GM promuove lo sviluppo della ricarica rapida a 400 kW per i veicoli elettrici

04 Settembre 2018 28

Ci sarà anche General Motors tra i promotori del progetto di ricerca per la ricarica ultraveloce annunciato recentemente da Delta, la società USA specializzata nella fornitura di soluzioni energetiche.

Con il contributo del Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti (DOE), che finanzierà il 50% della ricerca, Delta sta lavorando allo sviluppo di un sistema di ricarica rapida XFC (extreme fast charger) basato su un trasformatore allo stato solido (SST) in grado di ricaricare i veicoli elettrici predisposti con una potenza di 400 kW. Questo significa permettere a un'auto elettrica di percorrere 180 miglia (pari a circa 290 km) dopo soli 10 minuti di ricarica.

Secondo gli studi preliminari, l'innovativo sistema di ricarica promette un'efficienza "grid-to-vehicle" fino al 96,5%, un peso inferiore di 4 volte e dimensioni dimezzate rispetto ai tradizionali caricatori veloci DC (DCFC). In più, è presente una porta con corrente continua DC ad alto voltaggio (HVDC), compatibile con le soluzioni di ricarica che si servono di energia proveniente da fonti rinnovabili, come ad esempio un sistema di energy storage domestico fotovoltaico. Questo per ridurre la richiesta energetica alla rete.

A promuovere e a co-finanziare il progetto da 7 milioni di dollari di Delta - della durata di 3 anni - ci saranno, oltre a GM, anche DTE Energy, CPES Virginia Tech, NextEnergy e l'amministrazione di Detroit (città che ospiterà la sperimentazione). Obiettivo: accelerare il processo di adozione di una rete nazionale standardizzata per la ricarica ultraveloce dei veicoli elettrici, riducendo i tempi di rifornimento e riducendo la necessità di realizzare batterie sempre più capienti, pesanti e difficili da smaltire.

Il primo prototipo del sistema di ricarica XFC è atteso nel 2020, periodo in cui la stessa General Motors - che oggi commercializza l'elettrica Chevrolet Bolt e l'ibrida plug-in Volt - inizierà a lanciare un'intera gamma di veicoli elettrici (11 in totale) nati da una nuova piattaforma modulare.

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Commenti

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CAIO MARIOZ

esatto

axoduss

Siamo anche l’unica a credere che avere 6kw monofase significhi consumare di più di uno che ne ha 3. Siamo anche l’unica a credere che chi ha l’utenza a 6 sia uno ricco

andrea55

Si comincia a ragionare, 400 kwh sono sufficienti per una ricarica rapida in tempi accettabili o per un rabbocco con tempi pari al rifornimento di carburante

Francesco

Se vai a vedere quasi tutti gli stati hanno piani futuri di uscita dal nucleare... che vengono costantemente derogati. Nessuno sa come rimpiazzarlo, altro che qualche metro cubo l anno di scorie

Tony Musone

Infatti anche la Germania sta chiudendo le sue centrali e prevede di uscirne nel 2022 (tra parentesi, la Germania che è la Germania, non sa ancora dove mettere al sicuro le scorie radioattive, c'è solo una data il 2031 entro la quale dovrà trovarlo)

Tony Musone

Mmm... Negli ultimi 10 anni il picco di potenza massimo registrato è stato di circa 60 GW e a dic 2017 la potenza installata era di 117 GW.

E comunque "antieconomico" rispetto a cosa? L'efficienza alla ruota di un motore a scoppio è del 15-20% quello di un motore elettrico del 55-60%. Quindi costerebbe di più far camminare lo stesso numero di auto a benzina piuttosto che ad elettricità.

E poi rispondevo all'altro utente che ha paura di rimanere al buio, ebbene non c'è nessun pericolo, come ho scritto nel commento che ti ho invitato a leggere. Ma se avete dei dati diversi per confutare quanto ho scritto, che non siano opinioni personali, sono interessato a leggerli.

Francesco

ma anche no, buona parte della potenza installata serve per coprire i picchi e sarebbe antieconomico e/o impossibile tenere accesi tali impianti 24/24, vedi centrali turbogas e idroelettriche. Il solare produce solo di giorno ed è stagionale

Matteo Bramucci

Energia ce ne è a sufficienza...e non serve il nucleare per produtla....tra l'altro noi rispetto alla Germania abbiamo mare e fiumi e sole!!!!

Tony Musone

Tutto vero ma resta il fatto che la rete è sfruttata per circa il 50-60 % delle sue capacità, così come lo è la produzione, infatti si parla di "overcapacity". Il problema sono i picchi di domanda in situazione estreme ma comunque quel che volevo intendere l'ho aggiunto in un secondo commento.

Tony Musone

Lo dicevo solo a scopo informativo, tanto per sgombrare il campo dal pericolo di poter restare al buio per colpa delle auto elettriche.

