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Guerra in Ucraina, Elon Musk: bisogna aumentare la produzione di gas e petrolio

Il CEO di Tesla suggerisce alcune azioni da seguire per limitare la crisi energetica durante la guerra.

Guerra in Ucraina, Elon Musk: bisogna aumentare la produzione di gas e petrolio
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Filippo Vendrame
Filippo Vendrame
Pubblicato il 7 mar 2022

Elon Musk è intervenuto sulle conseguenze della guerra in Ucraina e, in particolare, su quelle di carattere energetico. Dichiarazioni da un certo punto di vista "sorprendenti" visto che conosciamo molto bene le sue posizioni sulla sfruttamento del petrolio ma che giustifica vista l'attuale situazione.

Attraverso il suo account su Twitter, il CEO di Tesla sottolinea che per quanto non gli piaccia doverlo dire, è necessario aumentare la produzione di petrolio e di gas perché tempi straordinari richiedono misure straordinarie. Musk è poi consapevole che questa scelta potrebbe "penalizzare" Tesla ma evidenzia che le fonti energetiche sostenibili non possono reagire istantaneamente per compensare le esportazioni di gas e di petrolio dalla Russia.

Ma non è finita qui perché Elon Musk, successivamente, ha anche affermato che l'Europa dovrebbe riattivare le centrali nucleari inattive ed aumentare la produzione di energia da quelle già in funzione. Per il CEO di Tesla si tratterebbe di una misura fondamentale per la sicurezza nazionale ed internazionale.

Insomma, Elon Musk in questi tempi molto difficili prova a dire la sua su come affrontare il tema della crisi energetica anche se le sue parole vanno contro la filosofia dell'azienda. Del resto, le conseguenze della guerra sui prezzi dell'energia in generale sono già evidenti e servono sicuramente misure straordinarie per bloccare la corsa di questi costi che pesano sulle famiglie e sulle aziende.

Musk poi esorta gli ucraini a tenere duro e attraverso Twitter rinnova la sua simpatia per il popolo russo che non vuole la guerra di Putin.

 

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Commenti Regolamento
Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Ripeto l'esempio sopra, tu per scrivere questo commento stai producendo un sacco di CO2 e consumando risorse su risorse, perché hai attivato server in mezzo mondo e tenuto il tuo device acceso. Questo spreco di energia lo puoi risolvere riducendo la tua presenza online al minimo indispensabile e cercando di tenere tutti i tuoi dispositivi disconnessi dalla rete fintanto che non ti servono, e sperare che tutto il mondo faccia così facendoci tornare 20 anni indietro dal punto di vista delle telecomunicazioni, oppure spingere i legislatori ad incentivare l'utilizzo da parte dei service provider di server e infrastrutture di rete a bassi consumi e di sistemi ecosostenibili per l'autoproduzione energetica necessaria al loro funzionamento.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

No certo, l'ingegneria industriale è una fantascienza infatti

R
Riccardo Mineri 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma allora è davvero un genio visionario!

V
Vae Victis 01 Jan 1970 @ 00:00

Negli USA hanno gas in abbondanza, non hanno mai usato quello russo.
Il discorso di Musk penso sia riferito ad aumentare le esportazioni di gas da parte degli USA, visto che ora si vende a 10 volte il suo valore.

A
ACTARUS 01 Jan 1970 @ 00:00

È arrivato " ci penso io "

S
Simone 01 Jan 1970 @ 00:00

A Spinea è a 4 euro..

L
LuiD 01 Jan 1970 @ 00:00

Ha ragione.

M
Maxxalla 01 Jan 1970 @ 00:00

La leggenda del produrre meglio non esiste.

R
Roman 01 Jan 1970 @ 00:00

le sanzioni sono il minimo che l'America e il mondo può usare in questo momento

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Parlavo di abitazioni civili, chiaramente.
E' altrettanto chiaro che come giustamente osservavi tu, ci son processi industriali dove x ora il gas non è sostituibile

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è semplice. Lo si fa complesso per scansarlo.

F
Funz 01 Jan 1970 @ 00:00

E nei 15 o 20 anni che servono per costruirle, che facciamo? Vado a comprare le candele...

