Tesla farà pagare tutta l'energia prelevata ai Supercharger

13 Gennaio 2020 370

Tesla ha aggiornato il modo in cui fattura la ricarica presso i suoi Supercharger. Questa rete di ricarica è da sempre un grande valore aggiunto per la società di Elon Musk. Nel corso degli anni, i Supercharger hanno permesso ai clienti del costruttore americano di auto elettriche di poter viaggiare senza problemi anche su lunghe tratte grazie alla potenza di ricarica che nelle stazioni V3 può arrivare a 250 kW. Ultimamente, l'azienda ha anche annunciato un ulteriore piano di ampliamento.

Per lungo tempo, le ricariche presso queste stazioni sono state gratuite o meglio il loro costo era incluso in quello di acquisto delle auto. Successivamente, Tesla ha adottato un sistema di fatturazione a pagamento per finanziare la crescita di questa rete. L'investimento per sviluppare i Supercharger è molto dispendioso e quindi Tesla ha deciso di far pagare ai clienti, anche se non davvero a tutti, il costo delle ricariche.


Adesso, la Casa americana ha perfezionato il suo sistema di fatturazione includendo anche l'energia consumata durante la ricarica per alimentare gli altri sistemi dell'auto come la climatizzazione, il condizionamento del pacco batteria e tutto quanto viene alimentato durante la sessione. In precedenza, infatti, Tesla addebitava solo il costo dei kWh caricati per il pacco batteria. Una scelta che dovrebbe permettere di calcolare con precisione la quantità di energia prelevata dalla rete durante il rifornimento e dunque di addebitare l'esatto costo.

Tesla evidenzia che nei Paesi particolarmente freddi, questo potrebbe significare una differenza di energia consumata durante la ricarica compresa tra 10 e 25 kWh in più. La nuova prassi sarà valida solamente nei Paesi dove Tesla fa pagare i kWh erogati. In alcuni, infatti, le norme nazionali obbligano una fatturazione in base al tempo di ricarica.

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Commenti

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Vae Victis

L'alluminio lo puoi riciclare perché non lo hai sottposto a reazioni chimiche. Se lo usassi come anodo di una batteria quello che ritrovi dopo 10 anni di carriche e scariche non sarebbe più alluminio. Sarebbe un materiale inutilizzabile.

claudio santini

Tesla usa il 30% del litio da altre batterie, potrebbe usare anche il 100% di litio riciclato, ma la produzione di nuove batterie è molta di più di quelle che vengono buttate. Solo catodo e anodo (lo 0.1% della massa) non sono riciclabili.

claudio santini

L'alluminio non è organico eppure viene riciclato al 100% il petrolio è organico ma non rinnovabile. Anzi sono i metalli gli unici elementi riciclabili al 100%, ed il Litio è un metallo. Il problema delle batterie è che spesso vengono buttate nellindifferenziato invece che nei luoghi preposti, di una batteria si può ricivlare tutto tranne il catodo e l'anodo (lo 0.1% della massa). Il litio all'interno ed il guscio di alluminio sono riciclabili al 100%

claudio santini

Non parlo di litio puro come elemento presente in diversi minerali o nel suo ossido. L'idrogeno è l'elemento più abbondante sulla terra, ma puro non esiste, c'è solo sottoforma di acqua.

Eh sì, allora scusa ma hai proprio fatto un corso.

L0RE15

Beh, c'è chi si compra isole… :)

Francesco Corriga

il troll analfabeta sarai tu. se hai voglia di credere alle barzellette.... fai pure. poi cade un albero sulla line elettrica che viene dalla Svizzera e per 24 ore 90% d'Italia senza corrente (è successo...).
Ma come, non produciamo quasi il 90% del fabbisogno energetico in casa?
credi pure alle storielle preconfezionate.... Tanto con quella testa da intellettualoide progressista, non farai tanta strada. buona vita e adios "pupazzo".

Tony Musone

Ho capito sei un altro troll analfabeta. Colpa mia non averlo capito prima. Rimani pure nella tua ignoranza. Passo e chiudo. Adieu.

Vae Victis

Ok, però siamo sempre fuori dalla chimica organica.
Tutto ciò che non è organico non è rinnovabile.

