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Archos Citee Connect: il monopattino elettrico con Android | Video dal MWC

Archos Citee Connect è un monopattino elettrico con smartphone Android Oreo integrato

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Adamo Genco
Adamo Genco
Pubblicato il 27 feb 2018

Aggiornamento 27 febbraio: 

Scopriamo il monopattino elettrico di Archos in mostra al Mobile World Congress 2018. 

 

Articolo originale – 27 febbraio 2018 

Sono tre le novità di Archos per il mondo della mobilità elettrica. Primo fra tutti è Archos Citee Connect, modello con Android a fare da fulcro del cruscotto multimediale. Il display ad alta definizione da 5 pollici (impermeabile), con tanto di immancabile multitouch, è in pratica uno smartphone incastonato nel manubrio: processore quad-core, 1GB di RAM, 8 giga di memoria per l'archiviazione e Android 8 Oreo a bordo.  

Il modulo 3G consente di connettere alla rete il monopattino e scaricare applicazioni o utilizzare servizi online, permettendo sia di aggiornare la strumentazione digitale con app di terze parti, sia di offrire le funzionalità di un cruscotto con indicazione di velocità, distanza percorsa e batteria rimanente.

Spinto da un motore elettrico da 250W e alimentato da una batteria da 26V, Archos Citee Connect promette 25 chilometri di autonomia, monta ruote da 8.5 pollici per migliorare l'ammortizzazione passiva, integra un sistema di recupero dell'energia in frenata e propone anche una docking station opzionale per la ricarica. Il lucchetto è integrato e connesso, così da avvisarci in tempo reale di tentativi di furto ma permettere anche la condivisione da remoto tramite un'app.

Archos Citee e Citee Power

Citee è la versione "offline" che viaggia tra i 22 e i 25 chilometri orari, propone 3 velocità pre-impostate e pesa 12 chilogrammi. In grado di supportare fino a 100 chili, Citee è dotato di display che indica velocità e batteria.

Chi vuole qualcosa di più potente può scegliere Citee Power: 2 livelli di velocità, ammortizzazione, ruote da 8.5 pollici, velocità massima di 25 km/h, campanello, freni adisco, faro anteriore e autonomia tra i 18 e i 25 chilometri con una carica. Anche in questo caso il telaio permette di ripiegarlo ed è presente il display LED con le informazioni.

Citee e Citee Power saranno disponibili da aprile a 399.99€ mentre Archos Citee Connect arriverà in estate a 499.99€.

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Commenti Regolamento
M
MayuriK 01 Jan 1970 @ 00:00

Molto molto bello, anche a livello di design. Io però avrei una paura pazzesca che me lo rubino, specie quello con display.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe bello interpretare le leggi, a volte può funzionare, dipende da chi trovi, ma non mi fiderei. Visto che cercano sempre di bastonare il piccolo, e non chi fa veramente casini.
Ad esempio a Bolzano ti fanno la multa se circoli con la bici in strada e non sulle ciclabili, e se cammini sulle ciclabili a piedi, i ciclisti ti investono....ma li sono in un altro mondo (migliore).
Io volevo un monopattino elettrico, ma alla fine ho preso una bici, giusto per non avere problemi e andare dove voglio.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Che in Italia tante cose sono fuorilegge, ma poi subentra, la consuetudine e l'interpretazione. Quindi non serve il caso che uno delle FF.OO. contesti l'uso di un tale mezzo elettrico: 1) considerando che sgravi il traffico, non inquini dove ti muovi, non contribuisci all'inquinamento acustico. 2) siamo nel 2018, che nel bene o nel male è da considerare piena era tecnologica.

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

È incredibile allora che a Sanremo vicino al lungo mare, posto frequentatissimo e ovviamente anche sotto l'occhio dei vigili, possano esistere tendoni fissi che ti affittano i Segway per fare i giri sulla ciclabile e in giro.

A questo punto serve davvero un aggiornamento al codice della strada...

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Cosa intendi?

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi hai tolto le parole di bocca....

R
Riccardo sacchetti 01 Jan 1970 @ 00:00

Stessa cosa..

i
ironmel 01 Jan 1970 @ 00:00

in teoria oltre a targare servirebbe prima omologarli

d
digitalfranz 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non è altro che un Ninebot/Segway (comprate da Xiaomi) aka Xiaomi M365 (se guardate - chi ce l'ha, sotto al paragango posteriore c'è scritto "Ninebot") con uno schermo incorporato (ma per chi ha M365 basta un semplice adattatore per fissare lo smartphone con l'app dedicata)...mah....qui l'unica cosa che deve veramente cambiare è la "legge" italiana che vieta di spostarsi con mezzi elettrici che pesano meno del conducente...chissà come mai...

