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Tesla sta sviluppando le proprie batterie per veicoli elettrici | Rumor

Le fonti dicono che alcune ricerche sulle batterie avvengono in un centro sperimentale a pochi minuti di distanza dalla fabbrica che si trova a Fremont, California: Tesla si starebbe concentrando su una tecnologia agli ioni di litio "avanzata", ma dettagli più precisi non ci sono.

Tesla sta sviluppando le proprie batterie per veicoli elettrici | Rumor
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Francesco Rizzà
Francesco Rizzà
Pubblicato il 27 giu 2019

Tesla sta sviluppando in segreto le proprie batterie agli ioni di litio e gli impianti per produrle in grandi quantità, secondo fonti interne alla società che hanno parlato con CNBC. Storicamente, la società di Elon Musk si è appoggiata a Panasonic, con cui ha sviluppato anche la Gigafactory del Nevada; ma non è difficile immaginare perché voglia avere controllo diretto su un componente così importante per i veicoli elettrici.

Le fonti dicono che alcune ricerche sulle batterie avvengono in un centro sperimentale a pochi minuti di distanza dalla fabbrica che si trova a Fremont, California: Tesla si starebbe concentrando su una tecnologia agli ioni di litio "avanzata", ma dettagli più precisi non ci sono. Certo, la notizia dell'acquisizione di Maxwell emersa un paio di settimane assume tutto un altro rilievo.

Tesla potrebbe ottimizzare le batterie specificamente per le proprie auto, migliorandone quindi aspetti cruciali come durata nel tempo, autonomia, accelerazione… e longevità delle partite a Beach Buggy. Un altro beneficio potrebbe essere la riduzione dei costi; inoltre, si eliminerebbe il rischio di deterioramento dei rapporti tra due società, che potrebbe mandare in crisi l'intera catena produttiva. In generale, dipendere da un'altra società ha i propri vantaggi e i propri svantaggi, e Tesla deve aver deciso che i secondi superano i primi.

È chiaro che Panasonic rimarrà un partner fondamentale di Tesla, almeno per l'immediato futuro. Anche se Tesla sviluppasse delle batterie valide – e il modo di costruirle in grandi volumi – l'apporto di Panasonic potrebbe permetterle di incrementare ancora di più la produzione di automobili.

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Commenti Regolamento
T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ok. Allora ci sei, ecco perché non capisci quel che scrivi. Comunque, i ribaltatori di frittata incapaci di prendersi le proprie responsabilità, non mi sono mai piaciuti, né qui né fuori da qui, perciò: adieu.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah... Ma ci fai o ci sei? Mi hai rimproverato di aver letto male il commento precedente, non l'ultimo, dove avevi scritto:

Mentre sul "joint design" della 2170, è esattamente quello che ho detto sopra io.

E per la cronaca non è per nulla civile provocare con allusioni di "faciloneria" ad ogni commento per poi fare le offese quando si risponde con la stessa moneta... #sapevatelo

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Io ho capito a cosa era riferito quel "reportedly" tu invece non hai capito di aver scritto "joint design" dimenticando "engineered" ma si sa, quando si parla di Tesla vi va il sangue al cervello e quei due neuroni che, voi detrattori della domenica vi ritrovate, annegano.

p.s.
E per la cronaca, non sono fan di nulla: non della moda, non della religione, non di una squadra e nemmeno delle auto che da sempre ho considerato dei mezzi in grado di trasportarmi dal punto A al B.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

La tua è una "casa" quantomeno strana se si fanno le pulci ad una parola ma poi si cita a metà una frase, solo per portare acqua al proprio mulino. Perchè Panasonic ha testualmente scritto "designed and engineered" che NON "è esattamente quello che hai detto sopra" tu.

La speculazione a cui alludi nasce (oltre che dalle considerazioni già fatte) anche dalla lettera trimestrale agli azionisti del 2018, in cui si dichiarava il segreto di pulcinella (per un azienda il cui core business sono le batterie: per le auto, i powerwall e i powerpack):

"Cells used in Model 3 are the highest energy density cells used in any electric vehicle. We have achieved this by significantly reducing cobalt content per battery pack while increasing nickel content and still maintaining superior thermal stability. The cobalt content of our Nickel-Cobalt-Aluminum cathode chemistry is already lower than next-generation cathodes that will be made by other cell producers with a Nickel-Manganese-Cobalt ratio of 8:1:1."

