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Trump, stop ai dazi reciproci per 90 giorni ma non vale per le auto

Nessun cambiamento sulla scelta di imporre dazi sulle auto prodotte fuori dagli Stati Uniti

Trump, stop ai dazi reciproci per 90 giorni ma non vale per le auto
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 10 apr 2025

Il mondo della finanza sta festeggiando la decisione del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump di mettere in pausa per 90 giorni i "dazi reciproci" con la sola eccezione della Cina. Un gesto distensivo verso quei Paesi che non hanno risposto con ritorsioni commerciali, ma anche un chiaro irrigidimento nei confronti di Pechino. Peccato però che questo gesto distensivo non riguardi il settore automotive. Infatti, i dazi al 25% sulle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti imposti da Trump non sono stati toccati e continuano a rimanere in vigore. A partire dal 3 di maggio, se non si cambierà, queste nuove tariffe doganali saranno poi allargate anche a buona parte della componentistica, causando ulteriori problemi all'industria di cui abbiamo già scritto diverse volte negli ultimi tempi.

POLEMICHE SUI DAZI AUTO

Mentre fioccavano i commenti positivi sulla pausa dei "dazi reciproci", arrivavano i primi commenti polemici sul fatto che le nuove tariffe doganali sulle auto non sono state toccate. In particolare, le prime critiche arrivano da parte delle aziende e dei gruppi automobilistici del Michigan.

Per esempio, la Camera di Commercio Regionale di Detroit e MichiganAuto hanno chiesto a Trump di proteggere la complessa struttura della catena di approvvigionamento internazionale dell'industria automobilistica da una frammentazione dannosa che ne indebolisce la competitività globale.

L'industria simbolo del Michigan, le catene di fornitura e i dipendenti che la sostengono continueranno a subire l'incertezza e l'interruzione di queste politiche commerciali.

I gruppi hanno sottolineato che Trump manterrà in vigore anche i dazi del 25% sull'alluminio e sull'acciaio, che stanno avendo ripercussioni pure sulle case automobilistiche. Mercoledì Trump ha dichiarato che sta valutando la possibilità di concedere ad alcune aziende statunitensi un'esenzione dal suo programma tariffario, ma non è chiaro se stia prendendo in considerazione anche le case automobilistiche.

All’inizio di questa settimana, una società di consulenza automobilistica dell’area di Detroit ha previsto che le vendite di auto negli Stati Uniti e in Canada potrebbero diminuire di 1,8 milioni di veicoli quest’anno e rimanere stagnanti nel prossimo decennio se la guerra commerciale globale dovesse intensificarsi.

Critiche arrivano anche al di fuori dell'America. Il Giappone, pur apprezzando la pausa dei "dazi reciproci", chiede all'amministrazione Trump di intervenire anche sulle altre nuove tariffe doganali, come quella sulle auto.

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Commenti Regolamento
L
Luca Ricci 01 Jan 1970 @ 00:00

All'epoca dovevo cambiare cellulare, e volevo orientarmi verso Huawei, ma proprio il fatto che i cellulari Huawei proprio "grazie" a Trump, che all'epoca era al suo primo mandato, decisi che, vista l'assenza di Google e dei servizi di Google, comprai Xiaomi, che è cinese lo stesso, ma chissà come, chissà perché, aveva i servizi di Google. Quanto è intelligente Trump.

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Uno che fa impresa, specifichiamo che impresa vuol dire rischio, per 6 miliardi di dollari certamente avrà avuto qualche passo falso proporzionato al proprio volume di affari. Se invece sei un fruttarolo e chiudi per fallimento non ti si caga nessuno

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Senz'altro sarà così. :)

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Wall street journal

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

la globalizazzione è stata il + grande trasferimento di ricchezza mai visto nella storia dell'umanità dai paese Occidentali all'Asia, in particolare alla Cina che ne ha beneficiato enormemente mentre i paesi occdeintali si sono tutti impoveriti e deindustrializzati (Italia in testa)

però almeno i nostri prenditori con la fabrichetta(delocalizzata) hanno fatto i soldi

F
FRENCY31 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia dovrebbe imporre dazi doganali contro il made in China

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho un'idea un po' diversa.

