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DPCM: i gommisti possono continuare a lavorare anche nelle zone rosse

A seguito dell'entrata in vigore del nuovo DPCM, i gommisti potranno continuare a lavorare, anche nelle aree rosse dell'Italia.

DPCM: i gommisti possono continuare a lavorare anche nelle zone rosse
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 nov 2020

Il nuovo DPCM del 3 novembre ha introdotto in Italia nuove regole restrittive per tentare di arginare la diffusione del pericoloso virus. Le nuove regole sono entrate in vigore il 6 novembre e varranno sino al prossimo 3 dicembre. Come è già accaduto con tutti i passati DPCM, le categorie produttive stanno cercando di capire come dovranno gestire le proprie attività vista anche la suddivisione del Paese in diverse zone.

Per quanto riguarda la categoria dei gommisti, gli operatori del settore hanno subito cercato di capire come dovevano comportarsi a seguito dell'entrata in vigore delle nuove regole. Quesiti a cui hanno risposto le associazioni della “filiera dei pneumatici”. La buona notizia è che queste attività potranno continuare a rimanere aperte anche all'intero delle zone rosse visto che rientrano nell'elenco di quelle autorizzate. Inoltre, il DPCM consente anche la prosecuzione delle attività professionali/artigianali che effettuano il montaggio e lo smontaggio degli pneumatici.

A tutto questo si aggiunge quanto previsto in materia di circolazione stradale durante il periodo invernale con il rimontaggio degli pneumatici invernali che deve avvenire entro il 15 novembre. I gommisti, dunque, potranno continuare a svolgere il loro lavoro anche all'interno delle zone rosse. Ovviamente, dovranno essere rispettate tutte le normative di sicurezza previste all'interno del DPCM.

I gommisti possono svolgere la loro attività di manutenzione, riparazione e commercio al dettaglio, a condizione che rispettino le misure di contrasto alla diffusione del virus negli ambienti di lavoro (vedi protocollo 24 aprile 2020). È altresì consigliabile che vengano assicurate le prescrizioni relative alle attività commerciali di dettaglio ed in particolare che siano effettuati ingressi in modo dilazionato evitando alle persone di sostare più del tempo necessario. Una buona pratica, se non già adottata, potrebbe essere quella di operare su appuntamento; si ricorda inoltre che “è fatto obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti". 

Gli utenti che sono in grado di giustificare lo spostamento dalla loro abitazione per le ragioni ammesse dal DPCM 3 novembre 2020 o da eventuali altri decreti, possono recarsi dal gommista per effettuare il cambio stagionale dei pneumatici, anche tenuto conto di quanto previsto dal Codice della Strada, ivi compresa la circolare del Ministero dei Trasporti del 17 gennaio 2014.Il cambio stagionale estivo/invernale avviene ancora una volta in condizioni di lavoro ben diverse dalla normalità che purtroppo condizionano i tempi per il montaggio e lo smontaggio delle gomme.

Per meglio capire cosa è ammesso fare e cosa no, ecco un elenco di domande e risposte fornite dalle associazioni di categoria.

DOMANDE E RISPOSTE

Sono un automobilista, dal 6 novembre posso recarmi dal gommista per effettuare il cambio stagionale?

Si, a condizione che siano rispettate le prescrizioni previste dal DPCM 3 novembre 2020.

Sono un gommista, posso continuare a rimanere aperto? e a quali condizioni?

Si certo, l’attività di manutenzione, autoriparazione e vendita al dettaglio di parti ed accessori per autoveicoli rientra tra quelle consentite. Per poter svolgere tale attività è necessario rispettare le misure di contenimento alla diffusione del virus negli ambienti di lavoro contenute nel protocollo sottoscritto il 24 aprile 2020 tra Governo e sindacati.

Sono un gommista, devo adottare misure di sicurezza particolari nei confronti di miei clienti?

Si, è necessario rispettare alcune regole di carattere generale, come la distanza di almeno un metro, tenendo conto che gli ingressi nell'esercizio avvengano in modo dilazionato e che venga impedito alle persone di sostare più del tempo necessario. Dunque, è quindi fortemente consigliato operare per appuntamento, all’ingresso del locale deve essere applicato un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale.

Sono un gommista, posso chiamare i miei clienti che hanno montati pneumatici estivi e condividere un appuntamento per il cambio gomme?

Certo, è la soluzione migliore, purché in conformità alla normativa sulla privacy.

Sono un soggetto che dispone di un’officina mobile. Posso effettuare il montaggio e smontaggio delle gomme estive presso il domicilio del cliente?

