Peugeot e-208: prova su strada, consumi e app della nuova elettrica da 340 km

03 Ottobre 2019 384

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La nuova Pugeot e-208 è arrivata, almeno nella sua presentazione dinamica. In realtà bisognerebbe parlare di nuova Peugeot 208 perché l'elettrica, con questa generazione, è semplicemente una motorizzazione (e un allestimento) aggiuntivo o alternativo ai classici benzina e diesel, non un modello a parte che vuole (o deve) distinguersi per stile e design.

CONSIDERAZIONI SULLE STRATEGIE ELETTRICHE

Le strategie nel panorama delle auto elettriche sono molte ma possono essere riassunte con una manciata di concetti. In principio l'elettrica era l'auto che doveva differenziarsi dal resto, vuoi perché la ricerca più estrema dell'aerodinamica - dettata dalla disponibilità di batterie poco capienti - portava a forme a cui eravamo poco abituati, vuoi perché si investiva poco nel design visti gli alti costi di progetto.

Oggi l'idea di differenziare i modelli elettrici dal resto della gamma resta per molti produttori ed è conseguenza della volontà di far percepire uno stacco netto rispetto al passato. Se, ad esempio, Volkswagen ha abbracciato questa scelta, produttori come i coreani di Hyundai (con Ioniq) e, ancora di più, il gruppo PSA con 208, Corsa e DS 3 Crossback, hanno scelto una strada diversa, accompagnando nella transizione piuttosto che forzando ad un deciso cambio di rotta.

Da qui nasce la strategia di creare una piattaforma unica ma priva di compromessi e di unificare design, filosofia e comunicazione. Peugeot 208 è il modello, la versione elettrica altro non è che una motorizzazione, la più potente e prestazionale in questo caso e anche l'unica che può fregiarsi dell'allestimento GT, escluso alle unità benzina e diesel. Il design non cambia, l'abitabilità non cambia, le funzioni non cambiano e anche il bagagliaio resta lo stesso.

BATTERIA, RICARICA, AUTONOMIA E CONSUMI

Peugeot e-208 ricarica la sua batteria da 50 kWh in corrente alternata (AC) o in corrente continua (DC), proponendo un buon ventaglio di opzioni. Il caricatore AC di bordo è un modello da 7,4 kW che permette di collegarsi a wallbox o colonnine con i seguenti tempi di ricarica:

  • monofase da 3.7 kW: 15 ore per un pieno
  • monofase da 7.4 kW: 8 ore per un pieno

Accedendo alle colonnine trifase da 380V, previo acquisto del caricatore da 11 kW optional, i tempi scendono a 5 ore per una carica completa. Resta la possibilità di ricarica da presa casalinga e senza wallbox


Pur trattandosi di un segmento B, Peugeot 208 propone buone prestazioni per la ricarica in DC che raggiunge i 100 kW alle colonnine più veloci: 30 minuti per l'80% della carica.

L'autonomia dichiarata è di 340 km con un pieno in WLTP (qui il nostro speciale), dalla prima - purtroppo breve -prova i consumi reali rilevati sono di 14,5/15,7 kWh/100 km che si traducono in autonomia reale tra i 320 e i 340 chilometri con una carica.

ELETTRICO-FRIENDLY

Chi guida oggi un'elettrica ha bisogno di determinate caratteristiche e servizi, da qui la scelta del termine "elettrico-friendly". L'auto elettrica deve essere amica del pioniere che sceglie di convertirsi nonostante un'infrastruttura ancora in divenire, e questa amicizia si concretizza nel mondo dei servizi.

Avere un'app che permette di programmare gli itinerari e le soste è un inizio e fa risparmiare tempo, così come l'app stessa che avvisa della ricarica terminata o permette di pianificarla, insieme alla climatizzazione, è un'altra necessità fondamentale. Peugeot e-208 è riuscita bene a fare i suoi compiti e propone tutto questo, insieme ad una piattaforma tecnica che fa uso sia della pompa di calore che di un riscaldamento da 5 kW collegato alla batteria ad alto voltaggio e studiato per migliorare nettamente l'efficienza rispetto ai vecchi sistemi tradizionali, peggiori in termini di rendimento.


