul pil italiano.

G
Gianluigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Che bello sentirvi strepitare. Vuol dire che la UE ci ha visto giusto.
Comunque con i nuovi limiti sulle emissioni, al 2025 non potranno esserci auto che non siano almeno ibride. Quindi economie di scala sulle batterie con conseguente riduzione dei costi di produzione.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Occavolo e' vero :/

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

In USA il limite e' piu' alto perche' la ci sono molti SUV enormi.
E comunque ora ci sono quasi 300000 americani in meno che inquinano.
Questi non inquineranno mai piu'.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma quel fatto li' non tendono a nasconderlo quando sparano quei bei numeri? :)

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

L'energia mica la crei dal nulla xD

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Si e secondo il CNR entro 10 anni andremo da palermo a milano in meno di un'ora con l'aggeggio a lievitazione naturale magnetica.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo.
Oggi conviene tantissimo investire in rinnovabili.
E quindi tutti investiranno solo in rinnovabili e stiamo a posto.
Tutto risolto.
E' il mercato baby.

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci vuole tempo e pazienza per realizzare la piattaforma, batterie e il software. Prima l'Europa dovrebbe rivedere i parametri per le emissioni di co2 al rialzo, qui in Europa abbiamo dei limiti bassissimi solo 95 g/km, negli Stati Uniti il limite è 125g/km, non è giusto che un produttore debba pagare di più solo perchè vende di più. A Wolfsburg si prospetta un terribile Natale con una multa da 4,5 miliardi sotto l'albero, l'Europa sta rovinando coloro che hanno prodotto l'auto del popolo.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Come aumentera'?
Non doveva essere ad impatto 0?

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' in USA te mori se non hai i soldi per curarti dal covid.
Ok che te mori pure in italia anche se e' gratis.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma rendimento al 50% significa che spendo 100 per aver indietro 50?
Sembra ottimo.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Fra pochi anni ci sara' una super tecnologia al grafene per le batterie!
Non inquineranno piu'.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

E pensa che a questi qua li paghiamo pure.
Ok che in italia siamo abituati a questa gente.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Almeno a Venezia le gondole non inquinano.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' la corrente che ci metti dentro te la paghi da solo.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello degli pneumatici e' solo un particolato... un particolare.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Pero' bisogna vedere che testa ha la gente che legge...

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendono impatto 0 SOLO mentre le guidi!

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma i parlamentari europei che decidono queste cose sono ricchi... e quindi...

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che l'Europa vuole pure 500 milioni di auto elettriche in Africa entro il 2030.
Non sono cosi' sprovveduti come pensi.
Ci avevano gia' pensato.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Io voglio tutti i soldi di Bezos e subito.

O
Oramyar (ex Ming-Hi-One) 01 Jan 1970 @ 00:00

Se l'Europa ne vuole 30 milioni.... allora diamogliele.
Che me frega a me.

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma mi sembra logico che sia così...
Non esiste letteralmente nulla ad impatto veramente zero, neanche le persone.
Ovviamente si parla di inquinamento locale, mi pare talmente ovvio che non ci sarebbe neanche bisogno di specificarlo

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Io voglio mille miliardi nel conto in banca tra 5 anni

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00
tant'è già ora son cose non sostenibili

in Italia, negli altri Stati non hanno tasse insensate

D
DeepEye 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono sempre belli questi obiettivi con i 'se' e con i 'ma'. Dopo aver limitato la mobilità personale (perche in pochi si potranno permettere elettriche realmente utilizzabili a 360°) e costretto i poveri ad andare a piedi, sono curioso cosa altro si inventeranno quando si saranno resi conto che a livello di emissioni CO2 non sarà cambiato nulla. Anzi, credo proprio che peggiorerà enormemente, visto che i continenti come l'Africa avranno 2mld di abitanti nel 2050, e se non cambia nulla, proiezione di 4-5mld entro il 2100. Tutte persone che vorranno guidare, e di certo non avranno le costose auto elettriche, ma i diesel e benzina dismessi da noi. Senza contare i livello di consumi per una tale quantità di persone.
Ma tranquilli, il problema è la fiat punto euro 4 di zio Pino, non la sovrapopolazione.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe corretto dire "zero emissioni locali" come nelle pubblicità, che poi non è propriamente vero visto che il particolato viene creato anche da rotolamento degli pneumatici