Il DPCM 3 novembre 2020 riporta nell’allegato 23 le attività di commercio al dettaglio consentite. Tra queste sono previste anche le attività di commercio al dettaglio ambulante, ma non quelle di manutenzione e riparazione dei veicoli ambulante. Tutto ciò premesso, non si ritiene che le attività di commercio ambulante di autoriparazione siano conformi alla normativa di riferimento a meno che il soggetto cliente non rientri nella fattispecie per le quali sono ammesse deroghe.

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Commenti Regolamento
A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

C'è stato chi lo ha fatto!

I problemi di oggi derivano da un rilassamento generale.
Sai quanti asintomatici c'erano in primavera?
Sai quanti di questi sono stati in vacanza.... proprio al Sud?
Tanti e ora?
Corriamo dietro ai tamponi processati, ai positivi, ai ricoveri, alle terapie intensive...e alle bare.
È colpa anche questa del governo?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Un dirigente di una azienda mai si sognerebbe di dare dell'incompetente a un governante, di nessun paese.

Ciò non toglie che il governo ha totalmente sbagliato e ha creato un disastro economico anche nelle regioni dove non c'era nessun virus. Nel Sud ci sono molti più ricoverati oggi rispetto ad Aprile, eppure oggi le industrie sono tutte aperte. Questo ti fa capire il dilettantismo.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai presente quanto sia grande Atessa?
Sai che ci lavorano 6mila persone?
Tre settimane sono state necessarie per sanificare gli ambienti, studiare e organizzare le procedure a protezione dei lavoratori dopodiché e ripartita la produzione.
Questo lo trovi in rete!
Hai sentito dire da Manley o Tavares che per colpa di Conte FCA e PSA hanno perso soldi più soldi della concorrenza?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono stati fermi 3 settimane per sanificare???
LOL.
Il governo ha scritto un docreto che obbligava tutte le aziende a chiudere. E tu pensi che chiudere degli stabilimenti dove non c'era nemmeno un contagiato abbia risolto qualcosa?
Il comitato tecnico scientifico aveva scritto di chiudere solo la pianura padana. Il governo ha voluto fare di testa propria e ha sbagliato.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Qualcuno ti ha consigliato di posare il fiasco.....io mi accodo.
Durante il lockdown gli stabilimenti di Atessa e Suzzara si sono fermati il tempo necessario per la sanificazione fermando la produzione per settore.
Nella mia zona Amazon consegna con Citroen Jumpy che arrivano dalla Francia e non erano in pronta consegna ma ordinati in allestimento dedicato.
BRT si serve di aziende specializzate in consegna che acquistano mezzi delle marche più svariate da sempre e principalmente al prezzo più basso.
Un responsabile del parco mezzi si guarda bene dall'aumentare il proprio parco con nuovi mezzi per gestire un picco delle vendite.
Una volta finito il picco i furgoni in più li parcheggi e continui a pagarli senza farli lavorare?
Un genio!
Atessa lavora su tre turni da tempo per produrre i furgoni....che non sono quasi mai in pronta consegna....loro ordinati quindi la chiusura ha solo rimandato la produzione e relativa consegna.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Online? Gli altri vendevano in concessionaria.
Non hanno chiuso ne fabbriche né concessionarie negli altri stati.

I furgoni servivano subito quindi Amazon, come tutti gli altri, li ha comprati subito in pronta consegna. Dopo hanno continuato ad ordinarne, infatti tutti i produttori stanno facendo gli straordinari (anche la Sevel). Ma questo non fa recuperare le 20 mila vendite che l'Italia ha perso ad Aprile.Quelle vendite sono andate, se le sono accaparrate Ford, Mercedes e VW.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensi veramente che Amazon e gli altri corrieri comprino solo da chi ha pronta consegna o comprano da chi fa' loro la migliore offerta anche con consegna da definire?
Pensi veramente che solo gli altri hanno venduto on line durante il lockdown?
Se io dovevo acquistare un furgone non compravo certo quello che trovavo ma quello che risponde all'uso richiesto dalle mie esigenze....anche se devo attendere la consegna.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

No, non è così. Amazon e altri corrieri non hanno di certo atteso un mese per comprare i 20 mila furgoni. Le vendite online erano raddoppiate durante il lockdown e tutti hanno comprato i furgoni dove li trovavano. Chi dorme non piglia pesci.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

...e i costruttori esteri hanno dovuto ridurre se non bloccare la produzione.......per mancanza delle componenti, loro necessarie, prodotte in Italia!!!!!.....che sono tante ed importanti come qualità e tecnologia.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Se devi comprare 1000 furgoni.... numero esempio.....ti rivolgi al costruttore che presenterà la migliore offerta.
Quella chiusura di 20 giorni, se la commessa c'era, ha solo causato un ritardo nella consegna dei mezzi.