Mario Malo

Il gpl lo puoi fare anche su un motore rotativo, poi vai a benzina e tanti saluti al gpl, è solo un modo per aggirare il blocco per chi come me vive in centro.
Detto questo il gpl lo preferisco, però se lo devi usare davvero meglio scegliere il motore giusto, tutto qui

Vae Victis

I carburanti si producono in pochi mesi, non centinaia di anni.
Il Cobalto invece non no riproduci nemmeno in milioni di anni

Aldo

Lo conosco, lo conosco :) saluti

E tu conosci la differenza tra centinaia di anni e il tempo che impieghi per consumare un pieno di benzina?
No perché sai com'è, a me spiacerebbe attendere che si formi nuovo petrolio per poter fare il pieno...

Tony Musone
Credo che tu ci sei..

Invece io credo che tu non conosca il congiuntivo. Ciao ciao ;)

Tony Musone

<quote>Credo che tu ci sei..</quote> Invece io credo che tu non conosca il congiuntivo. Ciao ciao ;)

Francesco Corriga

prima di tutto...Il litio puro e' altamente instabile... in natura si trova sotto forma di composti che vanno lavorati. Il carbonio non e' AFFATTO ABBONDANTE.
Da wikipedia:
"La distribuzione degli elementi sulla crosta terrestre vede prevalere l'ossigeno legato presente in ragione del 61,1%, seguito dal silicio col 20,4%, dall'alluminio con il 6,3%, dall'idrogeno con il 2,9%, dal calcio e dal sodio con il 2,1%, dal magnesio col 2%, dal ferro con l'1,5%, dal potassio con l'1,1% e dal titanio con lo 0,2%. La restante composizione percentuale in peso è determinata da altri elementi caratterizzati da abbondanza minore dello 0,2%."
Anche l'alluminio deve essere lavorato perche non si trova puro in natura. Il Ferro e' abbondante e di solito si trova puro o sotto forma di ossido.
La quantita' di lithio, invece, e' decisamente MOOOOOOLTO piu' bassa.
Detto questo, basta sparare ca**ate.
Grazie.

Holy87

Gli studi che stai citando sono delle baggianate già sbugiardate da tempo.
I mezzi di trasporto elettrici (non solo Tesla, ma tutta la categoria) sono l'immediato futuro. L'auto elettrica porta numerosi vantaggi, e quando si evolverà la tecnologia delle batterie rendendole più economiche e longeve, non ci sarà neanche da pensarci su.

Aldo

Credo che tu ci sei..
Bye

Tony Musone

O ci fai o ci sei ma di sicuro ti comporti da troll. Adieu.

Aldo

Perchè le fonti di produzione elettrica non appartengono al mondo industriale così come la produzione di veicoli di qualsiasi tipo? Evidentemente non sai cosa significa perdere produzione industriale.. Di fatto ci obbligano a cambiare tecnologia, imponendo una serie di restrizioni, dando incentivi (per un po'). Comunque tranquillo, ora arrivano in Europa 1000 miliardi di euro per il nuovo piano verde.. e quindi saremo a posto..

Il grafico che ho postato è un altro, non quello che citi tu. Evidentemente non sai leggere i grafici.. E sono stato ottimista perchè la quota parte del wind+solar è minore..

Aldo

Vai a vederti i dati dal 1970 ad adesso e verificherai di quanto sono diminuiti gli inquinanti, quellli veramente pericolosi come SOx . L'aria non è mai stata così pulita.. E non è un caso che ci si occupi prevalentemente dei vari PM, addossando cause a chi non le ha.. Comunque personalmente spero che qualcuno prenda la decisone di chiudere definitivamente con i combustibili fossili. Soprattutto ora che siamo costantemente a -5 °C (sono a 50 km da Torino in pianura) . diciamo una bella serrata dei combustibili fossili per tre mesi.. poi andiamo a contare i morti.. Ah già ma abbiamo le rinnovabili ! Saluti

claudio santini

Tesla sostituirà il cobalto con un altro elemento molto più comune se non sbaglio con il magnesio

claudio santini

No ti sbagli dopo il carbonio è l'elemento solido più comune, informati meglio. Quello che di ci tu è il litio puro, ma insieme ad altri elementi come sostanza la terra ne è pieno. Per esempio sulla terra non esiste alluminio puro, ma viene ricavato dalla bauxite, eppure ne abbiamo usato e prodotto più del ferro presente invece già allo stato naturale.

