Crisi auto: ContiTech (Continental) chiuderà alcuni stabilimenti in Germania
Il tutto rientra nel piano di ristrutturazione del Gruppo Continental
La crisi dell'auto in Europa ed in particolare in Germania sta purtroppo portando diverse aziende di questo settore ad entrare in difficoltà. Negli ultimi mesi abbiamo visto diversi annunci legati a fallimenti, licenziamenti e chiusura di fabbriche. Adesso è il turno della divisione ContiTech di Continental che chiuderà alcuni impianti in Germania.
CROLLO DEGLI ORDINI
Il Gruppo sta valutando la possibilità di tagliare più di 7.000 posti di lavoro nell'ambito di un piano di ristrutturazione a cui sta lavorando da oltre un anno, con l'obiettivo di risparmiare 400 milioni di euro all'anno a partire dal 2025. In particolare, ContiTech prevede di chiudere tre stabilimenti in Germania – Bad Blankenburg (Turingia), Stolzenau (Bassa Sassonia) e Moers (Renania Settentrionale-Vestfalia) – e la sospensione nella doppia sede di Frohburg e Geithain, in Sassonia.
Anche la produzione nello stabilimento di Hannover-Vahrenwald dovrebbe concludersi nella prima metà del 2026 ed essere trasferita nella Repubblica Ceca, mentre le attività presso il sito di Amburgo saranno ridotte. Le misure impatteranno su circa 580 posti di lavoro su 11.000 in Germania.
Philip Nelles, membro del consiglio esecutivo di Continental e responsabile della divisione ContiTech ha evidenziato che queste decisioni molto difficili sono il frutto dell'attuale situazione, con i continui e persistenti cali della domanda.
Con queste misure, rispondiamo ai cambiamenti di mercato dei nostri clienti, in particolare al calo forte e persistente della domanda. I dolorosi passi che stiamo intraprendendo sono necessari per riposizionare l'azienda verso una crescita economica sostenibile. Data l'attuale congiuntura economica sfavorevole e il ritmo accelerato della trasformazione tecnologica, dobbiamo agire ora per salvaguardare il nostro futuro e portare avanti il nostro riallineamento strategico. Ci impegniamo a strutturare le misure nel modo più responsabile sotto il profilo sociale, offrendo a quanti più dipendenti possibile l'opportunità di trasferirsi in altre aree dell'azienda.
Una scenario, dunque, sempre più difficile. L'industria auto europea, compresa la filiera, è sempre più sotto pressione e quindi sarà fondamentale il piano di rilancio che emergerà dal Dialogo Strategico che l'UE ha avviato con il settore. Discussione da cui emergerà un piano che sarà illustrato all'inizio del mese di marzo.
Si chiama frabique mediterraneé
non lo sapevo
In realtà Sandero la fanno a Tangeri in Marocco. Se proprio vogliamo essere precisi.
Dacia è una fabbrica dell'est non si è trasferita.
vero ma noi Europa dell'ovest si lavorerà sempre di meno, certo meglio est che Cina ma allora l'Europa unita?
Producono a costi inferiori ma le vendono a prezzi da ovest ma noi abbiamo sempre meno lavoro e non compriamo mentre dove le costruiscono lo stipendio è troppo basso per acquistare e allora?
cavallino nero su sfondo giallo simbolo Ferrari
Nell'immagine del cartello "giallo" c'è il cavallino nero.....
Quello è mil logo Continental
Indovina chi❓La Continental è responsabile del mega-richiamo della BMW : impianti frenanti “difettosi” … una notevole perdita di soldi ed immagine per la BMW.
Un altra azienda, dopo il caso Northvolt, che coinvolge nuovamente la BMW ... la casa bavarese non si è espressa allo stesso modo come ha fatto con i “non fornitori” di batterie, ma indubbiamente avrà messo fine alla loro collaborazione.
Questo, chiamiamolo “incidente di percorso” potrebbe aver portato altre case automobilistiche a disdire contratti di fornitura con la Continental.
quando toglieranno sta assurdità della transazione del 2035, torneranno a produrre macchine economiche a benzina / diesel , vedrete che le auto torneranno a vendere ed i posti di lavoro per gli europei aumenteranno. poi con i giusti tempi e quando l'elettrico sarà maturo, e per maturo intendo che le ricariche 0-100& dureranno quanto fare un pieno di benzina la gente vedrete che passerà all'elettrico. a me (e non solo) di avere ad oggi un bidone a pile che mi lascia in strada o mi costringe a perdere tempo prezioso della mia vita in attesa che si ricarichi ad una colonnina proprio non mi va. spero il mio rav diesel duri altri 30 anni
In Europa dell'est producono già quasi tutte le case europee da VW a BMW, da Stellantis a Dacia.
O fai roba che chi prende 600-700€/mese non riesce a fare o chi deve pagare 10.000 stipendi al mese, un pensiero a spostarsi dove gli costano la metà lo fà.
Non raccontiamoci favole. Lo faremmo anche noi al loro posto.
???
Strano il simbolo Ferrari sul cartello......
"i posti di lavoro c'è li teniamo noi europei?"
si ma nell'europa dell'est?
Si può dire che questa transizione fa perdere posti di lavoro, MA non farla significa perderne MOLTI DI PIÙ.
Uso delle affermazioni fatte da dei repubblicani, l'anno scorso addattandole al nostro caso:
Vogliamo dare i posti di lavoro ai Cinesi, o puntiamo in questa transizione, e i posti di lavoro c'è li teniamo noi europei?