E quando incontrarono gli analisti J.B. Straubel disse:

"I think directionally, Rod, it’s helpful to understand the different commodities and the trends that we’re pursuing in the batteries. Being on a path to reduce cobalt usage, for instance, has been something we’ve been working on for literally several years now, and this has been extremely helpful in the overall cost per kilowatt hour, especially with recent commodity price movements. So, we can’t really be quantitative, but that directionally is a pretty good trend.

Elon Musk: Yeah, we think we can get the cobalt to almost nothing."

E dopo queste affermazioni non ho letto nessuna smentita o dichiarazione di Panasonic in cui rivendicavano la paternità esclusiva sulla chimica delle batterie.

Per quanto mi riguarda la chiudo qui, perchè francamente mi son stufato. Concludo solo con una precisazione sulle 18650, le quali erano delle comuni celle quando le hanno utilizzate per la prima Roadster e la prima Model S ma successivamente, grazie a Tesla, la quantità di Cobalto diminuì del 36%

Infatti, già nel 2013 JB Straubel dichiarò alla SAE: “We’ve totally custom-engineered that cell, working jointly with Panasonic to create…an automotive cell, tested to automotive standards”

p.s.
Non ho scritto che Kelty avrebbe rivelato segreti industriali ma che, ovviamente, avrebbe portato con sé l'esperienza maturata in più di dieci anni passati in Panasonic.

p.p.s.
Non autocitarti a vanvera, ti rendi solo più ridicolo.

J
John117 01 Jan 1970 @ 00:00

Che azienda! Sta investendo sulle cose più importanti: Strutture, batterie, IA, macchina elettrica. Alla faccia di chi dice che tra 1 anno sarà fallita :)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Dunque Dunque"... Addirittura due? In maiuscolo. Azz

Prima premessa. Se tra i due c'è qualcuno che la fa molto facile quello non sono io. Dato che non sono io ad aver ridotto l'apporto di Tesla sulle batterie allo "studio del formato" (che tra l'altro non è per nulla un fattore secondario). E non sono io ad aver fatto sembrare Panasonic come quella che tiene per le palle Tesla, quando invece è e sarà sempre più, solo uno dei fornitori.

Seconda premessa. Nel mio commento non ho approfondito i termini del contratto di Dahn con Tesla. Ne ho solo ricordato la presenza e la caratura, aggiungendo che fosse "a capo del gruppo di ricerca delle batterie di Tesla" ma non che fosse "un dipendente". (E dato che ci siamo, non dimentichiamoci di J. B. Straubel)

Ora. Come ho già scritto, in passato avevo letto solo le dichiarazioni di Panasonic in cui affermavano che "The high performance cylindrical “2170 cell” was jointly designed and engineered by Tesla and Panasonic". Ma ho approfondito e su altri siti si legge: "The 2170 battery cells being produced by Panasonic at Tesla's Gigafactory in Nevada were designed by both firms and the intellectual property behind them is reportedly exclusive to Tesla". Infatti sembra che le batterie della Model 3 cinese le produrrà CATL, Samsung ed LG. In pratica, Pana-Sam-LG-CATL sono tutti cuochi che cucinano la ricetta di Tesla. Anche se da notizie recenti sembrerebbe che "Tesla is developing the means to manufacture its own battery cells"

E "fatevela una ricerca" [cit.]

p.s.
Speculazione per speculazione: a Dahn non sarebbe servito avere "accesso a tutto il parco di conoscenze di Panasonic" perchè in Tesla ai tempi, c'era tale Kurt Kelty (ex direttore del Panasonic Energy Lab)

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Amo I tuoi commenti sottilmente ironici

A
Adriano 01 Jan 1970 @ 00:00

Non te ne esci con questo. È troppo fan di tesla e dellelettrico in generale.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero senza la tua iperbole. Il confronto iniziale era sull'elettrico in un articolo che parla di elettrico. Non serve confrontare le vetture tradizionali.

