Continental: con previsioni meteo e sensori gli ADAS frenano meglio e prima

07 Maggio 2018 0

Dal centro di ricerca e sviluppo di Continental nasce un sistema che, "leggendo" le condizioni della strada e del meteo, è in grado di fornire delle informazioni ai sistemi di assistenza alla guida per consentire loro un intervento più preciso e tempestivo. Tra le cause degli incidenti stradali un ruolo importante lo rivestono infatti le condizioni meteorologiche, nonché la conformazione del fondo stradale.

Attraverso l'utilizzo di una telecamera, gli algoritmi del sistema Road Condition Observer di Continental sono in grado di classificare le condizioni della strada, con particolare attenzione al coefficiente di attrito degli pneumatici in relazione al fondo stradale.

Quattro le condizioni tipicamente rilevate dal sensore - asciutto, bagnato, neve e ghiaccio - al fine di elaborare dati che vengono inviati ai centri di controllo dei sistemi di assistenza alla guida avanzati. Questo consente di anticipare - se il sistema lo ritiene corretto - l'intervento di tali sistemi, attivando per esempio la frenata automatica d'emergenza qualche secondo prima in caso di asfalto bagnato.


Non solo: il sistema terrà conto anche delle condizioni meteo della strada che la vettura sta affrontando o deve affrontare, così da sapere in anticipo se la strada sarà asciutta o bagnata. Attualmente, Continental sta testando il sistema con asfalto bagnato, mentre la prossima fase dei test prevede la combinazione dei sensori attuali con la centralina del controllo di stabilità (ESC), che fornirà alcune informazioni circa aderenza e stabilità del veicolo.

Road Condition Observer si configurerà dunque come un supporto per il conducente, attualmente l'unico in grado di decidere se anticipare o meno una frenata in caso di fondo stradale in condizioni non ideali. In un'ottica di guida autonoma l'importanza del RCO sarà ancora maggiore, in quanto un veicolo senza conducente dovrà saper distinguere se una strada è asciutta o ghiacciata per regolare, di conseguenza, sterzo, forza frenante e accelerazione.

Lo scenario ideale? La generazione di un modello 3D dell'ambiente che circonda la vettura attraverso la fusione di informazioni provenienti da diversi sensori. Solo così si garantirà l'efficacia dei sistemi di assistenza alla guida.


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