A
Andrearocca 01 Jan 1970 @ 00:00

diglielo al tuo presidente bidet che vuole mettere le sanzioni alla russia contro il gas e petrolio

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

La voce grossa negli sprechi (inclusi gli scarti di produzione) sono le aziende e le attività commerciali, non c'entra il "siamo viziati" con questo. C'entrano dei processi industriali o di commercializzazione che non si cambiano dall'oggi al domani e a costo zero. Quindi no, non è come dici tu, perché non è un problema di crescita infinita, semmai di crescita sostenibile, e soprattutto non è un problema di essere o meno viziati. Possiamo impegnarci tutti a far la raccolta differenziata al 100% e non buttare un solo chicco d'uva, ma se a monte la produzione non è ecosostenibile il problema non l'hai neanche scalfito, visto che il consumatore finale è proprio l'ultima ruota del processo di inquinamento. Il tuo stesso stare qui su internet è inquinante, per ridurre questo o ti disconnetti da internet e la usi solo quando strettamente necessario o facciamo in modo che i server e le infrastrutture di rete siano tecnologicamente costruiti per consumare meno energie possibili

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Certo è tutto così semplice, siamo viziati e basta un po' di educazione civica e il mondo diventa meraviglioso. Come affrontare problemi complessi con soluzioni sempliciste

B
Birra 01 Jan 1970 @ 00:00

Guerra in Ucraina, Elon Musk: bisogna aumentare la produzione di gas e petrolio
https://media3.giphy.com/me...

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

nelle tasche di qualcuno, non nelle mie sicuramente.

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

per questo motivo dico che prima bisogna risolvere questi problemi, poi si può pensare ad altro. Se hai ancora stoccate dei rifiuti nucleari dalle vecchie centrali parliamo dell'aria fritta.
Soprattutto in un paese cui già rompono per la paesaggistica, questo e quello. cosa ti aspetti per avere vicine delle scorie nucleari?

x
xpy 01 Jan 1970 @ 00:00

Il punto è che non sono soluzioni attuabili da un giorno all'altro, la crisi energetica invece è qui, il non restare fossilizzati su un ideale è la differenza tra chi è fanatico di un'idea e di chi vuole realizzare un qualcosa in modo pragmatico

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Ci sono persone che hanno figli anche se hanno redditi infimi. Anche perché nella vita non si può mai sapere se si perderà il lavoro. Se si parte dal presupposto di non fare figli a meno di avere una rendita fissa di almeno 3.000 euro a vita non si faranno mai. Peraltro, giusto oggi è uscita la nuova indagine ISTAT, una famiglia su tre in Italia ha un solo componente, e questo la dice lunga

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

Io prenderei esempio dalle famiglie che arrivano in Italia dall'Africa, non hanno nulla ma fanno comunque figli perché non hanno paura di essere aiutate dai servizi sociali, né comunque di stringere la cinghia. I figli sono una ricchezza, ma se uno preferisce un cane o un gatto ci si può fare poco
E comunque una nazione che invecchia e non si rinnova non offrirà mai un avvenire dignitoso ai suoi cittadini

b
blackspot 01 Jan 1970 @ 00:00

No ma infatti servono centrali nucleari di ultima generazione, fermo restando nuove scoperte nel campo della fusione che potrebbero finalmente stabilizzare il nostro fabbisogno e contestualmente migrare anche a livello domestico dal gas all'elettrico. Nel mentre si potrebbe trivellare a manetta l'adriatico per sopperire al gas di cui necessitiqmo e continuare con incentivi per pannelli solari per chi ha spazio a disposizione . L'indipendenza energetica è difficile ma se i politici volessero si potrebbe ottenere con qualche anno di sacrifici.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma si, figurati. E' che sto ancora facendo fatica a capire tutte le ripercussioni che questa guerra sta scatenando. Cioè capisco cosa sta accadendo (forse) ma ogni "naturale" conseguenza a volte mi sembra ancora così strana.

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

eeeehm, no. volendo non le abbiamo tutte. le rinnovabili non possono sostituire fossili o nucleare. le prime sono buone per sostenere i carichi di picco, le seconde i carichi di base. detto altrimenti: va bene le rinnovabili, ma il grosso della produzione puoi farlo solo con qualcosa che puoi controllare a qualsiasi ora del giorno e con qualsiasi condizione meteo. ovvero, fossili O nucleare. pensare (a torto) che le rinnovabili siano una possibile sostituzione è esattamente il paradigma che sta facendo fallire la transizione verde in Germania. Prima la gente accetterà che la scelta è tra fossile e uranio (oltre ovviamente a rimanere al buio), prima se ne esce.

g
gp 1 01 Jan 1970 @ 00:00

all'epoca del referendum avevamo 1 solo reattore "buono" da 860MW, gli altri 3 erano di vecchia generazione e ormai a fine vita.
abbiamo solo perso 1 reattore e altri 2 che stavano per essere ultimati.
oggi il nucleare ha senso solo in ottica ambientale e geopolitica, scordatevi di veder azzerate le bollette solo perchè abbiamo il nucleare.

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Il problema è che, ok che abbiamo votato no al nucleare, a mio avviso lo trovo giusto, ma che nel frattempo non si è fatto nulla di alternativo. Voglio dire che non si è spinto abbastanza sulle rinnovabili. Il bello è che volendo le abbiamo tutte, ma proprio tutte se volessimo sfruttarle. Dal solare al geotermico, dal moto ondoso al eolico ma invece per gli interessi di qualcuno meglio rimanere sul fossile.

