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Porsche Taycan: 4 minuti di ricarica per 100 km di autonomia

Con le colonnine da 350 kW la nuova elettrica di Porsche potrà percorrere 100 km dopo soli 4 minuti di ricarica

Porsche Taycan: 4 minuti di ricarica per 100 km di autonomia
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Simone Facchetti
Simone Facchetti
Pubblicato il 16 ott 2018

La prima Porsche 100% elettrica si chiamerà Taycan e arriverà nel 2019, portando con sé non solo una serie di novità tecniche e tecnologiche ma anche un nuovo approccio alla produzione per quanto riguarda la casa di Zuffenhausen.

Innanzitutto, l'arrivo di Taycan coinciderà con 1.200 nuove assunzioni, destinate ad una linea produttiva rinnovata dove l'efficienza dei processi e la digitalizzazione contribuiranno alla sostenibilità economica del marchio: nonostante gli ingenti investimenti in ricerca e sviluppo (6 miliardi di euro da qui al 2022 per elettriche e ibride, con l'obiettivo di arrivarre al 2025 con oltre la metà dei modelli venduti elettrificati), Porsche vuole mantenere inalterato il margine di profitto perseguito di almeno il 15%.

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La nuova Taycan, costruita nell'impianto di Zuffenhausen, sarà la prima vettura a beneficiare di una linea di produzione flessibile, nella quale verranno utilizzati veicoli senza conducente per automatizzare i processi di assemblaggio all'interno di una produzione a flusso continuo. Il tutto con un impatto neutro in termini di emissioni di CO2 e con l’obiettivo futuro dell'impatto zero. 

L'applicazione di nuovi processi produttivi e la stretta collaborazione tra le vetture di produzione e quelle da competizione ha portato all'imminente commercializzazione della tecnologia a 800 V, condivisa con la Porsche 919 Hybrid, ultima protagonista di una dinastia di vetture che ha portato Porsche a vincere ben 19 edizioni della 24 Ore di Le Mans.

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L'alto livello di tensione ha permesso ai tecnici di Porsche di raggiungere una densità di potenza attuale senza precedenti nel settore delle auto da corsa. Tradotto nella produzione in serie, l'architettura a 800 V della futura Taycan consente alla batteria agli ioni di litio di ricaricarsi in soli quattro minuti, accumulando energia sufficiente a percorrere 100 chilometri (in base al ciclo NEDC). Il concetto "dalla pista alla strada" si rinnoverà l'anno prossimo, quando Porsche farà il suo ingresso in Formula E nella stagione 2019/2020.

Porsche Taycan supporterà diverse tipologie di ricarica (tra cui quella a induzione) e ricarica rapida, dal Porsche Mobile Charger Connect da 22 kW (Wallbox per ricaricare la vettura a casa, di notte) a quello da 350 kW del consorzio Ionity, di cui Porsche fa parte insieme ad Audi, BMW, Daimler e Ford. Senza dimenticare il progetto Electrify America, promosso dal Gruppo VW, che prevede l'installazione di 300 aree di servizio autostradali con potenza di ricarica di 350 kW a partire dal 2019.

Il tutto con un sistema di pagamento digitale gestito attraverso il sistema di ricarica Porsche. Il costruttore tedesco, seguendo le orme di Tesla, è inoltre già pronto per installare alcune strutture di ricarica proprietarie, dal sistema modulare per ricarica ad alta potenza charging park system agli oltre 2.000 punti di ricarica a corrente alternata che verranno posizionati in diverse destinazioni di viaggio (tra cui gli alberghi) in circa 20 mercati diversi. 

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Commenti Regolamento
S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

A volte anche non funzionante..

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

autonomia inferiore, prezzo superiore, praticità al rifornimento inferiore, inquinamento a produrla e smaltire le batterie superiore, svalutazione immediata altissima, se tutto va bene😂, bastano?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"Il fabbisogno di energia elettrica 2017, pari a 320,5TWh (+2,0% sul 2016), è stato soddisfatto per l’88,2% da produzione nazionale (282,8TWh: +2,0% sul 2016) e per la restante quota da importazioni nette dall’estero (37,8TWh: +2,0% sul 2016)."

Fonte: Bilancio Elettrico 2017 - Terna

Quindi per la precisione è l'11,8%. Circa 10, quasi 12 e non 15. Era il 9,8% nel 2016.

- Riguardo al Gas e al Petrolio è vero, ci appoggiamo sulle importazioni estere, ecco perchè sarebbe vitale puntare sulle (sotto-sfruttate) FER che ci potrebbero avvicinare all'autarchia.

Sul resto soprassiedo. Passo e chiudo.

Edit
A proposito del parco auto circolante da riconvertire all'elettrico: il dato 1 milione di auto elettriche con un surplus dello 0,3% di energia, avrebbe potuto aiutare a capire che corrisponde ad un più 11,4% per 38 milioni. Niente di impossibile.

