Infiniti Q50 2018: la pagella della guida autonoma | Safety Shield LVL 2 - VIDEO

15 Maggio 2018 3

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La Infiniti Q50, quando venne svelata per la prima volta nel 2013, si presentava già con una ricca dotazione di sistemi di sicurezza attiva ma all'epoca la definizione di ADAS ancora non esisteva, e la guida autonoma rappresentava qualcosa di poco tangibile. Oggi, come sappiamo, le cose si sono parecchio evolute ma la Infiniti Q50, aggiornata l'anno scorso con il MY 2018, continua ad interpretare bene il concetto di guida assistita attraverso il pacchetto di sistemi di sicurezza INFINITI ProPILOT (conosciuto in passato con il nome di Safety Shield).

La berlina giapponese premium è finita sotto la nostra lente di ingrandimento dedicata ai sistemi di assistenza alla guida. Ecco come se l'è cavata.

Cruise control adattivo

Uno dei migliori in circolazione: l'Intelligent Cruise Control di Infiniti Q50 si gestisce facilmente dai comandi sulla razza destra del volante, dove è possibile attivarlo, aumentare la velocità (a scatti di 1km/h o 5km/h se si tiene premuto) e, naturalmente, stabilire la distanza di sicurezza con il veicolo che ci precede tra tre livelli pre impostati.

In Italia è inutile dire che si può utilizzare solamente la distanza inferiore e a volte nemmeno quella, in quanto gli automobilisti si infilano troppo spesso nello spazio che l'auto lascia come distanza di sicurezza. Anche in queste situazioni, comunque, il sistema si è sempre comportato in modo molto fluido, senza mai frenare bruscamente e agganciando in modo rapido la vettura che ci precedeva. Idem per il recupero della velocità impostata.

Per quanto riguarda l’affidabilità, nel corso delle due settimane di prova approfondita abbiamo percorso quasi 1.000 km di autostrada, nei quali il sistema non ha mai fatto "cilecca", per esempio sganciandosi da un veicolo senza motivo.

Voto 8,5 perché c’è anche la funzione stop & go, che gestisce autonomamente la frenata fino a 0 km/h e la successiva ripartenza, senza dover premere sull’acceleratore. Peccato solo per l’assenza di un sistema in stile "traffic jam" che associ al cruise control anche il controllo dello sterzo per la marcia in colonna..

Controllo angolo cieco

Molto efficace il sistema di avviso di veicoli provenienti dall'angolo cieco (Blind Spot Warning – BSW), completo (cosa assai rara) anche dell'intervento attivo (Blind Spot Intervention – BSI), grazie al quale l'auto ci riporta all'interno della corsia se, quando ci stiamo spostando, sta per sopraggiungere un veicolo dall'angolo cieco.

Ottima la scelta di posizionare i LED all’interno dell’abitacolo (nel "triangolo" sul quale sono montati i retrovisori esterni) per segnalare un veicolo nel cono d’ombra: una posizione che li rende ben visibili in ogni condizione di luce. Il sensore è conservativo e rileva i veicoli anche ad una distanza sufficiente per permetterci di cambiare corsia senza rischi.

Il radar, posto nel paraurti posteriore, è in grado di identificare auto e moto (durante la prova ha funzionato sempre, riconoscendo veicoli a due e quattro ruote con precisione) fino ad una distanza di 3 metri dalla vettura, una distanza che si amplia a velocità superiori a 30 km/h. Il Blind Spot Intervention, che ci mantiene attivamente nella corsia per proteggerci da un impatto con veicoli provenienti dall’angolo cieco in caso di sterzata, si attiva invece a partire da 60 km/h.

Voto: 9,5 perché è anche attivo, riportandoci dentro se decidiamo di cambiare corsia ignorando l’avviso.

Mantenimento di corsia

Su Infiniti Q50 sono presenti tutte le combinazioni possibili per assicurarci di non oltrepassare la linea di demarcazione della corsia. Il Lane Departure Warning (LDW) prevede l’avviso sonoro (un po’ fastidioso per i miei gusti), quello visivo (nel pittogramma all’interno della strumentazione), e poi il feedback fisico, che fa vibrare il volante e corregge la traiettoria riportandoci all’interno della carreggiata.

Se pensavate che fosse finita qui vi sbagliavate: Q50 si avvicina alla guida autonoma grazie all’Active Lane Control (ALC), che mantiene la vettura sempre al centro della corsia. Un sistema efficace al punto da indurci alla distrazione, anche perché non richiede la presenza delle mani sul volante come spesso accade su sistemi di questo tipo (pur avvisandosi con segnali sonori quando il suo intervento è insufficiente per mantenerci al centro). Solamente curvoni a raggio stretto mettono in difficoltà il sistema.

