Ducati Panigale V4, S e Speciale: fino a 226 cavalli

05 Novembre 2017 0

Prendete lo scarico Akrapovic, di serie sulla Panigale V4 Speciale, e arriverete a 226 cavalli reali all'albero. Questa la carta giocata da Ducati che non si è accontentata dei 214 CV della V4 ma ha voluto esagerare con questa versione. Andiamo però con ordine. La nuova Panigale V4 va a sostituire la 1299 Panigale ed è frutto dello sviluppo con Ducati Corse. L'obbiettivo era portare una moto stradale più vicina possibile ad una MotoGP.

Il cuore del progetto è il V4 a 90 gradi, stessa soluzione dei Desmosedici con albero motore controrotante: come in MotoGP, più maneggevolezza e più agilità nei cambi di direzione. Si parte dai 214 cavalli a 13.000 giri e 124 Nm di coppia massima a 10.000 giri del modello base e della V4 S per arrivare ai 226 della Speciale con l'Akrapovic. Manutenzione? Il gioco delle valvole si controlla ogni 24.000 km.

La Panigale V4 pesa 175 chili a secco, con sella a 830 millimetri da terra ed è farcita di elettronica fino al midollo, questo per rendere gestibile una moto dal rapporto peso/potenza esagerato. Modalità di guida selezionabili e le versioni EVO di ABS Cornering, Controllo di Trazione, Slide Control, Engine Brake Control e Wheelie Control, tutte caratterizzate da un setup specifico per questa nuova belva. Panigale V4 S e Speciale arrivano a 195 chili in ordine di marcia con il 90% del carburante, un rapporto potenza/peso di 1.1 CV/kg.

Per la ciclistica si è scelta la forcella Showa BPF da 43 mm completamente regolabile e il posteriore Sachs, anch'esso regolabile e affiancato dall'ammortizzatore di sterzo. Su Panigale V4 S e Panigale V4 Speciale c'è invece la suite Ohlins: NIX-30 per l'anteriore, TTX36 dietro e ammortizzatore di sterzo. Sospensioni e ammortizzatore di sterzo sono controllati da Ohlins Smart EC 2.0 con interfaccia OBTi. I freni sfruttano le Brembo Stylema, nuove pinze monoblocco evoluzione della M50, lavorate da un singolo blocco in lega e più leggere di 70 grammi (a pinza) senza perdere in rigidezza. Sulle V4 lavorano su dischi da 330 mm anteriori e dietro c'è un disco da 245 con pinza a 2 pistoncini.

Completano la dotazione di serie il serbatoio in alluminio da 16 litri (ispirato alle moto da pista, con parte anteriore per l'elettronica e vano che si protrae nel sottosella), proiettore Full LED, display da 5 pollici, Pirelli Diablo Supercorsa SP e predisposizione per DDA+, GPS e Ducati Multimedia System.

Panigale V4 S, come anticipato, cambia la ciclistica sfruttando le Ohlins ma aggiunge anche la batteria più leggeria, agli ioni di litio, e i cerchi forgiati in alluminio, in una livrea Ducati Red con telaio grigio e cerchi neri.

Anche V4 Speciale ha la livrea dedicata e ottimizza qualità dei materiali e pesi: i parafango sono entrambi in fibra di carbonio, la testa di sterzo è lavorata dal pieno e numerata. Ci sono poi manopole dedicata, pedane regolabili, paratacchi in fibra, paraleva freno, copri forcellone in fibra e titanio e il kit racing. Questo include lo scarico racing Ducati Performance di Akrapovic in titanio, parabrezza racing, kit rimozione portatarga e tappi degli specchi in alluminio lavorati dal pieno, telo coprimoto, DUcati Data Analyser+ con GPS e tappo benzina racing.

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