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Audi RS 3 competition limited, 750 esemplari per i 50 anni del 5 cilindri

Per i 50 anni del cinque cilindri turbo, Audi porta la RS 3 al limite con sospensioni coilover e produzione limitatissima

Audi RS 3 competition limited, 750 esemplari per i 50 anni del 5 cilindri
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 10 mar 2026

Il celebre motore 5 cilindri in linea turbo di Audi quest’anno compie cinquant’anni. Nato nel 1976 sulla seconda generazione della Audi 100 è diventato leggenda con la Sport quattro da rally nel 1983 e con la RS 2 Avant nel 1994. Per celebrare questo anniversario Audi Sport ha deciso di costruire una versione della RS 3 che porta quel motore al limite di quello che è possibile fare su una compatta stradale.

Specifiche e prestazioni

La RS 3 competition limited verrà prodotta in soli 750 esemplari a livello globale. Il motore è il 2.5 TFSI cinque cilindri che eroga una potenza di 294 kW, pari a 400 CV, con una coppia che raggiunge i 500 Nm. Va da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e la velocità massima sfiora i 290 km/h. Numeri già noti sulla RS 3, ma qui inseriti in un contesto tecnico completamente rivisto.

La novità più rilevante sul piano dinamico è la sospensione coilover, mai montata prima su una RS 3 di produzione. È regolabile su tre parametri distinti. La compressione a bassa velocità, che governa il comportamento in curva e l’aderenza degli pneumatici, si gestisce su dodici posizioni. La compressione ad alta velocità, che determina la risposta del corpo vettura ai dossi e ai cambi di direzione rapidi, è regolabile su quindici step. Il rimbalzo, che controlla la velocità con cui la sospensione si estende dopo la compressione, offre sedici posizioni. Lo stabilizzatore posteriore è tubolare con spessore maggiorato rispetto al modello standard, con una rigidità che si attesta a 85 N/mm, abbinato a molle posteriori portate a 80 N/mm. I freni ceramici con pinze rosse sono di serie.

Design e abitacolo

Sul piano estetico questa versione speciale introduce canard anteriori doppi in carbonio opaco, abbinati a un labbro anteriore sdoppiato che allarga visivamente la parte bassa della carrozzeria. Minigonne, spoiler posteriore e diffusore sono anch’essi in carbonio opaco. I cerchi da 19” a dieci razze sono rifiniti in oro Neodymium opaco. La verniciatura è il verde Malachite, lo stesso colore iconico della Sport quattro da rally degli anni Ottanta. I fari matrix LED oscurati hanno una sequenza di illuminazione che replica l’ordine di accensione del motore, ovvero 1-2-4-5-3, attivata a ogni apertura e chiusura della vettura.

L’interno combina nero, oro Neodymium e bianco Ginger. I sedili RS con centri in microfibra Dinamica dorata sostengono il conducente in curva grazie a fiancate molto contenitive. Sul tunnel centrale una placca numerata in modo progressivo ricorda di quale esemplare si tratta. Il cockpit digitale richiama i quadranti bianchi della RS 2 Avant del 1994 (prima RS della storia Audi), con visualizzazioni dedicate di potenza, coppia, forze g e un timer per i giri su pista.

Sarà disponibile in Italia nella sola variante Sportback, in 81 unità numerate. Il loro arrivo è previsto nel corso del mese di giugno 2026. Il prezzo sarà di circa 107.000 euro.

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