ALC, attivabile a partire dai 70 km/h, è il primo sistema a sfruttare la presenza dello sterzo elettronico diretto (DAS - Direct Adaptive Steering), utilizzando le immagini rilevate dalle telecamere di bordo, determinando la posizione della vettura ed evitando che la Q50 si allontani dalla propria corsia.

Voto: 9. Non diamo il massimo dei voti solo perché il sistema dev'essere attivato sempre a parte (sebbene in Infiniti dicano che si attiva automaticamente sopra i 70 km/h) e soprattutto perché si trova in una posizione scomoda da raggiungere, più precisamente all’interno del menu dei profili di guida (oppure nella scorciatoia presente nella rotella di controllo del navigatore).

Sistemi anticollisione

Il punto forte di Q50 sta nella completezza degli ADAS, ma anche nella loro discrezione e nella facilità con cui si possono attivare. Basta premere il pulsante dedicato sulla razza destra del volante per attivarli tutti in un solo colpo. Io lo chiamo angelo custode , perché sorveglia la vettura da ogni angolazione, includendo i sensori di parcheggio, il controllo della corsia, il radar anticollisione (FEB - Forward Emergency Braking) e il controllo della distanza di sicurezza (DCA - Distance Control Assist), che funziona in modo indipendente rispetto al cruise adattivo, frenando con una forza tale che però lo rende inutilizzabile nel traffico delle nostre città, dove la distanza di sicurezza non viene mai rispettata.

Il sistema anticollisione frontale è attivo al di sopra dei 5 km/h (se non attivato l’ACC). Una mancanza in cui la Q50 sconta l’anzianità del progetto è quella di un sistema di riconoscimento pedoni e ciclisti.

La protezione anticollisione di Infiniti Q50 funziona complessivamente bene, anche al posteriore (Backup Collision Intervention - BCI), avvisandoci con un bip e con un’eventuale frenata in caso sopraggiungano auto o pedoni mentre stiamo uscendo da un parcheggio a L, il tutto a velocità inferiori a 8 km/h. Solo sufficiente la definizione della telecamera a 360 gradi con viste selezionabili, mentre ottima la presenza del rilevamento degli oggetti in movimento.

Un plus non indifferente del sistema di anticollisione frontale? Il Predictive Forward Collision Warning (PFCW), sistema che tiene conto non solo del veicolo che ci precede ma anche di quello che, a sua volta, lo precede, anticipando eventuali frenate di emergenza.

Voto 7: sistema molto completo, che non riceve il punteggio pieno per due motivi: il primo è perché la frenata per rispettare la distanza di sicurezza viene eseguita in maniera un po' brusca. Il secondo perché non avere il riconoscimento di pedoni e ciclist penalizza tanto. Mezzo punto arriva dalla presenza della frenata in retro.

Fari adattivi

In questo campo Infiniti Q50 paga il prezzo di un progetto non proprio recentissimo (il modello originale risale al 2013). I gruppi ottici sono full-LED con tecnologia adattiva: una funzione utile, anche se sicuramente non raggiungiamo i livelli delle rivali presentate negli ultimi anni.

Non si tratta di un sistema Matrix quindi spesso i fari abbaglianti non si accendono per evitare di dare fastidio a chi abbiamo davanti. Risultato, spesso si vorrebbe più luce. Gli indicatori di direzione e le luci di stop sono anch'essi a LED: la loro accensione è chiara e immediata, a tutto vantaggio della sicurezza.

I gruppi ottici LED ruotano solidalmente con le ruote anteriori, aiutandoci nelle curve (non è infatti presente una funzione cornering aggiuntiva). Assente invece un sensore che permetta di allargare il fascio luminoso in determinati ambienti.

Voto: 6,5. Il fascio luminoso è buono e i bulbi ruotano insieme allo sterzo.

Sterzo elettronico

E infine c’è lui, lo sterzo che Infiniti definisce "digitale" o Direct Adaptive Steering (DAS). Inizialmente devo ammettere di essere stato un po' scettico all'idea di uno sterzo elettronico scollegato meccanicamente dall'asse sterzante. E invece sono bastati pochi chilometri per convincermi della bontà di questa soluzione: la presenza della gestione elettronica permette di eliminare tutte quelle vibrazioni di ritorno provenienti da buche e sconnessioni stradali e questo rende la guida molto più rilassata ma soprattutto sicura.