S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

Io con la mia mi trovo bene, spero che non mi facciano rimpiangere l’acquisto

V
Vincenzo Picariello 01 Jan 1970 @ 00:00

In realtà non è proprio così perché l'italia ne importa quasi il 15% e non il 10 e anche per il restante 85% e soggetta a materiali provenienti dall'estero
Parlo di sciacallaggio perché si parla di energia pulita affidata al fotovoltaico ? Tra 10 20 che fine faranno i pannelli inutilizzabili ?
Sinceramente credo che il futuro non sia elettrico , come non sono stati i fantastici ecodiesel tanto sponsorizzati 15 anni fa mentre si demonizava il GPL , oggi il discorso si e rovesciato .
Io sono più dell'idea che con studi appropriati si possano trovare sistemi meno inquinanti e più efficienti come bioetanolo o similari , senza contare che per ridurre i tempi di ricarica si parla di colonnine da 350 kW/h , e cioè bisogna istallare cabine di trasformazione da media a bassa tensione per ogni colonnina ?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Di quei 38 milioni di autoveicoli, il 30% ha più di 15 anni (con relative emissioni inquinanti da brivido) il 70% ne ha più di 8. Fonte: ACI

Quindi mi sembra evidente che sperare in un rinnovo della totalità del parco macchine in tempi brevi sia inverosimile e nemmeno auspicabile, dato che bisognerebbe puntare sul trasporto pubblico e su una mobilità alternativa, fatta di due ruote e car-sharing.

Poi leggo "sciacallaggio ai danni dei cittadini" e ho la conferma che non sei in grado (ed evidentemente manco t'interessa) di andare oltre il luoghi comuni. Adieu.

Repetita iuvant:
"Ne importiamo il 10% circa solo perchè di notte costa meno che tenere accese le nostre centrali"

V
Vincenzo Picariello 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è in grado di produrre il doppio di energia richiesta ve continua ad acquistare energia all'estero ? Bene . Hai parlato di 4 milioni di vetture elettriche ? Il parco auto italiano e di 38 milioni di veicoli il 10% non mi sembra un grande traguardo ,
A me tutto questo che sta accadendo mi sembra solo un ennesimo sciacallaggio ai danni dei cittadini

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Se mettessi da parte saccenteria e arroganza, non ci troveresti nulla da ridere. Perché è evidente che insisti ad esprimere opinioni personali basate solo su qualche titolo di giornale.

- Ad oggi, il picco massimo raggiunto in Italia risale a luglio 2015 con un consumo pari a 60,5 GW. La nostra capacità produttiva al 2017 è pari a 117,1 GW. Ergo, saremmo in grado di produrre più energia di quanta ne consumiamo, avendo anche le centrali a gas più efficienti d'Europa. Ne importiamo il 10% circa solo perchè di notte costa meno che tenere accese le nostre centrali e non esportiamo, quando potremmo, per una "deformazione" del mercato energetico europeo.

- Il più grande blackout della storia italiana risale al 2003 e fu dovuto ai sistemi di sicurezza "troppo" efficienti, i quali causarono lo spegnimento delle centrali dopo che un albero cadendo sulla linea la interruppe.

- Il problema non è rappresentato dalla produzione ma dalla gestione e previsione dei picchi massimi. Picchi concentrati in estate dovuti principalmente ai sistemi di raffreddamento, i quali però non sono dotati di batterie integrate come gli EV. Quindi, se un domani i picchi dovessero essere un problema, tutte le batterie collegate in rete contribuirebbero a mitigarne le soglie.

In conclusione:
Con 1 milione di veicoli elettrici in circolazione, il surplus di energia richiesto sarebbe dello 0,3%
Fonte: Enel/Politecnico di Milano (2017)

Le previsioni più estreme, con 4,5 milioni di auto elettriche e 4,1 milioni di pompe di calore nel 2030, stimano per quella data una domanda di potenza alla punta di 66,5 GW (il 9,9% in più del 2015)
Fonte: Terna (2018)

V
Vincenzo Picariello 01 Jan 1970 @ 00:00

A me viene da ridere sentire parlare di passare il parco auto in elettrico perché gia ora l'Italia non è in grado di far fronte alla richiesta energetica già ora con molte città a rischio blackout in molti periodo dell'anno figuriamoci se avessimo tutti auto elettriche

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Mi riesce difficile anche solo pensare come si possa credere che tanti piccoli motori endotermici già di per sé poco efficienti, lo siano di più rispetto ad un motore di per sé efficiente come quello elettrico e con energia prodotta da un mix che vede al primo posto il gas naturale, al secondo le rinnovabili (la cui quota è diminuita rispetto al 2013 [!]) e prevede la decarbonizzazione totale entro il 2025 (dopo che il suo utilizzo è sceso al 8% di quest'anno, rispetto al 13,75% dell'anno scorso e contro una media europea del 19%)

Questo, risponde anche ad un altro tuo commento secondo cui produrre energia elettrica inquini, ed è vero, ma inquina meno di quanto non facciano i combustibili fossili. Ed in città, le emissioni si riducono al particolato di pneumatici e freni. Perchè qui il punto non è "non inquinare" ma farlo il meno possibile.