È risaputo che gli USA hanno un debito pubblico immenso, ormai al limite della gestibilità.

È altrettanto risaputo che, da quando si è insediato nuovamente alla Casa Bianca, Trump stia battagliando continuamente col Congresso, affinché esso conceda l'annullamento del tetto massimo di debito pubblico, di fatto permettendo agli USA di continuare a prosperare economicamente, come debitori mai paganti.

È ugualmente risaputo che il Congresso stia continuando a rimandare al mittente questo sogno bagnato assolutamente irrealizzabile.

E quindi gli USA si trovano davanti a un grosso problema: il debito pubblico è al limite, non c'è più spazio di manovra, entro pochi anni gli stessi USA rischiano di crollare sotto il peso delle loro spese.

L'unica cosa da fare è quindi, teoricamente e semplicisticamente, produrre e consumare tutto in casa, importare zero e invece esportare tutta la produzione in surplus. Di fatto, trasformando gli USA in una fortezza economica inespugnabile.

"Semplicisticamente" anche troppo: sono ragionamenti che potrebbe fare qualsiasi dodicenne, che non tengono conto di innumerevoli variabili e regole di mercato.

Purtroppo questi ragionamenti da dodicenne vengono promossi pure da Trump, che si è aggrappato a tali ragionamenti per costruirvi attorno tutta la sua politica.

Politica però destinata a fallire: là fuori, gli altri giocatori non hanno il cervello di un dodicenne.

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

Forse mi hai capito male. Trump non ha mai voluto inserire quei dazi secondo me.
Ha solo voluto far capire che sei/siamo dei sottomessi e che sarà meglio fare quello che vuole il leader mondiale.
Magari vuoi pure giocare con la borsa e in questi giorni sarà diventato l'uomo più ricco della storia... chissà.

Non bisogna mai abbassarsi ad un livello del genere, soprattutto non se sei potente economicamente! La reazione? Evitare l'America, ma sarà un processo che durerà 20 anni!

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

oppure, non mi riconosco nel tuo qualunquismo.

z
zdnko 01 Jan 1970 @ 00:00

spiaggia di gaza

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

È normale che Bessent voglia coprire il fondoschiena al suo Presidente, perché non si mostri all'opinione pubblica come un pazzo furioso in balia dei venti, no?

Qualche indizio:

- Lunedì scorso, lo stesso Bessent ha annunciato sui social di aver preso, insieme al rappresentante Usa al Commercio Jamieson Greer, il timone dei negoziati sui dazi, in barba a Navarro e Lutnick;

- durante un'intervista, il senatore repubblicano Ted Cruz ha suggerito che c’erano «angeli e demoni» che sussurravano nell’orecchio del presidente (intendendo che c'è una certa fazione che consiglia dazi pesanti, permanenti e per tutti, e un'altra fazione tendente a dazi di minore entità e più circoscritti nel tempo e tra le nazioni).

Non c'è nulla di studiato: stanno sparando nel mucchio cercando di portare a casa una carcassa.

Solo che la carcassa rischia di essere la loro: in una settimana hanno fatto bruciare alle Borse ben 14.500 miliardi di dollari (quasi il PIL di una intero anno di tutta la Cina), se continua così tra poco tutti vorranno il loro cadavere.

Anche riguardo alla Cina: essa detiene nelle proprie casse circa 800 miliardi di debito pubblico USA, se Jinping decidesse di svenderlo in un colpo solo, gli USA si ritroverebbero in una crisi economica da cui non uscirebbero neppure tra 50 anni.

Senza contare tutti i settori merceologici in cui tengono gli USA per il cappio: se Jinping chiudesse le frontiere commerciali agli USA, gli USA non riuscirebbero a prodursi in casa manco una scatola di fiammiferi (iperbole, ma credo che così sia più chiaro il concetto).

E la cosa non costerebbe neppure troppo alla Cina: perderebbe poco più del 14% del suo export, e sono sicuro che Jinping lo perderebbe volentieri, anche solo per orgoglio, al fine di far sprofondare gli USA nella povertà più nera.

