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Mercato auto Italia 2020: il mese di agosto chiude con i primi segnali di ripresa

Segni di ripresa del mercato auto Italia nel mese di agosto 2020 grazie agli incentivi; bene le ibride e le elettriche.

Mercato auto Italia 2020: il mese di agosto chiude con i primi segnali di ripresa
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 1 set 2020

I dati del mercato auto Italia 2020 del mese di agosto mostrano finalmente precisi segnali della ripresa del settore colpito duramente dal lungo lockdown causato dall'emergenza sanitaria. Dopo mesi di pesanti segni meno, agosto si chiude con un incoraggiante -0,4%. I dati diramati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti evidenziano come nel mese appena concluso ci siano state 88.801 vetture immatricolate  (89.184 nell’agosto 2019).

A favorire questa ripresa del mercato italiano le misure messe in atto dal Governo con gli incentivi previsti dal Decreto Rilancio. Gli interventi, dunque, sono risultati utili. Tuttavia, nei primi 8 mesi il crollo del mercato è ancora pesante: -38,9%. Da parte di un UNRAE c'è una cauta soddisfazione per questi dati anche se il presidente Michele Crisci sottolinea come sia necessario proseguire con gli incentivi per continuare a sostenere il mercato.

Analizzando i dati delle immatricolazioni del mese di agosto (-0,4%), si riscontrano i primi segni di arresto dell’emorragia dopo mesi di recessione. I ritmi del rinnovo del parco circolante restano, però, ancora bassissimi, e per raggiungere un livello di mercato normale sarà più che mai necessario proseguire nel solco tracciato nelle ultime settimane con l’erogazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni.

L'Associazione chiede anche che il Governo riveda la struttura degli incentivi auto del Decreto Agosto. Il timore è che i fondi per le auto della fascia 91-110 g/Km di CO2 si esauriscano rapidamente.

L’UNRAE ha manifestato da subito favore verso il sostanzioso rifinanziamento del fondo ecobonus, ma forte perplessità in merito alla sua suddivisione dei finanziamenti in 3 plafond, che sono disconnessi dalle reali segmentazioni di mercato e rischiano, quindi, di frenare le libere scelte dei consumatori. E’, infatti, verosimile pensare che il plafond di 100 milioni di euro destinato ai veicoli che emettono da 91 a 110 g/km di CO2 si esaurirà anzitempo (forse già nelle prossime settimane) creando inevitabili distorsioni di mercato. Riteniamo, pertanto, fondamentale che le Istituzioni competenti rivedano le disposizioni suddette prevedendo la possibilità di riallocare le risorse in eventuale esubero, verso i fondi prematuramente esauriti.

DATI DI AGOSTO

Entrando nello specifico dei dati del mercato del mese di agosto, la quota dei privati sale al 70,8% del totale. Flessione del 2,4%, invece, per il mercato del noleggio, soprattutto a causa di un calo del noleggio a lungo termine. Il breve termine segna, invece, nel mese una crescita di quasi il 10%. La flessione degli acquisti delle società è vicina alla soglia del 50%.

Guardando i dati dal punto di vista delle motorizzazioni, forte calo a doppia cifra nel mese per benzina (-17,7%) e Gpl (-33,1%). Giù anche il diesel dell'8,1%. Bene, invece, il metano con una crescita dell'11,9%. Grazie all'Ecobonus continua il momento molto positivo delle vetture ibride, Plug-in ed elettriche. Più nel dettaglio, le ibride salgono in agosto al 15% di quota, era il 4,6% un anno fa (11,5% negli 8 mesi), le Plug-in salgono dallo 0,3% all’1,8% (1,2% nel cumulato) e le elettriche dallo 0,6% al 2,1% (1,6% negli 8 mesi).

Analizzando i dati sotto il profilo dei segmenti, il mese di agosto ha messo in evidenza una crescita delle utilitarie (B), delle medie superiori (D) e delle superiori (E). In calo, invece, i segmenti A (citycar), F (alto gamma) e C (medie). Bene i risultati delle immatricolazioni per i crossover, i fuoristrada e i monovolume. Tengono, invece, le station wagon.

Per quanto riguarda, invece, i Gruppi automobilistici, FCA fa segnare un -2,78%. Bene, invece, i Gruppi Volkswagen e PSA. Risultato estremamente negativo per il Gruppo Renault con una flessione del 24,36%.

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Commenti Regolamento
S
Sheldon Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche il debito pubblico ha dato forti segnali di ripresa ...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il prezzo dell’elettricità è uguale in tutta Italia: 0,17 €/kWh.
Se semplicemente prendi la bolletta e dividi per il consumo sbagli. Devi prima rimuovere le spese fisse (€12 al mese per un residente da 3 kW, €22 se non residente).