Detto questo, il Politecnico di Milano ha ipotizzato un aumento della richiesta di energia elettrica pari allo 0,3% con 1 milione di EV in circolazione; Bloomberg nel suo New Energy Outlook 2018 ha quantificato una percentuale pari a un +10% di energia elettrica mondiale, elettrificando più della metà del parco macchine circolante sul pianeta; invece RSE (Ricerca Sistema Energetico) ha calcolato che nel caso in cui in Italia si trasformassero in elettriche tutte le autovetture, nel loro calcolo circa 34 milioni, si avrebbe un incremento del 19% della richiesta sulla rete e:

"... per soddisfare tale domanda aggiuntiva il mix ottimale nello scenario considerato sarebbe composto da circa 8,5 GW di cicli combinati a gas naturale, 5 GW di impianti fotovoltaici e 3 GW di impianti eolici: incrementi senz'altro significativi, ma non certo inaffrontabili.”

Quindi il problema non sarebbe la produzione di energia e nemmeno la quantità ma il picco di potenza necessario nel caso in cui tutti si connettessero alla rete contemporaneamente e qui entrano in gioco le batterie delle altre auto (V2G) e il costo variabile dell'energia, a seconda dell'ora e del relativo picco.

Tutto ciò senza considerare futuri ed inevitabili sviluppi sulle batterie, la ricarica e l'efficienza.

Francesco

del resto siamo l'unica potenza industriale senza il nucleare

axoduss

In Italia... in Germania tutti hanno 11kw trifase.

Pippolo

Idrogeno. Impianti di fabbricazione dal metano su Marte. Navicelle cisterna grandi come grattacieli. Si fa piombare la cisterna direttamente nell oceano e si recupera. Idrogeno è adatto a tutti i possibili impieghi immaginabili.

Yellowt

Credo che nessuno voglia riaprire centrali chiuse da tempo per caricare le auto. La potenza deve essere rinnovabile altrimenti torniamo al punto di partenza.

Francesco

una buona parte sono impianti fotovoltaici che di notte non producono nulla (e di inverno molto meno che in estate), le dighe non le puoi far funzionare a piena potenza tutto il tempo senza svuotare gli invasi, gli impianti turbogas non hanno senso per operare 24/24, ecc...

Francesco

120 utenze domestiche alla max potenza per ricaricare un'auto, follia

Tony Musone

Se si diffonde l'uso delle auto elettriche saranno le loro stesse batterie, allacciate in rete, la soluzione del problema. In considerazione del fatto che la maggior parte delle auto, anche dopo essere state utilizzate per gli spostamenti, stanno per la maggior parte del tempo ferme.

Tony Musone

Veramente quella della sostituzione e della ricarica delle batterie in un unico posto è una pessima idea. L'ideale è quello di distribuire il carico elettrico non concentrarlo, questo è il concetto che sta dietro alle smart grid

Tony Musone

Veramente la potenza installata in Italia è circa il doppio di quella richiesta.

italba

No, non c'entra niente, intendevo questa:
https://motori. fanpage. it/auto-elettriche-rivoluzione-eco-la-stazione-di-ricarica-e-una-maxi-batteria-riciclata/
La batteria dell'auto rimane dov'è, c'è una grossa batteria esterna che fa da "buffer" tra l'auto da ricaricare e la rete elettrica

Yellowt

Quel progetto è fallito miseramente ( better place mi pare si chiamasse) anche se era l'uovo di colombo. Sostituivano direttamente la batteria dell'auto con una carica con un sistema automatico in meno di 5 minuti. I "vuoti" li caricavano separatamente dall'auto.

ottima idea in tempi sbagliati.

italba

Basta mettere una batteria sotto la colonnina, che si ricarica durante la notte. Renault ne aveva fatto un prototipo tempo fa, progettando di riutilizzare le batterie usate delle auto

CAIO MARIOZ

Servono le batterie dove stoccarla

Yellowt

Poi ne attacchi 10 e salta la corrente a mezza città.

IL problema nojn sono le colonnine ma la disponibilità odierna di elettricità. E nessuna singola azienda può risolvere il problema da sola, serve un intervento dall'alto.

giuseppe9000

sei sprecato qua, non ti meritano

Renato Accorinzi

Ecco, finalmente si iniziano a sviluppare sistemi per tempi di ricarica decenti, la vera svolta nel passaggio globale all'auto elettrica sta tutta qui, nella presenza di colonnine e tempi di ricarica. Non appena si avrà una diffusione cappillare di collonnine che prevedono un sistema affidabile, sicuro e rapido, i prezzi delle auto elettriche caleranno e pian piano la gente migrerà verso questa soluzione

IRNBNN

Compro l'almanacco sportivo

DjMarvel

arriveremo alle colonnine da 1,21 gigowatt per ricaricare le auto prima ancora di acquistarle

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