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Se dovessimo sempre attenerci alla lettera, non andremo più avanti. Già oggi ci sono delle consuetudini e interpretazioni.
Un pò di buon senso non guasterebbe

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Non lo vedrai mai perchè Cicciogamer è impegnato nella sua stanza a ingegnarsi su come fare il grano con youtube, pubblicando vaccat3, per gli idi0ti che vivono la vita di altri, sprecando la loro.

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Capito, e per quanto riguarda gli overboard (quello dove stai in piedi ed hai due ruote ai lati)? Vedo gente usarli in giro, a questo punto anche loro come i Segway non dovrebbero circolare. Gli ultimi addirittura te li affittano al mare

L
Lu 01 Jan 1970 @ 00:00

"Batteria da 350 watt?" Ecchevuoldì?

M
Mr. G/Blocked:45/Mac+Android 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla prima salita va al contrario e fa un trick come Tony Hawk

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma la bici elettrica è sempre una bici, perché ha i pedali. Infatti quelle manomessemper viaggiare senza pedalare se ti beccano ti legnano..... Purtroppo e cosi

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Non possono circolare, piccolo particolare

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedendo ora un video del monopattino Xiaomi Smart noto una somiglianza tra i due impressionante (rispetto al modello da 399, quello senza smartphone), anche le finiture sembrano identiche. Possibile che sia uno Xiaomi con un altro marchio?

Poi ovvio, per avere lo Xiaomi penso bisogni importarlo, con tutte le rotture che ne conseguono.

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi invece compra le bici elettriche? Il concetto è lo stesso in teoria, no? Eppure le usano ovunque.
Da quello che so vengono limitate a 25km/h per non farle ricadere nei ciclomotori. Qui è la stessa cosa

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Fidati, è la legge del NON SI PUO IN CICLABILE E IN NESSUN ALTRO POSTO, purtroppo!!!! Solo in spazi chiusi.
Speriamo cambi qualcosa

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Non so sinceramente che leggi ci siano in merito.

Detto questo, sinceramente trovo stupido vietarlo sulle ciclabili, visto che in bici posso raggiungere e superare la velocità di questo monopattino con anche una grandezza del mezzo decisamente superiore, ma dato che siamo in Italia... Non mi stuprebbe.

g
gaelom 01 Jan 1970 @ 00:00

Sicuro che si èuo andare sulle piste ciclabili??? Io credo di no

T
Tiwi 01 Jan 1970 @ 00:00

mi sembra molto interessante

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti. Certo, non sarebba stato cacilissiml creare un alloggiamento per le tante dimensioni degli smartphone, ma questo è proprio inutile.

Forse aveva più senso un android auto, tieni lo smartphone in tasca (e collegato al monopattino con il bt) e vedi solo le cose importanti sullo schermo.

Però un alloggiamento alimentato e protetto sarebbe il top

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi aspettavo il millino, 399 è davvero interessante!
Perfetto sostituto della macchina per quei piccoli tragitti troppo lunghi da fare a piedi.

Per fortuna Torino ha anche molte piste ciclabili, almeno nella mia zona...

Farete una recensione? Sapete mica in quanto si carica?

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Tantopiú che lo smartphone lo hai appresso comunque, e con l'alloggiamento potresti tenere sotto controllo anche messaggi e telefonate.

A
AtomicFede 01 Jan 1970 @ 00:00

Vero, un alloggiamento sicuro, protetto e alimentato per lo smartphone sarebbe stato molto più utile

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Targare mi sembra esagerato. Basta un minimo di competenza e di voglia. In Svizzera le biciclette si possono assicurare, hanno un numero identificativo (che non è una targa), non costa un botto e tutti vivono sereni.
In Italia si può regolamentare ma senza perdersi troppo in pratiche burocratiche, come spesso avviene.
Ormai i politicanti hanno esaurito tutte le fantasmagoriche idee creative, pur di ragranellare voti. Forse se ne potrà parlare tra altri 5 anni.

Tornando al discorso, se proprio uno delle FF.OO volesse applicare il CdS alla lettera, oltre a fermare i nuovi mezzi elettrici (tipo hoverboard, monopattini, etc..) dovrebbe però fermare anche anche le bici da corsa, che non rispettano l'attuale normativa. Non vengono fermate le suddette bici, per sola consuetudine.....