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

vuole? l'unione NON deve volere niente se poi sono i privati a tirare fuori i soldi! devono essere i cittadini che VOGLIONO le auto elettiche! l'unione europea dovrebbe preoccuparsi di creare una infrastruttura energetica sostenibile, una infrastruttura di ricarica comune in tutta europa e dovrebbe preoccpuarsi che avvenga la manutenzione di questa rete.
vedendo i progressi dell'infrastruttura i cittadini sarebbero automaticamente incentivati a passare all'elettrico perchè sono garantiti ed è un modo più sano di sviluppo rispetto agli incentivi e divieti perchè migliori beni pubblici e non dai incentivi solamente a privati benestanti aumentando il divario sociale.

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

E aspetta quando “sposteranno” le accise dei carburanti sulla corrente elettrica, o pensi che il nostro caro stato rinunci a tutti quei soldi che deruba al cittadino quotidianamente?

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

propaganda e demagogia, devono raggirare il popolino per fare ingrassare chi investe in queste cose, amici loro ovviamente...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non hai idea di cosa stai parlando, non conosci i dati e parli per slogan. Resta pure delle tue convinzioni, buona giornata

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

certo come no ma quanto è costata ? quante imprese sono fallite con questa deindistrializzazione? e disoccupazione? tutto bene certo ora hai l’elica della impresa mafiosa...

S
Stefano Bortoletto 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché continuano a parlare di impatto 0 quando si parla di nuovi mezzi elettrici? Produrre questi mezzi per sostituire quelli vecchi non inquina? Produrre la corrente elettrica per farli girare non inquina? Smaltire le batterie non inquina? Al massimo si può parlare di impatto minore ma non di sicuro di 0

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Grazie a quegli incentivi oggi le rinnovabili sono la fonte energetica più economica del mercato anche in assenza di incentivi... Giusto per dire

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

quel mix di cui parli con rinnovabili è fuori mercato ed esiste grazie ai sussidi a queste industre pagati dai consumatori con costi enormi in bolletta, figuriamoci con aumento del consumo. quei costi hanno strozzato famiglie e imprese rispetto ad un paese come la francia ad esempio che ha quella nucleare, continuare così è la fine

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

logiche cinesi e costi scaricati sul cittadino con la distruzione della classe media che neanche una utilitaria può più acquistare, senza contare le tasse da pagare per incentivi vari...

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Non ho capito

g
generalszh 01 Jan 1970 @ 00:00

e abbiamo i costi più alti di tutti perchè vive di sussidi in bolletta da decenni, quella non petrolifera

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Di sicuro non aumenterà il carbone (tutte le centrali a carbone sono in chiusura per essere convertite a gas) o il nucleare. Ad oggi il mercato dice che la fonte energetica più economica, anche in assenza di incentivi, sono le rinnovabili... E di sicuro le compagnie che investono per guadagnare investiranno dove guadagnano di più

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00

"Le emissioni restano comunque spaventosamente elevate: una sola grande nave porta container può inquinare quanto milioni di automobili. E di queste navi nei mari del pianeta ne circolano migliaia."

"Un palliativo che non risolve il problema alla radice: una nave commerciale può arrivare a inquinare più di mezzo milioni di camion cinesi di ultima generazione."