R
RNiK Kultura Veneta 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma chi? Quello che ha dichiarato 6 volte bancarotte e che ad oggi è l'unico che sia riuscito a mandare in bancarotta dei casinò? (*)

(*) 2 casinò per la precisione

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando si accorgerà che sta gestendo l'economia di uno stato e non quella di cirinquito su una spiaggia di Cuba....

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Però chi si lamenta sono proprio i costruttori americani.....

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Eh già. In effetti Trump è uno sprovveduto che di impresa non ne capisce mica tanto 😂

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma poi il babaù te li porta via....

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

A si? Dove lo hai letto?

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma di quali trattative stai parlando? Ha fatto tutto lui inventandosi squilibri commerciali inesistenti, inventandosi dazi applicati agli US e applicando dazi reali senza motivo ad alleati storici (senza contare gli insulti gratuiti).
Sta facendo il bullo e basta, non ci sono trattative ma prove di forza, ovvio che ora lui è più forte, ma sta giocando al ribasso con la sua economia.

PS
Fresca fresca la notizia che stiano per fare una consultazione parlamentare per verificare si abbia fatto tutto per inside trading con le sue decisioni di allentare i dazi dopo aver scritto sul suo social che è il momento di comprare...

M
Morpheus75 01 Jan 1970 @ 00:00

Fare fuori la Cina? Non penso, perchè non siamo nemmeno riusciti a fermare la Russia a suon di dazi. Non so, se Trump sia al soldo di Putin, o se hanno bisogno di far crollare i loro tassi di interesse, ma come al solito chi paga tutto sono i ceti dal medio in giù, per chi fa tanti soldi, che un pezzo di pane gli costa 1 dollaro o 10 dollari, non gli cambia.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli è andata di lusso, se non ritirava i dazi affondava anche ieri. E comunque non per merito suo.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

759 milioni in calo

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

e comunque è solo una questione economica. Nelle grandi aziende, anche in italia, c'è il dipartimento DEI e ci fanno (facevano?) periodicamente dei seminari sull'inclusività. In un discorso l'AD si è fatto scappare che è importate la politica DEI perchè a livello di investitori l'azienda guadagna punti.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto il contrario: è giustissimo reagire.
Le borse hanno reagito ai dazi, crollando.
Le altre nazioni hanno reagito, annunciando controdazi.

Conseguenza: 18 ore di panico e delirio tra i Repubblicani, Trump è stato costretto a fare marcia indietro, sospendendo tutti i dazi eccetto quelli alla Cina, che ha invece inasprito (ma sospenderà anche questi nei prossimi giorni, quando sarà Xi Jinping a dirgli "ti ho al guinzaglio: baciami tu il *ulo").

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so neanche se e cosa voglia negoziare, soprattutto per la logica delirante del voi comprate poco da noi: un po' come se mi incazzassi col mio gommista perchè mentre io compro le gomme da lui, lui non compra l'equivalente in valuta di noccioline da me, che non vendo neanche. Mi sembra più spacconeria di uno che può permettersi (per ora) di fare il bullo con il mondo intero.

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo il Financial Times proprio nessuna colpa, anzi: questa testata ha riconosciuto a Biden di aver ricevuto un'economia duramente colpita dal Covid e dalle politiche di Trump, per poi lasciare in eredità nuovamente a Trump un'economia "exceptionally strong" (parole virgolettate prese direttamente dal Financial Times).

Che poi la cosa non sia stata recepita dagli americani, che hanno anzi condannato, perché si sono trovati un +20% sulle loro spese (azione necessaria per risanare l'economia affossata da Covid e Trump), è altro discorso: vediamo se ora con Trump condanneranno o faranno finta di nulla riguardo al +50% che lo sta aspettando sulla spesa delle famiglie (e senza prospettiva di risanamento, come invece stava accadendo sotto Biden).

