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Recaro Automotive dichiara fallimento: futuro incerto per 215 dipendenti

Storico produttore di sedili auto in forte crisi: il caso Recaro

Recaro Automotive dichiara fallimento: futuro incerto per 215 dipendenti
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Mario Brambilla
Mario Brambilla
Pubblicato il 31 lug 2024

Recaro, il rinomato fabbricante di sedili sportivi, si trova in difficoltà. Il tribunale di Esslingen ha decretato l'amministrazione controllata, affidando le redini dell'azienda all'avvocato Holger Blümle di Stoccarda, ora incaricato di scrutinare le finanze e supervisionare la gestione.

La notizia ha colto di sorpresa l'intero settore, scuotendo in particolare la IG Metall, gigante sindacale tedesco. Il destino dei 215 dipendenti di Kirchheim unter Teck, cuore pulsante dell'azienda, è avvolto nell'incertezza. "Le implicazioni per il personale restano un enigma", ha commentato il sindacato sulle pagine di Handelsblatt, manifestando profonda apprensione.

LE DICHIARAZIONI

Gli anni recenti hanno visto i dipendenti Recaro stringere la cinghia, accettando tagli e ritardi negli stipendi per mantenere a galla l'impresa. "Ci sentiamo traditi dal management", ha tuonato Frank Bokowits, portavoce dei lavoratori. "I nostri colleghi hanno fatto enormi rinunce per sostenere l'azienda." In risposta alla débâcle, IG Metall invoca un confronto aperto con i vertici e l'amministratore provvisorio. Alessandro Lieb, leader della IG Metall di Esslingen, ha dichiarato: "Esigiamo che si esplorino tutte le vie per salvaguardare l'occupazione e trovare una soluzione duratura." Un summit tra i rappresentanti dei lavoratori è in programma per delineare le prossime mosse.

Dal 1906, anno della sua fondazione, Recaro si è distinta per innovazione e qualità nel panorama automobilistico. Tuttavia, il settore non è esente da sfide: negli Stati Uniti, ad esempio, è all'orizzonte una normativa più stringente sulla sicurezza dei sedili, che coinvolgerà tutti i fornitori OE (Original Equipment).

SI PUNTA ALLA CONTINUITA’ AZIENDALE

La crisi di Recaro, noto per i suoi sedili sportivi e simbolo di prestigio nel settore automobilistico, non rappresenta soltanto una perdita economica. C'è anche il rischio di vedere scomparire un'icona del settore, a meno che non emergano nuovi investitori o acquirenti.

Il destino di Recaro è ora nelle mani dell'avvocato Blümle, chiamato a districare l'intricata matassa finanziaria. L'obiettivo primario sarà garantire la continuità aziendale, preservando quanti più posti di lavoro possibile e cercando soluzioni per rilanciare questo storico marchio.

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Commenti Regolamento
C
Canvas 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho avuto anche io un auto con sedili Recaro, sono stati eccezionali, hanno resistito a 18 anni e 300.000 chilometri di uso. Ora non me li posso più permettere, troppo avvolgenti. 😔

f
fedemc79 01 Jan 1970 @ 00:00

che tristezza. li ho avuti su diverse auto ed ancora oggi i vecchi pole position mi fanno compagnia nei giretti in montagna. Altro segno che gli appassionati di guida ed auto sportive sono sempre meno.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

infatti ... lo ha scritto .. Betamax era decisamente migliore.. ma troppo complicata e costosa.. e Sony perse la battaglia...
Succederà anche con le tecnologie automotive.... chi produrrà la macchina "sufficiente" a coprire le reali necessità delle persone (e non tutti fanno 1000km al giorno .. specie senza soste !! vietato pure per legge agli autotrasportatori !! ) con veicoli a prezzo " giusto" , senza gli artificiosi aumenti di questi ultimi 2 anni (quelli prima giustificabili.. ora NO ! è truffa ! , circonvenzione d'incapaci ..)

E
El Pollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Scostumato

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sony ha perso perché le sue cassette erano più costose, JVC aveva venduto le licenze di produzione del VHS a tanti altri produttori trasformandolo così in uno standard di fatto

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Già lo fanno, ed anche poltroncine per aerei, treni, seggiolini per bambini ed altro. Ad essere in crisi è solo la sezione "automotive"

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

già hanno storici accordi di J.V. i tedeschi .... se "son vivi" forse lo devono proprio a quello... infatti risentono pesantemente dei rallentamenti sul mercato cinese, che comincia ad essere "tendenzialmente saturo" viste le tante start-up automobilistiche che spingono alla corsa in discesa dei prezzi...

come sempre in campo tecnologico... di tanti ne rimarranno pochi (non è detto i migliori tecnologicamente ... ma quelli coi migliori rapporti costi//benefici .. ad es. la storica sfida tra BetaMax Sony vs VHS venne vinta perché questi ultimi - più economici e tecnicamente meno raffinati- si "appoggiarono" all'industria dei video porno ... aprendo un mercato iper richiesto...)

Ora vedremo con le restrizioni (dazi minacciati) alle importazioni cinesi cosa avverrà in Europa... e se anche la Melonina avrà ottenuto qualche cosa di più concreto per stabilimenti in Italia (spero non "gigantesche dR" ... che servirebbero a poco o nulla..)

n
nitrusOxygen 01 Jan 1970 @ 00:00

Diventerebbe Leccalo.

p
papau 01 Jan 1970 @ 00:00

L’automotive in Europa è morto, e sarà una pesante crisi sociale perché solo di r&d fa il 30% del pil, in barba a chi gode delle chiusure delle fabbriche europee.
Godete godete che a pagare saremo tutti.

C
Claudio M. 01 Jan 1970 @ 00:00

Recaro è ora di aprire la produzione a sedili da Gaming, Simulazione ed uffici...

E
El Pollo 01 Jan 1970 @ 00:00

Speriamo non l'acquistino i cinesi, la pronuncia sarebbe imbarazzante.

K
Kib 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti prima o poi arriviamo alla fine

Q
Qubit ❌Not ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh, tutti i distretti dell'automotive sono destinati a fallire oramai. L'acquirente medio oggi non trova una giustificazione nel pagare molto di più un vettura con questo tipo di rifiniture.

C
Cromage 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato...

B
BATTLEFIELD 01 Jan 1970 @ 00:00

non manca ai tedeschi stringere accordi con i cinesi per non fare il botto.

d
damiano l 01 Jan 1970 @ 00:00

dopo i casi diesel-gate... se non si risollevano alla svelta con le vetture elettriche ... aspetta il "botto grosso"....

S
Surak 2.05 01 Jan 1970 @ 00:00

Non conoscevo e credevo si parlasse di "in Italia", comunque all'inizio si dice che il settore è rimasto sorpreso e dopo che i lavoratori da anni si sono prestati a tenere su la ditta. Insomma, non pare un fulmine a ciel sereno

b
bernardste 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato, i sedili Recaro che ho sulla mia auto li reputo comodissimi pur essendo abbastanza racing!

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

le auto (ma non solo) costan troppo, non c'è più spazio per i terze parti :(

N
Nicola Contin 01 Jan 1970 @ 00:00

"Gli anni recenti hanno visto i dipendenti Recaro stringere la cinghia" però sembra una presa per i fondelli...
Mi ricordo ancora i sedili Recaro sulla Escort Rs Turbo di mio padre, anni 90, bellissimi!

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho sempre creduto che fosse italiana... Anche i tedeschi falliscono