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Niente contro di te... solo che spesso si citano tecnologie e termini senza conoscerne l'effettive modalità di funzionamento...

Si parla comunemente di batterie "al grafene", ma - appunto - sono solo uno STEP delle "vecchie" batterie al LITIO...

Credimi che c'è un SACCO di gente che è convinta che il grafene sia un SOSTITUTO del litio, mentre è solo un dissipatore veloce integrato al litio (letteralmente lo "avvolge") che permette ricariche teoricamente più rapide (e anche su questo cmq ci sarebbero da fare altre precisazioni tecniche).

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come ho risposto ad un altro utente: tra le fila di Tesla, a guidare dal 2015 il reparto di ricerca e sviluppo sulle batterie, c'è un tizio, tale Jeff Dahn. Uno di coloro che sviluppò le prime batterie al Litio. Quindi anche solo per questo motivo credo che Tesla abbia rivestito un ruolo fondamentale nella progettazione delle nuove celle 2170. Tanto che sono in molti a dire che il business plan di Tesla, sul medio lungo periodo, sia rivolto più sulle batterie che sulle automobili.

p.s.
Il mercato azionario è molto spesso scollato dalla realtà, difficile utilizzarlo a dimostrazione di qualcosa.

C
Code_is_Law 01 Jan 1970 @ 00:00

sicuramente anche tesla ha un ruolo importante ma la tecnologia base e la qualità delle celle che poi vengono assemblate dalla tesla è tutto merito di panasonic. Altrimenti tesla non avrebbe problemi a fare le batterie con altre aziende.

Infatti Elon Musk stesso una volta ha dichiarato che una causa dei ritardi della model 3 era la produzione lenta di panasonic. Pero a quel punto mi viene da chiedere : perche non usare anche un altra azienda se il know how è di tesla ?
La risposta è semplice: panasonic ora come era è l'unica azienda a produrre celle di una certa qualità ed è quella con le tecnologie più avanzate in questo campo, nonchè quella che riesce a produrne di più.

Infatti quando panasonic ha congelato una parte degli investimenti nella gigafactory e ha dichiarato di voler aprire le porte anche ad altri competitor la borsa ha premiato Panasonic mentre le azioni di Tesla sono diminuite di valore. Se Tesla aveva un ruolo cosi importante la situazione era ben diversa

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

è quello che sto dicendo. purtroppo su questo blog l'elettrico fa figo e se non commercializzi 63 modelli full elettrico sei indietro di 10 anni

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Trovo sia quanto meno riduttivo pensare che il contributo di un tizio come Jeff Dahn (a capo del gruppo di ricerca delle batterie di Tesla) si sia limitato allo "studio del formato"

Anche Tesla ha numerosi brevetti sulla batteria e nessuno ha mai visto come le assembla

"Solo per amor di precisione eh." [cit.]

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Vendite elettriche? Quasi zero. Di cosa stiamo parlando?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovviamente puoi chiudere il dialogo quando ti pare ma ho scritto altro e ridurre tutto il commento ad una sola battuta (per dire che in un fine settimana il problema ricarica non sussiste) rappresenta il tuo personale fondo.

Salùt

p.s.
A Rimini c'è il Lidl che offre ai suoi clienti la ricarica gratuita, oppure su Booking si può scegliere tra una trentina di alberghi con a disposizione una "stazione di ricarica per veicoli elettrici" come il modesto (senza offesa) Hotel dei Platani a 70 euro a notte.

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

evito di continuare la discussione in quanto dopo aver letto "48 ore in macchina" hai raggiunto un nuovo apice.

ti ricordo che un semplice milano rimini sono 700km andata e ritorno.
se prendi un affittacamere o un classico hotel da poco voglio vedere dove attacchi la macchina.

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Da chi, dalla Bolbaghen?

I
IGN_mentale 01 Jan 1970 @ 00:00

Impara a controllare "la Forza"!

