Skoda Fabia rinuncia al diesel: prezzi, tecnologia e prova su strada

12 Agosto 2018 386

Quattro anni fa usciva la terza generazione di Skoda Fabia. Oggi arriva il restyling che si nota subito dai due gruppi ottici anteriori a LED e porta una novità sotto al cofano: una sola alimentazione, zero diesel.

La gamma motori: solo benzina da 60 a 110 CV

Fedele all'intento di restare accessibile, la nuova Skoda Fabia parte con il motore da 75 CV, un MPI da 1.0 litri che sarà affiancato in un secondo momento dalla versione da 60 CV. Debuttano al lancio, invece, i due TSI turbo con filtro antiparticolato, tre cilindri da un litro disponibili nei tagli da 95 e 110 cavalli.

l'attuale generazione non proporrà versioni a gas, lasciando questa possibilità per il prossimo modello con la nuova piattaforma

Motivo del cambiamento? Le nuove normative e cicli di omologazione: così i TSI hanno ora un filtro antiparticolato per motori benzina e promettono tra i 4.5 e i 4.6 litri ogni 100 chilometri. MPI da 75 cavalli si attesta sui 4.8 litri. Il cambio DSG a 7 rapporti è un optional solo per il 110 CV che ha di serie il manuale a 6 marce. Per tutti gli altri bisogna accontentarsi del manuale a 5 rapporti.

Le novità visibili alla vista sono quelle che uniformano lo stile di Fabia al resto della gamma: cambia la calandra, i gruppi ottici che hanno i LED sia all'anteriore che al posteriore e sono optional i Full LED ad eccezione della Fabia Twin Color Monte Carlo che li propone di serie.

Che altro? Il solito tipico dei restyling: nuovi cerchi da 15 a 18 pollici, anche diamantati, una vasta scelta di colori tra cui il bicolor della Monte Carlo con tanti elementi a contrasto e gli interni, ora più ricchi. Cambiano infatti i materiali ma resta la filosofia di "tanto spazio in dimensioni compatte". Quattro adulti ci stanno comodi e il bagagliaio è da 330 litri, spazio che si amplia a 1.150 con il divanetto abbattuto e che per la Wagon va da 530 a 1.395 litri.

Skoda però è sempre stata come il proverbiale diavolo, nei dettagli. E i nuovi dettagli sono questi: vano centrale illuminato, tutti gli alzacristalli sono automatici così da non dover tenere premuto e con il tasto del telecomando li aprite o chiudete insieme in un sol colpo.

Non vi basta? Il tappetino è double-face, in gomma per quando prevedete di sporcarlo, così da semplificare la pulizia, in tessuto per tutte le altre occasioni. Dietro ci sono due USB, l'alloggiamento per tablet e smartphone e non manca la solita torcia LED nel bagagliaio con batteria ricaricabile e calamita.

Tecnologia e sicurezza? Presenti all'appello

La strategia di Skoda da tempo è quella di essere un'auto valida per rapporto qualità prezzo senza rinunciare alla dotazione delle sorelle più costose del gruppo.

Per questo con la nuova Fabia c'è la suite di ADAS: oltre ai soliti controlli elettronici arrivano, optional, retrocamera, cruise control adattivo fino a 160 km/h, sensori di parcheggio, radar anteriore con frenata d'emergenza, monitoraggio stanchezza conducente, monitoraggio traffico in retromarcia (la versione low, con il solo avviso ma senza la frenata automatica), monitoraggio angolo cieco e abbaglianti automatici, sia per i LED che per i soliti H7.

I Full LED optional hanno in più il cornering integrato, nel senso che ruotano al posto di accendere il fendinebbia interno alla curva.

Ricordate cosa dico sempre? Se nel 2018 non hai Android Auto e Apple CarPlay perdi punti. E fortunatamente la nuova Skoda Fabia non perde nulla: l'infotainment ha di base uno schermo touch da 6.5 pollici, Bluetooth e USB e il supporto agli smartphone dal secondo livello di allestimento, con tanto di MirrorLink se proprio vi ostinate a usarlo.