A tutto questo si aggiungono i servizi: Easy-Charge facilita l'approccio alla mobilità elettrica con offerte per i Wallbox, diagnosi dell'impianto e installazione (pacchetto Home), affiancando il Charging Pass per ricaricare sulle colonnine pubbliche (il pacchetto Street ad esempio propone 1.350 kWh su rete Enel X).

Easy-Move guarda invece alla mobilità a 360°: include il Trip Planner per pianificare a tavolino i viaggi più lunghi e inviare poi l'itinerario all'auto connessa. Con il mobility pass, per chi sceglie la formula del noleggio, si avrà un forfettario da utilizzare in casi speciali per un viaggio in zone non coperte dalle colonnine o esigenze che richiedono una motorizzazione tradizionale. Per i meno esperti, poi, l'app offre consigli per la guida elettrica.

Infine Peugeot propone il documento che certifica la capacità della batteria, in ottica di futura rivendita dell'usato, assistenza stradale e 8 anni o 160.000 km di garanzia sui componenti di trazione elettrica, batteria inclusa.

COME VA? PROVA SU STRADA

Come per Peugeot 208, anche Peugeot e-208 propone 3 modalità di guida (Eco, Normale, Sport) per la gestione del motore, modalità che in questo caso risultano più incisive perché con l'elettrico il concetto di "by-wire" è migliore in quanto cadono le barriere tra digitale e meccanico che sono presenti sulle unità benzina e diesel.

Il motore da 100 kW (136 CV) è a conti fatti il top di gamma di Peugeot 208 e la sua coppia istantanea di 260 Nm rende la guida di questa compatta molto piacevole, accontentando anche gli amanti delle sensazioni restituite dai diesel. In Eco è simile alla classica cittadina aspirata per risparmiare sui consumi, in Normal e Sport riesce ad essere divertente e scattante, anche in salita.


La dinamica resta la stessa della 208 benzina o diesel perché sull'elettrica il peso del pacco batterie è bilanciato da due aspetti: il primo è quello della coppia del motore, il secondo è l'ottimizzazione del gruppo sospensioni con la Panhard al posteriore. Anche l'inerzia è identica alla versione a benzina (riferito alla PureTech 130 EAT8) grazie ad una precisa calibrazione della modalità di rigenerazione più bassa, quella base, che serve per non spiazzare chi guida elettrico per le prima volta. Disponibile comunque la rigenerazione più intensa che permette di gestire parte della frenata lasciando l'acceleratore.

Tra le curve si apprezza particolarmente il baricentro più basso grazie alle batterie e una risposta più rigida del posteriore: l'inserimento è sempre preciso grazie ad uno sterzo diretto e resta la sensazione, la stessa della versione benzina, di un setup comunque tarato per il comfort e più morbido di alcune concorrenti dirette. Il peso aggiuntivo è percettibile solo nelle situazioni al limite ma non scompone la vettura.

INTERNI E ABITACOLO

L'abitacolo di Peugeot e-208 risulta piacevole e moderno ad una prima occhiata e, solo dopo attenta analisi, ci si accorge di dove i francesi sono andati a risparmiare come da "obbligo" di tutto il segmento B. Ci sono però alcuni elementi che distolgono dalla volontà di andare a cercare le plastiche più cheap, come la fascia in simil carbonio che abbraccia chi siede davanti correndo da metà della portiera sinistra a metà di quella destra.


Ancora una volta non ci sono differenze fra Peugeot 208 elettrica e le sorelle termiche: il design degli interni è lo stesso, l'abitabilità inalterata e anche la dotazione, prima fra tutti la strumentazione digitale che è un piccolo capolavoro in questo segmento. Giocare con le possibilità di personalizzazione dell'interfaccia, inclusa la navigazione, la sezione degli ADAS o le nuove informazioni sull'elettrica (batteria, consumi, rigenerazione) è un piacere e l'effetto finale è accattivante e mai messo in crisi in termini di visibilità e leggibilità.

