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A Londra i primi 20 autobus a due piani a idrogeno: su strada nel 2020

I primi autobus a due piani a idrogeno entreranno in funzione nel 2020

A Londra i primi 20 autobus a due piani a idrogeno: su strada nel 2020
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 13 mag 2019

Il Comune di Londra, per mezzo della società controllata Transport for London (TfL), ha ordinato una flotta di 20 autobus a idrogeno da destinare a tre linee della Capitale, sempre più impegnata nel trasporto a basse emissioni grazie ai nuovi bus e taxi ibridi plug-in | TX5: il taxi ibrido per Londra…e non solo |. 

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Rendere l'aria più respirabile, migliorando la qualità della vita dei cittadini: a poche settimane dall'entrata in vigore della Ultra Low Emission Zone, Londra annuncia di aver ordinato i primi autobus a due piani al mondo alimentati a idrogeno tramite tecnologia fuel cell. Ad aggiudicarsi la commissione – del valore di 12 milioni di sterline (13,9 milioni di euro), in parte finanziata dagli organismi UE e in parte dall'Ufficio per i Veicoli a Basse Emissioni di Londra – è stata la società Wrightbus, con sede in Irlanda del Nord. 

I nuovi esemplari del double-decker entreranno in funzione a partire dal 2020 sulle linee 245, 7 e N7, offrendo un mezzo di trasporto silenzioso e a zero emissioni (l'unico scarto dal tubo di scappamento saranno le gocce di vapore acqueo) a tutti i cittadini e turisti diretti verso lo stadio di Wembley o il West End. Rispetto ad un mezzo a batteria, un bus a idrogeno necessita di un solo rifornimento di idrogeno al giorno, e il tempo di un pieno è di soli 5 minuti. Il comunicato diramato da Transport for London aggiunge che a migliorare sarà, in generale, tutta l'esperienza di viaggio, grazie alla presenza di prese USB a disposizione dei passeggeri per poter ricaricare i propri dispositivi. 

Come ricorda il Sindaco di Londra Sadiq Khan, l'amministrazione della capitale britannica può vantare la più grande flotta di autobus a due piani a zero emissioni d'Europa, con 165 veicoli attualmente in circolazione e altri 68 in arrivo entro l'estate. Alcune linee saranno totalmente elettriche, come la 323 (dal 2020). Del resto, sono stati stanziati finanziamenti da ben 85 milioni di sterline per convertire progressivamente la flotta: rendendo alcune aree strategiche delle "Low Emission Bus Zone", è stato possibile ridurre le emissioni di NOx fino al 90% nelle strade più congestionate della città. 

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Commenti Regolamento
m
michi17 01 Jan 1970 @ 00:00

UK è, come noi e germania, francia ecc, contribuente netto al bilancio UE. ops.

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua ottusità risulta addirittura comica

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Intendevo dire che essendone fuel cell lente nella produzione di corrente elettrica, e pertanto non adatta ad un uso su una vettura o peggio in.un pullman, necessitano comunque di batterie come sistema tampone. E non sono neanche piccole queste batterie.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'Europa funziona, la scuola che hai frequentato tu no.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Non penso che in inghilterra serva il clima. C'è cmq il peso non indifferente delle bombole e della (poca) pericolosità.

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso abbiano preferito l'idrogeno per una questione di rifornimento breve, dichiarano 5 minuti...ma sopratutto per il peso delle batterie non indifferente, su un mezzo a 2 piani da svariate tonnellate che deve trasportare 70/80 persone. Poi con climatizzatore accesso in estate e riscaldamento in inverno avrebbe minato l'autonomia.

P
Pippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma hai mai visto quanti autobus ci sono a Londra? Ne girano piu' di notte a Londra che a Milano di giorno.