La potenza assorbita al contatore generalmente non è elevatissima.
Nella mia zona nel sud Italia ho visto diverse villette senza allaccio alla rete del metano e un contratto da soli 6 kW.
Il costo per l’aumento della potenza del contatore è 1,7 €/mese per kW aggiuntivo, il prezzo dell’elettricità resta invariato.
Un 6 kW costa appena €61 l’anno in più rispetto ad un 3 kW.
La potenza assorbita dalla rete elettrica non corrisponde alla potenza in kW delle caldaie a metano. È molto, molto inferiore.
È possibile chiedere 6 kW in monofase praticamente ovunque (fino a 10 kW in alcune zone), in trifase praticamente puoi chiedere qualsiasi potenza.

Nel tuo caso se non puoi realizzare un impianto a pompa di calore centralizzato, ti consiglio semplicemente di utilizzare i classici condizionatori estivi, specialmente quando si è sopra gli 0°C.

Ricorda che ci sono diversi incentivi del 50% o 65%, quindi anche un costo di €5000 - €10.000 - €20.000 può essere ragionevole e recuperabile in un quinquennio, dipende dalla situazione.
Assolutamente da non dimenticare il bonus 110% del DL Rilancio che permette di realizzare l’impianto gratis, se si rispettano le condizioni.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende molto dalle situazioni.
Esempio: se vivo al nord (dove vivo io in inverno arriva fino a -10 regolarmente tutti gli anni), ho una casa grande e vecchia (con impianti a termosifoni fatti etc). non ho i pannelli solari e l'elettricità mi costa 0.25€ al KWh.

Secondo te conviene andare avanti con una caldaia di ultima generazione, o spendere migliaia di € per cambiare impianto che mi si ammortizzerebbe in 100 anni contando i costi di adattamento etc?
Da quanti Kwh dovrei mettere l'impianto? 20/30Kwh di impianto elettrico in casa quanto costa poi l'energia elettrica? Me lo allacciano in posizioni periferiche?
Senza contare che le caldaie a metano inquinano davvero poco a confronto, non vedo proprio il senso, non vedo grossi risparmi alla fine dell anno, anzi.

Certo che se devo costruire una casetta piccolina al sud nuova (o comunque recente e facile da adattare), ci metto già i pannelli solari e faccio una pompa di calore. Ma nel 70% dei casi vedo poco il senso dal punto di vista economico se si parla di metano.

Altra storia se parliamo di gasolio o pellet, non importa se costano di meno o no ma devono essere abolite ovunque.

o
oeppo 01 Jan 1970 @ 00:00

Non comprate niente, prelevate tutti i soldi dalla banca, mandiamo in malora l'economia e questa Repubblica vassalla che si chiama Italia gestita da massoni.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì, i conti dovrebbero essere corretti.
Ora ti annoierò in 3 secondi netti.

1 metro cubo di gas costa €0,70, ha un PCI di 9,96 kWh, considerando un efficienza del 95%, vuol dire che 1 kWh termico costa €0,074
1 kWh (elettricità) costa 0,17, escludendo i costi fissi, con un COP = 4 significa che 1 kWh termico costa€0,043.
Con il fotovoltaico si circa dimezza il costo dell’elettricità.
Il costo dell’elettricità è 0,05 €/kWh con il sole e 0,10 €/kWh la sera.
(La sera se si ha lo scambio sul posto si riceve un rimborso di circa 0,12€/kWh; sia con il sole che senza venderemo meno eccedenza, circa 0,05 - 0,06 €/kWh).

Certo è da dire che il COP varia molto in base alla temperatura esterna e di mandata ed in base alla qualità della macchina. Però nel sud Italia, dove il clima è più favorevole, è possibile avere un COP medio stagionale (SCOP) = 5.
Eliminando il metano da casa si recuperano altri €120 all’anno.
I costi di manutenzione sono in genere superiori per il metano, considerando la revisione annuale obbligatoria.

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno detto, hanno detto....
Sapessi quei pagliacci di politicanti che abbiamo, quante volte "hanno detto" e poi non hanno mantenuto. Non dirmi che credi alle loro chiacchere e promesse.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

anche l'influenza la conosciamo eppure i pronti soccorsi sono sempre strapieni in inverno
Io per principio non darei mai nulla per scontato se poi non accadrà nulla tanto meglio

f
fabrynet 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mercato delle auto moderne è davvero desolante.
Tra SuV enormi, goffi e pesanti, tablet cinesi sulla plancia e utilitarie che si spaccano con un dito non esistono più macchine fatte bene e divertenti da guidare.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

"Una pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico porta ad una riduzione dei costi, rispetto al metano, del 75% - 80%.
(Senza fotovoltaico comunque si risparmia circa il 45%)"

Ma sei proprio sicuro?
Considerando il basso costo del metano e l'alta efficienza delle caldaie odierne, e considerando l'altissimo costo del energia elettrica in Italia, dubito che ci sia un risparmio del tutto.
Considera una casa in un centro storico, o comunque vecchia, dato che le case in Italia non sono normalmente molto recenti.
Costi di adattamento strutturali, impianto e costo energia elettrica senza pannelli solari in un tempo di 10 anni, dubito MOLTO seriamente che costi alla fine del tutto meno una pompa di calore che una caldaia a metano.