- È vero. Le stufe (a legna e pellet) inquinano molto -anche se incidono poco sull'inquinamento delle città- fu una scelta miope quella d'incentivare il riscaldamento a biomassa. Ma anche i diesel inquinano (anche quelli recenti*). Tanto da far diventare micidiale l'accoppiata invernale.

Perchè i diesel (rispetto alla legna e al pellet) producono meno PM10 primario (ma lo producono tutto l'anno, non solo nei mesi invernali) e ne producono molto di quello che viene chiamato secondario, dovuto alla trasformazione in particolato degli ossidi di azoto e zolfo. Poi, basterebbe, vedere le soglie e le fonti di PM2.5 e 10, NOx, NO2, Ozono e tutti gli acidificanti, registrate sulla media annuale di tutto il 2016 da ARPA Lombardia nella città di Milano e quelle del Politecnico di Milano (2016).

*- Financial Times
All new diesel cars fail EU emissions standards, says study
https://on.ft.com/2sAnDEA

https://uploads.disquscdn.c...

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T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

- 400km con una carica potrebbero non bastare a tutti (a me ad esempio...)
- 400km potrebbero bastare se la ricarica ci mettesse 10 minuti, quindi una sosta ogni 3/4 ore di viaggio potrebbe essere accettabile, ma purtroppo non è così
- le batterie a noleggio sono in alcuni casi (e fanno aumentare ulteriormente i costi), per molte auto non è però così, quindi è un costo da considerare per il cambio

N
Neuzzo 01 Jan 1970 @ 00:00

Sì esatto... poi basta un micro taglio sulla guanina, un po' di rugiada mattutina e voilà! Cotto e mangiato!

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

- Scarsa autonomia non direi, ci sono auto che fanno anche 400Km con una carica.

- D’accordo sul fatto che sono troppo costose rispetto alla controparte a benzina/Diesel

- I tempi di ricarica dipendono dal tipo di caricabatteria che si usa, ma sempre superiori ad un pieno di carburante, credo che difficilmente si potranno avere gli stessi tempi.

- Spesso le batterie vengono date in noleggio pagando un tot al mese, a meno che non si decide di acquistarla, altra manutenzione quale dovrebbe essere? Alla fine sono delle auto tradizionali con motore elettrico, quindi dovrebbe essere la stessa che si fa già ora sulle auto attuali.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- L'autonomia di 300/400 km è sufficiente per il 90% degli spostamenti per il 90% della popolazione, per la maggior parte dell'anno. Altrimenti negli USA, che hanno distanze "leggermente" superiori alle nostre, non venderebbero così tante elettriche.

Ciò che impedisce alle elettriche di diventare di massa è la (naturale) diffidenza alla novità, la penuria di modelli, una rete di ricarica poco capillare e il costo in rapporto alle altre motorizzazioni.

- Se si fanno SPESSO viaggi lunghi, l'auto elettrica OGGI non va bene. Ma non siamo tutti commessi viaggiatori da 300/400 km al giorno

- Oggi è difficile che arrivino tre auto elettriche in un posto non adibito alla loro ricarica, quando saranno diffuse dubito che ci saranno problemi di autonomia e di ricarica

- Io ti ho solo spiegato perchè, secondo me, il cambio batteria non è a listino ma anch'io sarei curioso di conoscerne il costo.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

beh, per chi fa più di 20/25k km annui al momento è l'unica possibilità, o quantomeno quella più economica..
soprattutto se si fa molta autostrada, situazione ideale dove il diesel rende al meglio

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

ripeto il problema, se metti 100 colonnine per ogni via abbiamo abbastanza energia per alimentarle tutte?
considera che in estate rischiamo il collasso per i climatizzatori accesi, se aggiungiamo pure migliaia di auto in carica a 10/20kw a macchina allora crolla tutto...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

- l'autonomia per te basta, ma è scarsa rispetto a tutte le altre auto a combustione, e 300km non bastano a tutti, quindi è un problema per la diffusione di massa...

- la ricarica impiega ore, e se fai un viaggio lungo è un grosso problema...ricarica a casa valida per chi ha un box e non arriva con la macchina troppo scarica, altrimenti in una notte non arrivi al 100%

- una spina la trovi ovunque, ma a carica lenta, e se per assurdo arrivi in un posto X e siete in 3 a dover caricare la macchina qualcuno va a piedi...visto che serve una certa potenza...anche i distributori comunque sono ovunque, e se proprio serve con una tanica da 5€ si portano altri litri di carburante

- sinceramente io li vorrei sapere prima di prendere una macchina...poi ognuno fa come crede...

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Bhe fine 2022 escono tutte. Il punto è che chi prende un'auto di transizione non fa un buon affare

V
Vincenzo Picariello 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlare di un parco auto full elettrico in Italia e' un utopia e lo sarà per tanti anni le nostre infrastrutture non sono in grado di reggere una tale mole di energia elettrica senza contare che in termini di energia elettrica anche la produzione di tale energia porta inquinamento

V
Vincenzo Picariello 01 Jan 1970 @ 00:00

Si sta facendo una guerra ai mulini , i nuovi diesel hanno un impatto in termini di inquinamento di circa il 15% superiore dell'attuale controparte di produzione di energia elettrica , oltre cui va considerato che uno studio dice che una stufe a pellet inquinano molto di piu di un auto diesel , purteoppp e' un cane che si morde la coda

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Un conto è "esiste uno standard ma non lo adottano tutti", un altro è obbligarli ad usarlo (il secondo non lo conoscevo, grazie :) )
Forse campano con i proventi delle colonnine multipresa...