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono gli allestitori a comprare il furgone donatore!
Quindi la scelta dipende da fattori indipendenti da sanità pubblica, chiusure e lockdown.....
Sevel Sud ha venduto meno?
Gli altri?

A
Alex Li 01 Jan 1970 @ 00:00

Le ambulanze vengono allestite da aziende private.....partendo dal furgone donatore.
Questo è prodotto dal costruttore....
Vuoi vedere per forza sempre la parte negativa in ogni caso!
Le aziende sono state chiuse il tempo necessario per attuare le misure di sicurezza a favore dei propri dipendenti e comunque i problemi dovuti alla produzione ridotta c'erano anche per VW, MB ecc.ecc visto che buona parte dei componenti arrivavano loro dall'Italia.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma il link che hai postato lo hai letto? Perche c'è scritto che in accordo con i sindacati hanno deciso di chiudere 3 settimane, inoltre ignorante che non sei altro il governo non ha chiuso le fabbriche che lavoravano a ciclo continuo e quelle con importanza strategica oltre a mille altre eccezioni che trovi ancora su internet con una ricerca di 5 minuti su google

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Nel decreto del governo c'era scritto che tutte le fabbriche dovevano chiudere, tranne poche eccezioni (quelle alimentari e farmaceutiche).
Quindi la Sevel ha chiuso perché il governo ne ha decretato la chiusura. Altrimenti avrebbero tenuto aperto, visto che la richiesta di furgoni per corrieri e ambulanze era schizzata alle stelle.
I sindacati non hanno nessuna autorità per chiudere una fabbrica e non hanno nemmeno proclamato scioperi in quel periodo. Quindi è ridicolo che vuoi addebitare ad altri le decisioni suicide del governo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma smettila lo stop come da tuo link è avvenuto per decisione della sevel con i sindacati e non per mano del governo, non è stata pregiudicata nessuna vendita finiscila di scrivere stupidaggini

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stop è avvenuto in Italia. In Turchia non c'è stato nessuno stop.

E' stata compromessa la vendita di almeno 20 mila furgoni made in Italy e chi aveva bisogno ha comprato quelli made all'estero. Quindi hanno pregiudicato eccome, in maniera NON recuperabile.

m
mirko 01 Jan 1970 @ 00:00

alle domande più banali non c'è risposta, tutto ciò è completamente assurdo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che 3 settimane di stop non pregiudichino niente, anche perché i piccolini di fca sono prodotti in Turchia e che una autoambulanza va allestita e gli allestitori non hanno mai chiuso

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sevel produce il Fiat Ducato.
Indispensabile per fare le ambulanze e per poter fare le consegne a domicilio in un momento di lockdown.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

la sevel non produce ambulanze....

A
Aleksey 01 Jan 1970 @ 00:00

E posso andare dal gommista a 50Km da casa o devo per forza andare dal più vicino?

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

così l'anziano, dopo aver preso un panino, un giornale e 50g di cotto, può andare a chiedere quanto costano le gomme...

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

No, sono accordi tra azienda e sindacati, hanno osservato periodi di chiusura limitati e non impattanti sulle attività a lungo termine per salvaguardare la salute dei lavoratori, basta cercare su google e anche uno come te si può informare

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo che ha chiuso a causa di conte.
Stavano facendo gli straordinari dalla gran domanda che c'era, poi è arrivato conte e li ha obbligati a chiudere. Sevel aveva chiesto di poter rimanere aperta.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora, ulteriori falsità erano tutte aperte come ti ho dimostrato e la sevel non ha chiuso per conte

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

La cina ha chiuso tutte le esportazioni via mare per oltre un mese, continui a dire falsità

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La Cina ha chiuso una sola città.
Il PIL cinese nei primi 9 mesi è +5%
Il PIL italiano -9%
Quando faremo i conti a fine anno sarà ancora più grande il divario.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sevel , Argo Tractors, Iveco, New Holland...
Sono esempi di azinede che Conte ha chiuso. Potrei scriverne migliaia.

