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Recaro Automotive: l'italiana Proma Group la salva dal fallimento

Recaro Automotive: il ritorno dopo la crisi grazie a Proma Group

Recaro Automotive: l'italiana Proma Group la salva dal fallimento
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 5 dic 2024

Recaro Automotive, celebre produttore di sedili per vetture ad alte prestazioni, sta per voltare pagina dopo un anno difficile segnato dalla richiesta di protezione dal fallimento. Un nuovo investitore, l’italiana Proma Group, è intervenuta per acquisire l’azienda tedesca e rilanciarne la produzione nei prossimi mesi. La notizia è stata riportata da Piston Heads il 4 dicembre.

Proma Group, fornitore automobilistico di rilievo con 26 stabilimenti in tre continenti, ha firmato un accordo di investimento con Recaro Automotive. Nell’ambito del piano di transizione, Proma manterrà diversi dipendenti dei dipartimenti commerciali e tecnologici presso la sede centrale di Kirchheim unter Teck, in Germania. Attualmente, Recaro conta 215 dipendenti nello stabilimento.

VERSO IL BEL PAESE

Una parte della produzione sarà spostata negli impianti italiani di Proma, che porterà nel progetto il proprio know-how e una rete produttiva consolidata. Tuttavia, le operazioni di Recaro in Nord America e Giappone non saranno toccate, e le altre divisioni del marchio, dedicate a sedili per aeroplani, ufficio e seggiolini per bambini resteranno indipendenti dalla ristrutturazione.

L’investimento rappresenta per Proma un’opportunità strategica per consolidare la propria posizione nel settore. "Il nostro investimento in Recaro Automotive rafforzerà la nostra capacità di offrire sedili di alta qualità, abbracciando le innovazioni più avanzate del settore automobilistico", ha dichiarato Luca Pino, CEO di Proma Group.

Con questa acquisizione, Proma punta a preservare l’eredità del marchio tedesco, noto per l’eccellenza tecnica e il design innovativo, e a rilanciarlo sul mercato globale. Recaro Automotive si prepara a ripartire con una rinnovata sinergia italo-tedesca.

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Commenti Regolamento
M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente gli aftermarket si ma quelli sviluppati specificamente per un auto e installati come optional hanno tutto in regola, addirittura ricordo che sulla clio RS 3 serie erano optional e mi pare avessero anche l'airbag

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Be nessuno vuole, su auto di un certo tipo ci stanno il fatto è che metterli come optional comunque ti costa un rene. Poi ovvio che devono fare modelli per auto di serie su disegno della casa, mantenendo però qualche chicca

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

io ho il sedile RECARO sulla Focus ST, e devo dire che è sportivo sì,ma di una comodità disarmante, soprattutto per la parte lombare.
Sono contento che l'abbiano salvata.

C
Cenzino85 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso proprio di si...

L
Lettore espatriato 01 Jan 1970 @ 00:00

Non credo tanto aftermarket , quanto personalizzazioni direttamente per le case . In più ( ma sono passati molti anni ) credo avessero anche qualche brevetto sui meccanismi delle strutture ....

M
Marco 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe provare a fare una partnership con le case automobilistiche per fornire sedili da poter scegliere come optional non solo su auto sportive ma anche su auto di fascia medio-alta magari senza il nome Recaro stampato in bella vista. Offri un prodotto sicuramente più di qualità rispetto a molti sedili di serie ma magari non i top di gamma che costano 2K l'uno

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche la crisi della Recaro colpa delle BEV?

N
Nick126 01 Jan 1970 @ 00:00

Io vedo spesso la scritta recaro sui sedili degli aerei

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutta colpa dei sedili vegani in vimini

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

sedie gaming?

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Una buona notizia. La terza degli ultimi giorni, non so se essere felice o preoccuparmi ;)