P
Pippo 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabilmente con lo stesso costo per coprire tutte le tratte (e sono migliaia) con i fili si sono comprati la flotta di autobus nuovi

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

Staresti bene con farage... Studiati bene come funziona l'Europa poi torna

M
Metaphor 01 Jan 1970 @ 00:00

Per quello ho scritto "in tempo di incentivi" , ho supposto che ce ne fossero altre in giro per l'Italia

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

è un produttore di servizi, aveva alcune istituzioni europee dato che è il centro europeo della borsa. Francoforte non ha lo stesso peso economico

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema di fondo è che l'Inghilterra, come l'Italia, è contributore netto, cioè riceve meno di quello che paga all'UE; a ricevere di più di quello che pagano sono i paesi dell'est europeo che, in cambio, consumano i prodotti esportati da Germania e Italia; l'Inghilterra però, a differenza di Germania e Italia, non è un paese esportatore e quindi non ha interesse a pagare più di quello che incassa senza ricevere nulla in cambio.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

no, è diverso. Funziona come per le tasse normalmente, se sei briatore paghi il 47% di quello che produci, idem in europa germania francia e inghilterra pagano di piu di lettonia e lussemburgo. Poi i soldi ti rientrano facendo i progetti finanziati dall'ue. Se l'italia non presenta queste domande non è colpa dell'europa: un esempio banale? ero in sicilia sulla tratta messina palermo e c'era una targa con scritto binario raddoppiato grazie ai fondi ue. Quante altre tratte italiane dovrebbero raddoppiare i binari? vengono stanziati soldi pubblici o si attinge anche a questi?

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma cosa dici mai, i filobus costano poco (mazzetta piccola), i bus a idrogeno costano un patrimonio (mazzetta grande).

s
ste 01 Jan 1970 @ 00:00

Londra diventerebbe un sole

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, sarebbe meglio parlare di disonestà, comunque per i filtri delle sigarette farli di materiale biodegradabile sarebbe più costoso per i produttori che così generosamente finanziano i politici di tutti i colori, non sarebbe gentile disturbarli con una leggina rompiscatole.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo dice "Londra annuncia di aver ordinato i primi autobus a due piani al mondo alimentati a idrogeno tramite tecnologia fuel cell"

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Puoi usare i cavi dei tram oppure fare delle cariche a induzione/contatto alle fermate. Fermate che possono essere usate SOLO di notte dalle macchine elettriche per parcheggiare. Se poi i bus fanno pochi km, molto meglio usare le batterie, no?
Batterie che volendo possono essere sostituite al volo (come era all'inizio del secolo).

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Anche per i filobus devi mettere i cavi a sospensione e pali ogni tot metri...Londra penso che ci tenga alla sua estetica. Poi hanno una rete metropolitana che la copre quasi per intero, i bus sono solo collegamenti di pochi km.

R
Roc An 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro intendi la fusione, la fissione é quella più diffusa

D
Daniele 01 Jan 1970 @ 00:00

Un tempo esistevano i filobus... Oggi questi. (parlo di Milano, per esempio).
Dei bei filobus di nuova generazione con pantografo scollegabile e collegabile automaticamente e con batterie che garantiscono diversi km di autonomia sulle tratte senza fili, secondo me, sarebbero la soluzione migliore. Niente tempi morti per la ricarica. Mentre marciano si ricaricano e utilizzano la corrente dalla rete elettrica cittadina. Quando proseguono su strade extraurbane la batteria garantisce un funzionamento anche senza fili.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta andare ai distributori di acqua in macchina con bottiglie di vetro. Oppure in bici con il portapacchi.
L'acqua del rubinetto è molto più controllata e con parametri più severi rispetto all'acqua nelle bottiglie di vetro.

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

Per la verità sarà da una batteria, le fuel cell sono lente nel produrre energia elettrica

w
wrg 01 Jan 1970 @ 00:00

E l'idrogeno come si produce ?
Usare dei semplici filobus che vanno a corrente senza il bisogno di inquinanti e costose batterie era troppo difficile?

B
BlueCollar 01 Jan 1970 @ 00:00

Il rischio esiste, l'idrogeno una volta che reagisce con l'ossigeno in atmosfera si incendia.

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

ehm... dipende cosa intendi con "elettrico"...... motore o alimentazione?

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

La flebo lasciala ai giocatori del tuo Milan, a te basta un po' di aggiornamento.