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Dipende molto da dove vivi. Qui nella mia città (Trentino) abbiamo 3 stazioni di ricarica. Nei prossimi 2 anni Dolomiti Energia e Alperia dovrebbero arrivare dagli attuali 40 punti di ricarica a 200 in tutta la regione, poi ci sarebbero quelle di Enel X, Route220 e simili.
Detto questo l'elettrico ha il vantaggio di permettere la ricarica in garage (e anche in questo caso, almeno in Trentino, la provincia ha pronti gli incentivi per l'installazione di tutto il necessario per aziende e privati) quindi i punti di ricarica non sono poi così fondamentali.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so ma è più forte di me ;)

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Casomai non sarebbe valutabile per chi percorre più di 150 km al giorno. Perchè una ricarica di un'auto (come una Kona o una M3 SR) che consuma mediamente 160 Wh/km (o anche meno nel ciclo urbano ed extraurbano) in 8 ore con una potenza di 2.7kW, si ricaricano di 21,6 kWh.

Come ho detto prima, oggi il problema si riduce ai viaggi (quelli lunghi) però se il "weekend fuori porta" non vuol dire stare 48 ore in macchina ma, come nel mio caso, una volta che arrivo parcheggio l'auto, ecco che in 24 ore potrei ricaricare una Kona "senza costosi lavori" (che ricordo godono, insieme agli strumenti di ricarica, della detrazione al 50%)

p.s.
Se però aumentassi la potenza a 7 kW (limite entro il quale sono previste le detrazioni, che comprendono anche il costo relativo all'aumento di potenza) vorrebbe dire che in circa 8 ore potrei ricaricare una Kona 64 kWh ;)

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

Non perdiamo più tempo

V
Volpe 01 Jan 1970 @ 00:00

...ehi

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

"ogni presa elettrica è potenzialmente un punto di ricarica" vero solo nel caso vuoi diventare nonno nel frattempo. una presa di ricarica da utenza normale non nemmeno valutabile.

"Senza dimenticare che in Italia nel 2014 c'erano 16 milioni di locali censiti come box auto" Partendo dal presupposto che non tutti i box sono predisposti o predisponibili senza costosi lavori a portare la potenza necessaria a caricare con un fastcharge o equivalente, vale soltanto per l'uso personale/amici e non considerabili per una ricarica durante un viaggio o un weekend fuori porta.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente, come ammesso dalla stessa Panasonic, l'architettura delle nuove celle 2170 sono state fatte in collaborazione con Tesla. Panasonic si occupa solo della produzione, poi, l'assemblaggio e la loro gestione termica è tutta farina del sacco di Tesla.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"non esiste attualmente una struttura di ricarica paragonabile alla comodità del termico"

Questo per adesso è vero sulla strada ma ogni presa elettrica è potenzialmente un punto di ricarica. Senza dimenticare che in Italia nel 2014 c'erano 16 milioni di locali censiti come box auto

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ancora con 'sto grafene??? LoL...

POST DI OLTRE 8 MESI FA

Come spiegato nel primo articolo di qualche settimana fa, NON è una batteria AL GRAFENE, ma una batteria AL LITIO avvolta in fogli di grafene... il grafene è un conduttore "velocissimo" e permette di ricaricare la batteria con tutte quelle bellissime tecnologie che prevedono "bombe" di W in poco tempo senza scaldarsi e senza perdere nel tempo grosse % dal teorico 100% iniziale.

Se cerchi il precedente articolo in merito, a memoria, lo avevo spiegato meglio...

EDIT
Era linkato nell'articolo ...
https://android.hdblog.it/2018/09/25/honor-magic-2-batteria-grafene/

... ed il mio intervento:

Huawei also said li-ion batteries infused with the technology have double the battery life of ordinary Li-ion batteries.

Lab tests have shown that a graphene-infused Huawei battery will still retain more than 70% of its battery capacity after more than 2000 charge cycles at a temperature of 60 °C.


Si raddoppia la VITA, i CICLI sopportati da una batteria... non l'amperaggio o chissà quale miracolo inviso a Nikola Tesla...