M
Massimo Disarò 01 Jan 1970 @ 00:00

Azz. detto da uno che diceva in compagnia di Di Caprio che basterebbero 100 Gigafactory per risolvere il problema energetico mondiale mi sembra un po' stonato.

D
Danny #ἡδονή 01 Jan 1970 @ 00:00

Prenderà un'altra ginnasta magari più atletica...

k
ko_ng 01 Jan 1970 @ 00:00

per caso sai dirmi quanti alberi servono per sopperire alle emissioni di co2 che produciamo in Italia?
e quale estensione di terreno dovremmo occupare con foreste?

sai anche dirmi se questo estratto riporta informazioni corrette o meno?

If we think of planting trees as a stand-alone action to fight climate change, we will run into some hard limits on how much CO2 they can store. “The process of growing trees to store carbon isn’t as straightforward as ‘take in carbon, export oxygen,’” says Harvey. “Forests have metabolisms just like us, and as they approach maturity, forests reach an equilibrium where they are carbon neutral.” In other words, trees are not simply a sink of carbon from the atmosphere. In mature forests, the uptake of CO2 by photosynthesis is balanced by the release of CO2 back to the atmosphere, through decay of wood and leaves, consumption by insects and animals, and respiration within the trees themselves.


fonte: https :// climate.mit .edu/ask-mit/why-dont-we-just-plant-lot-trees

b
blackspot 01 Jan 1970 @ 00:00

Giusto ma quelli che hanno votato al referendum sul nucleare adesso sono anziani , nulla vieta al paese di richiedere un nuovo referendum dove le nuove generazioni possono riappropriarsi di energia costante ed a tutte le ore come quella nucleare , ma dubito accadrà perché i giovani sono telecomandati da Greta Thumberg

Z
ZeroSen 01 Jan 1970 @ 00:00

si sono trovati decine di luoghi adatti in Italia, ma le amministrazioni locali possono bloccare tutto adducendo motivazioni quali "bleee ke skifo i rifiuti bleee"

E
Eagle 01 Jan 1970 @ 00:00

I cittadini hanno tante colpe quante ne abbia la classe politica.
Il politico, almeno in teoria, è pur sempre un cittadino italiano stanco della situazione generale, desideroso di voler cambiare le cose, puntualmente inghiottito nel sistema dei troppi privilegi e giochetti per far cadere puntualmente il governo; il chè spinge ad ennesime inutili elezioni che non risolvono un cavolo di niente, solo soldi buttati che potevano essere impiegati appunto in un referendum serio, per cambiare e migliorare il paese in base al volere dei cittadini.
Ma qui si pensa ai partiti come squadre di calcio, ormai la mentalità dell'italiano medio è stata plasmata così e se mai due partiti si coalizzano per l'interesse comune, si tende a classificare la propria squadra come traditrice.
Ma è sbagliato dire che non facciano nulla per il paese? Si.
Si impegnano al massimo per portare cambiamenti significativi? No.
Siamo ben lontani dal raggiungere gli obiettivi dell'Europa, questo perché 10 anni fa, mentre avevamo i soldi per potenziare le infrastrutture, venivano usati in tutt'altro modo; ma evidentemente il benessere che c'è, seppur ai minimi livelli ci basta e ci indignamo solo a colpi di fake news su vaccini e guerra.
Nel secondo caso sappiamo essere solidali, ci uniamo alle manifestazioni per conto del prossimo ed è anche giusto, oltre ovviamente ad indignarci contro lo stato che ci sta portando la guerra in casah!1! ci state amazando tuttih!111111
E quando si tratta di noi? Evidentemente il lavoro c'è, la macchina pure e allora ci va bene così, sotto il velo pietoso dell'omertà e dell'indifferenza che si trasmette anche al politico, nonché cittadino italiano.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Mai sentito parlare di politica internazionale, eh?

ꀷꏂꌚ  01 Jan 1970 @ 00:00

Elon sei il capitan ovvio che non ci meritiamo ma quello di cui abbiamo bisogno.

A livello di sanzioni credo manchi solo che Alina Kabaeva non la faccia vedere a Putin per un mese eppure resiste...

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

Infatti sono d'accordo che un gesto forte dall'UE, che magari sarebbe "esagerato" in tempi normali ma troverebbe motivazioni in questi tempi eccezionali, sarebbe forzare di molto la mano (fino appunto quasi all'imposizione) sulla costruzione di impianti nucleari e sulla costruzione di una rete energetica europea comune. I tuoi politici e/o cittadini non sono d'accordo con questa imposizione? Bene allora rimani fuori dalla rete energetica e dipendente dal gas di Putin, saranno i prezzi dell'energia a farti cambiare idea.