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Su questo sono d'accordo. Secondo me tra l'altro non é sostenibile la domanda elettrica. Il rischio é che si finisca col pagare di più l'elettricità per la casa visto che la domanda salirà inevitabilmente

S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

😂😂😂

S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

E chi ha comprato un’auto nuova da poco cosa dovrebbe fare ? Riprendere un bidone elettrico tedesco con una batteria che regge per 200km?

S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

Di notte via alle candele 🕯

S
Stefano Landi 01 Jan 1970 @ 00:00

Prova ad andare a ricaricare l’auto in certe zone d’Italia ... ci vorranno anni per avere un’infrastruttura decente..

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

I piccoli diesel, quelli venduti ai cittadini, hanno rappresentato e rappresentano un vero crimine per l'umanità. In città, i motori a scoppio delle auto private, compresi i benzina, devono sparire e spariranno.

Se oggi si dovesse comprare un'auto (e si usasse prevalentemente in città, statali e provinciali) e non si percorressero troppi km, sarebbe facile preferire un'ibrida (io ne ho una da quattro anni e ne sono entusiasta) ma se non si avessero esigenze particolari rispetto all'autonomia, però si usasse spesso e si avesse un box, già oggi non sarebbe insensato scegliere un'elettrica. Se poi oggi si pensasse di prenderla usata, quest'ultima motorizzazione potrebbe rivelarsi un'affare.

Ma se l'acquisto fosse destinato al futuro, IO non avrei dubbi nel propendere per un'elettrica.

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Se hanno fatto una cosa intelligente lo spinotto non espone i connettori quando é fuori dall'auto. Basterebbe far uscire i contatti solo dopo che la presa é dentro ed é stata bloccata.
Resta il fatto che la cosa non sia sostenibile. Per ricaricare 3 auto servirebbe 1MW. Dovrebbero esserci centrali elettriche ad ogni angolo

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

Come dicevo, i crucchi stanno arrivando e la tefnologia Tesla é già vecchia.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- Temo che tu abbia confuso il riciclo con lo smaltimento, perchè se è vero che quest'ultima soluzione è in una fase ancora acerba, almeno riguardo al Litio. Riguardo al riciclo, e quindi destinare a seconda vita le batterie da autotrazione ad altri scopi, come lo stoccaggio di energia domestica, è una delle soluzioni più semplici, ed è (anche) aumentando il ciclo di vita, quel che rende costruire una batteria più ecologico che bruciare petrolio, il quale una volta bruciato non si ricicla nè si smaltisce.

- In futuro, quando ci saranno molte auto elettriche, basterà rendere più conveniente ricaricare di giorno, quando ci sarà un surplus di energia rinnovabile. E comunque non tutti faranno il "pieno" tutte le notti, quindi basterà una Smart Grid per gestire i picchi.

p.s.
Tra l'altro nel bilancio energetico dell’Italia il carbone rappresenta una quota marginale. Nel 2016/17 era il 13,75% della produzione lorda contro il 36,60% delle rinnovabili e del 42,34% del gas naturale. Nel 2018 è scesa a circa l'8% contro una media europea del 19%

Fonte: ISPRA e GSE

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedrai che quando sarà ora di colonnine ne metteranno a palate. 2020 la prima Volkswagen elettrica allo stesso prezzo del diesel. Gli anni passano.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

- L'autonomia dipende dalle proprie esigenze, per me 300/400 km andrebbero benissimo, coprirebbero pure le eccezioni

- La ricarica è lunga solo se si fanno lunghi viaggi, altrimenti sono sufficienti (e consigliati) i rabbocchi e quelli si fanno tranquillamente in una notte con un impianto domestico da 3 kW

- Mancano le infrastrutture per la ricarica veloce ma per assurdo una spina per una ricarica lenta la trovi ovunque

- Nessuno dichiara quanto costi cambiare la batteria perchè oltre ad essere automobili recenti, e quindi con batterie ancora in garanzia, il costo è variabile, destinato a scendere (in 10 anni è calato del 70%) e probabilmente è un'eccezione colui che, ad oggi, ha dovuto farlo pagando di tasca propria

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

3/4 tipi di prese? Magari.. io ho sentito che sono almeno 10 tipi di prese e contando le varie combinazioni devi andare in giro con due dozzine di cavi e adattatori.
Hai letto le prove delle elettriche di ironmel? Non poteva neanche misurare la capacità di carico dell'auto perché il baule era pieno di cavi. Pensa se ti si annodano!!
E poi hai ragione, quando cambi auto devi cambiare tutti i cavi! Uno spreco assurdo! Senza neanche contare che le batterie sono da buttare dopo due anni. Altro che ecologia!!