Il "miracolo" del grafene, come spiegato nella fonte originale cinese, risiede nella capacità di accumulare e rilasciare calore (energia, quindi) in modo estremamente rapido...

INFATTI le attese sono NEL SISTEMA DI RICARICA (che -appunto- promette faville in fatto di velocità)

Il grafene ha conducibilità termica ed emissività termica estremamente elevata e non solo rispetto ai nanotubi, ma anche molto superiore a metalli ad alta conduttività termica come argento, rame, oro, alluminio o simili... (omissis) ... legata al fatto che Honor Magic 2 supporterà ricarica super veloce a 40W

DETTO IN SOLDONI, la dicitura "batterie al grafene" è INCORRETTA in quanto il GRAFENE è solo una "parte fisica" di una tecnologia applicata alle GIA' ESISTENTI batterie AL LITIO che, per la natura di alta dissipazione, permette "botte di ricarica" molto alte e quindi teorici tempi di ricarica più bassi...

Il concetto espresso per le batterie AL LITIO ricoperte di GRAFENE dell'Honor Magic 2 è lo stesso che si potrà (FORSE) un domani fare con le batterie per auto, OVVIAMENTE con le dovute PROPORZIONI con le potenze e gli amperaggi messi in gioco dalle seconde.

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

per ora sono modelli a caso fatti uscire praticamente per obbligo.
lo stesso che ha portato all'accordo tra fca e tesla.

bisognerà vedere quando il mercato elettrico arriva intorno al 15/20% chi riuscirà a reggere la produzione a costi accessibili. in secondo luogo non esiste attualmente una struttura di ricarica paragonabile alla comodità del termico (non solo come tempo ma soprattutto come diffusione).

attualmente nessun big può spingere sull'elettrico piu di tanto perchè non avrebbero un ritorno economico paragonabile all'attuale offerta.

in ogni caso il fatto che non abbiano modelli in vendita non vuol dire che non abbiano progetti in fase avanzata

D
DefinitelyNotBruceWayne 01 Jan 1970 @ 00:00

Se i modelli che vengono fuori sono come quelli di Mercedes aziende come Tesla fanno in tempo a fallire e rinascere.

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

nel non fare nulla sta macinando vendite a non finire.
non è entrata volutamente in un mercato che anche se in crescita è ancora molto piccolo. vedremo nel 2025 se i sessantordici anni di vantaggio che dovrebbe avere tesla secondo molti saranno veri.

questo vale per VW ma anche per tutti i produttori che solo ora iniziano a presentare i primi modelli e che inizieranno a spingere nel settore solo dall'inizio del prossimo decennio.

valutare ora un mercato che è microscopico a confronto del termico è affrettato

C
Code_is_Law 01 Jan 1970 @ 00:00

Una cosa importante che ha spinto Tesla su questo versante è il fatto che Panasonic sta iniziando ad allontanarsi da Tesla. Ha anche Congelato una parte degli investimenti nella gigafactory . Il fatto che Tesla stia attraversando acque torbide ha spinto Panasonic a voler cercare accordi anche con altri partner strategici , facendo perdere il privilegio alla Tesla di esclusività sulle tecnologie attualmente offerte da Panasonic .
Non è una vera e propria scelta di Tesla di portare avanti l'innovazione ma il fatto che inizia a trovarsi costretta nel mantenere la superiorità attuale anche senza l'appoggio di Panasonic

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Non fare battute che alla lunga non faranno ridere, per Tesla

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

So che la tua è solo una provocazione fine a se stessa ma giusto per la cronaca: VW proprio di recente ha confermato che, rispetto alle batterie della ID3, le batterie della Tesla M3 contengono l'80% in meno di Cobalto, uno dei componenti più cari.

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Che non ha ancora fatto nulla...

S
Super Rich Vintage 01 Jan 1970 @ 00:00

Cominciano ad avere paura, sono sempre più incalzati da Volkswagen...

S
Stiui 01 Jan 1970 @ 00:00

Musk: batterie tutte mie con blackjack e squillo di lusso...anzi, senza blackjack!