S
Sherthes 01 Jan 1970 @ 00:00

Piano, il no al nuke con referendum POPOLARE non è equiparabile ad una legge. Se ne possono indire altri per vedere com'è cambiato il pensiero popolare sulla tecnologia, o, ancora meglio, si va avanti seguendo le direttive comunitarie. E se l'UE impone dall'alto la costruzione di centrali nucleari (ovviamente con finanziamenti comunitari e know-how francese EDF), i no-nuke avranno i giorni contati

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

sono stato troppo "stringato" nel commento. Volevo sottolineare solo come gli USA siano passati dai colpi di stato al dialogo in meno di 2 anni.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho visto ma è un caso isolato, una eccezione.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma non si porta avanti un bel nulla, andrà come andrà

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

si ma è troppo semplice dire robe a caso senza dire come si intende portare avanti questa idea. Come fai ad andare dai cinesi e dagli indiani a dire "massimo 2 figli per famiglia" ?

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00
Forse sarebbe il momento di sbarazzarsi di politici incapaci e dei loro adepti ignoranti ...

Sicuramente, ma soprattutto sarebbe ora di prendere decisioni serie e avvallate dai tecnici sulla politica energetica, lasciando completamente fuori dal discorso qualsiasi voce/opinione/paura infondata del popolo bue. Se poi tale popolo bue avrà qualcosa di "forte" da dire durante la costruzione di tale termovalorizzatore/impianto nucleare/ parco eolico ecc., per fortuna hanno inventato i manganelli.

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

Mi sembra semplice, dato che la situazione è quella che è, basta legiferare e scrivere nero su bianco i condomini posso fare riunioni e votare a maggioranza su colore della facciata, posti auto e min*hiate varie, ma si rende obbligatorio per legge sfruttare al meglio la posa di un impianto fotovoltaico o l'impostatura o un'incappottatura, a prescindere da quello che pensano la maggioranza dei condomini, e togliendo loro il voto su questioni legate all'energia.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma io non impongo nulla, sto solo dicendo quello che è.

P
PCusen 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo stato non avrebbe dovuto permettere un referendum sul nucleare: non si lascia la scelta al popolo bue su questioni d'importanza strategica per la nazione. Quindi reputo lo stato colpevole al pari di chi ha votato no al nucleare.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Gli USA non vanno a chiedere proprio niente, da qualche anno sono esportatori di petrolio:

Stanno prendendo l'occasione per "scippare" il Venezuela ala sfera di influenza russa ed è pure probabile che (grazie a Putin) questa volta ce la faranno, senza bisogno di organizzare un colpo di stato o una invasione

B
Blinkin 01 Jan 1970 @ 00:00

E io sto vivendo la stessa cosa. casa di proprietà, condiminio del 1980. Età media degli altri proprietari 65-75 anni. Senza corrente nei garage, mai fatto una manuetenzione o una tinteggiatura. ogni 3x2 interventi di "riparazione" , a sentire parlare di ristrutturazione si stracciano le vesti e invocano lo spirito santo perche " ma sai quanti problemi che ci tiriamo addosso". Della serie, prendiamo la nostra pensione a parte arrivare al 31 del mese e crepare cosi come siamo chi ce lo fa fare di sistemare qualcosa. Fa niente se il condominio è in glasse G o F, se senza corrente nei garage tra 5 anni diventeremo scemi per ricaricare le auto (ormai siamo condannati all' elettrico). l' immobilità è un mantra. l' unica speranza è che il proprietario di maggioranza è un' immobiliare che ha tutti i vantaggi a fare sto 110% (sai come aumenti gli affitti passando da un appartamento in classe penosa ad un classe a con tutte le comodità?)
ti dico solo che per ristrutturare (mica stavo giocando a canasta, stavo ristrutturando !!) ho avuto liti su liti perche eh ma noi alle 4 del pomeriggio facciamo il riposino. eh ma alle 18 la sera siamo stufi di sentire i rumori

figurati se gli dici che avremo lavori in corso per 6-8 mesi. ti schiattano al momento

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

what a time to be alive. USA che vanno a chiedere robe a Maduro.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

> egoistico
> collettiva

PS: credo (e mi auguro) che nessuno si metta a figliare per un impeto nazionalista. Credo altresì che parta sempre da un bisogno egoistico di provare una grandissima gioia. Ma l'egoismo si interrompe nel momento stesso in cui la nuova vita viene al mondo, anzi diventa l'esatto opposto da quel momento in poi.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

ma fin tanto son chiacchiere da bar chissene. Se però dovessi assumerti la responsabilità di quello che vai dicendo, ne avresti veramente le pa lle? Come faresti ad imporlo?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

liberissimo di avere le tue idee e fare le tue scelte. Però come società non possiamo appoggiare questa visione pessimista del mondo.