/s

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

secondo me uno dei grossi problemi oltre alla mancanza di elettricità sono i tempi di ricarica...
tutti fanno annunci ottimistici, ma alla fine della fiera vedo che ogni volta che c'è una prova di una elettrica i tempi di ricarica sono di ore, non minuti...

per me il tempo di ricarica accettabile è 5 minuti per 400km, e sono ottimista, con un'auto diesel in 3 minuti recupero 800km di autonomia...
la macchina deve essere prima di tutto un mezzo di trasporto, e deve servirmi, non deve rendermi schiavo della ricarica...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi fra 10 anni avremmo 30 colonnine diverse, che per essere rese universali magari devono essere profondamente modificate...
ottima idea, così creiamo rifiuti inutili...

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Motivo per cui dubito fortemente che le elettriche a batterie diventeranno di massa

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

3/4 anni? forse potrà prendere una elettrica chi ha da spendere molto e non ha problemi con la ricarica, ma per avere una full elettrica adatta a tutti ne passeranno almeno 10...
se pensi che ora una elettrica costa una fucilata rispetto al benzina/diesel dubito che in 3 anni le cose cambieranno sostanzialmente, anche per i tempi di ricarica ed autonomia...

Inoltre se fra 3 anni tutti avessimo una elettrica non ci sarebbero colonnine per ricaricarla visto che ogni volta si parla di 300 nuove colonnine di ricarica in 3 anni...ma 300 in tutta Italia...
e poi l'assorbimento elettrico farebbe collassare il sistema, basta pensare che in estate con il clima acceso siamo a rischio blackout...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

anche la porsche a gasolio lo è...
facciamola pure a metano per spendere meno vah

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

ad oggi scarsa autonomia, costi molto alti rispetto all'equivalente auto a benzina/diesel, tempi di ricarica molto lunghi, scarse infrastrutture specialmente in alcune zone...
senza considerare che ad oggi nessuno dichiara quanto costa la manutenzione...specialmente il cambio delle batterie...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

che discorso senza senso...
se iniziano a diffondersi 3/4 tipi di prese tocca girare con 3/4 cavi/adattatori...non la cosa più comoda in assoluto...
considerando che non sono poi gratis questi adattatori è pure una spesa...
poi cambi auto e cambia standard e butti tutto?

prima che le auto elettriche siano pronte per la massa ne passa del tempo, anche per queste "idiozie"

S
Sagitt 01 Jan 1970 @ 00:00

stessi problemi che i motori a combustione avevano agli inizi

A
Alex4nder✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

Quali sarebbero i problemi dell’elettrico? Sono serio, non è uno scherzo.

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici di meno? 🤣

t
tincool59 01 Jan 1970 @ 00:00

bello bello, pronto per il natale 2050, quando si spera i grulli che credono nelle macchine elettriche saranno stati disillusi dai 1000 problemi che questa tecnologia si porta dietro, amen

d
d_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che la stiano testando sul loro circuito a Nardó con la scocca della Panamera. L'altra settimana ho trovato una Panamera Hybrid parcheggiata che aveva sul cofano gli adesivi dell'alta tensione e sul cruscotto c'era attaccato un foglio con scritto "attenzione alla temperatura del liquido di raffreddamento durante le prove". Mi é sembrato strano che fosse una semplice Panamera Hybrid perché quella é ormai pronta.

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

Hai ragione, è un disastro.
Io ho letto di gente con una elettrica che si è comprata un carrello traino per mettere dentro tutti i cavi e adattatori.
Poi dalla disperazione ne ha preso uno e si è impiccata.
Buona giornata.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha corretto il dato, lo ha scritto anche lui poco sopra.

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

vedi c'è un problema di fondo nel tuo commento...
"che anche tesla dovrebbe supportare"
ecco appunto...dovrebbe
...con una doppia porta o un adattatore
ecco allora non è uno standard se mi devo procurare e tenere sempre a portata un adattatore...

poi tutta la parte che Tesla ha creato il suo e gli altri non si sono adattati frega poco, nel senso che comunque siamo in una situazione in cui per caricare la macchina servono adattatori e cavi vari, e non sempre le (poche) colonnine ancora disponibili sono compatibili con la macchina...
in pratica un disastro...

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho imparato a storcere il naso di fronte ad annunci sensazionali senza alcuna vera dimostrazione.
La realtà attuale è che lo scettro per la ricarica più veloce appartiene a Tesla dal 2013. Ad oggi nessuna altra auto ricarica ai 120 kw dei Supercharger.

Se davvero questa Porsche caricherà a 350 kw (o la e-tron a 150 kw) sarò entusiasta. Ma finché non vedo non credo.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

Io sò che a mio zio che è meccanico in vw hanno fatto fare la stessa certificazione dei tecnici enel che entrano nelle centrali elettriche.
Ci sono molti aspetti che uno non pensa che cambieranno: Per esempio mi ha detto che era su una vettura prova in germania, in 5 col cellulare e solo 1 ne funzionava per tutti i disturbi che creava il pacco batterie. I disturbi elettromagnetici non vengono mai discussi, mi chiedo perchè se faccio 1 ora (per dire poco) a mezzo metro da un pacco batterie cosi importante, tutti i giorni, non credo che non ci siano effetti

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto: la gente legge numeri e non capisce perchè pensa di infilare un cavo come inserisce lo spinotto del caricabatterie del cellulare...

