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In Italia cresce il noleggio a lungo termine: bene le elettriche e diminuisce la durata dei contratti

Contratti in crescita del 16%, raddoppiano le ricaricabili e i SUV dominano il mercato

In Italia cresce il noleggio a lungo termine: bene le elettriche e diminuisce la durata dei contratti
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Daniele Di Geronimo
Daniele Di Geronimo
Pubblicato il 12 gen 2026

Nel 2025 il noleggio a lungo termine in Italia conferma la sua crescita. Dopo aver superato a ottobre il milione di auto noleggiate, gli ultimi dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e analizzati da UNRAE danno l’idea di un importante cambiamento in corso nel nostro Paese. Con più di un milione e centomila contratti, il settore del noleggio a lungo termine registra il volume più alto mai registrato dal 2021 a oggi, con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano come il noleggio a lungo termine sia passato da formula tipicamente aziendale a un’opzione conveniente anche per i privati.

Clientela e durata dei contratti

A trainare il comparto sono in particolare le società, che rappresentano l’85,8% del totale, ma anche i privati mostrano un interesse sempre più concreto, con una crescita del 19,1% rispetto al 2024. Da questi dati emerge un panorama variegato sulla tipologia di clientela. Le aziende non direttamente legate al settore automotive rappresentano la fascia più ampia tra le società, anche se la loro quota risulta in calo rispetto all’anno precedente.

A guadagnare terreno sono invece gli operatori di noleggio a breve termine, i dealer e i costruttori automobilistici. In generale, la durata media dei contratti si riduce a 21 mesi, un dato che segnala un crescente orientamento verso formule più flessibili. Le aziende mantengono durate più lunghe, intorno ai 24 mesi, mentre per operatori come i dealer o le società di noleggio a breve termine i contratti si attestano anche sotto i 12 mesi.

Le motorizzazioni

Uno degli elementi più interessanti riguarda la scelta delle motorizzazioni. Il 2025 segna infatti una crescita importante per le vetture ricaricabili, sia ibride plug-in sia elettriche pure. Entrambe le tipologie registrano una crescita superiore al 50% rispetto al 2024. Restano tuttavia differenze marcate tra le varie categorie di utenti con le aziende che continuano a preferire il diesel (per ragioni di autonomia e costi operativi), mentre i privati si orientano sempre più verso le ibride. Il noleggio a breve termine privilegia ancora il motore benzina, mentre tra i dealer e i costruttori cresce la quota delle elettriche pure. Il metano e il GPL restano invece marginali, con percentuali residue in tutte le categorie.

Anche sul fronte dei modelli si osservano tendenze ormai consolidate. I SUV rappresentano quasi il 60% dei veicoli a noleggio, una quota che tra i privati supera il 64%. Seguono le berline (28,8%) e le station wagon (poco sopra il 10%). All’interno dei SUV la preferenza ricade su quelli di segmento C, scelti in particolare da privati e aziende non automotive. Nelle berline, invece, si nota una preferenza per i modelli di segmento B, particolarmente apprezzati nei contratti a breve termine.

Guardando alla distribuzione geografica si confermano gli andamenti del mercato auto generale. La Lombardia rimane la regione con il maggior numero di contratti, pari a quasi un terzo del totale nazionale. Seguono Lazio, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. La mappa cambia quando si osservano le quote relative alle varie tipologie di clienti. In Calabria, Molise e Puglia la quota di contratti stipulati da privati è tra le più alte del Paese. In Lombardia e Valle d’Aosta, invece, prevalgono nettamente le aziende non automotive. Marche e Umbria si distinguono per una presenza importante di contratti legati a dealer e costruttori, mentre il Trentino-Alto Adige si conferma una roccaforte del noleggio a breve termine.

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