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

La.direzione è quella di negoziare attraverso i dazi, metterli è lo spauracchio

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Non vedo neanche una direzione, logica o illogica che sia, vedo prendere delle decisioni e poi mantenerle o cambiarle in base al mood della giornata, la storia dei dazi ne è un esempio, il fatto che li abbia messi non vuol dire che stia seguendo una direzione, perchè è partito con un progetto e poi lo ha stravolto 3 volte nel giro di 15 giorni. Le politiche ultra aggressive in fase di campagna elettorale e nei primi giorni di mandato erano poi molto generiche, sempre sulla falsa riga del MAGA, non ha mai parlato apertamente dei dazi a tutto spiano a tutti, e poi è così centrale questa cosa che prima dei dazi ha firmato l'emendamento esecutivo per rimettere le cannucce di plastica, e ieri ha firmato quella per ri aumentare la pressione delle condotte idriche perchè quando si lava i capelli ci perde troppo tempo, se ti sembra una persona/ un team con un piano da seguire...

s
stefano1 01 Jan 1970 @ 00:00

Non voglio difendere trump, ma sul peggioramento del economia americana biden non ha colpe?

L
Link 01 Jan 1970 @ 00:00

E' giusto non reagire, ma prenderne atto per evitare di essere spiazzati in futuro. Lo ha capito molto bene la Cina con il boicotaggio imposto dall'USA a tutto il mondo nei confronti di Huawei. Lì, avremmo dovuto aprire gli occhi... Per chi ancora non li aveva aperti con i documenti di Snowden o con Wikileaks.

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

dipende da come reagiranno i vari paesi… se non reagiranno avrà vinto lui e continuerà a taglieggiarci.
Trump essenzialmente persegue la logica dell’estorsore che ti chiede il pizzo, adesso ti dice che possiamo pagare tra 90 gg e tutto il mondo sta brindando come se avesse vinto la lotteria.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo articolo secondo me riassume molto bene la questione:

https://www.open.online/2025/04/10/donald-trump-stop-dazi-90-giorni-scott-bessent/

"Proprio Bessent ha affermato che il ritiro era stato il piano fin dall’inizio per portare i paesi al tavolo delle trattative.

Il vero nemico

Trump ha comunque continuato a fare pressione sulla Cina, il secondo maggiore fornitore di importazioni statunitensi. Dichiarando che avrebbe aumentato immediatamente i dazi sulle importazioni cinesi al 125%, dal 104% entrato in vigore a mezzanotte. E dimostrando che si tratta del vero e primo nemico degli Usa in questa guerra"

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Il peggioramento dell'economia interna di cui parlo, infatti, è avvenuto principalmente in quest'ultima settimana: tutto per mano di Trump.

s
stefano1 01 Jan 1970 @ 00:00

Trump si è appena insediato, prima c era biden

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stiamo già vedendo.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Una strategia può essere sbagliata e fare danni, e infatti penso che questa dei dazi faccia molti danni, ma finché segue una direzione non credo sia frutto del caso, spauracchio dazi e politiche economiche ultra-aggressive è quello che avevano promesso.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Utilizzare altri paesi contro il loro nemico militare o commerciale che sia è un classico.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo che la versione ai Antonio Guacci sia adatta a Trump e il suo movimento, mi spiego peggio: il loro piano sembrerebbe non essere un vero piano strutturato, gli obbiettivi cambiano settimanalmente e l'attuazione è emotiva, improvvisa, è come quando noi a noi ometti si ferma l'automobile e pensiamo di risolvere al questione aprendo il cofano, osservando il motore e toccando qualche spinotto sperando che questo riparta, ogni tanto funziona, ma non sappiamo minimamente il perchè, mentre la maggior parte delle volte rimaniamo bloccati o peggio creiamo danni peggiori.
In questo caso Trump ha alzato il cofano del motore economico mondiale e sta staccando e spostando spinotti e fascette a caso pensando di farlo funzionare meglio, ma ha le stesse conoscenze meccaniche di mia zia Adele.

s
stefano1 01 Jan 1970 @ 00:00

Staremo a vedere

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

La sospensione dei dazi arriva dopo l'intervento di Bessent (che è molto critico riguardo alla strategia di Navarro, per lui errata).

Siamo al dilettantismo totale: parti del governo scollegate tra loro, in pieno contrasto di idee, e il maglione arancione che spara a casaccio le sue mazzate colossali.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Secondo me non è così semplice. La strategia (che poi non sarebbe del presidente ma del consigliere, Navarro) fa c4gare anche a me, ma ritengo sia comunque una strategia per portare gli altri paesi dalla loro parte, contro la Cina. Lo spauracchio dei dazi, la pausa, la negoziazione favorevole per chi non sarà pro-Cina, è tutto orientato allo stesso scopo..