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

Sìsì, immaginavo che avessi una cosa simile in mente. E ripeto: lo Stato non è esente da colpe, e sono d'accordo con te quando definisci la situazione come "imbarazzante" (un nota bene: io sono un ingegnere nucleare e ritengo "imbarazzante" anche questo dataroom della Gabanelli, che prendere dati veri ma li spalma alla c@tso di cane inserendoci qua e la una bella spolverata di ideologia anti-nucleare).
Ma è innegabile che una parte consistente della colpa è anche dei cittadini e dei loro slogan "no-nucleare" "no-scorie" "no-eolico" "no questo" e "no quell'altro".

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

il futuro di questi figli lasciaglielo decidere a loro stessi. Poi, se speri per le nuove generazioni in una vita agiata come per i boomers, mi spiace ma non capiterà anytime soon. Ma nemmeno quella era la "normalità" ed ha causato / sta causando enormi problemi.

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Sbagli, il gas serve soprattutto per l'industria. Si potrebbe fare a meno del gas russo (forse) e già sarebbe tanto

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Fattostà che è come dico io :D

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

no, intendo questo: https://www. corriere. it/dataroom-milena-gabanelli/nucleare-sogin-doveva-smantellare-centrali-ma-21-anni-rifiuti-radioattivi-sono-ancora-li/6bc8ca6a-60e3-11ec-94e5-d59794d52fbf-va.shtml

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Mamma mia che spreco... se pensi al valore che avrebbe avuto il risparmio in bolletta cumulato negli anni...

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Attenzione, Musk, ti piaccia o meno, ha una certa immagine internazionale, il fatto che lui dica "aumentate l'estrazione di gas e petrolio" per mettere in difficoltà Putin ha dei suoi effetti pratici, non sono solo "chiacchiere da bar" come se le stesse cose le dicessi tu o io. Ovviamente non si metterà a scavare pozzi o a trivellare gas, ma non ce n'è neanche bisogno, c'è chi lo fa già e non vede l'ora di aumentare l'estrazione:
https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/ucraina-media-dirigenti-usa-da-maduro-per-separarlo-da-putin_46950585-202202k.shtml

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

La situazione delle scorie è una cosa per cui si applica esattamente lo stesso ragionamento che ho appena fatto. La colpa è in parte dello Stato, ma in parte molto più grossa dei cittadini. Perché sono anni che esistono progetti di costruzione di un deposito, con annessi possibili luoghi, ma sorpresa sorpresa non è la burocrazia che blocca il processo, ma il mettersi di mezzo dei cittadini dato che NON UNO degli oltre 60 comuni selezionati come geologicamente idonei si è detto disponibile (ovviamente adducendo come unica motivazione "le skorie non le vogliamooooohh!!11").
Ripeto. Se la sono andata solennemente a cercare.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

E' una conclusione semplicistica. Sprechiamo perché siamo incentivati a farlo o perché l'alternativa è troppo costosa. E tu continui a guardare ai consumatori, ma gli sprechi nelle aziende sono quello che dovremmo aggredire, ci sono processi industriali che prevedono la produzione di notevole materiale di scarto da sempre, in alcuni casi questi sono sostituibili da nuovi processi più moderni, ma cambiare le procedure interne, i macchinari e formare i nuovi dipendenti ha un costo enorme per le piccole e medie imprese

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi io che ho votato per le centrali sono esentato da questa cosa e me le paghi te? come ho detto sotto il problema è la nostra classe politica. troppo attaccata ai voti per cui non raggiungono l'obiettivo.
Come ho detto all'altro utente, guarda la situazione delle scorie delle centrali chiuse. E' una cosa non imbarazzante, di più.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Non si riuscirebbe ad eliminare il gas, però si darebbe un incentivo concreto all'aumento della produzione alternativa. Ma richiederebbe comunque anni. Prima si inizia, meglio è

M
Massi91 01 Jan 1970 @ 00:00

l'Italia è il paese dell'eterna indecisione e della burocrazia, tutto viene bloccato.
Il problema è lo smaltimento dei rifiuti, fai una ricerca per vedere in che condizione sono quelli delle centrali chiuse e guarda quanto costano/come sono stoccate

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Io mi arrogo il diritto quello che penso, se non ti piace amen

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Chi no ga testa ga gambe

A
Alex Neko 01 Jan 1970 @ 00:00

Alla fine di incidenti veri c'e' stato solo chernbil se non fosse stato per quello il popolino (dico popolino intendo chi non studia e non capisce un cavolo) non sarebbe stato influenzato negativamente.

Adesso avremmo come in francia l'80% di energia pulita nucleare, avremmo centrali di ultima generazione.

Invece per avere i voti locali: niente nucleare, perche' forse muore una persona ogni cento anno

Allora estraiamo il gas? no niente gas e petrolio perche' disturba la vista delle torri di estrazione

allora facciamo eolico? no è brutto

allora?

prendiamo il gas solo dalla russia, la russia chiude e siamo fregati.