Tony Musone
Sindaco Appendino, che evidentemente non legge le pubblicazioni che il suo stesso comune produce

Sembra che sia tu a non leggere quello che tu stesso alleghi:

"La diffusione dei veicoli diesel e i problemi emissivi di questa motorizzazione, che non è stata in grado di rispettare gli standard di omologazione nelle condizioni di guida reali, è sicuramente la causa principale del perdurare della situazione di criticità di questo inquinante (NO2, ndr).
...
Considerando che i superamenti dei valori limite per il parametro Biossido di Azoto sono misurati negli ultimi anni quasi esclusivamente nelle stazioni da traffico veicolare (TABELLA 7), particolarmente sensibili all’emissione di NO2 primario, l’analisi effettuata conferma la necessità di continuare ad adottare di misure specifiche e sempre più stringenti per il contenimento delle emissioni dei veicoli diesel.
...
Nelle aree urbane il materiale particolato di natura primaria può avere origine da lavorazioni industriali (cantieri edili, fonderie, cementifici), dall'usura dell'asfalto, degli pneumatici, dei freni, delle frizioni e dalle emissioni di scarico degli autoveicoli, in particolare quelli dotati di motore a ciclo diesel.
...
Il trasporto su strada è tra i maggiori responsabili dell’inquinamento atmosferico presente nelle aree urbane."

Dopodichè la sindaca non fa altro che rispettare quanto sottoscritto nell'Accordo di bacino padano con le regioni Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna dove:

"Le misure congiunte di bacino padano individuate, strutturali e temporanee, sono prioritariamente rivolte al settore traffico (limitazioni veicoli diesel), ai generatori di calore domestici a legna, alle combustioni all'aperto e al contenimento delle emissioni di ammoniaca dalle attività agricole e zootecniche."

Tony Musone

La caciara è inserire il dato di produzione industriale sotto un articolo dei Supercharger Tesla in un commento in cui si discute sulle fonti di produzione di energia elettrica.

Il gombloddo è affermare che qualcuno obblighi qualcun altro a cambiare auto e che i mutamenti climatici antropogenici siano fuffa.

I colori aiutano se li si sa leggere, altrimenti sarebbe meglio guardare i freddi numeri, i quali non mentono.

Ora, in Germania nel 2018 la produzione totale di energia elettrica (secondo IEA che cito perchè lo hai fatto tu - anche se non perchè ho scritto che fosse americana -) era pari a 649.856 GWh di cui (tralasciando le altri fonti) 241.479 GWh da carbone, 76.005 GWh da nucleare e 188.249 GWh da rinnovabili (sommando Hydro + Geothermal + Solar PV + Wind + Waste (renewable))
https://www.iea.org/data-and-statistics/data-tables?country=GERMANY&energy=Electricity&year=2018

Quindi, il carbone rappresenta il 37,16%, il nucleare 11,7% e le rinnovabili il 28,97% (non il "6.8% circa.. Punto.")

Account Anniversario

E cosa ti devo dire? Se sei curioso, clicca sul mio profilo e contattami su Telegram.

Teomondo Scrofalo
zegalvis

Come era ovvio che sarebbe successo prima o poi.
Ma oh, guai a chi tocca Musk e la Tesla.
Come quasi 10 anni fa, guai a chi toccava Jobs e la Apple.
Quello che sostiene l'elettrificazione dell'autotrasporto è puramente ideologico tanto quanto ideologico è l'impianto strutturale che porta milioni di persone a dover necessitare di un'affare che pesa 1,5 tonnellate (quando va bene), per i trasporti cittadini di una o due persone.
Con una bici elettrica si compie il medesimo lavoro.
Con un velomobile elettrico si risolve anche il problema delle intemperie e del freddo.

Ma... "è bbrutto".
È bello lo scancascione super figo che usi 3 ore al giorno per smadonnare in mezzo al traffico, rischiare continuamente multe, pagare tasse, perdere tempo per trovare un parcheggio e doversi rivolgere ad un meccanico nel caso di guasti.

E quando le scrivo arriva sempre il fenomeno che sottolinea che il velomobile fa schifo o qualsiasi altro limite/difetto che lui crede che tutti i velomobili abbiano.
Sempre che sappia cosa sia effettivamente un velomobile.