Il 95% delle industrie esportatrici italiane è stato costretto alla chiusura dal decreto del 10 Aprile.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Io gli esempi te li ho portati, tu no

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sei senza argomenti.
Le tue affermazioni che le fabbriche italiane non sono mai state chiuse sarebbero da ridere, se non fossero una tragedia economica che peserà su tutti noi per 10 anni. Il che non fa ridere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo l'italia? Ti sei dimenticato i quasi due mesi di chiusura totale della cina

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci hai dato dentro con il vino anche oggi vero? Ti consiglio di disintossicarti

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ecccerto per amazon e brt si sono date alle compere solo nelle settimane di chiusura della sevel, ma fatti furbo

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

La penuria di furgoni non c'è stata perché i clienti hanno comprato furgoni esteri, ma la produzione italiana è stata bloccata per 3 settimane da Conte e anche nella settimana successiva è andata a mezzo servizio. Sei tu che scrivi il falso.
In Italia ci sono solo 2 fabbriche di furgoni.
La Sevel di Atessa e la Iveco Daily di suzzara.

Entrambe a febbraio stavano facendo straordinari perché la domanda era alta. Poi è arrivato Conte e le ha fatte chiudere entrambe. I tedeschi, i francesi e i turchi invece non hanno mai fermato la produzione di furgoni, e si sono accaparrati tutti i nostri clienti per 1 mese intero.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripetere una falsità non la rende vera, come ti ho già spiegato lavoro in una ditta di ricambistica industriale e agricola e durante il lockdown sia la mia azienda che i clienti sono TUTTI rimasti aperti, si è chiuso solo in casi accertati di covid o per mancanza di commesse...

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Le indutrie di macchinari agricoli e furgoni/ambulanze sono rimasti chiuse, così come le industrie di altre centinaia di settori.
Il governo ha fatto un disastro economico a chiudere le industrie esportatrici, è evidente nei numeri del PIL dell'Italia: i peggiori al mondo.
Ormai è chiaro che è un governo anti-indutriale. Trasformano in m..rda tutto ciò che toccano. Dall'Ilva, alla Ardo, alla Whirlpool, stanno facendo fallire tutto.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Le industrie sono sempre state aperte, se dichiari il contrario menti, ti ho fatto alcuni esempi.. hanno chiuso solo ed esclusivamente per adeguarsi ai dpcm e per brevi periodi, non c'è mai stata penuria di furgoni o ambulanze, dichiararlo è palesemente una falsità

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah no? Sono pochissimi gli stati che hanno fatto peggio dell'Italia, prova a citarne 10 a vedere se ci riesci. Probabilmente trovi solo degli stati produttori di petrolio, che sono stati danneggiati dal crollo del petrolio, non da scelte suicide dei loro governi.
Fu una fesseria totale chiudere le industrie esportatrici.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Certamente certamente. Ne riparliamo quando sarai sobrio magari

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

SEVEL DI ATESSA HA CHIUSO PER 3 SETTIMANE!!!!
Stiamo parlando di 20 mila furgoni non prodotti, che i clienti come Amazon, BRT etc..hanno comprato da altre aziende non italiane perché quelle italiane erano chiuse.
Lo riesci a capire che la tua singola ambulanza non fa testo?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai trovato un amichetto? Il Trumpiano sei tu, neghi l'evidenza dei fatti, sei ridicolo, Il tuo amichetto non sembra essere molto meglio di te. Potete mettere su un circo a 5 stelle.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Baggianate... Quando vuoi sei invitato a visitare l'ambulanza

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Posalo tu il fiasco, che non sai nemmeno dove sia Atessa e vieni qui a dire baggianate inutili su una ambulanza che hai comprato.

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Aricar spa
La riduzione del PIL non è stata la peggiore del mondo come dici
Posa il fiasco del vino

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, l'ambulanza l'hai comrpata da un produttore estero, perché le fabbriche italiane erano chiuse. Sei ridicolo a voler dire che erano aperte quando sono state chiuse 3 settimane in fila.
Alla Sevel di Atessa ora stanno facendo numerosi straordinari e assunzioni perché gli ordinativi di ambulanze e furgoni per corrieri sono ai massimi storici. Però le vendite di aprile sono andate perse per sempre. I clienti hanno comprato furgoni Ford, Mercedes e VW.
Un gravissimo errore economico che ha ridotto l'Italia con il peggior PIL del mondo, a fronte di un numero altissimo di morti. Quindi le scelte fatte a Marzo-Aprile dal governo erano sbagliate in tutti i sensi. Questo è un governo chiaramente anti-industriale, che favorisce l'economia degli stati stranieri.

