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Vertical Aerospace, successo per il primo volo di prova del taxi volante

Vertical Aerospace completa con successo il primo volo del taxi volante in attesa del servizio previsto nel 2022.

Vertical Aerospace, successo per il primo volo di prova del taxi volante
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Matteo Milani
Matteo Milani
Pubblicato il 10 set 2018

Prosegue lo sviluppo del taxi volante di Vertical Aerospace in attesa del primo servizio interurbano nel Regno Unito previsto entro il 2022. La startup guidata dal CEO Stephen Fitzpatrick e da ex ingegneri dello staff di Airbus e Boeing ha svolto con successo il primo volo con un prototipo di veicolo senza pilota, lo stesso che decollerà e atterrerà verticalmente fra quattro anni aggirando il traffico.

"Ci siamo concentrati sui viaggi a breve distanza tra le città", ha dichiarato il numero uno in un'intervista. "Prevediamo che i nostri veicoli pilotati trasportino persone da una città all'altra, atterrando il più vicino possibile alle case delle persone e non necessariamente negli aeroporti".

Il volo di prova è stato mostrato in un piccolo aeroporto britannico nel mese di giugno con il veicolo che, secondo un portavoce della startup, potrebbe volare da solo per cinque minuti circa a una velocità massima di 80 km/h. I modelli di produzione destinati al trasporto di un numero limitato di passeggeri dovrebbero coprire distanze di oltre 800 km.

Vertical Aerospace non è l'unica azienda a cimentarsi nel mondo dei taxi volanti. Nel settore, spicca il nome di UberAIR, il servizio di ride sharing elettrico di Uber che entro il 2020 aggirerà il traffico decollando in verticale, oltre ad Airbus e Boeing, che dal prossimo gennaio dovrebbero costruire i primi prototipi, senza dimenticare l'interesse del governo giapponese.

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Commenti Regolamento
v
voodoonet 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi ha parlato di Roma? no no, roma si deve fare con i mini scooter elettrici e minicar elettriche. Questo è il futuro della mobilità ormai da anni hypersatura ed invivibile.

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok siamo nel futuro dici...
eppure gli immunodepressi rischiano la vita perché le persone normali scelgono consapevolmente di non vaccinarsi,

gli incidenti d'auto avvengono perché le persone sovrastimano le proprie capacitá,

i ponti crollano perché le persone non fanno i dovuti controlli,

i terroristi sono convinti di fare il giusto nel farsi saltare in aria uccidendo sconosciuti...
e tu parli di sicurezza data dalla componente umana?

Esiste qualcosa di piú discontinuo ed insicuro della componente umana?

Se il software del veicolo é fallato (si spera che la componente umana, chiamata programmatore, se ne accorga per tempo, prima dell'eventuale danno) lo si corregge e si risolve li il problema.

T
Trizio 01 Jan 1970 @ 00:00

per carità, io capisco tutto ma in una città come Roma che ha "l'horror vaqui" come fa ad atterrare? dove trova uno spazio?

A
Antsm90 01 Jan 1970 @ 00:00

Come si fa a garantire la sicurezza con una fallace componente umana?

E
Emanuele Gori 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahah.vero😂

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

assomiglia al mio eachine e013.