Aldo

Che il diesel purifica l'aria era chiaramente una battuta. Per il blocco degli Euro 5 dovresti chiedere alla Sindaco Appendino, che evidentemente non legge le pubblicazioni che il suo stesso comune produce. Ripeto: le polveri presenti nell'aria di una città non derivano solo e tutte dalla combustione dei diesel. Il discorso sulla tassazione non è per nulla complicato: in rete trovi dati ufficiali sul consumo dei carburanti in Italia, apllica un costo medio ad ogni tipologia di carburante, fai una moltiplica e prendi il 70% del costo totale come costo di tassazione . E vedi cosa ottieni . Ti pare normale che uno stato rinunci a quella cifra a favore dei motori elettrici per eleminare una parte delle polveri ?? Andiamo.. appena l'auto elettrica avrà preso un po' piede a suon di decreti che ti obbligano a comperarle, l'elettrico verrà tassato di conseguenza. Come qualsasi altra fonte energetica che utilizziamo, vedi il gas metano.

Account Anniversario

Mi andava e l'ho preso.

paolo

Faccio solo una domanda, se il diesel purifica l'aria (ma è un dyson?) allora perchè Torino li sta bloccando (gli Euro 5) in certe giornate particolarmente inquinate? Sono tutti scemi? I tuoi discorsi su tassazione onestamente aprono ad argomentazioni molto più complessi. Ad ogni modo sembra si stia procedendo comunque verso la protezione ambientale ed i combustibili fossili sotto questo punto di vista sono il passato.

Francesco Corriga

ma cosa stai dicendo? ma quale energia autorigenerante..... I motori a combustione, per esempio, producono energia sul posto... attraverso una reazione chimica.

Tony Musone

L'ignoranza è proprio una gran brutta bestia:

"Nel 2018, la richiesta di energia elettrica è stata soddisfatta per l’86,3% da produzione nazionale (percentuale più bassa del 2017), per un valore pari a 277,5 miliardi di kWh, (-1,9% rispetto al 2017) al netto dei consumi dei servizi ausiliari e dei pompaggi. La restante quota del fabbisogno (13,7%) è stata coperta dalle importazioni nette dall’estero, per un ammontare di 43,9 miliardi di kWh, in aumento del 16,3% rispetto all’anno precedente."
https://download.terna.it/terna/0-INTRODUZIONE_8d7270c0280dfb8.pdf

"Capra! Capra! Capra! ..." [cit.]

p.s.
Tra l'altro dall'estero ne compriamo sempre meno:
https://uploads.disquscdn.c...

Tony Musone

Ho capito che ti piacciono i colori e buttarla in caciara (come a tutti i gombloddisti) ma i numeri parlano chiaro. In Germania, dal 1990 al 2018 le fonti nella produzione di energia elettrica hanno subito un profondo cambiamento.

Dati presi dalla stessa fonte che mi hai allegato tu, la IEA (che poi non capisco in cosa non andassero quelli tedeschi, presi dal più grande Istituto di ricerca sull'energia solare europeo, il Fraunhofer ISE):
• Carbone: -24%
• Petrolio: - 49,69%
• Nucleare: - 50%
• Rinnovabili: +792,94
Etc.
https://www.iea.org/data-and-statistics/data-tables?country=GERMANY&energy=Electricity&year=2018

p.s.
Comunque dovresti esplorare meglio i siti da cui prendi informazioni, avresti scoperto che anche l'IEA americana spinge verso le rinnovabili, la decarbonizzazione e la transizione alla mobilità elettrica
https://www.iea.org/reports/global-ev-outlook-2019

paolo

Energia autorigenerante, lol. E magari perchè non fusione fredda.

paolo

La spesa per l'auto elettrica è solo quella iniziale ed il tuo chilometraggio rientra ampiamente nella durata massima della batteria. Inoltre non esistono solo i supercharger Tesla eh. Meglio non citare il diesel, immesso nel mercato per il solo scopo di arricchire la Volks che inquina molto più della benzina ed è tassato molto di meno.

Teomondo Scrofalo

Fichissimo hai un Pullman personale!!!!! Ma come mai questa scelta ta se posso chiedere? Ciao

Francesco Corriga

certo.... di quella PRODOTTA in italia....peccato che la maggior parte dell'energia la compriamo all'estero.... quindi.... ripeto.... le energie rinnovabili AL MASSIMO coprono il 5/6% del fabbisogno...
l'energia comprata non la considero fonte rinnovabile....

Vae Victis

Le batterie esauste puoi prenderle e costruirci un sottoprodotto (ad esempio un mattone) ma non puoi costruirci una nuova batteria. Un po' come avviene per le bottigliette di plastica.
Infatti stanno già calcolando entro quando esauriremo tutto il cobalto presente sulla terra. Il cobalto non è rinnovabile, i prodotti organici sono invece rinnovabili all'infinito (o quantomeno finché esisteranno batteri e piante sul nostro pianeta).