R
Ratchet 01 Jan 1970 @ 00:00

Questa Porsche è una bestemmia, Tio can!

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è un dato veritiero?

Cioè, seriamente hanno un sistema simile?

A noi già a quei livelli abbiamo bisogno di diversi sistemi di sicurezza, ogni elemento a contatto con il corpo o le persone è a 12volt, ci sono i cavi giganti isolati fuori e dentro, per staccare il cavo devi girare la chiave, se giri la chiave la si spegne un interruttore(non possiamo usare relè per rischio di malfunzionamento e deve essere un sensore che avverrà la centralina se senza cavo passa
corrente), per mettere il cavo deve per forza non passare la corrente, devono essere chiusi fuori e dentro da sportelli impermeabile e resistenti ad olii refrigeranti e temperature discrete.

Un interruttore con un destra-folle-sinistra (non mi viene in mente come si chiamano) ce lo fecero pagare 230€

Ah, dimenticavo, la corrente deve essere scaricata a terra con i tondi di ferro del cemento armato e contenere più scariche dedicate in base alle dimensioni e altri fattori

T
Tom Smith 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo tutti vorranno averle e compreranno le elettriche anche di categoria inferiore ;)

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

Cerca su Google standard CCS oppure CharIN.

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Hanno da poco presentato le Mercedes classe C plugin diesel(ho visto la video anteprima su strada ieri su yt) in elettrico fino a 50km e 135km/h. Anni fa la Volvo aveva fatto la V60 diesel plugin ma non ho mai capito se fosse mai stata effettivamente messa in produzione

U
Unoqualunque 01 Jan 1970 @ 00:00

L'articolo è fuorviante, saranno colonnine con standard CCS, uno standard a cui si stanno adeguando tutti e che anche Tesla (che fa parte del consorzio CharIN che lo supporta) dovrebbe adottare con una doppia porta o adattatore (non si sa e non so andare di più sul tecnico).

Riguardo all'attuale standard proprietario di Tesla.. è stata una necessità perché nel 2013 non esisteva nessun sistema di ricarica capace di erogare potenze da 120 kw e quindi Tesla si è dovuta creare il suo da zero. Tra l'altro rilasciando tutti i brevetti e invitando altri altri costruttori a farne parte, ma evidentemente non hanno voluto supportare lo standard di un concorrente..

(Il fatto che la gente voti il tuo commentondimostra quanta informazione ci sia ancora da fare sulle elettriche).

E
Emanuele 01 Jan 1970 @ 00:00

Veramente ha scritto 16l/100km... cioè 6,25km/l

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

La mia sensazione è che Tesla non potrà reggere da sola. Troverà delle sinergie con altri soggetti o alla peggio verrà acquisita.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Non è tanto questo a spaventare, quanto l'idea di alcuni di avere in OGNI casa una colonnina del genere! Credono che l'energia sia illimitata e creata dal nulla? XD

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

... e tu potrai in futuro "giocare" con un cavo 10 volte più pericoloso per infilarlo nel "serbatoio" della tua auto elettrica... :D :D :D ...

(davvero: la gente non si rende conto di quello che legge)

L
Lele 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sa che ti sei scordato un 1 davanti al 3-4 ... tra 3-4 anni ancora ci sarà chi preferisce il diesel

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

Quanto ho letto il numero mi e presso un infarto.

Nella officina in cui lavorolo abbiamo meno di 800volt e circa 1/10 della potenza di picco a ora...

E usiamo a pieno regime diverse saldatrici di grande taglia

M
Matteo 01 Jan 1970 @ 00:00

Quello che dici è giusto. Ma guarda anche dal lato delle aziende, investono milioni in colonnine per dare un servizio ai propri clienti, poi altre invece se ne fregano, tanto alle colonnine pensano gli altri. Secondo me, durante la costruzione dell'infrastruttura elettrica è giusto che ogni marca abbia l'esclusiva per far in modo che ogni azienda investa. Quando tutte le case automobilistiche avranno una buona rete si potrà raggiungere un accordo per aprire tutto a tutti

G
GioCarro 01 Jan 1970 @ 00:00

Metano is the way.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

A Roma e le colonnine non sono cosi diffuse, a meno di volerti fare ogni sera qualche chilometro a piedi

u
uncletoma 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ora che i commissari europei addetti (trasporti, azione per il clima ed energia e ambiente - Bulc, Canete e Vella) standardizzassero le colonnine di ricarica elettrica altrimenti è il caos più totale.
E' qui che si vede se la EUC serve o no.

r
red blizzard 01 Jan 1970 @ 00:00

la produzione di un' auto elettrica e delle sue batterie (smaltimento futuro compreso) comporta una produzione di co2 che può essere maggiore di quella di una analoga auto a combustione interna. impatto neutro vuole dire andare in pari. impatto zero significa produzione co2 nulla in tutto l arco. sempreche che si ricarichi l auto con energia prodotta da fonti rinnovabili. perche se arriva dalla centrale a carbone...