INFOTAINMENT

L'infotainment, nella versione da 10", è moderno nella grafica e fluido nell'interfaccia ad eccezione della navigazione, dove perde diversi punti e dove viene compensato solo quando si sostituisce la mappa di serie con quella di Android Auto o Apple CarPlay tramite smartphone connesso (con cavo, non è disponibile l'opzione wireless).

Sullo schermo centrale, Peugeot 208 elettrica aggiunge una schermata relativa allo storico consumi e rigenerazioni, gestione dei flussi (carica e scarica) e programmazione della ricarica e della climatizzazione. Le informazioni sullo stato di carica, ad auto spenta, sono sempre visibili sulla strumentazione digitale che indica il tempo residuo al completamento, autonomia e percentuale batteria. Lo schermo entra in risparmio energetico dopo alcuni secondi ma aprire l'auto (o la portiera) attiva nuovamente la visualizzazione.

DIMENSIONI, PESO E BAGAGLIAIO

La nuova Peugeot e-208 cambia completamente la scehda tecnica, non solo per i motori ma anche per le misure, con dimensioni di 4.060 mm lunghezza x 1.750 mm larghezza e 143 mm altezza. Disponibile in versione cinque porte e cinque posti, 208 ha un bagagliaio da 311 litri in configurazione standard. Il peso della versione elettriche è di 1.455 kg.

PREZZI E NOLEGGIO

Peugeot e-208 è disponibile in prenotazione (consegna da gennaio 2020) in tutti gli allestimenti ai seguenti prezzi:

  • e-208 ACTIVE: 33.400 euro
  • e-208 ALLURE: 34.600 euro
  • e-208 GT-LINE: 36.400 euro
  • e-208 GT: 38.200 euro

I prezzi di Peugeot 208 elettrica con gli incentivi dell'Ecobonus scendono a 29.400€ fino a 27.400€ in caso di permuta o rottamazione di un'auto pre-Euro 3. Per alcune Regioni sono disponibili ulteriori incentivi, come nel caso della Lombardia che - in condizioni ideale - permette di abbassare il prezzo fino a 19.400€.

Peugeot e-208 è disponibile anche con il noleggio per privati che prevede una quota mensile di 359€ per l'allestimento ALLURE, previo anticipo di 3.500€. La scelta di unificare la gamma anche dal punto di vista di leasing e noleggio si nota anche in questo caso, con un TCO (Total Cost of Ownership) di 399€ al mese per le versioni benzina da 100 CV, diesel da 100 CV o elettrica da 136 CV a parità di allestimento, di chilometraggio annuale (15.000 km) e inclusi i costi mensili per carburante/elettricità (da casa).

Configuratore Peugeot e-208

VIDEO


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Commenti

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Gv83

Adesso sta investendo sul raddoppio della linea ferroviaria, che ha più senso delle combine per ora

Mattia532

Sì ma quella è colpa del comune che non investe nel progetto, cioè è abbastanza ridicolo se ci pensi, un comune come il mio che ha meno di 10 mila abitanti ci sta investendo parecchio. Qual è il tuo comune? Hai provato a vedere se ci sono altre colonnine in progettazione?

Gv83

Nella mia città da 100k abitanti ce ne sono 7 e quasi sempre piene

Mattia532

Ne è pieno ovunque, io abito in un paesino sperduto di campagna e ne hanno messe otto a pochi chilometri da me, più andiamo avanti e più ne compaiono ovunque.

Gv83

allo stato attuale è un capriccio questo tipo di auto

Gv83

Devi trovare la colonnina libera però.

Gv83

Provata, bella. Poi ho rallentato frenando a una rotonda ed è entrato in azione l'abs..pesa 1500 kg e ha le sospensioni e i freni di quella a benzina. Per me è no

Giorgio

Quelli col cappello sono gli ultra 80enni che stanno in campagna di solito.

