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Vespa ET4 Scuderia Ferrari all'asta: Schumi la guidava tra i box

Nel 2001 era il "mezzo di servizio" di Schumacher e della Ferrari nel paddock. Oggi la Vespa ET4 Scuderia Ferrari va all’asta da Sotheby’s

Vespa ET4 Scuderia Ferrari all'asta: Schumi la guidava tra i box
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Riccardo Mantica
Riccardo Mantica
Pubblicato il 11 apr 2026

Paddock di Formula 1, siamo nel 2001. La memoria va all’odore di gomma bruciata, al sibilo dei motori V10. E al rosso Ferrari che dominava la scena mondiale. Niente meno che il mito Michael Schumacher e i membri del team di Maranello avevano bisogno di un modo agile per spostarsi tra i box e l’hospitality. Quel “mezzo di servizio” non era un veicolo qualunque, ma una Vespa. Oggi riportata a vera leggenda.

Quando il mito delle due ruote sposa il Cavallino Rampante

Perché siamo nel 2026 e il prossimo 25 aprile (guarda caso a 25 anni di distanza), Sotheby’s trasformerà un “semplice scooter" in un oggetto del desiderio per i collezionisti di tutto il mondo. All’asta finirà infatti una Piaggio Vespa ET4 “Scuderia Ferrari”, uno dei soli 20 esemplari commissionati direttamente dalla casa di Maranello per supportare la squadra durante una delle stagioni più gloriose della sua storia.

Non solo un pezzo della collezione Piaggio Vespa, ma un testimone oculare dell’anno in cui Schumi e la Ferrari sbaragliarono la concorrenza, portando a casa sia il titolo piloti che quello costruttori.

L’esemplare in questione? Ma non nasconde certo le sue origini. La carrozzeria brilla di quel rosso inconfondibile che ha fatto sognare generazioni di tifosi. E c’è di più. A corredo della vendita c’è persino il pass originale per il paddock usato nel 2001. Dettaglio che profuma di storia vera e vittorie indimenticabili.

Meccanica italiana e un pedigree da campioni

Sotto la sella batte un cuore monocilindrico a quattro tempi da 125 cc. Tuttavia, ciò che rende questa Vespa un pezzo unico non è la potenza, ma la sua integrità. Con appena 2.039 chilometri segnati sul tachimetro, lo scooter è praticamente un “sopravvissuto" in condizioni eccellenti.

Il valore storico è certificato inoltre nero su bianco. Infatti il mezzo è accompagnato da un Certificato di Origine rilasciato da Piaggio. Il quale attesta come il primo libretto di circolazione fosse registrato proprio a nome di Ferrari S.p.A. Il telaio numero ZAPM1900001018661 non è quindi un semplice numero, ma la firma di un legame industriale e sportivo tra due eccellenze del Made in Italy che raramente si sono incrociate in modo così diretto.

Un investimento tra passione e nostalgia

Nonostante l’esclusività del lotto 118, le stime degli esperti di Sotheby’s suggeriscono una cifra che oscilla tra i 15.000 e i 20.000 euro. Si tratta di una valutazione che potremmo definire quasi “democratica" per un cimelio che potrebbe essere stato guidato proprio dalle mani guantate di Schumacher tra una sessione di qualifiche e l’altra.

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