Addio all’icona inglese nell’esercito: Land Rover Defender esce di scena
La tradizione anglosassone ha creato un mito 4x4. L'esercito britannico ora ha scelto di pensionare la leggendaria Land Rover Defender
Il mito Land Rover si sviluppa con il lancio di un fuoristrada che avrebbe dovuto fare le veci della Jeep da guerra americana nel Vecchio Continente. Missione compiuta: il primo veicolo, battezzato semplicemente Land Rover, nacque in Inghilterra nel 1947 da una idea di Maurice Wilks. Il modello presentava una struttura molto simile a quella della Jeep con trazione integrale e carrozzeria in alluminio. Quest’ultimo avrebbe esposto meno alla corrosione e, all’epoca, era un metallo non sottoposto a contingentamento da parte del Governo britannico.
Il successo fu clamoroso in Europa e, agli inizi degli anni ‘70, il modello superò il milione di vetture costruite. Da agli anni ‘50 le forze militari inglesi scelsero le Land Rover, affiancandole alle Austin Champ. Dal 1978, anno della nazionalizzazione della British Leyland, il nome del bestione 4×4 diventò quello della Casa produttrice. Dal 2008 il marchio Land Rover rientra nell’universo del Gruppo Tata, insieme ai cugini della Jaguar. Dopo 70 anni di duro lavoro, entro fine decennio, saranno oltre 5 mila le Defender che andranno in pensione.
Congedo meritato
L’esercito britannico avrà bisogno di veicoli semplici, leggeri e facili da gestire. La Defender è diventata nel tempo sempre più tecnologica e complessa sul piano elettronico. Sono noti anche i problemi tecnici avuti dal brand con sede a Gaydon. I militari dovranno pensionare un mito, rinunciando al mezzo più rappresentativo della flotta di Sua Maestà. I soldati erano soliti chiamarla con il nome “Landy”, enfatizzando il legame romantico con le sfide più estreme.
Entro il 2030 saranno dismesse 5.000 unità, aprendo le porte a un sostituto di assoluta qualità. Tra le aziende interessate a diventare un simbolo militare vi sarebbe anche la Mercedes. La rivale Classe G, in base a quanto si evince negli ambienti governativi britannici, potrebbe sposare le caratteristiche giuste. Di recente la Casa di Stoccarda ha annunciato l’arrivo di una versione più leggera e agile della Classe G tradizionale.
Nuova era in Gran Bretagna
La Difesa ha già avviato la gara d’appalto per dotare le forze armate di un veicolo più moderno. La nuova Defender risulta un’auto troppo prestigiosa e difficile da riparare in caso di problemi sul campo di battaglia. L’attuale generazione ha perso il DNA della sua antesignana, sposando i principi dei competitor più accreditati nel mercato del lusso.
Lando Rover si è distanziata troppo dal patrimonio genetico impostato da Maurice Wilks. Le prime serie della Defender erano note per una meccanica elementare che offriva rapide riparazioni. Le ultime serie hanno decisamente deluso i puristi dell’off-road.