L'interfaccia è reattiva, anche con la prova di Android Auto: non si tratta di qualcosa di fulmineo come i modelli più ricchi del gruppo, che beneficiano anche di un display in vetro più piacevole al tocco, ma per il segmento e i prezzi l'hardware è dimensionato correttamente, evitando quindi rallentamenti o un'esperienza utente frustrante.

Su Amundsen, l'infotainment top di gamma, c'è un secondo modulo Bluetooth, hotspot WiFi e connettività online. Optional DAB, retrocamera e le due USB posteriori. Amundsen fa anche altro dato che con il tablet sulla stessa rete dell'auto controllate l'infotainment come fareste dal touchscreen. Se chi siede dietro ha il mal di testa può abbassare il volume, oppure evitate le distrazioni e mandate al pilota la destinazione.

Presente poi tutta la suite Skoda Connect che non è solo traffico in tempo reale e meteo. C'è anche l'accesso remoto, la consulenza remota con l'officina per prenotare la manutenzione, l'app per smartwatch, emergency call e altro ancora di cui vi parlerò dopo le vacanze in uno speciale dedicato.

Come va?

Skoda Fabia, con questo restyling 2018, resta più o meno la stessa visto che la piattaforma e il setup non cambia. La prima impressione alla guida è la risposta del gruppo ammortizzatori e sospensioni: in questo caso il setup è morbido, con un buon assorbimento che fa la differenza sulle strade sconnesse se siete abituati a segmento B più rigide.

Nonostante il gruppo sospensioni sia in grado di copiare perfettamente la strada, però, Fabia riesce nel lodevole intento di non scomporsi (anche in curve sconnesse a velocità sostenute), non lasciarsi andare in un rollio eccessivo e soprattutto sfoggiare un'ottima tenuta nelle situazioni quotidiane, complice un controllo di trazione efficiente ma per nulla invasivo.

Un setup che guarda al comfort e che non rende certo Fabia la più sportiva nel settore: ad ogni modo con il 110 cavalli ci si può divertire nel misto stretto contando su una coppia non eccezionale in valore assoluto ma con una curva ottimizzata per rispondere bene alle situazioni di guida di tutti i giorni. Per viaggiare bisogna orientarsi esclusivamente sui modelli più potenti (95 o 110 cavalli) dato che l'MPI rischia di soffrire in salita e a pieno carico.

Ottimo anche il comfort acustico, con un' insonorizzazione che riesce a dare la paga a molte vetture del segmento B e che consentirà quindi trasferte autostradali a velocità da codice senza che i passeggeri debbano gridare per potersi parlare. Inesistente il sound del motore che si lascia andare in un flebile "ruggito" solamente tirandogli il collo vicino al limitatore.

Skoda Fabia Monte Carlo

Non può essere annoverata tra le auto da 10 secondi di cui parlava Toretto in Fast & Furious ma Fabia Monte Carlo è la proposta perfetta per chi vuole un look più aggressivo. LED di serie, interni carbon look, cuciture a contrasto, cerchi in lega da 16" (17 e 18 optional) e novità estetiche e aerodinamiche: nuovo spoiler, nuovo diffusore posteriore, livrea dedicata grigio acciaio (ma potete scegliere anche gli altri 10 colori) e soprattutto disponibilità con tutte le motorizzazioni così da non far torto a nessuno.

I prezzi? Skoda Fabia cresce nella qualità ma non cambia nel listino: si parte da 14.720€ (la Business costa qualcosa in meno ma è più per le flotte) con la Design Edition da 75 cavalli e si arriva ai 19.720 della Twin Color Monte Carlo più ricca con il DSG sul 110 CV. La wagon va da 15.520 a 20.520€.

Sulla Design abbiamo di serie i cerchi in lega da 16", ombrello, sensori posteriori, retrovisori elettrici, clima manuale, Bluetooth e luci diurne a LED.

