Protean Drive: il motore elettrico è nella ruota

04 Gennaio 2018 5

Dopo 8 anni di ricerca e sviluppo, la società inglese Protean Electric è pronta a lanciare un sistema di elettrificazione che potrebbe rivoluzionare il settore delle auto ibride ed elettriche. Il motivo è semplice: con questa tecnologia, qualsiasi auto può essere trasformata in un'ibrida grazie alla presenza di quattro motori elettrici, uno per ogni ruota.

Sul mercato alla fine del 2018, la tecnologia Protean Drive garantisce l'elettrificazione di qualsiasi tipo di veicolo: grazie ad un sistema di motori elettrici compatti (il cui ingombro massimo è dettato dal diametro della ruota, da 14 a 20 pollici), è possibile applicarlo a vetture senza motore per trasformarle in elettriche "pure", ad auto con motore a scoppio per trasformarle in ibride o semplicemente per trasformare qualsiasi vettura in un veicolo a trazione integrale.

Ci sta tutto in una ruota

Come è fatto questo motore elettrico? Protean Electric ce lo illustra con un'infografica: l'unità, definita "smart actuator", include un magnete permanente e un motore elettrico sincrono, oltre all'elettronica necessaria per farlo funzionare. Il motore è alimentato a corrente continua, con un inverter che converte la corrente diretta della batteria in corrente alternata. Rispetto ai powertrain tradizionali, l'inverter è integrato nel motore, una soluzione "pronto all'uso" che richiede pochissima manodopera per l'installazione.

Ogni unità è in grado di produrre una potenza di 81 kW (pari a circa 110 CV) e una coppia di 1.250 Nm (si, avete letto bene): in questo modo, già una vettura dotata di due motori elettrici (il minimo possibile) è in grado di sviluppare una potenza combinata di 160 kW (circa 215 CV) e una coppia di ben 2.500 Nm.

Il vantaggio è alla bilancia

La presenza dei motori nelle ruote rende superflua la trasmissione (e questo fa risparmiare un 6/8% di attriti rispetto ad un'auto elettrica a due ruote motrici con motore separato), mentre l'impianto elettrico che collega i motori alle batterie è costituito da soli tre cavi (due per l'alimentazione e uno collegato al computer di bordo del veicolo). Il tutto ad un peso contenuto rispetto ad un powertrain elettrico tradizionale: solo 30 kg per una coppia di motori, contro per esempio i 102 kg del sistema presente sotto una BMW i3 (batterie escluse).

Secondo i tecnici di Protean Electric, lo spostamento dei motori elettrici nella cosiddetta "massa non sospesa" dell'automobile garantisce una migliore guidabilità del veicolo, con una distribuzione dei pesi variata solamente dalla presenza del pacco batterie nel vano bagagli. La presenza di una massa aggiuntiva di 15 kg a ruota, inoltre, non incide troppo sul rapporto tra massa sospesa e non sospesa.

Un ulteriore vantaggio dato da questa tecnologia è l'assenza di un sistema di ricarica "plug-in": le batterie si ricaricano con l'energia cinetica ricevuta in frenata, un po' come succede sulle ibride tradizionali.

Per ora costa di più

Al momento, Protean Electric non ha comunicato quanto costerà adottare questo sistema per trasformare le vetture tradizionali in auto ibride, anche se il costruttore ha ammesso che i costi saranno inizialmente superiori rispetto ad un powertrain ibrido tradizionale. Questo anche perché la produzione sarà inizialmente limitata a una decina di unità a settimana.

Una soluzione è rappresentata dalla vendita di grandi partite di motori ai costruttori interessati a trasformare in ibride le proprie vetture: per questo, il primo cliente di Protean Electric sarà proprio un Costruttore automobilistico, proveniente dalla Cina.

Il massimo rapporto qualità/prezzo? Motorola Moto G5 è in offerta oggi su a 112 euro.

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Commenti

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massimiliano marcelli

Con le restrizioni attuali che incombono bisognerebbe incentivare la messa su larga scala di questa tecnologia così da abbattere i costi di conversione di vecchi diesel e benzina. Immaginate 3.600.000 auto da rottamare solo nel bacino padano da convertire in ibride con il Decreto Retrofit fermo al palo. Meditare!!!!!

massimiliano marcelli

Hanno già inventato tutto. Già negli anni 80 era tutto pronto. Era solo qiestione di tempo per gli sviluppi. Vedremo le eventuali applicazioni e messe sul mercato in contrasto ovviamente con le lobby delle multinazionali che hanno il monopolio e che fanno anche resistenze sulle nuove omologazioni.

Marqus

Le e-bike funzionano così del resto, con il motore nella ruota. Vedremo...

Coddinci

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Liuk

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