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AEHRA, nasce in Italia un nuovo marchio per auto elettriche premium

Entro fine anno saranno presentati i primi due modelli elettrici.

AEHRA, nasce in Italia un nuovo marchio per auto elettriche premium
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 30 giu 2022

L'avvento della mobilità elettrica offre la possibilità a nuove realtà di entrare nel settore automotive attraverso nuovi progetti. Questo è il caso di AEHRA, un startup con sede a Milano fondata da Hazim Nada e Sandro Andreotti. L'obiettivo è quello di diventare un marchio di auto elettriche premium.

Le idee sembrano già chiare visto che l'azienda punta a presentare due modelli elettrici entro la fine dell'anno (concept probabilmente). Si tratterà di una berlina e di un SUV che entreranno in produzione nel primo trimestre del 2025 con le prime consegne attese pochi mesi dopo.

POCHI DETTAGLI

Il progetto sulla carta è molto interessante anche se non certo nuovo. Pensiamo a quanto fatto da Lucid Motors in America il cui obiettivo è proporre elettriche premium. Per il momento, comunque, i dettagli sul progetto di AEHRA sono pochi. Grazie a finanziamenti privati, la società ha stabilito una chiara tabella di marcia per raggiungere i suoi obiettivi.

Il loro modello di business sarà del tipo "Asset-light".

Rispetto a produzione e assemblaggio, AEHRA adotterà un suo approccio strategico e sostenibile che consiste nella selezione delle migliori e più innovative tecnologie, processi e materiali disponibili a livello globale. AEHRA sarà il primo produttore a utilizzare nuove tecnologie di materiali compositi per la produzione di veicoli di serie che non necessitano di internalizzare unità di produzione costose quali le catene di alluminio o leghe metalliche e i sistemi di verniciatura dei veicoli. Le auto prodotte avranno anche il considerevole vantaggio di essere più leggere e quindi un impatto ambientale decisamente contenuto.

Come ha sottolineato Hazim Nada che è anche CEO della società, l'architettura su cui poggeranno i futuri modelli elettrici permetterà di cambiare radicalmente l’approccio alla progettazione e al design. Inoltre, intendono riscrivere completamente la customer journey, dalla ricerca dell’auto fino al post vendita, creando un’esperienza unica che non terminerà al momento dell’acquisto ma consentirà di entrare in una community definita come davvero esclusiva.

I modelli elettrici di AEHRA si caratterizzeranno, dunque, per un'attento studio aerodinamico e per offrire molto spazio all'interno dell'abitacolo. Al riguardo è stato detto che il SUV potrà tranquillamente ospitare quattro giocatori professionisti di Basket della NBA e ci sarà comunque ancora spazio per un adulto alto 180 cm.

Il SUV e la berlina, inoltre, potranno disporre di un'autonomia di 800 km, di ottime prestazioni e di tutti i più moderni sistemi ADAS.

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Commenti Regolamento
p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si dice al tram? Che essendo elettrico va nuovamente di moda?

a
al3xb3rg 01 Jan 1970 @ 00:00

Le masse s'attaccano al ca**o

Z
ZiuZiu 01 Jan 1970 @ 00:00

beh dipende dai!!! da quando esclusivo si può usare per i cinesi...questa è la domanda

p
pinoc 01 Jan 1970 @ 00:00

E via con un'altra inutile iniziativa. Brand premium, solo nel prezzo e niente evoluzione per le masse.

s
supermariolino87 01 Jan 1970 @ 00:00

Ormai è diventato talmente banale che si possono fare direttamente in garage.

D
Donaldo Gei 01 Jan 1970 @ 00:00

Dev'essere diventato abbastanza semplice produrre auto, cioè farle fare in Cina e brandizzarle

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Vai e fidati

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

E pure male

D
DjMarvel 01 Jan 1970 @ 00:00

"Com'è la tua macchina? "
"A, ehra"
https://media1.giphy.com/me...

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

Praticamente assemblano componenti cinesi

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma i colori? come la mettiamo con i colori?
non della scritta ovviamente...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

PRCDO
DOCNE
MDNLD

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

facciamo costare le auto come dei 787?

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi sto chiedendo da quando è che il termine "esclusivo" abbia guadagnato un'accezione positiva...

M
Margaret Thatcher 01 Jan 1970 @ 00:00

Se ti dico che il 787 e gli Airbus sono tutti fatti di materiale composito non voli più?

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Troppi pochi fulmini.
XD

J
Jotaro 01 Jan 1970 @ 00:00
F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

Auto premium senza alluminio o leghe metalliche ma tutto materiali compositi? Auguri.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Il carattere utilizzato nel logo mi sembra più adatto alla copertina di un cd metal anni 80 che a un brand di lusso

F
Flyn 01 Jan 1970 @ 00:00

MKBHD?

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sempre è necessario farlo

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci credi se ti dico che non comprerei neanche un powerbank con quel marchio?

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Quando il mondo occidentale si mobilita per il clima e fissa una data allo stop alla produzione dei motori inquinanti per limitare al massimo le emissioni e poi a fronte c'è la gara a chi produce auto elettriche più costose, mi pare chiaro che qualcosa non quadra

c
caribba 01 Jan 1970 @ 00:00

Più tamarro di Cupra

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente faranno un modello con qualche tecnologia figa per poi essere comprati da Stellantis per i brevetti, altrimenti non avrebbe senso

D
DangerNet 01 Jan 1970 @ 00:00

Marchio premium con questo logo e questa brand identity? Ah beh....

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Non saprei cosa pensare