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

Peggiorerà l'economia interna.

s
stefano1 01 Jan 1970 @ 00:00

Voglio vedere se con la politica di trump che sta facendo, come dice trump che dovrebbe tornare a crescere l economia americana o se peggiorerà l economia interna

A
Antonio Guacci 01 Jan 1970 @ 00:00

È solo il modo di Trump per dire a Jinping "io ce l'ho più grosso!".

Non s'aspettava che la Cina rispondesse con un +84%, di fatto eguagliando il 104% degli USA, e quindi l'arancione ha reagito d'impulso alzando al 125%.

Tutto qui: nessuna strategia, semplicemente gli USA attualmente sono in mano a un grandissimo maglione (senza ma ma con il co).

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che anche solo il tentativo puó portare alla piú grande recessione mai vista: se spari una "bomba atomica" su un paese non puoi dire "ho provato ad invadere un paese"

Trump vuole in 1 settimana risollevare 30 anni di delocalizzazioni verso la Cina: é semplicemente un folle a "tentare" in quel modo.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Ragazzi un po' di comprensione del testo per favore.. il mio commento è assolutamente neutrale e la parola "tentativo" non è lì per caso, vuol dire proprio "provare"..

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Il "provare" a farlo e "riuscire" a farlo sono 2 cose differenti...al momento i cinesi non mi sembrano interessati a trattare ed i dazi dell'84% sono validi da oggi.
I dazi a noi non li ha tolti, li ha sospesi per 90 gg...ed ha ammesso che "la gente era nervosa", con i T Bond americani che stavano sprofondando...di certo non poteva stare con le mani in mano..

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

immagino tu sia un cinese quindi, giusto?🤔

M
Mefistofele 01 Jan 1970 @ 00:00

Magari lo avessimo noi un clown così. https://uploads.disquscdn.c...

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Parla per te.

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Se togli i dazi a tutti e contemporaneamente li aumenti in maniera spropositata ad un solo paese, evidentemente vuoi colpire proprio quel paese.

B
Bellerofonte 01 Jan 1970 @ 00:00

Che c0gl1one!!!

u
undab 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensare di isolare la seconda economia mondiale (che si appresta a diventare la prima) e che detiene una quantitá enorme di debito pubblico americano...pura illusione

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Nei miei? In quelli dell'attuale amministrazione USA magari.

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Usa una valigia 😂

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Il Giappone detiene 1059 miliardi del debito USA
Al secondo posto la Cina con 759 … non proprio spiccioli 🤓

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti, ieri le braghe le ha calate 😂

R
RR25hp 01 Jan 1970 @ 00:00

Isolare la Cina… ?
Nei tuoi sogni 🤣

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che la Cina sia un “boccone troppo grosso” per gli USA…
Più probabile che il vero obiettivo siamo noi europei da utilizzare come fantoccio contro la Cina.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mandato arriva sempre a scadenza, può cambiare il presidente ma il mandato dura sempre 4 anni. Se il presidente viene deposto subentra automaticamente il vicepresidente.

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Informazioni vecchie di anni. Da tempo le banche cinesi si sono liberate dei titoli statunitensi. Adesso la parte del leone la fanno le banche giapponesi

S
SteDS 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è stato un "gesto distensivo" ma un attacco alla Cina, dazi sospesi per tutti mentre quelli alla Cina salgono al 125%, è un tentativo mirato di isolarla economicamente.

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

La sua padronanza della lingua italiana e oltremodo affascinante e allo stesso tempo spaventosa.

D
DiRavello 01 Jan 1970 @ 00:00

spenditeli e goditi la vita. altro che risparmi

A
Andredory 01 Jan 1970 @ 00:00

Io anni ma mi sono affidato ad un'agenzia, ho paura di vedere come stanno andando le mie azioni...