Che sia più efficiente dal punto di vista termodinamico é un conto, ma in italia non abbiamo in nucleare, e abbiamo molte case vecchie. Che costi alla fine di meno, infatti, é tutta un' altra storia.

C
Ciccillo 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello l'articolo 'mercato auto in crescita' con la foto delle auto nel traffico...

S
Scoiattolazzo 01 Jan 1970 @ 00:00

adesso con la probabile cancellazione delle limitazioni euro 4 diesel per quest'anno speriamo abbia un'altra botta mortale il mercato e decidano di rendere davvero conveniente ilcambio

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Panda Hybrid versione Easy costa 10 mila pagando subito. Con il finanziamento te la danno a 8-9 mila (uno sconto che poi ripaghi con tassi di interesse alti, come hai detto tu). Questo almeno finché ci sono gli incentivi statali (scadono a fine anno, penso).

Ci sono mille cose da considerare, ad esempio se lasci un auto elettrica ferma una settimana, quella consuma anche da spenta. Ma sarebbe il meno. Dopo 10 anni le batterie dell'auto elettrica sono da buttare. E' un illusione pensare di risparmiare.
Secondo me hanno senso solo le auto elettriche di lusso, come la 500E, perché chi le compra non lo fa per risparmiare.
Se invece uno compra una spartanissima e-Up! pensando di risparmiare, secondo me alla fine rimane fregato.

f
fv674 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari fossero 15k, va a finire che paghi 300-350 euro al mese, neanche fosse una Giulia

_
_PorcoDi3Lettere_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Zoe lavatrice? Forse ti stai confondendo con la e-up.
La Zoe ha il telaio di un segmento B.

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_PorcoDi3Lettere_ 01 Jan 1970 @ 00:00

E poi sulla casa grande devi pagarci troppa tari.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, però forse è meglio investire in una casa più grande, invece che in una macchina più costosa. Il lockdown ha insegnato questo.

N
Neptune 01 Jan 1970 @ 00:00

15k per una lavatrice come la Zoe? Serio?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Panda è ibrida di serie, quindi ha comunque il bollo dimezzato e le esenzioni dai parcheggi blu. Non consuma praticamente niente di carburante, e l'assicurazione è bassissima.
Il contributo regionale di solito è un privilegio per pochi amici che lavorano in regione, non è garantito per tutti.

Quindi stai sicuro che i 4 mila euro di differenza non li recuperi mai. E comunque la Panda è rifinita meglio della Up!. Ha le bocchette centrali dell'aria condizionata, ha i vetri posteriori abbassabili, non quei compassi della malora...

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Il carbone ormai è 1% - 2% della produzione nazionale. A gennaio, inizieranno a smantellare la centrale di Brindisi, la più grande in Italia, per la riconversione a gas.
Praticamente ora metà dell’energia viene da centrali a gas e quasi la totalità del restante 50% da rinnovabili.
*rapporto mensile Terna e GME

Ma anche se il 100% dell’energia provenisse da centrali a gas, sarebbe comunque di gran lunga più efficiente usare le pompe di calore.
Una pompa di calore per ogni kWh elettrico consumato produce mediamente 4 kWh termici.

Una pompa di calore abbinata ad un impianto fotovoltaico porta ad una riduzione dei costi, rispetto al metano, del75% - 80%.
(Senza fotovoltaico comunque si risparmia circa il 45%)

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Spendeteli questi migliaia di euro che avete in banca. Spendete!

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma per piacere dai.....il 20% del tempo del viaggio fermo, sempre se si trova il posto libero.
Dai su

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, certamente ci sono delle priorità per quanto riguarda caldaie e industrie.
Di sicuro le auto con gomme e pastiglie un po' inquinano comunque di sicuro, però comunque meglio di niente.
Dipende poi anche molto la concentrazione, quelle derivanti dal riscaldamento/industrie/gomme hanno generalmente una concentrazione più omogenea nell'aria e meno pericolosa.