Germania ha il carbone
Inghilterra ha il petrolio

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

Verissimo! Se hai l'app per monitorare i prezzi sulla mappa dei distributori puoi verificare tu stesso

P
PuckBeastOfTheEnd 01 Jan 1970 @ 00:00

Stavolta fa il paro del politico italiano proponente qualche anno fa di stampare banconote per superare la crisi.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

In un suo ultimo tweet ha anche detto che la soluzione alla fame nel mondo è mangiare.

r
rsMkII 01 Jan 1970 @ 00:00

Voi ci scherzate, ma finché non mi si dice di comprare il sale me lo dimentico sempre!

P
PuckBeastOfTheEnd 01 Jan 1970 @ 00:00

Rispondo che "un luogo o diversi luoghi" dopo più di 30 anni ancora non si sono trovati.
Per la co2 i luoghi di stoccaggio esistono e si chiamano alberi.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Peccato che non faccia niente del genere.
Niente SUV, niente ristorante più volte alal settimana (ma nemmeno più volte al mese), niente abiti irmati, niente telefonini costosi in continuazione, ed ho comunque scelto di non avere figli.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

anche il 110, fosse fatto meglio, andrebbe verso una direzione di diminuzione consumi (cappotto, caldaia nuova o PDC, fotovoltaico, ecc..) quindi meno richiesta di riscaldamento, più indipendenza energetica

D
DonatoMonty81 01 Jan 1970 @ 00:00

Povera Pina

o
oz 01 Jan 1970 @ 00:00

Io onestamente ho finito la pazienza nonché la compassione. Una considerazione che è stata esposta poco su tv e giornali questi giorni (ma nonostante ciò tremendamente vera) è che sicuramente la classe politica non è esente da colpe, ma che comunque la fetta di colpa più grande ce l'hanno i cittadini stessi. È innegabile.
Ovviamente mi dispiace per me stesso perché sono decisioni a cui sono sempre stato contrario, ma... hai votato no al nucleare perché hai ascoltato l'emotività al posto del cervello durante il referendum, e/o hai protestato contro i mega parchi eolici perché "deturpano il paesaggio"? Bene. Te la sei andata a cercare.
E mi viene da dire che non è neanche giusto che sia lo Stato a prendersi carico di ciò (perché ciò è sinonimo di debito --> Altro malloppone sulle spalle delle future generazioni, che magari saranno più intelligenti di quella odierna).
Hai votato no al nucleare? Adesso paga 500 euro al mese di gas (o peggio rimani proprio senza riscaldamento), e stai pure muto. Che non riesci ad arrivare a fine mese o hai una famiglia onestamente mi importa poco. Le decisioni scellerate portano a conseguenze nefaste. Adesso godetevi le conseguenze nefaste che VOI cittadini (non lo Stato) avete causato con le vostre decisioni.

P
PuckBeastOfTheEnd 01 Jan 1970 @ 00:00

Si, ma con i prezzi in lire, bastava un Alessandro Volta per fare il pieno di broda al 50ino.

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ed il futuro di questi figli invece?
Gli stessi figli che, se va bene, devono emigrare perché qui un futuro non c'è?
Torneremo anche a far quello,ma prima c'è da rimettere in sesto la situazione.

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma almeno è una politica che va verso una direzione (più direzioni) mirata di aiuto al paese... Ti renderebbe indipendente.
Difficoltà nel reperire le materie ok, ma come lo è anche x il bonus110, o no?

B
Blinkin 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma sai che lotta? Magari tutto il mondo (grazie a dio) non è paese... ma un piccolo esempio: condominio dei miei, tetto piano di circa 450mq, niente che faccia ombra.
Hanno ristrutturato le facciate

MA fate il 110 e mettete il tetto a fotovoltaico per tutti siete in 16, son circa 28mq a testa , avete anche la lavanderia da adibire a locale batterie miseria ladra.
vi salta fuori un impianto che vi garantirebbe la totale autonomia.
volete farlo piu piccolo?
ottimo
fotovoltaico e pannelli per l' acqua calda

no.
neanche il cappotto perche "il balcone diventa piu stretto e poi le finestre starebbero male e ci si muove poco"

avevano un condominio energivoro di 60 anni fa, e ancora adesso hanno un condominio vecchio di 60 anni fa ma pitturato.

G
Ginomoscerino 01 Jan 1970 @ 00:00

puoi fare tutte le proposte che vuoi ma se per reperire i materiali devi fare i salti mortali i prezzi andranno sempre alle stelle.

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

Sono assolutamente d'accordo, ma non tutti sono così. Poi eticamente parlando, trovo non ci sia nulla di più egoistico che dar luce ad un figlio solo per soddisfare una necessità collettiva di ringiovanire la popolazione

R
R_mzz 01 Jan 1970 @ 00:00

Esiste già lo sconto in fattura del 50% sulle batterie d’accumulo, però le batterie sono totalmente inutili grazie allo scambio sul posto del GSE.