A
Alex 01 Jan 1970 @ 00:00

DPstocaxxo conferma che si può ancora respirare. Ma non esagerate.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Questo si pensa un piccolo trumpino

a
an-cic 01 Jan 1970 @ 00:00

Faccio parte del consiglio direttivo di una associazione ANPAS, non abbiamo mai avuto così tanti mezzi fermi in garage e così pochi servizi da fare come durante il lockdown. Ovviamente non è neanche vero che i produttori di ambulanze erano chiusi come facilmente dimostrabile dall'ambulanza che abbiamo ritirato i primi di aprile (ordinata a dicembre 19 come normale rinnovo parco mezzi, niente a che vedere con il covid). Abbiamo continuato a fare tutti gli interventi di manutenzione previsti (facciamo 40.000km/mese) ed i corrieri ci hanno regolarmente consegnato tutti i dpi e materiali di cui avevamo bisogno. Ti do un consiglio, posa il fiasco del vino che ti fa brutti scherzi

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo l'Italia era chiusa, tutti gli industriali dicevano a Conte che gli stranieri gli stavano rubando i clienti, ma il nostro governo continuava a sonnecchiare e a obbligare le indutrie a stare chiuse. Alla fine ha ottenuto il peggior PIL del mondo e il maggior numero di morti del mondo.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi? Ma leggi anche ciò che posti? Nel primo commento paventa uno stop della logistica, che non è mai avvenuto, nel secondo la paura di concorrenti esteri che è sempre presente anche perche parla di prezzi inferiori che esisterebbero anche senza pandemia, inoltre come ti ho più volte dimostrato conte non ha bloccato le industrie nazionali

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Andrea Rossi, 2 aprile 2020:
“La situazione è paradossale – sottolinea Rossi – siamo in una condizione in cui la logistica e le spedizioni per le aziende italiane si potrebbero potenzialmente fermare, contestualmente però un prodotto finito estero può circolare. Penso alla Spagna, che non più tardi di ieri ha sbloccato la spedizione del prodotto ceramico che arriva nel nostro Paese.

Francesco Borgomeo, presidente del Gruppo Saxa Gres, 10 aprile 2020:
«I nostri concorrenti, in particolare quelli più commercialmente aggressivi come turchi e polacchi, si stanno presentando ogni giorno dai nostri clienti, dicendo “Ci pensiamo noi, vi riforniamo noi”, “Il nostro prezzo è più basso… “Tanto l’Italia non si sa se riparte e quando riparte”, “Vi riempiamo noi i magazzini”»

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Sevel produce autotelai, non le autoambulanze che vengono allestite e omologate da appositi allestitori capra ignorante e ripetente, inoltre come già scritto le chiusure sono state decise tra sindacati e datori di lavoro, per quando riguarda cnh per tutto il globo non solo relative all'Italia, i tedeschi ad esempio ad aprile hanno chiuso le fabbriche come gli italiani....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Sevel (produzione furgoni e ambulanze) ha dovuto chiudere per 3 settimane, così come Argo (trattori), New Holland (trattori), Iveco (furgoni)...etc. Tutte le industrie italiane furono chiuse con il
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI. MINISTRI 10 aprile 2020.

Ovviamete Amazon avrà ordinato i furgoni dai tedeschi, non aspetta certo i comodi del governo in un momento in cui c'era il boom degli acquisti online.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente non ce la fai, ti ho dimostrato che non è vero, le industrie sono sempre state aperte, tra l'altro il maggior numero di morti perché sarebbe collegato ad una fantomatica chiusura delle industrie?

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

A Marzo aprile avevano chiuso anche le industrie, provocando un danno economico irrecuperabile. Chiudere i capannoni non serviva a nulla. Non è lì che ci si contagia.
Per questo l'Italia ha ottenuto il peggiore dei risultati possibili:
-maggior numero di morti
-peggior crollo economico

Errori gravissimi da non ripetere.

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai chiuse in italia....se non per adeguarsi alle norme sanitarie dei dpcm o per igienizzare dopo aver trovato casi positivi di covid

A
Aristarco 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma pure qui? Ma basta torna su libero quotidiano....

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

E' giusto chiudere la movida, i bar e i ristoranti.
Le industrie invece devono rimanere aperte. Chi le chiude è un imbecille.

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si devono ripetere gli errori del passato.
A Marzo-Aprile il governo fece l'errore madornale di chiudere le industrie. Consentirono solo a poche industrie di rimanere aperte, i cui codici ATECO erano elencati nel
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI. MINISTRI 10 aprile 2020.

Furono costrette a chiudere persino i produttori di ambulanze e di mezzi agricoli (necessari per produrre gli alimenti). Nel frattempo i ragazzi le cui scuole erano state chiuse bighellonavano in gruppo nelle strade spargendo il contagio ovunque.

Il PIL italiano è crollato più di tutti gli altri e anche con i morti abbiamo fatto il record. Una mala-gestione che sembra ripetersi in questi giorni. Errare è umano, perseverare sarebbe diabolico.