Aldo

Non vedo la mia risposta. Strano

Vae Victis

Conosci la distinzione tra chimica organica e chimica inorganica?
Dal commento pare di no.

Tony Musone

Intanto parla di una "ipotesi del tutto inverosimile". Nella frase "potrebbe emettere più gas" usa il condizionale. Lo studio da cui evince quell'ipotesi è del 2013 e non è il caso dell'Italia.

Tony Musone

In Germania, dal 2002 al 2018 la quota di nucleare è scesa del 54,54%, nello stesso periodo la quota di carbone e lignite è scesa del 40,12%. Di contro le fonti rinnovabili hanno segnato un +397,05%
https://www.energy-charts.de/energy.htm?source=all-sources&period=annual&year=all

[tradotto dal tedesco con Google Translate]
"Insieme, gli impianti di energia solare ed eolica hanno prodotto circa 157 TWh nel 2018 e sono quindi in vantaggio rispetto a lignite, carbone duro ed energia nucleare.
...
In totale, le fonti di energia rinnovabile hanno prodotto circa 219 TWh nel 2018, il 4,3 percento in più rispetto al 2017. In tal modo, hanno raggiunto una quota di oltre il 40 percento della produzione pubblica netta di elettricità."
https://www.ise.fraunhofer.de/de/presse-und-medien/news/2018/nettostromerzeugung-2018.html

Tony Musone

Eh?

Tony Musone

- Non ho scritto, come dai a intendere, che produrre energia non sia un problema ma che la "produzione di energia" in surplus (nell'ordine del 20-30% anche se le utility e il POLIMI calcolano sia meno) non è un problema per soddisfare l'incremento dei veicoli elettrici (e pompe di calore)!!!! Eddai!!!!

- Da quando? Almeno dalla fine degli anni '90, dato che grazie all'efficientamento energetico (e anche alla crisi) oggi consumiamo quanto consumavamo 20 anni fa.

http://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/rapporti/R_280_18_Emissioni_Settore_Elettrico.pdf
https://uploads.disquscdn.c...

Tony Musone

Ops. Questo commento non l'avevo visto. Replico ma ti lascio l'ultima parola, giuro.

Per "studio" non intendevo un ipotesi ma un'analisi:

"Il termine grid defection illustra infatti un semplice scenario: la rinuncia alla connessione alla rete elettrica. Non si sta parlando dell’autoproduzione di una quota più o meno elevata del proprio fabbisogno, come già avviene ad esempio per centinaia di migliaia di utenti italiani che hanno installato un impianto fotovoltaico, ma di una totale autonomia di approvvigionamento elettrico. Quasi inevitabilmente, la grid defection obbligherebbe a dotarsi anche di sistemi di accumulo, azione invece non strettamente necessaria per i prosumer che restano collegati alla rete, a maggior ragione per quelli che usufruiscono dello scambio sul posto."
http://www.rse-web.it/focus/Grid-defectionRSE-ecco-perch-eacute-non--egrave-economico-st.page

Ok. Adesso mi taccio per davvero. Salùt.

p.s.

"Conta in più che in molti paesi è già possibile da 15/20 anni andare offgrid"

Non so da quanti anni ma è possibile anche in Italia, checchè tu ne dica.

Davide Moriello

ci hanno messo poco? la VW ID3 che ha un navigatore dove se imposti un viaggio lungo non ti dice nemmeno quante fermate devi fare e per quanto tempo?

Tony Musone

Ah ok. Allora se è obbligatorio avere anche una line telefonica, mi taccio e ti saluto.
Passo e chiudo.

Tony Musone

RAIOS*
Se t'informassi sapresti che la produzione non è un problema ma da quanto leggo non lo fai

https://uploads.disquscdn.c...

*Risus abbundat in orae stultorum

Domenico Dokkintosh

"Le mie non sono supposizioni infondate se uno studio presuppone la possibilità di staccarsi dalla rete" come dire "c'è un brevetto quindi il meccanismo descritto funziona" o "c'è uno studio su una terapia medica, quindi posso farla anche io ora che ne ho bisogno..." Conta in più che in molti paesi è già possibile da 15/20 anni andare offgrid... ma poi ripeto tu dici che non stai supponendo richieste fatte da un comune con leggi regionali/comunali che non conosci... Devo pensare che sono loro a supporre??

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