T
Tony bresaola 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema non é Trump… il problema siamo noi che pendiamo dalle sue labbra e dal suo c..o 😅

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

"ultimamente sembra vada molto a sentimento." sei molto diplomatico, io avrei detto "pare ragionare col c...o"

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

me li terrò sotto il letto

T
TheDukeMB 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che non abbia un vero e proprio programma, ultimamente sembra vada molto a sentimento.

Solo che è il presidente degli USA...

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

Agiotaggio più precisamente in questo caso, manipolazione del mercato ;-)

G
GianL 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una delle Teorie.
Io propendo per quella del Re Pazzo.

Non è ancora passato quello che diceva "sicuramente hanno valutato molto bene quello che stanno facendo"...

F
Fade 01 Jan 1970 @ 00:00

In effetti non c’è migliore tecnica di dimostrarsi inaffidabile per isolare altri paesi

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma lo sai se la Cina ed altri, che si sono accollati il debito pubblico degli usa, rivolessero indietro i loro soldi cosa succederebbe? Immaginalo, lo sai! (E possono farlo in qualsiasi momento)

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Non a caso ci sono diverse accuse vs Musk e company a riguardo negli scorsi anni.

G
Giulk since 71' Reload 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutto come da programma con l'obbiettivo ( si dall'inizio ) di far fuori la Cina, vedremo...

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Strano Muskolini lo ha fatto tante volte ed è ancora a piede libero.

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente ha ufficialmente aperto il circo della speculazione selvaggia

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00

Posizionalo in mezzo alla strada e poi investilo col mezzo. (Sono anche io nella tua stessa situazione)

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

Che poi non è difficile. Prendiamo il caso della nuova serie The residence. La protagonista è una detective donna di colore. Nessuna polemica. E perché? Perché lei non si chiama Rhonda Poirot e la serie non si intitola Poirot alla casa bianca. Questo dimostra che se non si stravolgono personaggi esistenti la gente non fa polemica

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so piu' dove investire il mio gruzzolo. La borsa va su e giu.

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

il che ha pensarci è assurdo, visto che questo stà distruggendo l'economia globale. pensa quanto devo aver cag**to il ca**o alla classe media con il wokenesimo per convincerli a votare per il carota.

M
Mycroft Holmes 01 Jan 1970 @ 00:00

No, è che le questioni immigrazione e woke sono (erano?) più sentite di queste possibili sparate

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mandato finisce 😂

M
Melon Fax 01 Jan 1970 @ 00:00

in america questa cosa è anche più grave dell'omicidio ma se lo fa il presidente mi sa che la scampa

Z
Zeronegativo 01 Jan 1970 @ 00:00

lo speravamo anche durante il primo mandato.
la lezione che ne traggo è che sopravvalutiamo la gente.

R
Raxien 01 Jan 1970 @ 00:00

Si chiama inside trading e ti becchi il gabbio se ti beccano

S
Sax⚡️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Che mossa, incredibile. Grazie Trump per avermi fatto acquistare ancora ed ancora.
Grazie 🖤

G
GianlucaA 01 Jan 1970 @ 00:00

Benvenuti nella più grande speculazione finanziaria della storia. Tutto un bluff solo per far fluttuare gli indici della borsa e guadagnarci a più non posso.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Dai che un capitolo nel libro della Storia USA l'ha conquistato

s
sonoio 01 Jan 1970 @ 00:00

Appena eletto come pensa di poter far fronte alla miriade di problematiche interne, con la sua politica e quelle causate dalla sua politica??
Ovviamente la risposta e' sempre la stessa: aiutare gli amici.
Spero che l'europa sappia tenere botta

T
TalpaGamer99☑️ 01 Jan 1970 @ 00:00

Fatemi dire dobbiamo essere grati che ci sia il Kapitano Trump in America, uno che non ha paura di fare scelte koraggiose! La rust belt tornerà a risplendere magari ritornando a cercare il carbone!

C
CANAL+ 01 Jan 1970 @ 00:00

sono sicuro che oggi aumenterà i dazi alla cina al 200%

R
RavishedBoy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il quaqquaraqquà per antonomasia.
Ogni giorno ne tira fuori una e poi se la rimangia.
Spero che la gente abbia capito che non ha senso ascoltarlo

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

Se voti un clo wn aspettati il cir co.