Tutti dovrebbero installare un impianto fotovoltaico sulla propria casa, è un investimento che normalmente si ripaga in 4 anni (con i prezzi attuali l’investimento si recupera in 2 anni)

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

E' tutto il sistema che, a suon di piccole cose, disincentiva la creazione di famiglie. Gente che va a scuola fino a quasi 30 anni, e poi inizia con contrattini ridicoli, visto anche il costo della vita attuale, dopo quanto potrà permettersi casa, auto, e pianificare il sostentamento di un figlio? Non è semplice per le nuove generazioni, e secondo me le scelte (anche ad esempio lo studio) van ben ponderate anche alla luce di queste esigenze, che poi molto spesso subentrano.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Esatto. Tutto il resto è solo un girarci attorno.

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Sciocchezze. Con un piccolo fondo di verità.

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

c'è bisogno di un unica cosa: una famiglia affettuosa e disponibile. Si è sempre vissuti secondo le proprie capacità. Non è che se una volta non potevi permetterti carne tutte le sere non figliavi...

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

O forse perchè non si vuole rinunciare a niente?

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

la tua è una scusa troppo comoda. La verità è che non si vuole più rinunciare all'ego, quindi il SUV è diventato imprescidibile, così come le vacanze all'estero, il ristorante più volte la settimana, abiti firmati, paccottiglia elettronica... e questo cozza con i bisogni della prole.

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Si ma chi i figli li deve fare, li fa solo se ha la consapevolezza di potergli garantire un avvenire dignitoso.
E per avere questa certezza, al giorno d'oggi, inutile che ti dica di quante cose c'è bisogno....

R
Recario 01 Jan 1970 @ 00:00

E' facile dire

Serve un vigoroso ricambio generazionale

e

se non si fanno figli le cose non cambieranno

ma nessuno prova mai a chiedersi: come mai le coppie con un briciolo di cervello non ci pensano neanche lontanamente a procreare? Sarà forse perchè gli stipendi sono troppo bassi anche solo per mantenersi da soli figuriamoci in 3? O forse perchè la società è sempre più malata e competitiva e sei consapevole che daresti a tuo figlio una vita stressante? E potrei continuare...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

d'accodo. Ma Musk si è limitato a fare chiacchiere da bar. Non capisco quanto sia diverso il suo discorso da quello che potremmo fare noi due? Fatico a vedere il "fare" in questo suo "pensare".

M
Marco Revello 01 Jan 1970 @ 00:00

Per smettere di crescere di numero lo stanno facendo in Ucraina. Ma sembra un metodo impopolare.
😱😱😱

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

non capisco, perché dovremmo sacrificare il nostro futuro (figli = futuro) per permettere ad altri di prendersi ANCHE il nostro, oltre al loro?

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

ipotesi:
uno Stato normale crea un agevolazione per l'acquisto di impianto fotovoltaico, batterie di accumulo, e colonnina di ricarica auto elettrica.
Mettiamo che lo faccia con gli stessi soldi con cui ha creato una mostruosità burocratica tipo il bonus110%.
Unico criterio di accesso, un isee da persona normale, giusto x escludere chi il cash lo ha in sovrabbondanza, e non avere abusi edilizi (altrimenti fai una sanatoria).
Sbaglio, o in questo modo ci libereremmo totalmente dal gas, dalla maggior parte della bolletta elettrica, e in parte anche dal costo del carburante, quando avremo la possibilità di avere un auto elettrica?

-Ne guadagna l'ambiente
-Ti svincoli dall'essere costantemente schiavo di chi ha in mano l'energia
-Risparmi ed efficienti
-Agevoli l'acquisto di auto elettriche
-Alleggerisci il compito Statale di realizzare milioni di colonnine

Forse il vero problema è che poi lo Stato stesso dovrebbe inventarsi altri balzelli x sopperire il mancato introito che così si creerebbe?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ho letto Ballmer

M
M_90® 🐲🎮 01 Jan 1970 @ 00:00
M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

supina

m
momentarybliss 01 Jan 1970 @ 00:00

In Italia, lo dico senza voler ghettizzare nessuno, abbiamo 14 milioni di over 65, la nostra è tra le popolazioni più vecchie d'Europa, se non la più vecchia. Serve un vigoroso ricambio generazionale per dare una spinta al paese, se non si fanno figli le cose non cambieranno

