I vantaggi nascosti delle auto elettriche, e non parliamo di emissioni
La spinta green che dovrebbe portare a una trasformazione dei parchi auto circolanti presenta vantaggi ma anche effetti collaterali
Il mondo dell’automotive 2.0 viaggia a due velocità in Europa. Vi sono Paesi, specialmente settentrionali, che hanno investito in infrastrutture di ricarica e hanno cambiato le loro abitudini con un approccio aperto alle trasformazioni radicali e realtà come la nostra che sono legate a preconcetti sulle EV. Le vetture a zero emissioni, in una fase di rialzi dei carburanti tradizionali, rappresentano un ottimo modo per far respirare il portafoglio, sebbene i prezzi dell’energia in Italia non siano affatto banali.
Una nuova analisi condotta sulle auto elettriche ha rilevato un effetto collaterale inatteso derivante dalla crescita delle immatricolazioni. Uno studio condotto da EIT Urban Mobility ha analizzato i veicoli elettrici in diverse grandi città europee, tra cui Londra e Milano, e il risultato merita un approfondimento. Al di là dei noti vantaggi sulle emissioni le EV determinano, rispetto alle auto termiche, anche dei problemi inaspettati. Tutte le auto elettriche, comprese le citycar, accelerano molto più rapidamente rispetto alle equivalenti auto a benzina grazie alla coppia istantanea. L’usura degli pneumatici, a causa anche del peso e dello scatto fulmineo, è molto più elevata rispetto ai veicoli con motori tradizionali.
L’inquinamento causato dagli pneumatici
Con una diffusione sempre maggiore nelle metropoli di EV, a causa del consumo eccesivo delle mescole, milioni di tonnellate di microplastiche vengono rilasciate nell’ambiente. Quindi se da una parte vi sono evidenti vantaggi in termini di riduzione delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento acustico, l’analisi ha rilevato che si sarebbe verificata una alterazione dei livelli di microplastiche a causa delle gomme. Almeno l’inquinamento da polveri dei freni è stato ridotto dell’83%.
Le EV sfruttano la frenata rigenerativa, il che si traduce nella possibilità di rallentare senza toccare i freni. Come ogni cosa vi sono lati positivi e negativi. Le auto elettriche vanno anche sapute interpretare sul piano della guida. Rallentano automaticamente una volta tolto il piede dall’acceleratore, quindi andrebbero fatte veleggiare, applicando un principio di lift and coast presente anche in F1, non sforzando in modo esagerato il veicolo a ogni partenza nel traffico. Diverse vetture alla spina offrono la possibilità anche di regolare l’intensità della frenata rigenerativa. Nella modalità “Eco", come è stata battezzata Tesla, l’auto a zero emissioni frena automaticamente quando si toglie il piede dall’acceleratore.
Questione di stile
C’è chi proprio non si vedrebbe al volante di una EV, nonostante siano sbucate in tempi record sul mercato proposte interessanti anche sul piano estetico. Un purista che è cresciuto a pane e odore di benzina difficilmente investirà cifre importanti per vetture che non siano termiche, ma occorre anche valutare tutti i pro di un veicolo alla spina.
Le nuove generazioni, pur avendo un potere d’acquisto minimo rispetto agli adulti, sembrano avere un mindset più aperto sulle tecnologie di domani. In città le utilitarie a zero emissioni sembrano una soluzione ideale, soprattutto se acquistate con gli incentivi e i giusti sconti.