Tra gli optional più celebri c'è il keyless, infotainment con controllo remoto, cruise adattivo fino a 160 km/h con frenata d'emergenza, monitoraggio traffico in retromarcio e angoli ciechi e servizi connessi.

Tanta memoria interna e ottimo hardware a prezzo conveniente? Honor View 10 Lite, in offerta oggi da Clicksmart a 236 euro oppure da eBay a 283 euro.

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Commenti

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Serban Rotaru

Ciao fenomeno da bar. Prima di dare del fenomeno a qualcuno vedi di studiare. Sai quale è l'indice di inflazione in 28 anni? 1.98. Quindi se tu paghi un'auto 15.000€ nel 1990 è come se oggi la pagassi 29.000. Quindi la prossima volta studia con calma. Perchè io leggo con calma.

ilmondobrucia

Quel fumo nero che esce dai diesel con il filtro antiparticolato che roba è?

italba

E complottismo lo fanno i disinformati che vogliono mettere bocca per forza su quello che non sanno.

1) Il FAP non è un "brevetto SOLO Peugeot", lo montano tutte le auto di tutti i produttori, magari con un nome un po' diverso ed una tecnologia differente ma ce l'hanno tutti.

2) Le "particelle ancora più piccole" già ci sono allo scarico, non le ha inventate il FAP. ALCUNE particelle pm10, bruciando nel FAP, generano ALTRO pm2,5, bisogna vedere QUANTO.
3) Come ti ho già scritto (ma leggi?) la fase di rigenerazione del FAP (quando brucia il particolato filtrato e si genera il particolato più piccolo) avviene quando si va per un tempo abbastanza lungo a velocità sostenuta, quindi FUORI CITTÀ. Ci vuole tanto a capire che questo inquinamento è molto meno pericoloso di quello che si genera sotto le tue finestre?

ilmondobrucia

"Complotto" lo fanno i bambini.
Io parlo di guadagni per un brevetto ed è una realtà.

Ho letto anche di test indipendenti della dubbia utilità del fap.

Insomma questo fap emette particelle ancora più piccole. Magari è utile per limitare i danni.

Saluti.

italba

Ti dico che te ne ho già scritto. Leggi e cerca di capire quello che leggi, poi scrivi

italba

Informati prima di buttarti sul complottismo. Credi che il motore senza FAP generi SOLO pm10? Come ti ho spiegato prima, il particolato catturato dal filtro brucia in fase di rigenerazione, basta un minimo di buon senso per capire che qualcosa che brucia si trasforma principalmente in gas, e solo in parte in "fuliggine", che sarebbe il particolato

ilmondobrucia

Che mi dici delle particelle ancora più piccole che emette il fap dopo la pulizia?

italba

Dopo te l'ho scritto che succede. Ce la fai a leggere un post tutto intero o ti serve qualche altro giorno?

P.s. Torna su Wikipedia e cerca "cherry picking"

Cerbero

vero. difatti il diesel eccetto che per i veicoli commerciali e diffuso solo in europa. Per questo e' piu' facile ammazzarlo.

ilmondobrucia

Il testo che mi fa comodo? Ho anche scritto la fonte.
Quello che hai riportato te è quello che si sa e quello che dovrebbe fare prima che il fap bruci il Pm.
... Ma dopo.. Quando viene bruciato??

italba

Il "cherry picking", scegliere da un testo solo quello che ti fa comodo ignorando tutto il resto, è SEMPRE sbagliato. Dallo stesso articolo di Wikipedia:

"In base agli studi sperimentali, il DPF ha dimostrato a oggi una
notevole efficacia nella cattura del particolato emesso dai motori
Diesel. In particolare, secondo le misurazioni effettuate dall'Istituto
Sperimentale per i Combustibili, le polveri vengono abbattute di 7 volte in massa e di 10.000 volte in numero.[9]
L'efficacia di cattura del filtro è stata inoltre verificata fino a particelle delle dimensioni di 10 nanometri (quindi anche per parte delle cosiddette nanoparticelle).[10]
La tecnologia DPF è stata anche premiata da Legambiente e Regione Lombardia con il premio "Innovazione Amica dell'Ambiente 2003".[11]. Una sintesi tecnica è a disposizione tramite il sito del MIT[12]."

