Non solo Sinner, anche Tsitsipas sfoggia un bolide per pochi eletti
Stefanos Tsitsipas si consola dalla delusione di Monte Carlo con un'Aston Martin Valhalla da oltre 1.000 CV
Mentre il cielo di Montecarlo brilla per il trionfo di Jannik Sinner, capace di piegare Carlos Alcaraz in una finale epica al Masters 1000 del Principato, per Stefanos Tsitsipas il torneo ha lasciato un sapore decisamente amaro. L’atleta greco sta attraversando uno dei momenti sportivi più difficili della sua carriera, con un’uscita di scena prematura (al primo turno per mano di Francisco Cérundolo) che lo ha fatto precipitare oltre il sessantesimo posto del ranking ATP per la prima volta dal 2018. Per scacciare l’ombra di questa crisi di gioco e consolare le delusioni accumulate sul campo, il tennista ha deciso di consolarsi a bordo di un bolide speciale: la Aston Martin Valhalla.
Meno di 1000 esemplari
Il campione greco ha sempre dimostrato di subire un certo fascino nei confronti delle auto, specialmente quelle super sportive e per pochi, ma adesso ha alzato l’asticella per qualità ed esclusività. Il tre volte vincitore del Masters 1000 di Monte Carlo può adesso vantare una Aston Martin Valhalla, rarissima hypercar inglese realizzata in soli 999 esemplari in tutto il mondo.
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Questo prodigio della tecnica fa parte di quella schiera di bolidi che si sono convertiti all’elettrificazione, grazie a un sistema ibrido plug-in che può contare sull’ “appoggio” – se così si può dire – di un propulsore termico 4.0 litri V8 biturbo. Le prestazioni dichiarate sono impressionanti: la vettura sprigiona oltre 1.000 CV di potenza e può raggiungere una velocità massima di 350 km/h. Un simile concentrato di ingegneria e velocità ha richiesto un esborso economico all’altezza del suo prestigio, con un assegno di almeno 1 milione di euro, personalizzazioni escluse.
In cerca di riscatto
Nonostante i risultati deludenti sulla terra rossa, il fuoriclasse greco – seppur appannato – a 27 anni può ancora dire la sua con la racchetta, perché un talento del genere può riemergere all’improvviso e tornare a scintillare. Nel frattempo, Tsitsipas può continuare a coltivare la stessa passione del suo collega Sinner: entrambi i campioni, infatti, condividono un profondo amore per l’eccellenza motoristica, cercando nelle curve e nella velocità delle supercar quella stessa adrenalina che il circuito professionistico del tennis richiede in ogni match.