Immagina di essere sul marciapiede di una grossa città trafficata, e passa un furgone euro 3 diesel che ti rigenera in FAP davanti mentre passa. E moltiplica il numero per un numero grande, dato il l'alto traffico e parco di vetture vecchie che circola in italia.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Caldaie ed industrie di sicuro in primis. Si dovrebbe essere molto più tassativi rispetto alle auto.
Detto questo, nelle gradi città le auto vecchie si, sono un grosso problema, emettono una quantità rilevante di polveri sottili.
Per il pianeta in generale, piccoli centri o in autostrada, in realtà non sono un grosso problema perché inquinano relativamente poco e le polveri sottili non si accumulano in modo rilevante da essere nocivi per le persone.

Per una rete capillare ed efficiente, e sopratutto prezzi abbordabili, ci vorrà ancora molto tempo in Italia. Anche se a Milano, se vuoi girare prevalentemente in città e un po' di autostrada rimanendo nel nord, non é un grosso problema con un'auto elettrica anche parlando di oggi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In tangenziale mica tanto.
E comunque una normale utilitaria va altrettanto bene e costa meno.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

20 minuti? È il tempo di sosta tipico di una Tesla Model 3.
Tempo che si ridurrà con l’arrivo dei Supercharger V3 in Italia.
https://uploads.disquscdn.c...
Ovviamente se puoi caricare a casa, le colonnine le vedi solo durante i viaggi.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Agosto è un mese che conta poco, ma Nissan dov'è finita?
Ha deciso anche lei di abbandonare il mercato europeo, insieme a Mitsubishi?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Coi pannelli solari in inverno in val padana la vedo male a produrre energia, comunque usiamo più metano che carbone. Stanno costruendo alcune infrastrutture per poter aumentare le importazioni di metano in Italia. In particolare servirebbero dei rigassificatori, per non essere troppo dipendenti dalla Russia.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Concordo, però le pompe di calore costano molto sia a comprarle che mantenerle e non hanno un efficienza costante con la temperatura.
Poi in Italia con cosa le alimentiamo? Con le centrali a carbone? Un conto é avere i pannelli solari e rientrare con i costi, altrimenti dipende.
Sono di sicuro una tecnologia da sponsorizzare, ma le caldaie a metano rappresentano la soluzione migliore per le masse adesso.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà durante il lockdown non erano diminuito molto l'inquinamento, nonostante ci fossero molte industrie chiuse e pochissimo traffico.
Ci sono alcuni tipi di inquinanti che derivano al 50-60% dalle centrali elettriche, altri dai fertilizzanti agricoli.

Rimanendo nel settore auto, le polveri sottili derivano anche dai pneumatici e potrebbero aumentare notevolmente con le auto elettriche in quanto consumano più gomme, e il FAP alle gomme non si può mettere.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Servono colonnine e che si ricarichino in 20 minuti, e insistete kazzo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende da come andranno i contagi, nel tardo autunno e in inverno arriva anche l'influenza ad aggiungersi al Covid.
Anche io spero che eviteremo un lockdown, ma la sfera di cristallo non ce l'ha nessuno.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo te una Up! vale 14 mila Euro? Massimo ne vale 10 mila.
Non ha nemmeno le bocchette centrali dell'aria condizionata...
E' una rapina anche con gli incentivi. Non è questione di mentalità, è questione di insostenibilità economica e di inadeguatezza delle auto elettriche per i lunghi viaggi.

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Buono l’aumento delle elettriche al 2,1% dallo 0,6% del 2019, ma non è abbastanza.
Ora è possibile acquistare, con rottamazione, una Zoe a €15.000 (con batteria a noleggio), una Kona Electric a €27.000 o una e-up a €14.000.
Più che gli incentivi serve un cambio di mentalità degli italiani.
Comunque a breve le elettriche potrebbero superare il metano (2,1% e 2,8% rispettivamente ad agosto)

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

se per ogni auto nuova viene tolta una con 5+ anni l'inquinamento scende

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisognerebbe incentivare le pompe di calore, non le caldaie e proibire le caldaie a pellet dove c’è la rete del metano.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno se non scoppieranno le terapie intensive

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Osservando le stronzete che fa il governo.

f
fire_RS 01 Jan 1970 @ 00:00

Prima parli di inquinamento e poi dici "Dovrebbero incentivare l'usato"...hai le idee un pò confuse mi sa.

M
Masnia 01 Jan 1970 @ 00:00
R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatica sprecata perchè tanto col prossimo lockdown d'autunno/inverno precipiterà tutto nel baratro nuovamente.

F
Fabio Biffo 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh più o meno...
In generale si, ma nelle città no, perché l'inquinamento nelle città non lo fanno le fabbriche in cina ma le polveri sottili, che sono inferiori nelle macchine più moderne.
Usato si, ma solo se Euro 6/6D.
Inoltre bisognerebbe forzare la gente a cambiare caldaie vecchie, che inquinano più delle macchine.

Y
Yo! 01 Jan 1970 @ 00:00

Meno auto nuove=meno inquinamento. Dovrebbero incentivare l'usato piuttosto.