Cerca

Tesla con garanzia scaduta, per cambiare il pacco batteria gli chiedono 23.500 euro

A un tassista madrileno, con garanzia scaduta da 9.000 chilometri, per la sostituzione del pacco batteria presentano un conto salato

Tesla con garanzia scaduta, per cambiare il pacco batteria gli chiedono 23.500 euro
Vai ai commenti
Tommaso Giacomelli
Tommaso Giacomelli
Pubblicato il 27 feb 2026

Sotto al cielo di Madrid, la routine ordinaria di un tassista viene scandita da un flusso ininterrotto di chilometri, soste rapide e la speranza che il proprio strumento di lavoro, l’auto, non risenta mai della fatica. Per un professionista della capitale iberica, la scelta era ricaduta su una Tesla Model 3, una soluzione tutto sommato non così convenzionale. La berlina elettrica si era rivelata affidabile, almeno fino a quando il contachilometri non è giunto alla fatidica soglia dei 209.000 chilometri. Certamente, non pochi. Tuttavia, al raggiungimento di questa cifra, un guasto alla batteria ha trasformato il veicolo in un incubo costoso. Per ripararla, il conto presentatogli è stato superiore all’acquisto di una nuova utilitaria.

Un conto da capogiro

Per il tassista il guaio si è trasformato presto in una beffa, perché la garanzia offerta da Tesla sulla batteria avrebbe coperto un limite massimo di otto anni o 200.000 chilometri. Avendo oltrepassato la soglia per appena 9.000 chilometri, il professionista si è visto negare la copertura gratuita, ricevendo un preventivo – come anticipato – da capogiro: 23.500 euro per la sostituzione del pacco batteria, a cui si sono aggiunti 110 euro di manodopera. Un conto da perderci il sonno.

Per chi svolge la professione del tassista, viaggiare tra i 60.000 e gli 80.000 chilometri all’anno è quasi la prassi. In questo contesto, raggiungere il limite della garanzia è un evento veloce e quasi inevitabile. Al proprietario, dunque, non resta che prendere un’alternativa sanguinosa: pagare la riparazione, trovare una batteria rigenerata, o cambiare auto. In ogni caso, l’investimento nella Tesla stavolta non si è rivelato così brillante.

L’elettrica nell’usato

Il caso appena raccontato solleva alcune questioni spinose riguardanti il mercato dell’usato: cosa accade a una BEV che supera la soglia dei 150.000 chilometri? Il timore di un guasto scoperto dalla garanzia ufficiale, il cui costo può superare l’intero valore di mercato del veicolo, incide pesantemente sulla fiducia dei potenziali acquirenti. Sebbene molti studi indichino che le batterie moderne tendano a durare molto più a lungo di quanto previsto, casi come quello madrileno rendono chiaro un rischio economico concreto che non può essere ignorato.

Tuttavia, bisogna citare dei casi virtuosi come quello di Toyota, la quale ha scelto di estendere la garanzia sulle proprie batterie fino a un milione di chilometri, dimostrando fiducia estrema nella propria tecnologia e, al contempo, tendendo una mano per rassicurare chi dell’auto fa un uso intensivo.

Ti potrebbe interessare:
Commenti Regolamento