Nelle intenzioni di Infiniti, lo sterzo adattivo a controllo elettronico nasce per offrire una risposta dello sterzo più precisa e garantire una maggiore maneggevolezza. Basato sul principio steer-by-wire, con l'eliminazione dei collegamenti meccanici a favore di componenti digitali, il DAS costituisce l'elemento di partenza per i futuri sistemi di guida automatizzata basati sulla gestione autonoma dello sterzo.

Ne deriva uno sterzo dal feedback artificiale, ma in grado di cambiare radicalmente in base ai parametri scelti dal conducente tramite il Drive Mode Selector. Sei le opzioni preimpostate: "Personal", "Standard", "Snow", "Eco", "Sport", e "Sport+". La modalità che più si avvicina ai sistemi di sterzata tradizionali è la modalità "Standard", mentre in Sport la risposta è paragonabile a quello di una sportiva di razza.

Niente paura poi per coloro che vengono intimoriti dal volante che gira da solo: in caso di mantenimento della corsia attivo, il volante rimane lì dov’è e sono solo le ruote a sterzare per mantenere la vettura al centro.

Voto: 9. Occorre prenderci letteralmente la mano, ma poi non riuscirete più a fare a meno dell'idea di avere uno sterzo che può essere super sportivo o super confortevole a seconda dei nostri desideri. Una volta provata la tecnologia DAS, gli sterzi tradizionali vi sembreranno un retaggio del passato.

Conclusioni e prezzi

In sintesi, il pacchetto Safety Shield di Infiniti Q50 mi ha convinto parecchio non solo per la completezza della dotazione ma anche e soprattutto per l’ottima taratura degli ADAS. Su questa macchina il senso di protezione è altissimo, ma allo stesso tempo la discrezione con cui intervengono i sistemi di sicurezza non ci fa dimenticare il piacere di guida. Mancano però all'appello alcuni sistemi che oggi si pretende siano di serie su una vettura di questa categoria, ovvero il riconoscimento pedoni e monitoraggio dell'attenzione del conducente.

Per quanto riguarda i prezzi, la politica "giapponese" di Infiniti Q50 prevede la presenza di pochi optional raggruppati in pacchetti. Così, la Q50 2.2d con cambio automatico in allestimento base offre, a 42.200 euro, cruise control con limitatore e assistenza alla frenata. Per avere il sistema di fari AFS (Adaptive Front-lighting System) e la telecamera a 360° (AVM - Around View Monitor) con rilevamento oggetti in movimento e assistenza al parcheggio è necessario acquistare il Visibility Pack (1.300 euro) oppure passare alla versione Premium (45.990 euro).

Lo sterzo DAS (optional irrinunciabile su questa vettura), è disponibile di serie solamente a partire dalla versione Sport (50.900 euro), mentre per avere il pacchetto Safety Shield (con Intelligent Cruise Control, Lane Departure Warning/Prevention, Blind Spot Warning/Intervention, frenata di emergenza veicolo anteriore, sistema predittivo di avviso anticollisione anteriore, sistema di controllo della distanza di sicurezza e sistema anticollisione in retromarcia) occorre passare alla versione Sport Tech della nostra prova, a listino a 54.400 euro.

Voto complessivo: 8, più basso rispetto alla media dei singoli sistemi. Questo perché, accanto ad un pacchetto di ADAS ben tarati, ci sono alcune importanti lacune che scontano un progetto non proprio freschissimo. Manca il sistema che legge i segnali stradali e adatta la velocità di conseguenza: con un cruise control adattivo e un Active Lane control che funzionano così bene ci sarebbe stato a pennello. All'appello mancano poi il riconoscimento di pedoni e ciclisti e il sensore di stanchezza.


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Commenti

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Gianclaudio Lertora

anche perchè è stato utilissimo ad esempio quello della grandland.
ma mi fareste una cortesia enorme a provare quelli della tiguan, mio probabile futuro acquisto

grazie in anticipo.

Gianclaudio Lertora

questa rubrica è interessantissima ma per cortesia fate una pagina con un ricapitolo delle macchina già testate, una tabella di comparazione e un elenco delle macchine che andrete a testare.
così c'è da perdere ore nel cercare nel sito

Luca

Felice possessore di una Q50 2.2d Sport Executive da circa 1 anno...sinceramente per il prezzo di acquisto non ho trovato all'epoca, e presumo ancora adesso, nessun altro competitor degno rivale.

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