Gv83

Se guidano senza cappello sono scusati

Giorgio

Direi che a 64 anni togliere la patente per andare a trovare i parenti a 50 km 2 volte al mese mi pare troppo

Gv83

Bisognerebbe convincerli a non guidare più

Oblomov

Si ok... Ahahahha

pollopopo

non c'è motivo di odiarle, anzi sono spettacolari... hanno solo il difetto della ricarica che ad oggi non è ancora perfetta, in particolare in italia dove la corrente in casa costa cara e avere colonnine decenti è più unico che raro.... se si va nel nord europa avere una elettrica può essere (con ovvi limiti) molto piacevole

Mattia532

Ti sto parlando di gente che odiava le elettriche e ne ha comprata una subito dopo averla provata. Non ti parlo di persone che sono sempre state a favore.

pollopopo

in pochi diranno che quello che hanno fa schifo... comunque avere un full elettrica di buona fattura come una tesla non deve essere spiacevole :)

Mattia532

Per legge sei obbligato a fare una sosta dopo un lungo tragitto per evitare di mettere a rischio l'incolumità tua e di chi è intorno a te...

Mattia532

Ma infatti io per esempio ho una Golf con 17 anni di età, però fosse per me non ne comprerei mai più una.

Mattia532
pollopopo

convengono se si usano come seconda auto o se i viaggi più lunghi sono limitati alla metà dell'autonomia massima... diversamente è più un stress che altro :)

Riccardo Piccinato

Sarcasmo?

Desmond Hume

beh non che la "nuova" golf sia un esempio di bellezza.

Oblomov

E se non volessi fermarmi? Dato che non ne sento il motivo...

Mattia532

19 mila euro tanti? Veramente?

Alex

Id3

Alex

Ciao mattia guardando quello che c'è su internet da id3 ha misure più grandi e spazio interno maggiore e già con la base si ha più autonomia ad un prezzo migliore calcolando poi che é una volkswagen mantiene anche più valore, poi magari mi sbaglio ma come pulizia di design interno sicuramente opterei per la tedesca, non riesci a vedere la tecnologia in più che dici sulla 208,ovviamente é un idea personale e son ben felice di essere smentito.

Mattia532

Io faccio 10 mila chilometri all'anno, con un'elettrica avrei comunque un risparmio di più di un migliaio di euro all'anno, senza contare che spenderei meno per l'assicurazione e non pagherei il bollo.

TheAlabek

ti do del tempo per riflettere e realizzare la cosa

Mattia532

Seguendo tutto questo ragionamento dovresti smettere di pagare le tasse visto che finanziano tutto quello che usi durante il corso della giornata...

Mattia532

Quando vorrai cambiare le batterie dell'auto direi proprio che ormai i costi si saranno notevolmente abbassati. Quindi dubito costerà 10/15 mila euro cambiarle.

Mattia532

Puoi sempre fermarti in autogrill e ricaricare l'auto per 5/10 minuti e ripartire eh... Nessuno ti punta una pistola alla testa per farti tutto il viaggio senza soste.

Mattia532

Come si fa a preferire un'autonomia più bassa di quella che la macchina ha effettivamente?

Mattia532

La ID.3 esteticamente è orribile, troppo massiccia. Poi hanno praticamente lo stesso prezzo.

Mattia532

Per ricaricarla fino all'80% ci vogliono 30 minuti. Non è che si muore se si aspetta hahaha per di più a casa la ricarichi mentre dormi e il giorno dopo sei apposto. Ergo, questo problema di cui parli non esiste.

Mattia532

Io ho fatto qualche calcolo l'altro giorno dopo averla vista in concessionario. Mi conviene molto di più questa elettrica piuttosto che la mia attuale Golf diesel visto che faccio "solo" 50 chilometri al giorno per andare e tornare da lavoro. I costi ridottissimi poi sono una cosa che nel tempo aiutano parecchio.

Mattia532

Dipende, per la tecnologia e il design direi molto meglio la 208.