M
Marco Rossi 01 Jan 1970 @ 00:00

Se invece di fare tanti bonus edilizi buoni solo a creare caos normativo, frodi, ed innalzamento dei prezzi di qualsiasi opera, si mettessero delle agevolazioni (senza mille vincoli/requisiti, magari giusto un tetto isee di 60.000€/richiedente) sull'acquisto delle batterie di accumulo, ecco che in un sol colpo ci libereremmo dell'essere schiavi del gas e di tutti gli eventi geopolitici che sempre più spesso accadono.
Mentre sei a lavoro l'impianto accumula, e al tuo ritorno usi quel che ha prodotto, senza spese di bolletta, ne luce ne gas. Il top sarebbe averne una quantità che, abbinata alla colonnina di ricarica, consentisse anche di eliminare i costi del carburante dell'auto elettrica.
Chiaro, non c'è sempre il sole e non tutti hanno un impianto fotovoltaico, ma in Italia ci sono comunque milioni di metri quadrati di superfici dove questo sarebbe tranquillamente applicabile.
E invece no, una batteria deve costare 10-15.000€....però tutti i politicanti a proclamare che toglieranno le accise, che calmiereranno i prezzi dell'energia, politiche green, stop produzione vetture endotermiche ecc. Coerenza voto 0.
E se mai metteranno degli incentivi, ci deve essere il modo di controllare che i prezzi di vendita siano allineati con il pre-incentivo, non come fanno adesso con le caldaie (ad esempio)...

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

quindi tu ti arroghi il diritto di poter "suggerire" a stati stranieri e sovrani di tagliare le nuove nascite?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Dici che si sono fatti la posizione quelli?

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Beh si è fatto la posizione per poter discettare di qualsiasi argomento...

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Lei: amore è finito il sale
Elon: bisogna comprare il sale al supermercato....
Tutti: genio innovatore!

M
MatitaNera 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma è vero o stai sparando?

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna produrre meno e basta, sprechiamo cibo e materie perchè siamo viziati.

Z
Ziggy 01 Jan 1970 @ 00:00

Bisogna produrre meglio, non produrre meno. Ridurre gli imballaggi e i componenti accessori, modernizzare gli impianti per ridurre gli sprechi durante i processi, aumentare il riciclo dei materiali e incentivare alla produzione di beni che siano quanto più efficienti possibili dal punto di vista dei consumi energetici. Si potrebbe partire concedendo sgravi fiscali alle aziende che migliorano il processo produttivo con minori sprechi complessivi e che introducono sistemi di riciclo-riuso e produzione energetica da fonti pulite. Oltre a ridurre l'IVA su tutti quei beni che hanno classe energetica A rispetto quelli con classe inferiore

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Visionario! :D

C
Cpt. Obvious 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma perché dovremmo?
Tutto il mondo ha solo da guadagnarci in una diminuzione della popolazione.
Meglio un calo graduale che una roba forzata tra pestilenze e guerre come nei secoli scorsi (sfortunatamente stiamo andando nella stessa direzione).

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Il mondo non è l'italia e manco l'occidente fatto di 900 milioni di persone su 8 miliardi

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

Pensare è una cosa, farla è un'altra

i
italba 01 Jan 1970 @ 00:00

La crescita a +infinito è una leggenda metropolitana nata alla fine dell'800, la crescita della popolazione è ferma in tutti i Paesi sviluppati e si arresterà presto in tutto il mondo, per arrivare a crescita zero prima della fine del secolo e poi diminuire gradatamente. I processi industriali, energetici, l'agricoltura, sono sempre più efficienti e possono tranquillamente supportare la popolazione attuale, inutile seguire i catastrofisti

W
Watta 01 Jan 1970 @ 00:00

In provincia di Verona il metano sta a 3.88 euro

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

le nuove case e le nuove vetture, così come l'uso dei mezzi pubblici (per chi può) concorrono a consumare meno. Senza dover alludere a genocidi di massa per "calare di numero".

PS: in italia dovremmo fare circa 2 figli per famiglia per rimanere ad un livello costante di popolazione. Ne facciamo 1.3. Direi che c'è margine per farne di più, altro che fermarci..

B
BlackLagoon 01 Jan 1970 @ 00:00

perché non ci ha pensato praticamente nessuno ad aumentare la produzione del gas per slegarsi dalla russia. Ma proprio nessuno.

/s

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Lo so

S
SmallSize 01 Jan 1970 @ 00:00

Utopia

k
ko_ng 01 Jan 1970 @ 00:00

scusa, posso chiederti perché?

C
Cloud387 01 Jan 1970 @ 00:00

Consumismo..
Oggi chi si accontenta e gode di quello che ha ottenuto viene considerato un poveraccio.

G
Giorgio 01 Jan 1970 @ 00:00

Sarebbe ora di produrre meno, smettere di sprecare, smettere di crescere di numero....
La crescita a + infinito ci sta portando affanculo mi pare.

C
Ciccillo73 01 Jan 1970 @ 00:00

Tutti a scorreggiare allora!

R
Riccardo33 01 Jan 1970 @ 00:00

Ma soprattutto fatturare!