A
AC MILAN 01 Jan 1970 @ 00:00

Dopo questa...vado a farmi una flebo

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Tempo al tempo, i piatti, le posate e i cottonfioc sono ormai biodegradabili. I prossimi sono i mozziconi.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono i filobus, hanno molto più senso di sti cosi. A batteria in carica quando hanno l'elettricità nelle strade principali e a batteria in quelle senza cavi.

s
sgru 01 Jan 1970 @ 00:00

lol, gnurant

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, purtroppo i politici sono corrotti e prendono in considerazione solo i progetti che convengono all'industria e quindi comportano un immediato ritorno economico anche ai politici sotto forma di mazzette.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai capito male, il motore è elettrico, alimentato da fuel cell.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che l'ipotesi non è peregrina, oggi la linea aerea non è indispensabile, può essere inserita nei binari, il costo dei quali peraltro è modesto in quanto lo scavo è insignificante.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta e spera, è dagli anni '50 che si da per imminente la fissione nucleare.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Stai sereno, quelli a idrogeno esploderanno.

F
Francesco Renato 01 Jan 1970 @ 00:00

Guarda che il Principe (nella fattispecie l'Europa) prima ti riduce in mutande con le tasse e poi ti ritorna una piccola parte di quanto ti ha tolto pretendendo anche di essere ringraziato per la sua generosità.

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

"del valore di 12 milioni di sterline (13,9 milioni di euro), in parte finanziata dagli organismi UE" ! !? ?
Con la brexit e il fatto che vogliono uscire dall"Europa gli diamo pure dei soldi 13 milioni di calci nel kul0 altroché !

P
Philip 01 Jan 1970 @ 00:00

"del valore di 12 milioni di sterline (13,9 milioni di euro), in parte finanziata dagli organismi UE" ! !? ?
Con la brexit e il fatto che vogliono uscire dall"Europa gli diamo pure dei soldi 13 milioni di calci nel culo altroché !

S
Senzanima 01 Jan 1970 @ 00:00

L'acqua del rubinetto non è mai buona come quella delle bottiglie e mai lo sarà. Quella del rubinetto è un acqua potabile trattata chimicamente per eliminarne le impurità. L'acqua minerale invece viene presa dalle sorgenti d'acqua incontaminate, senza aggiungere niente, dalla sorgente alla tavola.

A
AC MILAN 01 Jan 1970 @ 00:00

Basta che rifletti 2 secondi capisci che sia così, ma la gente spara a zero così

S
Senzanima 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono degli strumenti per analizzare l'acqua, anche digitali, costano poco.

M
Metaphor 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende, l'idrogeno è anche scarto industriale di alcuni processi chimici, per il trasporto pubblico credo sia sufficiente. Anche in Italia ci sono esempi di centrali funzionanti (in tempo di incentivi) ad idrogeno (centrale di fusina, per esempio). Quindi avere idrogeno a "costo zero" per un uso limitato come quello del trasporto pubblico non la vedo come una cattiva soluzione

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

che sia molto calcarea non ci sono dubbi... non so questo quanto possa influire 🤔

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

che poi è lo stesso obbiettivo delle auto elettriche da qui a 20-30 anni

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

si si... anche io da una vita acqua del rubinetto 👍🏻

un po difficile convincere le donne che sono un poco di coccio...

l
luca bandini 01 Jan 1970 @ 00:00

da noi bruciano invece ;)

N
Nix87 01 Jan 1970 @ 00:00

Per i Tram devi posare i binari, quindi fare scavi per tutta Londra e posare pure i pali per i cavi elettrici sospesi, con tutta la manutenzione del caso ed il costo non indifferente.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'idrogeno creato da elettrolisi è solo un rimedio per dare senso alla produzione eccessiva da fonti rinnovabili di un pugno di nazione, di certo non puoi applicarla ad ogni paese. E sarei curioso di sapere quanto ne producono in questo modo, quanto costa a livello energetico stoccarlo, comprimerlo e trasportarlo. Mi sa tutto di una grossa presa per il cul, tanto vale usare quell'energia in più per il recupero della co2.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Aspetta quelle sono cose utili e facili non ci piacciono.
Cmq aggiungo obbligare tutti i condomini ad avere una caldaia in classe A++ entro 5 anni. Contribuirebbe da solo molto di più della sostituzione completa del parco auto circolante.

