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VoloCity: il taxi volante di Volocopter con design Mercedes

La mobilità aerea cittadina secondo Volocopter si avvicina alla produzione: presentato VoloCity, ultima generazione del modello che incarna l'idea di taxi volante del futuro secondo l'azienda tedesca

VoloCity: il taxi volante di Volocopter con design Mercedes
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 22 ago 2019

La mobilità aerea cittadina secondo Volocopter si avvicina alla produzione: presentato VoloCity, ultima generazione del modello che incarna l'idea di taxi volante del futuro secondo l'azienda tedesca in cui Daimler ha investito 25 milioni di euro nel 2017. Ed è proprio grazie al principale brand di Daimler – Mercedes-Benz – che VoloCity è diventato realtà.

La Casa automobilistica di Stoccarda ha infatti contribuito allo sviluppo di questo velivolo eVTOL (acronimo di electrical take-off and landing aircraft) con il proprio centro stile Mercedes-Benz Design, che si è occupato non solo della definizione dello stile ma anche delle soluzioni funzionali. 

VoloCity, quarta generazione degli eVTOL di Volocopter, è stato progettato per soddisfare gli standard specificati dall'Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea ed è il frutto di oltre 1.000 voli di test effettuati sulle precedenti versioni, nonché di una ricerca di mercato condotta con diverse centinaia di potenziali clienti.

Il risultato è un mezzo più potente di prima e in grado di volare, grazie ai 18 rotori elettrici, ad una velocità massima di 110 km/h per un'autonomia di 35 km. Sufficiente, secondo l'azienda, a coprire le esigenze di percorrenza urbana per cui questi mezzi sono pensati.

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In particolare, è stato fatto un lavoro di fino sull'insonorizzazione e sull'efficienza (grazie al disegno ottimizzato dei rotori e dei loro alloggiamenti), sull'abitabilità interna (c'è spazio per due passeggeri con relativi bagagli a mano) ed è stato introdotto uno stabilizzatore in grado di incrementare la stabilità in volo. 

Parallelamente allo sviluppo di VoloCity, Volocopter – così come Uber, Boeing e Airbus – sta lavorando alla progettazione dell'ecosistema associato a tali mezzi: l'infrastruttura "VoloPort" per il decollo e l'atterraggio verticale, per esempio, necessita di collaborazioni con aeroporti (già in essere a Francoforte) e amministrazioni cittadine e nazionali per poter essere implementata nel pieno rispetto delle regole locali. Entro l'ultimo trimestre del 2019, la società mostrerà un prototipo del VoloPort a Singapore, grazie ad una partnership con Skyports. 

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Commenti Regolamento
t
teob 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché quelli a motore a scoppio non cascano mai vero!?!?!

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

certo che per fare il tester di velivoli sperimentali bisogna volersi proprio male 😁

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

ah ma non e gratis?? allora suka vado a piedi e mi conto i passi con il mi band 4

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so, di per sé è molto interessante. Ma si deve fare qualcosa per l'autonomia un po' in tutti i settori.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Perché non te lo puoi permettere...barbone...rosika....maalox, comprati uno xiaomi... etc etc etc!
Scusa.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

A questo punto gli auguro, che a questo particolare modello, non accada niente.
La mia impressione è la poca sicurezza che ispira.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

di cosa? un normalissimo aereo monomotore che come unica particolarita' ha il fatto di avere il motore elettrico invece che a scoppio e' caduto, succede - i giornali sono pieni di monomotori che cadono.
cosa avrebbe a che fare con il mezzo dell'articolo?

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Leggi più in basso che ha postato StadiaPlus.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

servono per rimpiazzare gli elicotteri che grandi citta' tipo newyork hanno per turisti e uomini di affari estremamente facoltosi, non per l'uso comune.
gli elicotteri funzionano ma hanno il problema di avere costi operativi e logistici altissimi, con uno di questi possono dimezzare il prezzo della corsa e comunque guadagnarci 3-5 volte di piu'.

quanto alle batterie molto probabilmente sono pacchi batteria rimpiazzabili, non lasci fermo il mezzo mentre le batterie caricano.

M
Maurizio Mugelli 01 Jan 1970 @ 00:00

perche'? hai visto dei risultati di test ufficiali?

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Io trovo brutto e pericoloso.

G
Granduca di Populonia 01 Jan 1970 @ 00:00

..guardate troppi film di fantascienza.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

tanto vale prendere un elicottero, no?

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

non ho mai visto idea più demenziale dei drone taxi. Stanno cercando di reinventare l'elicottero e nemmeno se ne rendono conto.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Ti dirò una cosa, mi sa che lo ho fatto anche io.
Infatti credevo di averlo letto ma mi sa che invece non è così.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto tutto ma mi è sfuggito evidentemente

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai letto solo il titolo.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma c'è un pilota?

C
Cooper 01 Jan 1970 @ 00:00

È quotata in borsa l’azienda? Secondo me è un buon momento per comprare azioni.
Voi cosa ne pensate?

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

E' pericolosissimo.

V
Vittorio C. 01 Jan 1970 @ 00:00

Disastro!

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i punti 1 e 2... Tutti i taxi volanti che stanno sviluppando al momento (quindi quasi sicuramente anche questo) sono a guida autonoma, quindi 2 passeggeri per volta (altrimenti sarebbe totalmente inutile), e quando sono scarichi [a logica] vanno direttamente nel punto di ricarica dal quale parte un altro già carico per sostituirlo

Il punto 3 però è un bel problema, soprattutto in Italia dove essendo tutte città medievali le strade son minuscole (lo vedo bene giusto per il tragitto aeroporto -> città, ma anche lì c'è il problema autonomia per alcune tratte (ad esempio Malpensa -> Milano)

Per il costo... Non essendoci un conducente ed essendo elettrico non penso costerà tantissimo, o meglio, magari i primi sì per rientrare dei costi di sviluppo e perchè ancora non abbiamo le più economiche ed efficienti batterie a stato solido, ma col tempo dovrebbero arrivare a prezzi abbordabili

G
GeneralZod 01 Jan 1970 @ 00:00

Perplesso su autonomia (dopo una corsa lo devi ricaricare) e capacità di un singolo passeggero. Però potrebbe essere il taxi del futuro per i ricchi.
Edit: i passeggeri sono 2...ok...

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sorgono alcuni dubbi:

1: Con 35 Km di autonomia in una città come Roma potrebbe fare mediamente 5 corse a pieno?

2:Un taxi con solo 2 posti, quindi un solo passeggero?

3: Atterra solo su eliporti... cioè 2 in una grande città

Costo medio della corsa 5000 euro?

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Io non ci salgo sopra!!

S
StadiaPlus 01 Jan 1970 @ 00:00