E
E K 01 Jan 1970 @ 00:00

Solo a me pare una cavolata mettere un ulteriore quasi-smartphone su quel coso? Non sarebbe stato meglio piazzare una base di appoggio regolabile e connettore per utilizzare lo smartphone, piú magari un sistema gps per l'allarme?
Darebbe meno nell'occhio e sarebbe meno vittima di vandalismo o scherzi fessi.

s
sgarbateLLo 01 Jan 1970 @ 00:00

diciamo che alzare il limite a 30 km/h aiuterebbe non poco ad aumentare il mercato delle pedelec e anche l'utilizzo a medio raggio.

m
matteventu 01 Jan 1970 @ 00:00

Scusa eh se sulla carreggiata ci può stare uno in bicicletta, perché non potrebbe starci uno con il monopattino elettrico?

P
Pip 01 Jan 1970 @ 00:00

Wow, mi piace molto, e non costano neanche troppo, sinceramente mi aspettavo un prezzo molto più alto.
Con uno di questi a Torino non avrei più bisogno dei mezzi pubblici...
Un pensierino ce lo sto facendo...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi targare questi così e fargli pagare l'assicurazione se vogliono circolare.

W
WryNail 01 Jan 1970 @ 00:00

Quindi il primo smartphone bezel less l'ha fatto Archos, solo che l'ha fuso su un monopattino?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Ahahahah... ma era evidente che ci fossero delle eccezioni... sveglia!!!

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

... Eh?... Vabbè, per essere gentili ed educati diciamo che siamo su due lunghezze d'onda diametralmente opposte, avrei potuto e dovuto immaginarlo. Ti saluto.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Vedo che preferisci eludere le domande e persistere con l'equazione "proibizione totale = buon senso" ma dubito che il pericolo di essere "tranciati via" mentre si cammini sia imputabile ai mezzi elettrici o ad altro che non siano automobili (è stato dimostrato che più biciclette circolano, più il traffico rallenta e meno incidenti ci sono) e non capisco come la mancanza di aree pedonali e piste ciclabili di alcune zone e la mancanza di "marciapiedi ampi" in alcune città, possa dare un senso al divieto di circolazione di 'sti aggeggi su tutto il territorio nazionale, pure lì dove si potrebbe (anche se poi l'evidenza dimostra che la circolazione è permessa ovunque ma non regolamentata).

Io sarei ancora più drastico: nelle ore diurne, tutti i mezzi superiori ai 100kg non dovrebbero poter circolare nelle aree urbane (a Roma per es. all'interno dell'anello ferroviario).

p.s.
Nel CdS il pedone, il ciclista e il disabile sono utenti deboli della strada, in teoria non dovrebbero essere loro a dover temere i "mezzi pesanti" ma dovrebbero essere questi ultimi a portare rispetto (come legge imporrebbe).
Lo scrivevo sotto un altro articolo: io renderei l'uso della bicicletta, per la durata di almeno un anno, propedeutico al conseguimento della patente, così, giusto per vedere l'effetto che fa ;)

M
Mustafa 01 Jan 1970 @ 00:00

1) è Android non IOS
2) Non è il l'os a guidare, accelerare né frenare

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

"In italia abbiamo molte città con una percentuale molto bassa di strade urbane munite di marciapiedi a fianco di entrambe le carreggiate"

Da dove l'hai preso questo dato, hai un link?

Dopodichè, non se hai avuto la bontà di dare un'occhiata alla documentazione allegata ma la nota del Ministero dei Trasporti non parla solo di "marciapiedi" ma anche di "aeree pedonali" e "piste ciclabili"

E quindi mi vuoi far credere che il legislatore non abbia recepito questa e successive modifiche del codice della strada, per lungimiranza, pubblica sicurezza e in protezione dei pedoni?

E mi stai dicendo che sia meglio non avere delle norme che regolarizzino la circolazione di 'sti aggeggi? Perchè non so dove tu viva ma a Milano li incroci ovunque e circolano indisturbati, con l'unico timore d'incontrare il ghisa zelante e/o capiti un incidente.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Perdonami, non è così semplice, altrimenti in tutto il mondo la circolazione con 'sti cosi sarebbe bandita ed invece ognuno ha usato un approccio diverso, per dire, alcuni Paesi ne consentono l'uso anche sui marciapiedi ma solo ad una velocità "a passo d'uomo" e garantendo sempre il diritto di precedenza al pedone.