T
The_Th 01 Jan 1970 @ 00:00

quando ho letto colonnine proprietarie ho perso le speranze...
che senso ha che tesla installi le sue, porsche le sue, poi arriva BMW e ha le sue colonnine...
così avremmo le strade piene di colonnine di ricarica che non possiamo usare perchè sono dell'altra macchina...non avrebbe senso uno standard? adesso non è che ho il distributore per le audi, quello per le fiat, quello per le bmw...
sono cose che non capirò mai...

A
Alessio DB 01 Jan 1970 @ 00:00

e a me che ca**o me ne frega a me c'ho il diesel [cit.]

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovunque. Dove abiti?

Comunque non è un vanto ma un dato di fstto. Le macchine elettriche sono utili solo se si ha il garage.

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

Ovunque? si come no xD

Poi interessante il tuo ragionamento, del tipo, io ho il garage quindi io posso avere l'auto elettrica e tu no

G
Giulk since 71' 01 Jan 1970 @ 00:00

3-4 anni? secondo me sei molto ma molto ottimista :)

F
Fabios112 01 Jan 1970 @ 00:00

La strada peggiore vuoi dire. Costano una fucilata e sono una mezza fregatura. Io direi di aspettare 3-4 anni e poi i tempi saranno maturi per una full elettrica e vedrai le ibride perderanno valore come non mai (specialmente le non plugin). Le ibride(false) tipo Toyota saranno le prime a sgretolarsi.

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti non ha senso acquistare ora una macchina del genere, almeno 10 anni per qualcosa di sensato.

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

concordo, la stu pidità è la stessa e ovviamente ci rimettiamo noi consumatori

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo sia solo questione di politica economica e magazzini ancora belli pieni. Inoltre non tutti possono attaccarla di notte, ci sono molte persone che non hanno garage. Se la devi lasciare fuori ogni sera non la ricarichi mai.

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

editato con il consumo corretto. certo che uno indica la luna e voi guardate il dito :D. era solo per dire che attualmente hanno molta piu autonomia

D
Davide 01 Jan 1970 @ 00:00

un ferro manco sulla bisarca ha consumi simili ahuahuahu

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

io non capisco perchè non si spinge sulle plugin. nel ciclo urbano con un autonomia di 40/50 km la setti solo elettrica e la carichi di notte. per i viaggi vai in ibrido o anche in solo benzina

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Arriverà sul mercato nel 2019 dicono ma io dico quando la svelano

S
Simone Facchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

2019

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

bho... dati ufficiali da sito :)
ma spe... 16l per 100 km se non ho visto male

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

mi ricorda il casino delle usb.... tra micro, type a, b ,c ...

E
Enrico Garro 01 Jan 1970 @ 00:00

Continuo a pensare che per i prossimi 10-15 anni l'ibrido sia la strada migliore. A quel punto forse saranno pronte le celle a bioetanolo, molto più sostenibili delle batterie sul lungo termine e che non presentano il problema della ricarica

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

quelli che quando trovi un muretto lo saltano invece di schiantarsi??

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

ahahha ok XD

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

Basterebbe che si mettessero d'accordo, invece preferiscono fare ognuno al loro modo..

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Credo che tra usare un sapone neutro e non usarlo ci sia differenza, non so se l'intento di scrive fosse qualcosa di simile

A
ALDream40K 01 Jan 1970 @ 00:00

spero solo di non vedere 10 colonnine di ricarica x ogni marca... sarebbe un macello...

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Probabile :D

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"è inoltre già pronto per installare alcune strutture di ricarica proprietarie"

Bene allora inizino, per ora Porsche parla soltanto, Tesla invece installa colonnine da anni.
Inutile facciano supercar come questa se poi non mettono le colonnine

q
qandrav 01 Jan 1970 @ 00:00

"impatto neutro in termini di emissioni di CO2 e con l’obiettivo futuro dell'impatto zero."

che differenza ci sarebbe tra neutro e zero?

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Ah ecco, escono dal cofano quando finisce la benzina :D

F
Fede64 01 Jan 1970 @ 00:00

Si comincia a vedere innovazione nel settore, ma il più è riferito ad auto di media o alta gamma, l' elettrico dovrebbe essere a misura sopratutto di city cars

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

se non hai la possibilità di caricare la macchina in garage la macchina elettrica non fa per te.
Se proprio vuoi comunque una macchina elettrica la puoi caricare anche alle colonnine da 7kw e la lasci fuori tutta la notte.
Ormai colonnine da 7kw sono ovunque

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Fino a che le infrastrutture sono inadeguate in termini di potenza e numero chi le compra fa solo da pioniere nel settore.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Si in effetti XD la Smart vecchia ne faceva 22.....XD

Sarà la 500 Ferrari tanto sognata da Marchionne

P
Paolo Giulio 01 Jan 1970 @ 00:00

350 kW tra qualche anno... ma che bello! Probabilmente vi sfugge l'ordine di grandezza du certi numeri, ma nemmeno un piccolo laboratorio industriale ha tale potenza e qui si parla di infilarla in un cavo per ricaricare un'auto... il tutto utilizzabile "a mano" anche da mio nipote... WOW! che gioia...