"A Venezia, secondo gli ambientalisti, il passaggio di decine e decine di navi causa emissioni di fumo pari agli scarichi di 14mila automobili"

"Nel mar Baltico, il mare del Nord e la Manica, il limite di emissioni è stato portato allo 0,1%. Ma manca ancora una normativa che vieta l’uso di questi combustibili tremendamente inquinanti su tutto il pianeta.
Blande le giustificazioni addotte dalle società proprietarie delle navi cargo. Per loro l’argomento chiave è che non c’è abbastanza carburante che risponda alle nuove norme per rifornire le quasi 50mila navi commerciali del pianeta. La verità è un’altra: se si inquina è prima di tutto per una questione di costi. I carburanti puliti costano almeno il 48% in più rispetto ai combustibili tradizionali. Per non parlare dei costi che comporterebbe la conversione a combustibili meno inquinanti: “Per produrre abbastanza carburante di questo tipo, le raffinerie hanno bisogno di fare molti investimenti”, ha detto l’ambasciatore di uno dei Paesi occidentali dell’OMI"

ci si sta tanto fossilizzando in tutto il mondo per far spendere decine e decine di migliaia di euro/dollari ecc alle singole persone, a carico proprio, per cambiare la propria auto e rivedere tutti i tempi/modi/abitudini , quando invece bisognerebbe riconvertire e riprogrammare tutta la flotta mondiale commerciale di oltre 50 mila navi che inquinano milioni e milioni di volte di tutte le auto ad oggi presenti sul territorio mondiale. alla fine è sempre questione di soldi, meglio mettere le mani in tasca alla gente che alle aziende miliardarie che dovrebbero essere le prime a rimodernare tutto.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma questo non toglie che tra qui a dieci anni quelle percentuali devono aumentare visto che il fabbisogno di energia aumenterà

E comunque in Italia con le rinnovabili non stiamo messi in effetti cosi male, anzi

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahhh beh... Se lo dici tu allora stiamo a posto. Peccato che il mix energetico nazionale italiano preveda il 38.22% di produzione da fonti rinnovabili, il 45.45% da gas naturale e siamo già all'84%. Il resto diviso tra tutte le altre fonti

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Tu pensi che la stragrande maggioranza dell'energia elettrica che usiamo venga da carbone, nucleare e petrolio? Vatti a guardare il mix energetico nazionale, resterai sorpreso

k
kasperbau 01 Jan 1970 @ 00:00

Al momento per lo più produzione elettrica per fissione nucleare, termoelettrica (rendimento al 50% contro un 20% di un motore a scoppio)
In futuro pare per il 2050 se va tutto bene, produzione per fusione nucleare.
Se ben studiato con il riutilizzo per diversi scopi il ciclo di vita delle batterie è molto lungo può tranquillamente arrivare a 20 anni, si andranno comunque smaltite prima o poi.

Mi mancherà sicuramente il latrato di un V10 in piena accelerazione, o il rombo possente ed incazzato di un V8 in coppia massima che strappa l'asfalto..
.. tant'è già ora son cose non sostenibili (per i comuni mortali), rimarranno per gli appassionati in fiere e manifestazioni...

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che l'italia acquista dalla francia l'81% di energia atomica

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

anche petrolifere

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

da dove pensi arrivi l'energia elettrica dal cielo ?

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlo di quell'1.7% di energia atomica che importiamo?

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

non dice la provenienza dell'elettricità prodotta dalla francia con l'atomica, il problema ambientale sicuramente non lo si risolve con le elettriche anzi

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai letto l'articolo? si parla di Vehicle to Grid e roba del genere, tutto chiaramente sulla carta, tutto dovrebbe essere realizzato da qui a 10 anni massimo, auguri :)

g
goghicche 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci hanno già pensato...
https://www.infomotori.com/auto/abbiamo-abbastanza-energia-per-caricare-tutte-le-auto-elettriche_315240/

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

l'erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re !!!

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Centrali a carbone e atomiche???

G
Giovanni Ravizza 01 Jan 1970 @ 00:00

perfetto ma se tutti abbiamo l'auto elettrica come viene prodotta l'energia nelle centrali a carbone e atomiche ? e le batterie da smaltire ?