Anche in Italia, già nel 2007 (10 anni fa) il ministero dei trasporti emanò una circolare per regolamentare la circolazione dei "Mezzi elettrici con bilanciamento assistito" nell'attesa che il codice si adeguasse, modifica pronta nel 2012 rimasta però, lettera morta.

Art. 50, del Codice della strada, come risulterebbe dall’approvazione della pdl in esame

Art. 50. Velocipedi.
1. I velocipedi sono i veicoli con due ruote o più ruote funzionanti a propulsione esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi, azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 KW la cui alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista smette di pedalare nonché i mezzi elettrici, concepiti per il trasporto di una sola persona di età non inferiore a 16 anni, con bilanciamento assistito ovvero dotati di due ruote in asse con sistemi e sottosistemi di sicurezza ridondanti che hanno una velocità massima di 20 Km/h con possibilità di autolimitazione a 6 Km/h.

Quindi oggi, è solo un gran pastrocchio, come al solito. Ben lontano, per me, dall'essere di buon senso ;)

Fonti:
- Personal transporter - International regulation
https://en.wikipedia.org/wiki/Personal_transporter

- Servizio Studi - Dipartimento trasporti - Modifiche al Codice della strada - Articolo 1 (Mezzi elettrici con bilanciamento assistito) http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/TR0387.htm

- MODIFICHE AL CDS IN ARRIVO: SEGWAY EQUIPARATI AI VELOCIPEDI (ARTICOLO 50 CDS)
https://luigidelgiudice.blogspot.it/2012/07/modifiche-al-cds-in-arrivo-segway.html

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

... eh?

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Come non hai inteso? Guarda che quella frase l'hai scritta tu, io ti ho solo chiesto cosa volessi intendere, dato che, per la dubbia sintassi, non l'ho capito.

Dopodichè, casi in cui qualcuno è stato multato c'è già stato, il più eccellente fu quello di Trento multato con 1.200 euro di sanzione, e non se n'è saputo più nulla, se avesse vinto il ricorso si sarebbe saputo. Chiariamoci, io non sono contro, anzi, per me potrebbero invadere le strade già da domani mattina ma nel nostro ordinamento, nessun tribunale fa giurisprudenza e la legge parla chiaro, questi aggeggi non possono circolare sulla pubblica via, nemmeno sulle ciclabili. Quindi, in attesa che i legislatori si sveglino, si può solo sperare di non incappare in un vigile zelante e/o non succeda nulla.

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

So che è una legge "farlocca" o meglio arretrata, per quello ho ironicamente fatto riferimento ad un "Bel Paese all'avanguardia" ma non ci sono strisce per i "velocipedi", che sono pure più diffusi, figuriamoci per 'sti cosi e tutti i suoi simili, senza contare che il problema rimarrebbe quando non ci sono strisce o escono dalle strisce, altrimenti basterebbe permettere la circolazione sulle ciclabili ;)

p.s.
"poi venisse in tribunale chiunque" ... cosa vuol dire?

a
angelo parigi 01 Jan 1970 @ 00:00

Bello davvero, bell'idea

A
Andrea1234567 01 Jan 1970 @ 00:00

???

p
pietrocasadei 01 Jan 1970 @ 00:00

È uno Xiaomi m365, in più ha solo android.

G
Garrett 01 Jan 1970 @ 00:00

Interessante. Al posto di sentire le solite mirabolanti promesse pre-elettorali, del tipo dentiera per tutti, meno tasse, più lavoro. Qualcuno dovrebbe anche impegnarsi per affrontare il tema del CdS, che andrebbe reso conforme all'attualità. Dato che tutti parlano di mobilità ma evidentemente a pochi interessa.

R
Rin-_ 01 Jan 1970 @ 00:00

Spero non sia vulnerabile al simbolo indiano, altrimenti sò caxxi

T
Tony Musone 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato solo che non nostro Bel Paese così all'avanguardia, nessun tipo di acceleratore di velocità potrebbe circolare su strade pubbliche, isole pedonali o marciapiedi:

Art. 190. Comportamento dei pedoni.
...
8. La circolazione mediante tavole, pattini od altri acceleratori di andatura è vietata sulla carreggiata delle strade.
9. È vietato effettuare sulle carreggiate giochi, allenamenti e manifestazioni sportive non autorizzate. Sugli spazi riservati ai pedoni è vietato usare tavole, pattini od altri acceleratori di andatura che possano creare situazioni di pericolo per gli altri utenti.