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

100km in 4 minuti vuol dire circa 45minuti di viaggio in autostrada direi che non è niente male.

Nel giro di 5/6 minuti ottieni una ricarica sufficiente a fare un viaggio di andata e ritorno medio per un pendolare.

a
andrewcai 01 Jan 1970 @ 00:00

ci sono i cavalli che la trainano

0
0KiNal0 01 Jan 1970 @ 00:00

Quale Ferrari fa i 16 al litro? Da spenta? :)

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

il fatto non è tanto nel lungo viaggio ma quando non usi la ricarica notturna a casa. se stai fuori 4 giorni e ti fermi a caricare, direi che 15 minuti è piu o meno il limite per non romperti a stare ad aspettare.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Nemmeno la tecnologia avanzata così in fretta.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

VW, Volvo, Jaguar hanno già detto che dal 2025 in poi produrranno solo full electric.

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Si risolve con un'app. Il cittadino fa un breve video e lo invia con via data e ora nome e cognome.
I vigili alla stazione sono in un ufficio e stanno al PC, compilano il verbale ed allegano la multa e la recapitano in tempo reale via PEC all'interessato.

Basterebbe obbligare ogni cittadino con la patente ad avere una PEC e legare in motorizzazione un'auto ad una PEC.

Efficiente e veloce

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Direi che sono in pochissimi a percorrere 800 km, solo andata, in auto. Per quelle percorrenze normalmente si preferisce l'aereo o il treno e quindi direi che basterebbe un'autonomia di 500-600 km per soddisfare il 90% del'utenza.

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

no, in realtà nel calcolo mi sono perso quanta batteria ha. giusto per fare un confronto con quelle normali.

certo che comunque per le supercar non si parla di fino a 100km ma molto di piu. una ferrari 488 gtb con 110 litri di servatoio e 16l/100km in citta ne fa moooolti di piu

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuramente è con queste auto che si diffonderà la mobilità a propulsione elettrica, ah ah

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

E magari.....

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa abbastanza giusta ma basta modificare in parte la legge per reinvestirli anche nel personale necessario.

Introdurrei un sistema di segnalazione cittadini>vigili per segnalare e multare immediatamente i cafoni.
Magari aumenterei anche l'importo di tali multe. Il cogIione va educato toccandogli il portafoglio.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Nessuno fa 500km al giorno in città, manco i tassisti

G
Gios 01 Jan 1970 @ 00:00

Esistono supercar che fanno 800km con un pieno??

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

guarda che non tutti hanno la possibilità di caricare la macchina nel garage. Servono pure in città per evitare di trovare file chilometriche davanti ai distributori...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma i proventi delle multe non servono per pagare gli stipendi, devono per legge venire reinvestiti per manutenzione ed opere di viabilità, ed in parte servono come "stipendi".
Oltretutto le multe fatte mica sempre vengono pagate

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Vabbè non è un ragionamento, è una presa di posizione radicale

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Appunto. Il comune di milano potrebbe ad esempio far cassa con le centinaia di cafoni che parcheggiano in doppia fila.

d
davidemo89 01 Jan 1970 @ 00:00

No, basterebbero in autostrada ogni 200km e sarebbe già ottimo.

In città le colonnine veloci sono inutili, se fai 500km al giorno di città fai parte del 0,0001% della popolazione.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

basta cambiare paese.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma la polizia municipale la pagano i comuni che notoriamente non hanno soldi e quindi non assumono nessuno

U
Underteo✔ᵛᵉʳᶦᶠᶦᵉᵈ 01 Jan 1970 @ 00:00

bene ma non benissimo. siamo a 32 minuti per 800km.
con una proporzione approssimativa servono circa 2000 V per la ricarica per scendere sotto i 15 minuti. il che non è per niente male considerando che in autogrill magari la pausa durante il viaggio te la fai senza troppi problemi

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Tra 10 anni non ci sarà nessuna guida autonoma, forse tra 20.
La tenologia avanza ma poi la legislazione no

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Non sarebbe male intensificare le multe per aumentare il personale addetto a tali controlli diminuendo di conseguenza il tempo di reazione.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

beh dai...con le macchine elettriche, guida autonoma ci saranno le macchine che andranno a parcheggiare da sole e troveranno lo spazio occupato XD

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo sono per le persone disabili che si vedono costantemente prese per il kulo, non vedo perchè dovrebbero partire i multoni per questi

r
roby 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è stata gia presentata?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Si spera che le segnalazioni, i multoni e i carroattrezzi saranno immediatamente efficienti.

s
steek 01 Jan 1970 @ 00:00

il problema è che 300 colonnine da 350 kw dovrebbero esserci in una provincia.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono curioso di vedere fra 10 anni quando, in qualsiasi centro commerciale ed area urbana o di servizio, i soliti cafoni parcheggeranno sui posti dedicati alle elettriche che gran liti :D
Prenderò in considerazione di comprare una YI camera