Il particolato è carbone, quando brucia si trasforma, nelle migliori condizioni, in anidride carbonica. Le "migliori condizioni", purtroppo, non si verificano quasi mai e quindi parte del particolato brucia solo parzialmente, formando a sua volta altro particolato più fine. Le fasi di rigenerazione, fortunatamente, si verificano quando l'auto va per un periodo sufficientemente lungo a velocità sostenuta, quindi in autostrada o comunque fuori città, dove il particolato causa meno danni

ilmondobrucia

Il fap è un brevetto Peugeot...
Interesse a farlo installare facendoci credere che serve è molto alto... Ma sono mie ipotesi.

Ho letto che blocca le pm10 e crea le pm0,5 ancora più sottili...

italba

Nel 2000 ha iniziato la Peugeot PER IL DIESEL, filtrava si e no i pezzi di carbone da mezzo chilo. Non è semplice far funzionare bene il fap, ci vogliono sensori e centraline molto sofisticate, e non sono cose che vengono fuori da un giorno all'altro. Inoltre le euro 1 a benzina, nonostante inquinassero già molto meno delle vecchie euro 0, sputavano fuori talmente tante schifezze che il particolato era proprio l'ultimo dei problemi

ilmondobrucia
ilmondobrucia

Io ho detto 20 anni fa.
Poi te mi dici che anno iniziato a mette dopo il 2000.... Siamo nel 2018... Pelin se pignolo.. Ma vabbè.

Infatti stiamo dicendo la stessa cosa il fap per i benzina già ci doveva essere anche prima.

italba

Non hai idea di quello che dici. Se ancora oggi, con tutti i controlli elettronici ed il computer di bordo il fap dà problemi come diavolo puoi pensare che avrebbe funzionato 20 anni fa? A parte che 20 anni fa neanche esisteva, lo hanno cominciato a montare sui diesel dopo il 2000. Per lungo tempo lo hanno montato solo sui diesel, perché con i motori di una volta emettevano moltissimo particolato in più di quelli a benzina, adesso i diesel sono molto migliorati quindi il particolato dei motori a benzina è paragonabile, se non superiore, a quello di un diesel fap, quindi giusto che il fap lo si monti anche lì

Polezzz
ilmondobrucia

Ma che stai dicendo?
Ho detto solo che il filtro fap alla benzina poteva metterlo anche prima

italba

Se sei in grado di progettare un motore, diesel o benzina che sia, in grado di non emettere particolato senza fap corri subito a brevettarlo, diventerai miliardario. E poi, ma perché mai cominciare 20 anni fa con euro 1, poi 2, 3, 4, 5 quando sarebbe bastato ascoltare te e fare direttamente l'euro 6, tanto c'era già la benzina verde? GENIALE! Avresti risolto in un colpo solo anche il problema del traffico, visto che nessuno era in grado di costruire auto del genere a quel periodo!

SpiritoInquieto

Si può mettere solo come optional all'atto dell'acquisto, l'auto deve uscire così dalla fabbrica, dopo è impossibile. Non diventa affatto fuorilegge, non vedo il perchè.

Polezzz

Ma non puoi dimenticarli in auto i bambini.

Polezzz

Quanto costa installarlo, ma poi l'auto sarebbe fuorilegge o cosa?

ilmondobrucia
italba

Se non rinnovi chiudi, è matematico

italba

Te ne sei accorto TU solo ora, le specifiche EURO 6 sono uscite da parecchi anni

GianL

Motori a benzina moderni: costano di meno al momento dell'acquisto rispetto ai diesel e molto di meno in manutenzione. E come consumi non sono molto distanti: leggo di motori BMW a benzina con percorrenze reali pazzesche se si guida rispettando il CdS.