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Non sono molto preparato sull'argomento, ma mi viene in mente una soluzione di inizio secolo che sarebbe ancor più rivoluzionaria.

Tempo di ricarica: 0
Provenienza energia: Fonti rinnovabili
Costo di ricerca e sviluppo: 0

Si chiama tram :)

N
Nyles 01 Jan 1970 @ 00:00

Penso sia più brutto di così. L'importante è inquinare in paesi più poveri e respirare aria di montagna nelle città ricche di tutto il mondo.
Anche con l'elettrico è la stessa cosa contando che dalle rinnovabili ne arriva una percentuale ridicola.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma l'elettrolisi la puoi ricavare facilmente da diversi sistemi ecologici, negli anni hanno sviluppato varie tecniche per migliorare il rendimento, se leggi in giro, l'idrogeno già viene creato tramite elettrolisi in diversi paesi come stock di riserva quando c'e energia in surplus

T
T. P. 01 Jan 1970 @ 00:00

sui messi pesanti, l'idrogeno sta un pò tornando di moda...

sulla carta, ci sono vantaggi e svantaggi e cercano di ritagliarsi una fetta di mercato...

Z
Zoro 01 Jan 1970 @ 00:00

strano ad idrogeno visto che ormai stanno tutti puntando sull'elettrico.

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Che è una grossissima sciocchezza, si spendono soldi ed energia per un green washing o, come si dice dalle mie parti, una lavata di faccia.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

per le bottiglie in vetro... hai mai provato a caricarti una cassa da 6 bottiglie di vetro 😵

più che altro dovrebbero creare dei dispensatori di acqua ad ogni supermercato per riempirle.

o come in germania... che ti fanno pagare di più, ma se porti i vuoti ti rimborsano la differenza.

S
Squak9000z 01 Jan 1970 @ 00:00

che merdatê questi autobus... giusto gli inglesi 🤦🏻‍♂️

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

L'elettrolisi è al 70%, il fuel cell al 60%, praticamente nell'insieme si perdere più della metà dell'energia immessa.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Diluire l'inquinamento in aree meno popolate è meglio che concentrarlo nel centro delle città.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ok ma parti sempre dal presupposto che prima o poi il petrolio finisce, quindi una soluzione alternativa la devi per forza tirare fuori

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

grazie al kaiser, stai solo spostando l'inquinamento...

S
Sterium 01 Jan 1970 @ 00:00

ma si l'importante è dare l'immagine green al popolo bue

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

L'obiettivo di questi mezzi a idrogeno è togliere l'inquinamento dalle città non essere energeticamente più efficiente.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Insomma mica tanto ridicola con l'elettrolisi

d
deepdark 01 Jan 1970 @ 00:00

Se non fosse che l'idrogeno o lo produci da fonti fossili (andando a inquinare ancora di più dell'uso diretto delle stesse) o da elettrolisi con una efficienza ridicola. Efficienza che tra l'altro non tiene conto delle riconversione in energia.

E
Everything in its right place. 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh l'idrogeno per i mezzi pubblici è obiettivamente un'alternativa fattibilissima: percorsi predeterminati, ricarica veloce e centralizzata senza necessità di strutture di ricarica in giro, con i vantaggi di manutenzione legati al fatto di usare mezzi elettrici invece di motori termici, un ammortamento molto lungo che può assorbire l'extra costo dei mezzi a idrogeno in modo sensato etc

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Ottimi per fare attentati :P

Scherzi a parte, non è un segreto che diversi big del settore credono ancora nell'idrogeno tra cui Toyota, del resto per quanto l'idrogeno / elettrico non sia la cura di tutti i mali, attualmente mi sembra meno limitativo delle elettriche a batterie per via del minor tempo per ricaricare / fare il pieno e la distribuzione.