Audi, il grande lavoro per la gestione del suono nelle auto

29 Aprile 2021 3

Audi cura con molta attenzione ogni aspetto delle sue autovetture per offrire ai clienti un prodotto di qualità. Questa cura riguarda anche il suono e la gestione dell'acustica all'interno delle vetture. Per questo, la casa automobilistica ha voluto spiegare il lavoro che fa per rendere gli abitacoli delle sue autovetture un luogo perfetto dove poter ascoltare la musica, aprendoci - virtualmente - le porte dei laboratori di sviluppo.

CACCIA AI RUMORI

Ovviamente, l'abitacolo non è un luogo chiuso ed isolato visto che dall'esterno arrivano rumori che possono in qualche modo pregiudicare la qualità dell'ascolto della musica. Si pensi, per esempio, a quelli che provengono dal motore, dal rotolamento degli pneumatici e dal fruscio aerodinamico.

Ecco perché Audi lavora per individuare le fonti di questi rumori per ridurle il più possibile. Oltre a test su strada e su pista, i tecnici del marchio tedesco sperimentano i nuovi modelli utilizzando diversi strumenti tra cui specifici banchi di prova che fanno vibrare l'auto, permettendo, così, di identificare tutte quelle risonanze che possono infastidire le persone. Questo lavoro è ancora più importante sui modelli elettrici. Mancando il motore endotermico che causa vibrazioni o rumori meccanici, si tende a percepire meglio i suoni che normalmente non si sentono.

Una ricerca minuziosa che porta poi la casa automobilistica ad intervenire su ogni criticità rilevata per risolverla. Nello specifico, si lavora molto sui materiali fonoassorbenti che vengono applicati in aree specifiche delle vetture. Un impegno ancora maggiore sulle elettriche per i motivi evidenziati poco prima. Per migliorare il comfort acustico interno, Audi sfrutta poi anche un sofisticato sistema attivo di riduzione dei rumori chiamato Active Noise Cancellation che utilizza i microfoni all'interno del padiglione e uno specifico algoritmo per emettere, attraverso i subwoofer, onde sonore che eliminano o attenuano i disturbi.

Ulteriore sfida per i tecnici Audi è progettare un impianto audio adatto ad ogni auto visto che l'abitacolo di ogni modello è differente: spazi diversi, materiali che riflettono in maniera differente il suono e tante altre variabili che rendono complesso questo lavoro. Si devono quindi scegliere gli elementi dell'impianto per ogni vettura come gli speaker e i subwoofer e poi passare ad una loro precisa calibrazione.

In aiuto della casa automobilistica i suoi partner tra cui Bang&Olufsen e Sonos, azienda che ha collaborato per lo sviluppo dell'impianto audio della Q4 e-tron. L'audio, dunque, è un aspetto importante per Audi e lo dimostrano le soluzioni sempre più avanzate in questo campo introdotte nel corso degli ultimi anni. Per esempio, all'interno della Q7, nel 2016 il costruttore ha introdotto il così detto "suono 3D" che sfrutta diversi altoparlanti posizionati in vari punti dell'abitacolo. Il tutto, per offrire un'esperienza audio immersiva.

La prossima frontiera dell'audio si chiama 5G. Sino ad ora, molte persone utilizzano il loro smartphone per trasmettere la musica in streaming al veicolo. Tuttavia, la larghezza di banda del Bluetooth è poca e questo pregiudica la qualità del suono. In futuro, le vetture Audi disporranno di connettività 5G e offriranno direttamente un servizio di streaming di alta qualità.


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Commenti

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look uup

C'è da 20 anni su lexus

sgarbateLLo

finalmente prende piede l'ANC in auto, anche se vincolerà irreversibilmente all'impianto audio/info originale.

R_mzz

Nell’audio via Bluetooth non ci vedo nessun problema.
Non è semplice distinguere la differenza tra MP3 a 128 kbps e un flac (basta provare un test ABX) anche su un impianto/cuffie di altissima qualità.

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