GianL

c'è chi sostiene che le case automobilistiche non siano così scontente: il costo dei diesel con omologazione €6 (e successive già in programma) era diventato insostenibile, mangiandosi tutto il margine del prodotto.

GianL

non mi risulta che il diesel sia così diffuso negli USA, soprattutto per la mobilità personale. VW ci aveva provato lanciando quell'aborto di Jetta TDI con tanto di campionato monomarca ma nisba, non ha avuto presa.

Bruce Wayne

Il punto è solo spendere i soldi per rinnovare. Molte industrie già stanno aperte per miracolo.

Alessandro_Ax

Sisi, ma pensavo, visto che l'hanno provata, che potessero aver messo i consumi da loro rilevati :)

ilmondobrucia

Se ne sono accorti ora?

V1TrU

"euro 4 senza filtro antiparticolato"

direi che ti sei risposto

italba

Serve esattamente alla stessa cosa del diesel, il particolato viene fuori anche bruciando benzina

italba

Serve esattamente a quello che serve sui diesel, il particolato viene fuori anche dai motori a ben

italba

Quelli che si possono montare adesso sulle auto no, ma alcuni motori sperimentali sì

italba

Qualunque cosa, persino polvere di carbone o petrolio greggio

italba

Appunto, che sia o che non sia se il motore a benzina produce particolato serve il FAP. O preferisci respirartelo?

italba

"Nuove" relativamente, il 99% del motore rimane uguale

Elmir Buljubasic

Wow, parti subito con insulti nonostante avessi detto niente. Tu non ti preoccupare che nella città ci entro

Aster

Purtroppo devono anche risolvere la grana cinture di sicurezza dietro che si stacca;)

utente

Se volete fare qualcosa, prendetevela con tutti i pick up diesel che girano in America.

utente

Prendono un benzina e consumano di più (lo vogliono i produttori).

utente

-"Il diesel è brutto e cattivo!"
Poi però mettono il FAP sui motori a benzina.

TurboCobra11

Ancora disponibile no, però dovrebbe uscire anch'essa con la versione TGI, inizialmente doveva uscire questa primavera, aprile/maggio, ma siccome l'Ibiza e altre auto del gruppo assorbono completamente la produzione del 1.0 TGI è stato posticipato, si spera che per ottobre/novembre arrivi davvero e che non ci siano altri ritardi, ma i TGI stanno vendendo oltre le aspettative, in concessionaria vicino casa mi hanno detto che hanno già raggiunto gli obiettivi di vendita per l'intero 2018 per quanto riguarda il metano, aggiungo per chiarezza che da me comunque il metano è sempre andato bene come vendita, Panda e Punto Natural Power è pieno in giro, però è evidente che le vendite sono in aumento

Adriano

Ma infatti non ci sono differenze reali ad oggi

Aster

No le nuove seat come l’arona non ci sono ancora a metano.

Nalin

Mah, se guardi i consumi dichiarati, che già sempre non sono veritieri, non consuma così poco per i cavalli che ha. Considerando che in urbano poi è la situazione dove consumi di più, non ci vedo chissà che convenienza.

Rozzo

Su auto così compatte un turbo benzina di piccola cilindrata è l'ideale visto l'incertezza sul futuro dei diesel. Mio padre "pensionato" ha preso una sandero stepway con il TCE 0.9 della Renault, buon frullino, a tratti pure divertente con i suoi 90cv

Nalin

Ah, quindi se ti aumentano la bolletta della luce è per incentivarti a stare sotto ai lampioni pubblici?

Nalin

Ti posso dire che la manutenzione ordinaria di un diesel non ha particolari costi in più che su un benzina.
Principalmente tempo fa spingevano sul fatto che visto il prezzo maggiore del diesel, che era molto più alto di un benzina, dovevi percorrere parecchi km per ammortizzarlo.
Detto ciò i prezzi del diesel sono scesi negli anni e si sono quasi allineati al benzina, quindi ci vanno molti meno km per ammortizzare il plus dell'esborso iniziale.

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