Mattia532

In lombardia con gli ecoincentivi scende a 19 mila euro infatti.

Mattia532

Già adesso lo è visto che più del 50% delle prenotazioni sono per la versione elettrica.

Mattia532

Per accedere agli ecoincentivi lombardi Peugeot 208 deve applicare uno sconto del 12% sul listino, altrimenti ci si attacca e ne prendi solo 6000 dallo stato... Io sto valutando l'acquisto, ma solo se ci saranno i 14 mila euro di ecoincentivi totali.

Direi a fare le stesse operazioni che faresti con eat8, cioè mettere in parcheggio, in drive, in retromarcia o in folle.

kamaal

Eh, si, hai ragione.

Andrea M.

no è che dopo 3 righe di testo mi sembra evidente che tu non abbia niente di meglio da fare che stare a qui a scrivere, ben io ho di meglio, adios.

kamaal

Sai, a me piace il confronto, chiacchierare, confrontare la mia opinione, ma da un certo punto di questa lunga discussione in poi sei tu che ti sei posto come quello che ha la verità in tasca, non io, e io ti ho risposto a tono; tutto qua. Mi spiace se ho offeso te in qualche modo, non volevo e credo si possa rimanere ognuno della propria opinione senza offendere ne sentirsi offesi. Buon tutto!

eric

....avessero fatto anche una versione ibrida sarebbe stato un grande successo !!

Andrea M.

a beh per fortuna ci siete voi illuminati con la verità in tasca....

kamaal

Potrei risponderti in modo dettagliato ma mi fai comprendere di aver esaurito il tuo prezioso tempo; in ogni caso, non essere d'accordo con un sistema non significa non capire che questo sistema esista. Se ami essere sulla scia di cose che non decidi tu sei in ottima compagnia e sicuramente non ti sentirai mai solo. L'entusiasmo con cui abbracci lo stato delle cose assomiglia a quello con cui si muovono i soggetti nel gregge. Que dios bendiga!

Andrea M.

sei tu che non ci sei, le auto le producono i privati, come pure gli impanti di rinnovabili, gli investimenti li fanno loro o nessuno. Gli inventivi statali servono a indirizzare il mercato, cioè noi utenti, in modo che le aziende investano di conseguenza. Se non capisci questo banale concetto è un tuo problema, il mondo girerà lo stesso. Adios.

kamaal

Per investimenti intendo investimenti in tecnologie utili (tutte quelle che citi tu) ma non lasciate in mano a chi produce e commercia. Se io devo avere incentivi statali, ovvero se lo stato ovvero noi spende dei soldi, sarebbe meglio che questi investimenti andassero in ricerche non di parte, perchè poi accade quello di cui stiamo discutendo da un bel pò, ovvero che mi spacciano per innovazione ecologica e meno inquinante una versione tecnologica della automobile che inquina e costa ancora più di un Diesel che invece oggi dobbiamo buttare via in fretta perchè domani risulterà più inquinante di una auto elettrica del futuro prossimo (quando appunto le auto elettriche di oggi saranno da buttare perchè inquinanti). Ci siamo?

Andrea M.

scusa ma cosa intendi per investire se non appunto convertire i sistemi produttivi e iniziare a fare cose concrete? Fotovoltaico, solare, eolico, geotermico, mobilità elettrica ecc... Sono realtà oggi, e miglioreranno domani grazie agli investimenti fatti oggi, non domani.

kamaal

Appunto: ORA occorre investire, non consumare prodotti, come l'auto elettrica, NON ANCORA MATURI. Io aggiungo che l'investimento andrà poi verificato in modo obiettivo che sia in grado di produrre effettivamente realtà migliori, altrimenti siamo daccapo. Non mi accontento e non mi fido delle proiezioni che potrebbero essere oltretutto prodotte da chi bada al profitto; e chi bada al profitto può a volte fare del bene al pianeta, ma è solo un caso, non una regola. Il mito dell'imprenditore illuminato (una volta si sarebbe detto del capitalismo illuminato) è un mito e basta.

mttm

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